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Altaïr Ibn-La'Ahad

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"Quand'ero molto giovane, ero tanto folle da ritenere che il nostro Credo avrebbe messo fine a tutti questi conflitti. Se solo avessi avuto l'umiltà di dire a me stesso: "Ho visto abbastanza per una vita sola, ho fatto la mia parte". E tuttavia non c'è gloria maggiore che combattere per la verità."
―Altaïr al figlio Darim nel 1257, durante l'assedio di Masyaf[src]
Altaïr Ibn-La'Ahad
ACR Altaïr Ibn-La'Ahad giovane
Informazioni biografiche
Nato

11 gennaio 1165
Masyaf, Siria

Morto

12 agosto 1257
Masyaf, Siria (92 anni)

Periodo storico

Basso Medioevo

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini

Altre informazioni
Appare in

Altaïr's Chronicles
Assassin's Creed
Bloodlines
Assassin's Creed II
Revelations
La Crociata Segreta
Fumetto Francese
Revelations (Romanzo)
Assassin's Creed III
(Citato)

Doppiatore

Paolo De Santis (Giovane)
Antonio Paiola (Vecchio)

Altaïr Ibn-La'Ahad (11 gennaio 1165 - 12 agosto 1257; Arabo: الطائر إبن لا أحد), fu uno dei più grandi Mentori dell'Ordine degli Assassini.[1][2][3]

Cresciuto per diventare un Assassino dalla nascita, Altaïr ottenne il rango di Maestro Assassino a soli venticinque anni.[2] Tuttavia, dopo il suo fallimento all'ottenimento della Mela dell'Eden custodita nel Tempio di Salomone, all'inizio del 1191, e il successivo assedio di Masyaf, sede dell'Ordine degli Assassini, da parte dei Templari guidati da Roberto di Sable, fu declassato al rango di novizio e inviato alla ricerca di redenzione.[1]

Con il compito di uccidere nove persone, che, a sua insaputa, componevano i ranghi dell'Ordine dei Templari in Terra Santa, Altaïr iniziò una missione per cambiare i suoi modi di agire e liberare il regno dalla corruzione dei nove. Durante la sua ricerca però, Altaïr venne a sapere di un complotto ben più sinistro di quanto originariamente creduto. Completata la sua missione di uccidere i nove bersagli, e liberato l'Ordine da Al Mualim, che aveva tradito gli Assassini, Altaïr divenne il nuovo Mentore, portando gli Assassini ad agire con molta più discrezione di prima.[1][4][2]

Grazie alla Mela, Altaïr modificò lo stile di vita dell'Ordine, scrivendo nel frattempo il suo leggendario Codice per le generazioni successive. Il suo nome continuerà ad essere ricordato nell'Ordine, influenzando notevolmente la vita dei suoi discendenti. La sua discendenza contiene una figura importante all'interno dell'Ordine degli Assassini: Desmond Miles.[1][4]

Indice

BiografiaModifica

GioventùModifica

AddestramentoModifica

Altaïr nacque all'interno dell'Ordine. La madre, cristiana, morì durante il parto. Il padre, Umar, era un Maestro Assassino, e a differenza della moglie era musulmano.[5]

Durante la sua infanzia, come tutti i bambini nati nella Confraternita, venne separato dai genitori per essere addestrato da Al Mualim, superando rapidamente i suoi compagni in abilità. A causa delle regole dell'Ordine, che, secondo Al Mualim, l'amore avrebbe fatto gli Assassini più deboli, e per il loro addestramento costante, il padre di Altair non mostrò amore verso di lui, anche se si sentiva di aver soppresso i suoi veri sentimenti per il bene dell'Ordine e la sua causa.[5]

La madre di Altaïr morì alla nascita del figlio, e il padre Umar venne giustiziato dai Saraceni per aver ucciso un nobile saraceno a Masyaf quando Altaïr aveva 11 anni. Nonostante le sue urla nei momenti precedenti all'esecuzione del padre, Altaïr non sentì alcun dolore reale. Considerava infatti più come un padre Al Mualim che il suo padre biologico, anche se l'amore per Al Mualim era "debole e disonesto".[5]

Altaïr crebbe assieme ad Abbas Sofian. I due erano degli ottimi amici, fino a quando Altaïr gli rivelò che il padre di Abbas, Ahmad, si era suicidato nella sua casa. Dopo che Altaïr parlò anche agli altri Assassini di questo, Abbas sviluppò un odio personale per lui, credendo che stava dicendo bugie.[5]

Promozione a Maestro AssassinoModifica

Il Custode Del Mentore 4
Altaïr da ordini ad Abbas.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97

Nel 1189, quando Altaïr aveva 24 anni, Masyaf venne attaccata dai Templari, aiutati da un loro alleato, Haras, che si era infiltrato nell'Ordine. Durante la battaglia, Altaïr tornò a Masyaf col suo cavallo, salvando un Assassino dai Templari, che lo avevano ferito alla caviglia. Altaïr venne informato da Abbas del tradimento, e che i Templari avevano occupato la cittadella, in cui era rimasto Al Mualim. Altaïr ordinò ad Abbas di aggirare assieme agli altri i Templari nel villaggio e spingerli nella gola, mentre Altaïr si occupava di entrare nel castello e salvare Al Mualim.[2]

