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Ah Tabai

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"Gli amici vengono dell'esterno come dall'interno. Nulla è certo al mondo, eccetto l'incertezza."
―Ah Tabai[src]
Ah Tabai
Ah Tabai render.png
Informazioni biografiche
Nato

1660 ca.
Tulum, Yucatan

Morto

1745 ca. (85 anni)
Great Inagua, Bahamas

Periodo storico

Età d'oro della pirateria

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini

Altre informazioni
Appare in

Black Flag
Black Flag (romanzo)
Memories
Rogue (Citato)

Doppiatore

Luca Semeraro

Ah Tabai (1660 ca., Tulum - 1745 ca.) è stato il Mentore maya degli Assassini caraibici durante l'età d'oro della pirateria. Nato e cresciuto nell'Ordine, Ah Tabai era il figlio del Mentore Bahlam, e come lui fu coinvolto nella ricerca dei Saggi e dell'Osservatorio

Circa nel 1710 salì al rango di Mentore, creando contatti con i vari rami europei e asiatici. Inoltre, ampliò considerevolmente l'influenza degli Assassini in tutti i Caraibi. Poco dopo assunse due allievi, Mary Read e l'Assassino inglese Duncan Walpole. Quest'ultimo lo tradì, alleandosi con il Gran Maestro Templare Laureano Torres y Ayala.

Nel 1716, Tulum venne attaccata dai Templari, ed Ah Tabai respinse l'assalto grazie all'aiuto di Mary ed Edward Kenway, un pirata che l'anno precedente aveva ucciso Walpole, portando però a termine il suo tradimento. Inoltre, Edward confermò ad Ah Tabai l'esistenza di un nuovo Saggio, Bartholomew Roberts. Il Mentore passò i successivi sei anni a dare la caccia al Saggio, respingendo inoltre numerosi attacchi da parte dei Templari.

Nel 1720, Ah Tabai si recò alla prigione di Port Royal dove liberò Kenway, Mary e Anne Bonny. Quello stesso anno, Kenway si unì agli Assassini, e l'anno successivo Ah Tabai gli assegnò tre bersagli: Torres, Roberts e Woodes Rogers.

Biografia

Giovinezza

Originario dell'antico popolo maya, Ah Tabai nacque a Tulum circa nel 1660, figlio del Mentore degli Assassini caraibici Bahlam e di una donna sconosciuta. Il suo prenome rimane sconosciuto, ma venne chiamato con il nome del dio maya della caccia. Come da tradizione dell'Ordine degli Assassini, il piccolo Ah Tabai venne addestrato dal padre fin dalla tenera età al fine di diventare un Assassino ed entrare nel millenario conflitto contro i Templari.[1]

Nel 1673 conobbe il Saggio Thom Kavanagh, una reincarnazione di Aita, un membro della Prima Civilizzazione. Costui era stato rapito da Bahlam poco tempo prima, poiché era l'unico in grado di localizzare e controllare l'Osservatorio, un sito dei Precursori per cui Assassini e Templari nutrivano particolare interesse. Dopo avergli fornito mappe e denaro ed averlo messo in guardia contro i Templari, Ah Tabai e suo padre lo scortarono sino ad un villaggio di pescatori, e non lo rividero più.[2]

Si sa molto poco della sua vita nei decenni seguenti, durante i quali Ah Tabai ebbe un figlio che tuttavia morì prima dei dieci anni.[1]

Mentore della Confraternita

"Come potevamo saperlo? Persino Ah Tabai è caduto nella sua trappola!"
―Un Assassino sul tradimento di Walpole[src]

Ah Tabai divenne poi un Maestro Assassino e circa nel 1710 era già diventato Mentore degli Assassini caraibici. Intensificò le comunicazioni con i vari rami europei, africani ed asiatici, ai quali forniva informazioni sull'attività dei Templari nelle Indie Occidentali. Rafforzò anche le truppe degli Assassini, accogliendo e addestrando viaggiatori ed esploratori provenienti da tutto il mondo. In un momento imprecisato, antecedente al 1715, Ah Tabai incontrò in una città spagnola Mary Read, che reclutò e addestrò personalmente. In seguito ella divenne una fondatrice della Repubblica dei Pirati a Nassau.[1]

Sotto la sua guida, gli Assassini riuscirono a mettere in seria difficoltà i Templari, i quali iniziarono a nascondersi. In quel periodo inoltre gli Assassini sentirono parlare della la presenza di un nuovo Saggio nelle colonie spagnole del sud. Sentendosi in dovere di trovare e proteggere l'Osservatorio, Ah Tabai iniziò a mandare spie ed informatori nelle principali città europee e caraibiche.[1]

