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Assassin's Creed: Fratellanza

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Assassin's Creed: Fratellanza è un romanzo basato sul videogioco Assassin's Creed: Brotherhood, rilasciato nel Regno Unito il 25 novembre 2010, e l'8 febbraio 2011 in Italia. Scritto un'altra volta da Oliver Bowden, è il sequel diretto di Assassin's Creed: Rinascimento.

Trama

"Io viaggio in un impero corrotto per sradicare i miei nemici. Ma Roma non fu costruita in un giorno e non sarà ripristinata da un unico assassino. Sono Ezio Auditore da Firenze. Questa è la mia fratellanza."
―Ezio Auditore da Firenze

Dopo aver ascoltato il messaggio di Minerva, Ezio lascia la sala dove gli è apparso l'ologramma e scopre che Rodrigo Borgia è già fuggito, abbandonato il Bastone dell'Eden. L'Assassino tenta di estrarlo dal pavimento, facendolo invece sprofondare.

Dopo l'arrivo di Mario Auditore Ezio esce dalla cripta; i due fuggono da Roma combattendo contro alcune guardie. Ezio, incapace di decidere se gettare o meno la Mela nel Tevere, la dà a Mario perché la metta al sicuro. I due poi tornano a Monteriggioni.

Ezio è convinto che la sua battaglia sia terminata, ma capisce presto che la minaccia dei Templari non è affatto scomparsa poiché Cesare Borgia, figlio di Rodrigo, attacca Monteriggioni. L'esercito di Cesare distrugge la Villa Auditore e gran parte della città. L'attacco si conclude con Monteriggioni distrutta, Ezio ferito gravemente da alcuni archibugieri, e Mario ucciso da Cesare. Quindi, Ezio parte per Roma per vendicarsi, ma sviene durante il tragitto, cadendo a terra.

Ezio riprende conoscenza in una piccola casa a Roma, dove la donna che si è presa cura di lui gli dice che un uomo lo aveva portato lì, e gli aveva dato dei vestiti. Dopo aver lasciato la casa ed aver comprato una medicina da un medico, Ezio incontra Niccolò Machiavelli. Grazie a Machiavelli, Ezio scopre che Roma è in rovina, e che i cittadini sono oppressi dai Borgia. Più tardi, si imbatte nei Seguaci di Romolo, ed esplora una delle loro tane, la Domus Aurea di Nerone.

Stabilendosi sull'Isola Tiberina, nel centro della città, Ezio inizia la sua missione per liberare la città da Cesare Borgia e da suo padre. Per fare ciò, ristabilisce i rapporti tra la Gilda degli Assassini e le altre fazioni della città, ovvero le cortigiane guidate da Claudia Auditore da Firenze, i Ladri guidati da La Volpe e dei mercenari guidati da Bartolomeo d'Alviano.

In seguito Ezio comincia a ricostruire la Confraternita reclutando nuovi adepti, cittadini che vogliono liberare la propria città, e li addestra. Dopo la fine dell'addestramento, le reclute si sono raggruppate in diverse squadre, per poi essere inviati in missione in Europa.

Grazie a Ezio, l'influenza Borgia a Roma diminuisce; egli infatti distrugge le torri dei Borgia ed uccide i capitani che opprimevano i diversi quartieri. Riesce anche a sabotare le forze di Cesare colpendo il suo esercito, i suoi finanziamenti, e il sostegno da parte delle forze francesi. Per farlo distrugge alcune macchine belliche, che Leonardo da Vinci era stato costretto a fabbricare, e assassina due dei principali generali di Cesare: il suo banchiere Juan Borgia il Maggiore, ed il generale francese Octavien de Valois.

In seguito, viene informato del fatto che Pietro Rossi, un attore ed un amante di Lucrezia Borgia, possiede una chiave per accedere a Castel Sant'Angelo. Avendo bisogno di quella chiave per assassinare Cesare e Rodrigo, Ezio segue Micheletto Corella, sicario personale di Cesare, che aveva il compito di uccidere Pietro. Dopo il salvataggio dell'attore, questi consegna all'Assassino la chiave del Castello.