Il Custode Del Mentore 12
Al Mualim parla con Altaïr.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Altaïr si diresse quindi verso la fortezza, uccidendo i soldati Templari e salvando gli abitanti del villaggio in pericolo. Giunto alle porte della fortezza, venne accolto dal traditore, che bloccò Altaïr all'ingresso. Una volta chiuse le porte, il traditore iniziò a giustiziare gli Assassini che aveva catturato, tra cui Al Mualim, nel cortile con una balestra. Altaïr, rimasto fuori dalla fortezza, riuscì a scalare delle impalcature all'esterno delle mura. Da lì, percorrendo velocemente le mura, si lanciò su un tetto, da cui assassinò il traditore, salvando Al Mualim.[2]

In seguito a quegli eventi, Altaïr si era guadagnato il rispetto di Al Mualim, ed era stato promosso al rango di Maestro Assassino. Saputo ciò, Abbas sputò vicino ai piedi di Altaïr, che si limitò invece a schernirlo. Fu la prima volta in cui Altaïr dimostrò la sua arroganza, che anni dopo causò gravi perdite all'Ordine.[2]

Ricerca del CaliceModifica

Nel 1190, la minaccia di un'altra crociata si profilava. Altaïr aveva già raggiunto il rango di Maestro Assassino, e venne incaricato di recuperare un antico artefatto conosciuto come il Calice. Appreso che, al fine di completare il suo compito, doveva ottenere tre chiavi dai loro proprietari Templari, Altaïr iniziò la sua ricerca.[6]

Le tre chiaviModifica

Recatosi a Damasco, Altaïr incontrò un Rafiq, che gli disse che il mercante Tamir aveva stretti legami con i Templari nella zona. Dopo aver interrogato Misbah, un uomo che aveva dei contatti con Tamir, Altaïr fronteggiò Tamir e, prima di ucciderlo, apprese che il Calice era rinchiuso nel Tempio della Sabbia e che erano necessarie tre chiavi per entrarvi.[6]

Altaïr visitò quindi la danzatrice Fajera, che era inizialmente riluttante a contribuire con lui, facendo combattere Altaïr contro un uomo conosciuto come Badr. Dopo aver sconfitto l'uomo e catturato Fajera, Altaïr ottenne la prima delle tre chiavi, e scoprì che un uomo presso l'ospedale templare di Tiro avrebbe potuto aiutarlo a trovare le altre chiavi.[6]

Arrivato a Tiro, Altaïr cercò Hamid, il Rafiq locale, dal quale apprese che Ronald Napule, capo dell'ospedale e Templare, aveva discusso con qualcuno di recente. Per entrare nell'ospedale, Altaïr navigò nelle fogne, entrando nell'edificio dal basso con l'obiettivo di assassinare Rolando. Altaïr ottenne la seconda chiave da un prigioniero di Rolando: un uomo anziano che era stato al misterioso Tempio del Calice.[6]

Scontro con BasiliskModifica

In viaggio verso Gerusalemme assieme a Kadar, un Assassino del posto, Altaïr apprese che il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, Lord Basilisk, di solito era nel palazzo reale di Gerusalemme con il re, e che aveva in suo possesso la terza chiave. Il re stava progettando di organizzare una festa a non troppo tempo da allora, e per avvicinarsi a Basilisk, Altaïr logicamente decise di scoprire dove si farà la festa.[6]

Ascoltando alcune delle conversazioni tra i nobili, Altaïr interrogò Ayman, uno degli invitati alla festa, e scoprì dove ci sarebbe stata la festa. Infiltratosi grazie all'aiuto di uno degli uomini di Kadar, Altaïr incontrò Lord Basilisk per la prima volta.[6]

Il traditore e il Tempio della SabbiaModifica

Dopo una breve battaglia con lui, Altaïr riuscì a recuperare la chiave, ma non ebbe avuto il tempo di uccidere il Templare, che era fuggito. Tuttavia, nell'azione, ha anche collaborato alla difesa di Acri, e ha rivelato l'identità di un traditore degli Assassini, il vice-comandante dell'Ordine Harash.[6]

Affrettatosi all'interno della fortezza dell'Ordine ad Aleppo, Altaïr affrontò il traditore Harash, e i due si fronteggiarono in duello. Dopo una breve lotta, Altaïr ne uscì vittorioso.[6]

Alla fine, prossimi al Tempio grazie a una socia di nome Adha, Altaïr venne stupito quando scoprì che lei era il Calice. Dopo questa rivelazione tuttavia, Basilisk la rapì, portandola a Tiro.[6]

Assassinio di Lord Basilisk e la scomparsa di AdhaModifica

Arrivato al porto di Tiro, Altaïr incontra ancora una volta Basilisk. Quindi, i due combatterono di nuovo, con il duello che termina con la morte per mano di Altaïr di Basilisk. Di conseguenza, Altaïr scopre che Adha non si trovava sulla nave di Basilisk, ma era tenuta prigioniera su un'altra nave.[6]

Sarebbero passati anni prima che Altaïr possa riuscire a ritrovare Adha, ma era troppo tardi per salvarla, tutto quello che poteva fare era vendicarla. In una rabbia furiosa ed emotiva, Altaïr diede la caccia e uccise tutti responsabili della morte di Adha, anche se l'atto non lo ha portato a nessuna gioia, in quanto le sue azioni non potevano riportarla indietro.[4]

Caduta e riscatto Modifica

Fallimento al Tempio di SalomoneModifica

All'inizio del 1191, Altaïr e i confratelli Malik e Kadar Al-Sayf avevano ricevuto il compito di recuperare un artefatto dai Templari nascosto nel Tempio di Salomone. Progredendo attraverso dei tunnel sotterranei, Altaïr ruppe due principi del Credo degli Assassini, ma con arroganza respinse il monito di Malik contro le sue azioni, fiducioso nella sua maestria di Assassino.[1]