Nei primi mesi del 1715 giunse a Tulum Duncan Walpole, un Assassino del ramo britannico che vi era stato mandato dai superiori. Walpole desiderava essere addestrato dal Mentore in persona e Ah Tabai, nonostante Walpole fosse già un Maestro Assassino, accettò di buon grado. Mesi di addestramento portarono Ah Tabai a considerare Walpole uno dei suoi più fidati alleati.[1]

Nel mese di giugno, venne a sapere che una nave con a bordo il presunto Saggio era diretta a L'Avana. Ah Tabai incaricò dunque Walpole di mettersi sulle sue tracce, ma non ricevette più notizie di lui. Solo mesi dopo il Mentore scoprì che Duncan si era alleato con i Templari, ma che era stato poi ucciso dal pirata gallese Edward Kenway. Quest'ultimo aveva poi assunto la sua identità e venduto ai Templari la posizione dei principali rifugi degli Assassini nelle Indie Occidentali. Aveva inoltre combattuto al loro fianco quando gli Assassini avevano attaccato i Templari nel tentativo di liberare il presunto Saggio, Roberts.[1]

Incontro con Edward Kenway

"Sembra che abbiano trovato un nuovo Saggio. La corsa all'Osservatorio riparte di nuovo."
―Ah Tabai durante l'attacco a Tulum[src]
Nulla è reale... 5.png

Ah Tabai incontra Edward Kenway.

Nel marzo 1716, Edward Kenway giunse a Tulum sotto l'invito di Mary Read, che lo aveva attirato nella base operativa degli Assassini promettendogli un lauto tesoro dopo aver convinto Ah Tabai e gli altri Assassini di non ucciderlo per le sue azioni a L'Avana. Ah Tabai incontrò i due alle porte di un tempio maya.[3]

Iniziò subito ad interrogarlo sull'omicidio di Duncan Walpole e sul perché avesse portato a termine il suo tradimento. Quando il pirata rivelò di mirare solo al denaro, Ah Tabai s'infurio accusandolo di aver ucciso i suoi fratelli e sorelle per futili motivi. Solo quando Mary rivelò che Kenway possedeva il "senso", il Mentore gli affidò il compito di entrare nel tempio per vedere una statua di un Saggio e poter confermare che Roberts lo fosse a sua volta.[3]

Però nel frattempo Ah Tabai e gli altri Assassini furono attaccati da soldati inglesi inviati dai Templari; molti di loro furono catturati o uccisi. Ah Tabai fu poi raggiunto da Edward, che confermò di aver visto un vero Saggio all'Avana. Con l'aiuto di Mary e dello stesso Edward, Ah Tabai riuscì a liberare i suoi fratelli ed a respingere l'assalto. Ma, nonostante l'aiuto, Ah Tabai accusò Edward di volgarità e arroganza, ordinandogli infine di non farsi più vedere.[4]

Negli anni seguenti, Tulum continuò ad essere attaccata, ma Ah Tabai scelse comunque di non abbandonare il villaggio.[1]

Reclutamento di Edward Kenway

Edward: La colpa di tutto questo è solo mia. Ma adesso voglio rimediare.
Ah Tabai: Ci vorranno più delle belle parole per diventare un vero Assassino, Edward.
Edward: Una cosa alla volta, amico.
—Ah Tabai ed Edward Kenway durante l'attacco di Tulum[src]

Nel 1720, Ah Tabai incontrò Adéwalé, quartiermastro di Edward Kenway. Il pirata affermò di voler conoscere meglio la filosofia degli Assassini, e discusse a lungo con il Mentore. Visto che gli ideali degli Assassini corrispondevano con i suoi, Adéwalé si unì all'Ordine.[1]

Soffrire senza morire 8.png

Ah Tabai osserva Edward portare in braccio il corpo di Mary.

