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Abu'l Nuqoud

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"Voi, così rapidi a giudicarmi e così crudeli nel farlo."
―Abu'l Nuqoud ai suoi concittadini[src]
Abu'l Nuqoud
AC1 Abu'l Nuqoud.png
Informazioni biografiche
Nato

1137 ca.

Morto

1191
Damasco, Siria

Periodo storico

Terza Crociata

Informazioni politiche
Affiliazioni

Templari
Saraceni

Altre informazioni
Appare in

Assassin's Creed
La Crociata Segreta

Doppiatore

Andrea de Nisco

Abu'l Nuqoud (1137 ca. - 1191) è stato uno dei mercanti più famosi di Damasco e un menbro dell'Ordine dei Templari, ed era talmente ricco e potente da poter essere re della città e allo stesso tempo venditore. La sua dimora era una lussuosissima reggia, situata nel distretto ricco della città. Inoltre era la quarta persona che Al Mualim ordinò ad Altaïr Ibn-La'Ahad di uccidere.

Biografia

Re dei mercanti di Damasco

Abu'l era il re, e il più famoso mercante di Damasco, ma era anche un uomo dal carattere davvero particolare. Odiava tutti, in particolare la gente povera, infatti si divertiva molto a maltrattarla. Provava odio anche verso sé stesso, quindi desiderava che nessuno lo vedesse; proprio per questo motivo, trascorreva gran parte del suo tempo nella sua lussuosa dimora nel distretto ricco di Damasco. Molto spesso, rubava il denaro alla gente della città dicendo loro che l'avrebbe usato per il bene della stessa, ma in realtà lo spendeva per comprare vivande o oggetti per decorare la sua casa poiché adorava le feste, lo sfarzo e il cibo. Inoltre, era anche un uomo con "due facce". Infatti, tutte le azioni che compiva le faceva solo per un tornaconto personale, anche se, molto spesso capitava che la gente non si accorgesse di ciò. Quando però questo non accadeva e le persone venivano a sapere quello che aveva fatto, il malcontento nella città era molto diffuso. Allora, visto che la gente scontenta gli dava tanti problemi, organizzava diverse feste per ritornare nelle grazie dei cittadini.

Morte

Quando Al Mualim ordinò ad Altaïr di uccidere Abu'l Nuqoud, egli si recò a Damasco dove raccolse alcune informazioni sul bersaglio. Oltre ad alcuni suggerimenti su come avvicinarsi a lui, Altaïr scopre che ha rubato tanti soldi alla gente della città, che torturava le persone delle classi sociali più basse, e che si nascondeva nella sua stanza da letto per quasi tutto il giorno. Ogni tanto, però, usciva per festeggiare in alcuni banchetti. Proprio nel periodo in cui l'Assassino si trovava a Damasco ne stava organizzando uno, quindi doveva assolutamente entrare nel suo palazzo, poiché era l'unica occasione in cui lo poteva assassinare.

4-abulnoqoud.jpg

Abu'l si affaccia dal balconcino del suo palazzo.

Alla festa c'era tanta gente e vivande. Ad un certo punto Abu'l si affacciò da un balconcino e propose un brindisi agli ospiti. Tutti iniziarono, quindi, a bere il vino che, però, il re aveva avvelenato a insaputa dei cittadini. Dopodiché iniziò a riferire il suo dissenso per le brutte cose che gli venivano dette alle spalle e per l'appoggio da parte della gente a Saladino. Non appena terminato il discorso, la gente inizia a morire a causa del veleno ingerito. Poi, il mercante ordinò alle guardie di uccidere tutti i presenti alla festa: nessuno doveva venire a sapere quanto era stato detto. Quando venne raggiunto e ucciso da Altaïr, egli dice che non si era unito ai Templari per vendetta, ma perché loro avevano detto che avrebbero creato un mondo migliore, dove i suoi difetti non sarebbero importati a nessuno.

Ultime parole

  • Altaïr: Riposate ora. Le loro parole non possono più nuocervi.
  • Abu'l: Dimmi, perché hai fatto questo?
  • Altaïr: Avete rubato denaro ai vostri sudditi, l'avete destinato a qualche ignoto proposito. Voglio sapere dov'è finito e perché.
  • Abu'l: Guardami. La mia stessa natura è un affronto alla gente che governavo, e queste nobili vesti riuscivano a malapena a soffocare le loro grida d'odio.
  • Altaïr: Dunque è una questione di vendetta?
  • Abu'l: No, non di vendetta, ma di coscienza. Come potevo finanziare una guerra al servizio dello stesso Dio che mi ritiene un abominio?
  • Altaïr: Se non servite la causa di Saladino, allora quella di chi?
  • Abu'l: Col tempo, li conoscerai. Credo, anzi, che tu l'abbia già fatto.
  • Altaïr: Ma perché nascondersi? E perché questi misfatti?
  • Abu'l: Cos'ha di diverso dal tuo lavoro? Tu prendi la vita di uomini e donne forte nella convinzione che la loro morte migliorerà la sorte di coloro che rimangono. Un male minore per un bene superiore. Noi siamo simili.
  • Altaïr: No! Non lo siamo affatto.
  • Abu'l: Ah, ma te lo leggo negli occhi, il dubbio. Voi non potete fermarci. Avremo il nostro "Nuovo Mondo".

Curiosità

  • ʾAbu n-Nuqūd (أبو النقود) in arabo significa "Padre del denaro" e si pronuncia senza la "L".
  • Nel gioco per Nintendo DS è il Visir Abull Aswad.
  • Ha il volto deturpato dall'acne, che sottolinea il suo essere un "abominio".
  • Anche se piuttosto vecchio, corre molto velocemente. Infatti, è difficile raggiungerlo senza usare una scorciatoia.

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