Altair contro Roberto
Roberto affronta Altaïr.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Infine, dopo aver visto nel tempio il peggior nemico dell'Ordine, Roberto di Sable, Altaïr ruppe un altro dogma, compromettendo la sicurezza della Fratellanza. Dopo aver tentato di uccidere il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari dopo aver fatto conoscere la sua presenza, Altaïr venne facilmente contrastato e gettato fuori dal tempio, lasciando Malik e Kadar soli con i Templari. Altaïr fuggì dal tempio di Gerusalemme per segnalare il suo fallimento all'Ordine.[1]

Assedio di MasyafModifica

Al suo ritorno a Masyaf, Altaïr informò Al Mualim di aver fallito nell'acquisire il tesoro dei Templari, e venne sgridato aspramente per questo. Tuttavia, poco dopo, Malik, sopravvissuto, tornò con il manufatto, ma da solo e con il braccio sinistro gravemente ferito.[1]

Prima di poter fare altro, però, i Templari attaccarono Masyaf, prendendo il villaggio, massacrando i suoi abitanti, e assediando il castello. Altaïr utilizzò una trappola nascosta nella fortezza, scatenando un fiume di tronchi abbattuti che schiacciò l'esercito dei Templari.[1]

Altair viene interrogato
Al Mualim interroga Altaïr.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Una volta terminato l'attacco, le questioni delle sue azioni nel Tempio di Salomone vennero affrontate ancora una volta. Altaïr, dopo aver infranto tutti e tre i principi del Credo, aver fallito di acquisire il tesoro dei Templari, causando la morte di un confratello e la perdita di un braccio di un altro, oltre ad essere responsabile di tutti coloro che sono morti durante l'attacco dei Templari, è stato ritenuto un traditore del Credo. Al Mualim ha dichiarato questa sentenza, per poi accoltellare Altaïr nello stomaco con un pugnale.[1]

Altaïr si svegliò dal suo "sonno dei morti", e chiese ad Al Mualim come mai fosse sopravvissuto. Al Mualim gli rispose che Altaïr aveva visto solo quello che lui aveva voluto che vedesse. Ha poi spogliato Altaïr del suo rango e delle sue armi come punizione alternativa, anche se gli offrì una possibilità per riscattarsi.[1]

Ripartendo da capo come un Novizio, ancora una volta, Altaïr venne incaricato di dare la caccia ad un traditore all'interno Masyaf, che aveva permesso l'ingresso Templari. Dopo aver ottenuto successo, Altaïr tornò da Al Mualim e venne ricompensato con la riconsegna della sua Lama Celata e della spada lunga. Ancora una volta ufficialmente membro dell'Ordine, ad Altaïr venne assegnato un nuovo compito: la vita di nove uomini in cambio della propria.[1]

Caccia ai NoveModifica

Al Mualim: Ho qui un elenco, formato da nove nomi, nove uomini che devono morire. Sono degli appestatori, dei guerrafondai... Il loro potere e la loro influenza contaminano la terra, e assicurano la continuazione delle Crociate. Tu li troverai, li ucciderai... Così facendo spargerai i semi della pace, sia per la regione, sia per te stesso. In questo modo, potresti redimerti.
Altaïr: Nove vite in cambio della mia...
Al Mualim: Un'offerta assai generosa, credo. Hai qualche domanda?
Altaïr: Solo dove devo iniziare.
—Al Mualim e Altaïr, parlando sull'incarico di Altaïr[src]

"Sono solo una pedina, un ruolo da interpretare. Presto conoscerai gli altri, e non gradiranno ciò che hai fatto qui..."
―Tamir ad Altaïr[src]

Altaïr iniziò la sua ricerca, recandosi a cavallo a Damasco alla ricerca di Tamir, il suo primo bersaglio. Arrivato, si recò alla Dimora degli Assassini locale, dove chiese la posizione di Tamir. Il Rafiq rifiutò, mandando Altaïr a raccogliere le informazioni sul suo primo bersaglio sul campo.[1]

Tamir uccide un uomo
Altaïr osserva Tamir uccidere un socio.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Passando attraverso quartiere povero della città, Altaïr interrogò gli informatori, rubò lettere e mappe, e intercettò le conversazioni sul suo bersaglio, per acquisire la posizione del suo obiettivo. Tornato alla dimora con queste informazioni, ha ricevuto il permesso per l'uccisione e una piuma bianca, che deve essere bagnata nel sangue della vittima, come prova dell'omicidio. In una piazza del quartiere del mercato, Altaïr assiste all'uccisione da parte di Tamir di un suo socio. Mentre Tamir se ne stava andando, Altaïr riuscì ad avvicinarsi e lo uccise. Tornato alla dimora, ad Altaïr venne ordinato di tornare da Al Mualim, che lo ha premiò per il suo primo passo sulla strada della redenzione, e gli concede un altro pezzo del suo equipaggiamento. Altaïr poi partì verso, Acri e Gerusalemme, per assassinare i suoi prossimi obiettivi.[1]

Altaïr fu costretto ad assassinare altri otto uomini: un mercante di schiavi di nome Talal, il Gran Maestro dei Cavalieri Ospitalieri, Garniero di Naplusa, il mercante Abu'l Nuqoud, l'usurpatore Majd Addin, il governatore di Acri Guglielmo del Monferrato, l'ulema Jubair al Hakim, l'ufficiale teutonico Sibrando e per ultimo Roberto di Sable.[1]