Mesi dopo, nell'agosto del 1720, gli Assassini appresero che Edward, Mary e Anne Bonny erano imprigionati nella prigione giamaicana di Port Royal. Nel tentativo di liberare le due donne, Ah Tabai si infiltrò sull'isola durante la notte. Scelse di liberare Edward per ottenere il suo aiuto e, dopo avergli consegnato due lame celate, si infiltrò insieme a lui nella prigione.[5]

Dopo aver raggiunto le celle delle due donne, scoprirono che Mary aveva appena partorito. Ah Tabai scortò rapidamente Anne alla sua scialuppa, mentre Edward aiutava una debole Mary ad uscire dalla prigione. Poco dopo, tuttavia, Edward li raggiunse portando in braccio il corpo di Mary, morta a causa di un'infezione contratta dopo il parto. Convinto, come Mary, che l'uomo avrebbe potuto condividere gli ideali degli Assassini, Ah Tabai gli consegnò le vesti da Assassino un tempo appartenenti a Duncan Walpole ed utilizzate da Edward negli ultimi anni, affermando che gli stavano bene sebbene non se li fosse ancora meritati.[5]

...Tutto è lecito 5.png

Ah Tabai ascolta l'opinione di Edward sul Credo.

In seguito, Edward tornò a Tulum desiderando rimediare alla sue azioni e fare la sua parte, così come gli aveva detto Mary prima di morire. Parlando con il pirata, che rifletté sul Credo dicendo che a suo dire era il primo passo verso la saggezza, e non la saggezza stessa, Ah Tabai ammise che Edward era cambiato e accettò il suo aiuto durante la difesa di Tulum, attaccata ormai regolarmente. Inoltre gli fece dono del dardo da corda.[6]

Edward scelse poi di rimanere ancora a Tulum, alleandosi con gli Assassini. Nel 1721, il Mentore assegnò ad Edward tre bersagli: Woodes Rogers, Bartholomew Roberts e Laureano Torres y Ayala. Si mise poi in contatto con gli Assassini dei rifugi nei Caraibi per rintracciarli, consigliando ad Edward di parlare con i Maestri Assassini a capo delle gilde di Kingston e L'Avana, Antó e Rhona Dinsmore.[7]

Conquista dell'Osservatorio

"Sigilliamo questo posto e gettiamo la chiave. Fino al prossimo Saggio, questa porta resterà chiusa."
―Ah Tabai nell'Osservatorio[src]
In frantumi 5.png

Ah Tabai ripone il Teschio nella sfera armillare.

Nel 1722, Ah Tabai venne informato da Rhona Dinsmore che Torres si trovava a Long Bay, dove era situato l'Osservatorio, e che Edward stava per raggiungerlo. Giuntovi poco dopo Edward, Ah Tabai entrò nel complesso con Adéwalé e Anne Bonny, rimasta fuori dall'Osservatorio mentre il pirata vi si addentrava. I tre si ricongiunsero con Edward poco dopo l'uccisione del Gran Maestro. Ah Tabai ripose il Teschio di Cristallo dell'Osservatorio all'interno della sfera armillaria della sala principale del tempio, disattivandone i sistemi difensivi.[8]

Edward lo avvisò poi della scomparsa delle fiale di sangue, che Roberts diceva contenessero il sangue di "antichi uomini", ed Ah Tabai rispose che le avrebbero cercate, proponendo ad Edward di aiutarli unendosi all'Ordine degli Assassini. Quando Edward rispose che prima intendeva tornare in Inghilterra, Ah Tabai gli consegnò una lettera giunta dall'Europa grazie alla quale apprese della morte della moglie e l'esistenza della figlia Jennifer.[8]

Trasferimento a Great Inagua

Edward: Signori. Che cosa ve ne pare?
Ah Tabai: Per noi andrà benissimo. Ma il nostro obiettivo è ampliare le nostre operazioni. Vivere insieme alla gente che proteggiamo, come Altaïr Ibn-La'Ahad ci ha consigliato.
―Ah Tabai ed Edward parlano del covo[src]
La fine 1.png

Ah Tabai a Great Inagua insieme ad Edward e Adéwalé.

Nell'ottobre del 1722, Ah Tabai e gli altri Assassini si trasferirono a Great Inagua. L'isola era stata sino ad allora il covo di Edward, che lo donò agli Assassini prima del suo ritorno in Inghilterra.[9]

Malgrado desiderasse, come consigliato dal leggendario Mentore Altaïr Ibn-La'Ahad, che gli Assassini vivessero nelle città in cui operavano, Ah Tabai accettò di restare a Great Inagua finché fosse stato necessario. Lui e Adéwalé informarono poi Edward che Woodes Rogers era sopravvissuto al suo tentativo di assassinio, facendo ritorno in Inghilterra, ed Edward promise di terminare quel lavoro al suo ritorno.[9]

Anni dopo, nel 1735, Ah Tabai reclutò ed addestrò personalmente Achille Davenport, che sarebbe divenuto il Mentore del ramo coloniale della Confraternita. Nel 1740, Ah Tabai, seppur molto anziano era ancora in vita, e scambiava diverse lettere con Achille, il quale gli raccontava dei progressi che lui e il confratello canadese John de la Tour ottenevano man mano che espandevano la loro influenza nelle colonie. Ah Tabai morì di vecchiaia nel 1745 circa.[10]

Caratteristiche e personalità

"Ho incontrato Ah Tabai in una città spagnola, e mi sono fidato di lui. Sembrava saggio."
―Mary parla ad Edward di Ah Tabai[src]
Sconfitti e in minoranza 7.png

Un severo Ah Tabai rimprovera Edward Kenway.