Al mualim look altair masyaf
Altaïr faccia a faccia con Al Mualim.
D. CelloAggiunto da D. Cello
Quest'ultimo gli rivelò che il vero nemico era Al Mualim, che aveva usato Altaïr per togliere di mezzo i suoi compagni. Tornato a Masyaf, trovò tutti gli abitanti della roccaforte ipnotizzati, e venne attaccato da alcuni compagni. Ad aiutarlo arrivò inaspettatamente Malik, che si occupò degli abitanti soggiogati mentre Altaïr trovò Al Mualim che lom immobilizzò e si moltiplicò per affrontarlo. Dopo un lungo duello, lo uccise e recuperò la Mela dell'Eden che si attivò e fece vedere un ologramma raffigurante il mondo intero.[1]

Diventando MentoreModifica

La RibellioneModifica

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Altair brucia il corpo di Al Mualim
Alle95Aggiunto da Alle95
Subito dopo la morte del Mentore, Altaïr portò il corpo di Al Mualim attraverso la fortezza per bruciarlo, assicurandosi quindi che sia il vero corpo e non un'illusione. Durante la strada, Altaïr incontrò Abbas, a cui spiegò gli avvenimenti, e a cui disse di aver messo la Mela nello studio di Al Mualim. Arrivato alla pira che ha fatto allestire, Altaïr diede fuoco al corpo. Vedendo che ciò andava contro i loro usi, Abbas e parte del popolo e degli Assassini di Masyaf si ribellarono. Abbas ne approfittò per gettare Altaïr sotto al piccolo dirupo dove era allestita la pira, e fuggire a prendere la Mela.[2]
250px-Mentor's wake 14
Altaïr salva Abbas.
Alle95Aggiunto da Alle95
L'Ordine si divise quindi tra coloro che erano leali ad Altaïr e coloro che, indignati per l'irrispettosità verso i loro usi, attaccarono Altaïr. Mentre Altaïr disarmava gli Assassini che si opponevano a lui per scongiurare una guerra civile, Abbas raggiunse la torre di guardia con la Mela in mano. Lì, iniziò a discutere con Altaïr, ma venne abbagliato dalla Mela, che iniziò a brillare e a sprigionare energia. Per evitare un disastro, Altaïr si arrampicò velocemente sulla torre, dove raccolse la Mela, bloccando le esplosioni di energia.[2]

Accettazione come MentoreModifica

Sotto la guida di Altaïr, gli Assassini cambiarono radicalmente le loro abitudini, passando dagli omicidi in pubblico ad assassinii silenziosi. Venne introdotto anche il veleno, arma precedentemente ripudiata sia da Altaïr che dal suo maestro. Negli anni che seguirono Altair si interrogò continuamente sulla natura della Mela e cercò di comprenderne le proprietà e ogni progresso che compiva lo annotava su un Codice.[4]

Liberazione di CiproModifica

Attacco al porto di AcriModifica

Un mese dopo la morte di Al Mualim, la Crociata era ancora in atto, e i Templari non erano ancora stati sconfitti. Mentre si preparavano per fuggire a Cipro, sotto la guida di Armand Bouchart, i Templari avevano messo in sicurezza il porto di Acri per la loro fuga.[7]

Altair sconfigge Maria
Altaïr sconfigge Maria.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Guidando l'attacco al porto, Altaïr si trovò di fronte alla stessa donna che aveva preso il posto di Roberto di Sable al funerale di Majd Addin. La donna incolpò Altaïr di aver rovinato la sua vita uccidendo Roberto, e attaccò l'Assassino. Altaïr, più abile di lei, la sconfisse.[7]

Rivelato il suo nome, Maria, la ragazza si rese conto che era stata tradita da Bouchart. Altaïr la prese in ostaggio, e la costrinse a viaggiare con lui a Cipro.

Altaïr lasciò temporaneamente il controllo dell'Ordine, e partì per l'isola di Cipro, acquistata dai Templari da Re Riccardo. Arrivato nella città di Limassol, Altaïr stabilì un contatto con Alexander, il capo della resistenza cipriota contro i Templari. Alexander divenne il principale alleato di Altaïr a Cipro, a cui affidò anche il controllo di Maria.[7]

Attacco al castello di LimassolModifica

Altaïr e Osman
Altaïr parla con Osman.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Altaïr si recò al covo della Resistenza, dove Alexander gli rivelò che i Templari si erano rifugiati nel castello di Limassol, anche se avevano già cominciato a controllare altre zone di Cipro. Alexander consigliò quindi ad Altaïr di uccidere il capitano delle guardie al castello, che dovrebbe essere poi sostituito da una spia di Alexander.[7]

Completato con successo questo compito, Altaïr incontrò Osman, un uomo che spiava i Templari, per dirgli che "Alexander augura a sua nonna un compleanno gioioso." Dopo aver dato la parola d'ordine, Osman confidò ad Altaïr che i Templari erano interessati ad una sorta di archivio nascosto a Cipro. Gli disse inoltre anche il nome del capo dei Templari di Limassol: Federico "il Rosso". Osman fece in modo di ridurre il numero delle guardie di pattuglia al castello per un breve periodo, permettendo ad Altaïr di infiltrarsi nel castello e uccidere Federico.[7]

Successivamente, tornato al covo della Resistenza, Altaïr trovò l'edificio in fiamme, circondato dai Templari. Uccisi i Templari all'esterno, Altaïr entrò nell'edificio, ma vi trovò nessuno all'interno. Si recò quindi alla cattedrale di Limassol, dove poté assistere ad un discorso di Armand Bouchart al popolo di Limassol sulla morte di Federico.[7]

Furioso, Armand minacciò i ciprioti, ma Osman gli consigliò di smettere. Dopo una breve pausa di riflessione, Armand si rese conto che Osman era un traditore, e lo uccise. Poco dopo, Maria corse da Armand per informarlo della presenza di Altaïr. Rifiutatosi di fidarsi di Maria, e incolpandola della morte di Roberto di Sable, la fece imprigionare.[7]

AltaïrMariaNave
Altaïr e Maria sulla nave per Kyrenia.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Altaïr riuscì a salvare Maria, riportandola da Alexander vicino al porto di Limassol. Lì, Altaïr scoprì che Bouchart era fuggito a Kyrenia. Alexander gli consigliò quindi di trovare un marinaio di nome Pasha, in debito con Alexander, per farsi portare a Kyrenia assieme a Maria.[7]

Prima di partire, Altaïr si infiltrò su una nave Templare attraccata nel porto per poter controllare il registro di navigazione. Altaïr partì quindi con Maria per Kyrenia, con lo scopo di entrare in contatto con il socio di Alexander, Barnabas.[7]

Arrivo a KyreniaModifica

Appena la barca attraccò, mentre se ne andavano, Altaïr e Maria vennero fermati dai pirati, che volevano consegnarli alle autorità per ricevere la ricompensa della taglia. Mentre fuggivano dalla stiva, Maria diede un calcio alla scala che stavano utilizzando, e scappò lasciando Altaïr a combattere.[7]

Liberatosi dei pirati, Altaïr se ne andò, scoprendo che gli uomini della Resistenza avevano catturato Maria, che tornò nelle mani dell'Assassino. Altaïr incontrò quindi un uomo della Resistenza, Markos, che si offrì di controllare Maria.[7]

Altaïr incontra Barnabas
Altaïr incontra Barnabas.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Trovato il covo della Resistenza, Altaïr vi incontrò un uomo, che si faceva chiamare Barnabas. Barnabas disse ad Altaïr che Armand Bouchart si era probabilmente rifugiato al castello di Buffavento, una roccaforte dei Templari.[7]

Barnabas si offrì di aiutarlo ad entrare, ma chiede ad Altaïr di uccidere prima un mercante che aveva tradito la Resistenza, chiamato Jonas.[7]

Altaïr studiò la zona, e trovò Jonas mentre parlava con un'altra persona. Uccise le guardie nelle vicinanze, Altaïr fronteggiò Jonas, che fuggì senza dare ad Altaïr l'occasione di ucciderlo. Tuttavia, Altaïr lo intercettò in una zona appartata, e lo uccise.[7]

Ucciso il suo obiettivo, Altaïr si recò al porto da Markos per mettere al sicuro Maria. Altaïr li trovò circondati dalle guardie, ma li riuscì a salvare in tempo. Quando Altaïr citò "il Toro", Maria gli disse che lo aveva già incontrato una volta, e che si chiamava Moloch.[7]

Altaïr, col timore che Maria possa essere catturata, disse a Markos di incontrarsi al covo della Resistenza. Altaïr li anticipò, e incontrò di nuovo Barnabas, che spiegò loro che la morte di Jonas aveva provocato dei disordini in città. Dopo aver spiegato a Barnabas che Markos era di ritorno al covo, Altaïr si recò a sopprimere le rivolte, suscitate da Moloch.[7]

Infiltrazione al Castello di KantaraModifica

Uccidendo i seguaci di Moloch in tutta Kyrenia, Altaïr riuscì a calmare i disordini, impedendo l'esplosione della rivolta. Tornato al covo, Markos lo interrogò riguardo i disordini, e Altaïr confermò che la morte di Jonas ne era la causa.[7]

Placata la rivolta, Altaïr si concentrò sul suo nuovo obiettivo, individuare e assassinare Moloch. Maria gli disse che viveva nel Castello di Kantara, e Altaïr si diresse quindi al castello. Mentre scalava le mura, eludendo l'attenzione delle guardie, Altaïr trovò una chiesa, e vi entrò dal tetto.[7]

Altair affronta Moloch
Altaïr affronta Moloch.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Altaïr trovò Moloch presso l'altare, e si avvicinò a lui furtivamente, lanciandosi contro di lui per ucciderlo. Tuttavia, Moloch, accortosi della presenza di Altaïr, lo afferrò alla gola, prima che la lama dell'assassino potesse raggiungerlo, e lo gettò a terra.[7]

Rapidamente, Moloch afferrò il flagello, e i due diedero inizio allo scontro. Utilizzando le grandi dimensioni di Moloch a proprio vantaggio, Altaïr afferrò il flagello di Moloch, lo strangolò con esso. Prima di morire, Moloch disse ad Altaïr che la sua volontà si era espansa ben oltre gli ideali dei Templari e degli Assassini.[7]

Salto della fede all'indietro
Altaïr esegue un Salto della Fede all'indietro.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97

Dopo essere stato scoperto, Altaïr venne attaccato dalle guardie e dai seguaci di Moloch. Correndo attraverso le fortificazioni del castello, Altaïr si fece strada verso la cima del castello. Tuttavia, si trovò in trappola, circondato dalle guardie e dai seguaci.[7]