Nato e cresciuto come un Assassino, ad Ah Tabai venne tramandato fin dalla più tenera età il Credo della confraternita. Dalle poche informazioni a disposizione su di lui è possibile denotare una severa reticenza riguardo la sua infanzia, favorendo invece una passionale espressione di amore verso la cultura e la storia del suo popolo, che spesso usò per illustrare i complessi incroci di etnie accomunate dall'Ordine. Salito al rango di Mentore si dimostrò un abile leader, devoto e protettivo nei confronti dei suoi confratelli.[1]

Al suo primo incontro con Edward assunse un carattere lunatico, passando rapidamente da un interrogatorio ad un feroce rimprovero. La lealtà verso la confraternita spinse Ah Tabai ad agire sempre in prima persona per aiutare i suoi confratelli, come dimostrò durante l'assedio di Tulum del 1716.[1]

Quello stesso giorno, rivelò ad Edward il disprezzo che provava nei suoi modi di agire e di pensare, definendolo oltretutto un uomo volgare e arrogante, indegno di indossare una tenuta da Assassino. Tuttavia, col tempo Ah Tabai iniziò a provare fiducia nei confronti del pirata, divenendo egli stesso meno altezzoso. È probabile che la severità e l'oscurità in cui si avvolse la personalità di Ah Tabai fu dovuta particolarmente alla morte di suo figlio.[1]

Equipaggiamento e abilità

Nulla è reale... 4.png

Ah Tabai disarma Edward.

In qualità di priore e Mentore di un ramo degli Assassini, Ah Tabai era uno dei sicari più abili dell'intero Ordine. Incredibilmente rapido nell'eseguire la corsa acrobatica, poteva arrampicarsi sia in ambienti urbani che naturali.[1]

Era equipaggiato di un antico pugnale maya, cerbottana dai dardi multipli e da una doppia lama celata. Non si sa quasi nulla del suo stile di combattimento, poiché poche sono le situazioni conosciute in cui si impegnò in uno scontro aperto.[1]

Infatti, Ah Tabai prediligeva più la mimesi e l'occultamento, dimostrandosi incredibilmente furtivo anche nelle situazioni più ardue. Ciò è dimostrato quando liberò Edward a Port Royal, giungendo nella cella del pirata senza il minimo clamore e liberando Anne e Mary con altrettanta abilità.[1]

Possedeva anche degli affinati riflessi, riuscendo a disarmare Edward con rapidità quasi fulminea. Indossava abiti appositamente disegnati per la mimetizzazione, colorati di una tinta tendente al marrone chiaro i cui effetti venivano amplificati da alcune pitture facciali. Indossava una spallina sinistra con la figura di Kinich Ahau, il dio maya del Sole. Inoltre ai bracciali delle lame celate indossava del piumaggio ornamentale.[1]

Curiosità

  • La spallina di Ah Tabai reca la divinità Kinich Ahau, che nella numerologia maya rappresenta il numero 4. Ciò è curioso dato che Ah Tabai, di origine maya, appare proprio nel capitolo della saga recante tale numero.

Galleria

Note

  1. 1,00 1,01 1,02 1,03 1,04 1,05 1,06 1,07 1,08 1,09 1,10 1,11 1,12 1,13 1,14 Assassin's Creed IV: Black Flag
  2. Assassin's Creed IV: Black Flag - Lettere di Thom Kavanagh
  3. 3,0 3,1 Nulla è reale... - Assassin's Creed IV: Black Flag
  4. Sconfitti e in minoranza - Assassin's Creed IV: Black Flag
  5. 5,0 5,1 Soffrire senza morire - Assassin's Creed IV: Black Flag
  6. ...Tutto è lecito - Assassin's Creed IV: Black Flag
  7. Non più governatore - Assassin's Creed IV: Black Flag
  8. 8,0 8,1 In frantumi - Assassin's Creed IV: Black Flag
  9. 9,0 9,1 La fine - Assassin's Creed IV: Black Flag
  10. Assassin's Creed: Rogue

Inoltre su Fandom

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