Voltatosi per affrontare le guardie che gli venivano contro, Altaïr è riuscì a contrastare l'attacco, lanciando due seguaci di Moloch sotto le mura. Successivamente, Altaïr fece un salto della fede all'indietro, cadendo in una balla di fieno. Altaïr riuscì quindi a fuggire e tornare al covo.[7]

Aiutando la ResistenzaModifica

Una volta arrivato al covo, Altaïr venne informato da Markos che i Templari avevano attaccato il covo durante la sua assenza, e che avevano catturato Maria e alcuni membri della Resistenza.[7]

Markos sospettava che i Templari si avvalessero del consiglio di un Oracolo Oscuro, che rivelò loro la posizione del covo. Altaïr pensò invece che Barnabas li avesse traditi. Sorpreso, Markos disse ad Altaïr che Barnabas era stato giustiziato il giorno prima dell'arrivo di Altaïr a Kyrenia. Altaïr capì quindi di esser stato imbrogliato.[7]

Le esecuzioni dei membri della Resistenza stavano per avvenire, così Markos chiese ad Altaïr di salvarli. Altaïr procedette quindi a perlustrare la città, alla ricerca dei membri della Resistenza. Trovati Altaïr uccise il carnefice e le guardie templari circostanti, liberando poi i membri.[7]

Fatto ritorno al covo, portando notizia del suo successo, Markos lo informò che avrebbe trovato i rimanenti prigionieri nel porto o nel Castello di Buffavento.[7]

Altaïr apre prigione
Altaïr apre la prigione.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97

Prima di andare al porto, Altaïr individuò una guardia carceraria, che pedinò in una zona appartata, dove lo uccise rapidamente. Poi, fingendosi ubriaco, ingannò un'altra guardia, facendole rivelare la posizione dei membri della Resistenza imprigionati nel porto e dove era nascosta la chiave della loro prigione.[7]

Raggiunto il suo scopo, Altaïr uccise la guardia, per poi infiltrarsi nell'avamposto dei crociati per recuperare la chiave, prima di procedere a liberare i rimanenti membri della Resistenza. Altaïr chiese ai prigionieri se erano stati accompagnati da una donna, e uno di essi gli rivelò che il figlio di Moloch, Shalim, l'aveva portata con sé. Respinto l'attacco dei Templari al porto, Altaïr tornò al covo.[7]

Infiltrazione al Castello di BuffaventoModifica

Altaïr tornò da Markos, a cui disse di aver liberato i membri della Resistenza. Inoltre, Altaïr avvertì Markos riguardo ad un possibile altro attacco Templare. Mentre Markos credeva che l'Oracolo era la responsabile dell'attacco, Altaïr riteneva che la responsabilità fosse dell'uomo che aveva sostituito Barnabas.[7]

Credendo che il vero Barnabas avesse rivelato troppo sulla Resistenza sotto tortura, Altaïr si infiltrò nel Castello di Buffavento per affrontare l'Oracolo Oscuro. Infiltratosi nel castello durante la notte, Altaïr si diresse furtivamente nelle prigioni del castello. Successivamente, Altaïr assistette a una conversazione tra Shalim e Armand Bouchart.[7]

Armand parlò a Shalim del suo debole per le donne, che portò alla fuga di Maria. Promettendo di trovarla, Shalim ricevette un pacco da Armand, che ordinò di consegnare ad Alexander di Limassol. Altaïr, sentendo questo, rimase stupito, credendo che Alexander fosse una spia dei Templari.[7]

Altaïr affronta l'Oracolo
Altaïr affronta l'Oracolo.
Darkmosconi97Aggiunto da Darkmosconi97
Proseguendo nella sua infiltrazione nel castello, Altaïr uccise il capo delle guardie per ottenere una chiave delle prigioni. Arrivato alle celle della prigione, Altaïr vide Armand uscire dalla prigione dell'Oracolo, mettendo in guardia i suoi uomini della sua ostilità. Dopo che Bouchart se ne andò, Altaïr poté entrare nella prigione dell'Oracolo.[7]

Urlando, l'Oracolo apparse ad Altaïr, che venne subito attaccato. Nonostante fosse aiutata da alcuni prigionieri che avevano perso la loro sanità mentale, Altaïr riuscì comunque a sconfiggerla. Altaïr le chiese quindi cosa l'aveva portata alla pazzia, ma lei rispose con divagazioni contorte, dichiarando di essere uno "strumento di Dio".[7]

Altaïr decise quindi di porre fine alle sue sofferenze, uccidendola con la sua lama. L'Assassino fuggì immediatamente dalla fortezza, per tornare al covo.[7]

Liberazione di KyreniaModifica

Tornato al covo, Altaïr chiese a Markos informazioni su Shalim. Markos gli disse che Shalim non era un uomo vile come suo padre, Moloch, e che era stato visto in compagnia di Bouchart in diverse occasioni. Markos inviò Altaïr a raccogliere informazioni su Shalim. Mentre cercava informazioni nel mercato della città, Altaïr vide Shalim maltrattare i civili e derubarli.[7]

Shalim raggiunse poi un bordello, dove lasciò i suoi uomini a "divertirsi" in città. Gli uomini di Shalim cominciarono ad abusare ulteriormente dei civili, continuando ad attaccarli e derubarli. Tuttavia, Altaïr uccise tutti gli scagnozzi di Shalim, prima di tornare al covo. Ritrovatosi con Markos, Altaïr lo informò delle azioni violente e sfacciate compiute da Shalim. Markos sapeva che Shalim si andava spesso a confessare in chiesa, e suggerì ad Altaïr di interrogare uno dei sacerdoti.[7]

Altaïr chiese al sacerdote cosa sapeva di Shalim. Il sacerdote accettò di parlare, ma in un luogo più appartato. Mentre camminavano, una cassa cadde sul sacerdote, uccidendolo. Altaïr notò sopra di sé un Templare a volto coperto, ed iniziò ad inseguirlo. Tuttavia, il Templare riuscì a fuggire, nonostante tutti gli sforzi di Altaïr. Dopo essere tornato al covo, Altaïr e Markos si diressero verso il porto.[7]

Al suo arrivo al porto, Altaïr notò un gruppo di danzatrici intente a salire su un carro, tra cui Maria. Altaïr capì che i Templari erano alla ricerca di Maria, così li uccise, permettendo alle donne di poter partire. Altaïr inseguì poi il carro, per scoprire dove erano dirette.[7]

Caduta dell'OrdineModifica

Un Nuovo Regime 3
Altaïr e Maria parlano con Abbas.
Spilu 12Aggiunto da Spilu 12

Parecchio tempo dopo, Altaïr tornò a Masyaf insieme alla sua compagna, in seguito ad una campagna contro i Mongoli. Lì, scopre che il figlio Sef è morto per mano di Swami, un Assassino servitore di Abbas, che ora controlla Masyaf e gli Assassini. Altair arrabbiatissimo per ciò che disse Swami, usò la mela per prendere il controllo della sua mente e ucciderlo. Ma Maria cercando di dissuadere suo marito, si mise in mezzo venendone pugnalata da Swami. Rapidamente, Altair estrasse la sua lama e pugnalò Swami alla gola, uccidendolo. Di fronte a quella scena Abbas ordinò agli altri Assassini di uccidere Altair, il quale si diede alla fuga, gettandosi da una finestra della fortezza. Incontratosi con suo figlio Darim, i due riescono a sopravvivere alla furia di Abbas, fuggendo da Masyaf a cavallo.[2]

Il ritorno del MentoreModifica

Il Ritorno Del Mentore 2
Altaïr e gli Assassini a lui fedeli.
Spilu 12Aggiunto da Spilu 12

Molti anni dopo Altaïr, oramai molto anziano, viene curato dopo un combattimento da un mercante di Masyaf. Lì, raduna sotto il suo comando il popolo di Masyaf e gli Assassini stufi di Abbas. Assieme ad essi, rivendica il suo posto come Mentore degli Assassini, uccidendo Abbas con una nuova arma creata grazie alla Mela: la pistola celata.[2]

MorteModifica

Anni dopo, Altaïr, oramai novantaduenne, dovette proteggere Masyaf da un attacco dei Mongoli utilizzando la Mela. Scortati i viaggiatori Niccolò e Maffeo Polo fuori città, donò loro le cinque Chiavi di Masyaf e il suo Codice, ordinando loro di nasconderli.[2]

L'eredità perduta 5
Altaïr negli ultimi istanti di vita.
Auditore5Aggiunto da Auditore5
Capendo che Masyaf non poteva resistere a un attacco mongolo più vasto, Altaïr fece abbandonare Masyaf. Dato l'addio a suo figlio Darim, Altaïr entrò all'interno della biblioteca che aveva fatto costruire, dove nascose la Mela. Sedendosi, registrò su un sigillo gli attimi finali della sua vita, morendo.[2]

Caratteristiche e personalitàModifica

Altaïr anziano con la Mela
Altaïr anziano con la Mela dell'Eden.
Auditore5Aggiunto da Auditore5

Altaïr fu cresciuto nella fortezza di Masyaf, e possedeva delle abilità incredibili, e salì rapidamente di rango nell'Ordine. Freddo e oggettivo, si dedicò completamente alla causa che scelse di seguire.

Altaïr aveva un carattere ribelle, impetuoso, troppo sicuro di sé, esigente, arrogante, egocentrico e impaziente. Dopo il fallimento nel Tempio di Salomone, fu degradato a Novizio e inviato ad uccidere nove bersagli. Prima di ucciderli, Altaïr iniziò ad ascoltare le ultime parole delle sue vittime, ascoltando le giustificazioni per le loro azioni. Mentre la missione procede, il suo atteggiamento cambia e lui inizia a percepire più sentimenti, mentre gli insegnamenti del Credo, che prima erano una guida, ora erano uno stile di vita. Alla fine della missione, il suo vecchio carattere esuberante e ribelle era stato soppresso, e divenne più calmo, concentrato, umile, paziente e saggio. Altaïr fu uno dei più rispettati e temuti Assassini, secondo solo al leader, Al Mualim.

La sua determinazione per garantire la "pace in tutte le cose" fece in modo che l'Ordine sopravvisse, e capì che il mondo, in futuro, non avrebbe avuto nessun posto per l'attuale stile degli Assassini, ed optò per l'agire nell'ombra.

La sua personalità fredda non accolse molte emozioni. È noto che Altaïr si innamorò due volte: la prima volta di Adha, che morì tra le sue braccia e fu vendicata successivamente, e di Maria Thorpe, ex-Templare che divenne la sua compagna e madre dei suoi figli.

Abilità ed equipaggiamentoModifica

Altaïr fu un Maestro Assassino, ed un istruttore, capace di eseguire straordinarie acrobazie, esperto nel rimanere in incognito, ed abilissimo nei combattimenti. Grazie ad un allenamento intensivo, fu in grado di superare qualsiasi ostacolo. Era in grado di arrivare ovunque, scalando la torre più alta e saltando da una sporgenza senza un briciolo di paura. Come altri Assassini, fu anche addestrato nelle tecniche di assassinio silenzioso, a mano nuda, con le spade, con armi da lancio, nell'arrampicata, negli interrogatori, nei borseggi ed ogni altra cosa che possa aiutare nel completare una missione. Oltre alla prestanza fisica, ha avuto anche una profonda conoscenza della politica Terra Santa, il che aiutò gli Assassini a comprendere i loro avversari.

Come un membro di alto grado nell'Ordine, Altaïr possedeva un arsenale di armi a sua disposizione, composto da una Spada, una Spada corta, Pugnali da lancio e l'iconica Lama Celata. Altaïr possedeva anche un'abilità chiamata Occhio dell'Aquila, una sorta di "sesto senso", un forte sentimento, un istinto od un' intuizione che gli permise di vedere le intenzioni vere di molte persone, anche se questo sembrava essere una rarità anche tra gli Assassini.

Omicidi commessiModifica

CuriositàModifica

  • Come Desmond ed Ezio, anche Altaïr possiede una cicatrice sul labbro destro; si presume che se lo sia procurato durante un allenamento oppure nel momento in cui Abbas, da giovane lo attaccò con una spada.
    • La sua voce americana in Assassin's Creed è completamente diversa da tutte le altre, ed è stato fatto intenzionalmente. La ragione di ciò non è stata affermata da Ubisoft.
  • La connessione tra Altaïr e le aquile non è affatto casuale. Lui prende il nome dalla stella più brillante della costellazione Aquila: Altaïr per l'appunto.
    • Aquila, tradotta in latino, si collega al nome di Ezio.
  • In Assassin's Creed: The Fall, quando esplode il Bastone dell'Eden, Nikolai Orelov nella sua visione vede anche una Mela dell'Eden sulla quale si distingue il riflesso di Altaïr.[8]
  • Ci sono diverse pronunce per il nome "Altaïr". In arabo, suona per lo più come 'Al-tha-ir' o 'Al-tha-ir', con una pronuncia sottile della 'r' nel retro del nome. Inversamente, Desmond pronuncia il nome di 'Al-ta-ïr' con la "t" ed una "r" più marcata.
  • Osservando le pagine del Codice, si può osservare che Altaïr è anche un buon disegnatore, illustrando alcuni progetti delle modifiche della Lama Celata, manuali per l'apprendimento delle tecniche di assassinio, alcune mappe, e persino uno schizzo dettagliato della moglie, Maria Thorpe.
  • Il costume di Altaïr può essere sbloccato in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, semplicemente inserendo la password corretta nella schermata Extra. Può anche essere sbloccato per Prince of Persia. Gli utenti devono registrarsi presso il sito web di Ubisoft e quindi collegare l'account sul Gametarg Xbox 360 o su PSN.
  • Gli abiti di Altaïr sono disponibili per Uplay sia per Assassin's Creed II (per 30 unità) e per Assassin's Creed: Brotherhood (per 20 unità).
    • L'anulare di Ezio sparirà quando questo abito viene indossato, poiché viene dai ricordi originali di Altaïr, ed è lo stesso che viene usato nel ricordo represso in cui Altaïr insegue Maria a San Giovanni d'Acri durante Assassin's Creed II.
    • Nonostante il dito mozzato, la faccia di Ezio rimane la stessa. Tuttavia, se quest'ultimo ha la barba, essa sparirà.
    • Se, in Assassin's Creed II, si va fuori dai limiti cadendo in acqua, prima di perdere la sincronizzazione, si rimarrà a galla. Ciò è spiegato da Rebecca, che invia a Lucy il manuale dell'Animus 2.0, dove spiega che ha risolto il problema del fatto che non si possa nuotare.
  • Neca ha creato una action figure di Altaïr, articolata e dettagliata.
  • In Assassin's Creed: Revelations si possono sbloccare le vesti di Altair giovane pre-ordinando il gioco o acquistando il DLC L'Archivio Perduto, e quelle di Altaïr anziano completando la Sequenza 8 con il 100% di sincronizzazione.
    • In Assassin's Creed: Revelations, diversamente dagli altri giochi della serie, se si indossano le vesti di Altair la faccia di Ezio rimarrà invariata.
  • Nel trailer di Assassin's Creed, Altair è equipaggiato con una balestra, ma essa non si può usare nel gioco.

NoteModifica

  1. 1,00 1,01 1,02 1,03 1,04 1,05 1,06 1,07 1,08 1,09 1,10 1,11 1,12 1,13 1,14 Assassin's Creed
  2. 2,00 2,01 2,02 2,03 2,04 2,05 2,06 2,07 2,08 2,09 2,10 2,11 Assassin's Creed: Revelations
  3. Assassin's Creed III - Voce del database
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 Assassin's Creed II
  5. 5,0 5,1 5,2 5,3 Assassin's Creed: La Crociata Segreta
  6. 6,0 6,1 6,2 6,3 6,4 6,5 6,6 6,7 6,8 6,9 Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles
  7. 7,00 7,01 7,02 7,03 7,04 7,05 7,06 7,07 7,08 7,09 7,10 7,11 7,12 7,13 7,14 7,15 7,16 7,17 7,18 7,19 7,20 7,21 7,22 7,23 7,24 7,25 7,26 7,27 7,28 7,29 7,30 7,31 7,32 7,33 7,34 7,35 7,36 7,37 Assassin's Creed: Bloodlines
  8. Assassin's Creed: The Fall - Secondo Volume

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