Dopodiché, Ezio accoglie la sorella Claudia nell'Ordine degli Assassini, ed è nominato da Machiavelli il Mentore della Confraternita.

Ezio si infiltra nel Castello, dove assiste all'omicidio di Rodrigo Borgia da parte del figlio Cesare. Questi riesce a scoprire la posizione della Mela dell'Eden da Lucrezia, e si affretta a recuperarla nel Cortile della Pigna. Tuttavia, è Ezio che recupera la Mela, utilizzandola per sfoltire i ranghi dell'esercito di Cesare. In una battaglia, Ezio e tutti gli Assassini combattono gli ultimi uomini di Cesare alle porte di Roma. Il figlio del Papa viene arrestato poco dopo da Fabio Orsini per ordine di Giulio II.

Qualche tempo dopo, Ezio, turbato dal commento di Cesare, che riguardava il fatto che nessuno lo potesse tenere imprigionato, usa la Mela per sapere se quello che il nemico aveva detto corrisponde al vero. Ezio scopre che Cesare, rinunciando ai suoi titoli, era tornato in libertà, e che era partito per la Spagna. L'Assassino decide di partire subito, rassicurando Leonardo sulla Gilda degli Assassini dicendo riferendogli che ha costruito la Confraternita per durare, con o senza di lui

Nel 1507, infine, Ezio segue Cesare, che si era liberato da un'altra prigionia a Medina del Campo il 25 novembre 1506, fino a Viana. Ezio combatte in mezzo a due eserciti, e infine riusce a raggiungere Cesare sulle mura di Castel Viana. Lì, nella battaglia finale, Cesare dichiara che non sarebbe morto per mano di un uomo; pertanto, Ezio lo lascia nelle mani del fato, gettandolo nel vuoto oltre le mura. Successivamente, Ezio nasconderà la Mela dell'Eden nel Tempio di Giunone, sotto Santa Maria in Aracoeli.

Differenze con il videogioco

  • Il romanzo fa riferimento al modo in cui la faccia di Cesare Borgia era stata mutilata dalla "nuova malattia" che riguardava la recente epidemia di sifilide; un dolore che lo portò ad indossare una maschera. Nel gioco, però, la sua faccia era normale, senza alcun segno di tali deformità.
  • È stato affermato da Machiavelli che Paola ha insegnato ad Ezio le sue abilità a Venezia, anche se in Assassin's Creed II, gliel'ha insegnate a Firenze.
  • Nel romanzo, Ezio era un cristiano, mentre nel gioco è ateo.
  • Nel romanzo, gli Assassini avevano deciso che Leonardo da Vinci doveva entrare nella fratellanza, ma lui rifiutò.
  • Il ladro traditore da Monteriggioni si chiamava Paganino e aveva servito Antonio a Venezia, prima di essere assunto dai Borgia.
  • Maria Auditore morì a causa di una malattia.
  • L'ingegnere che ha rafforzato la Caserma d'Alviano si chiamava Michelangelo.
  • Nel gioco, Ezio può assassinare il Barone di Valois sparandogli dall'alto anche se, nel romanzo, Ezio lo uccise con la sua spada .
  • La lotta tra Ezio e Cesare differisce leggermente nel romanzo. Infatti, iniziano la battaglia con solo i pugni, però, dopo che Cesare ne da uno ad Ezio, entrambi fanno ricorso alle spade. Dopo un disinserimento di Cesare, Ezio parò un attacco dal suo pugnale, tagliando la mano di Cesare. Realizzando la sua sconfitta, Cesare disperatamente gridò che non poteva morire per mano di uomo, a cui Ezio ha risposto "allora ti lascio nelle mani del destino!"; dopo lo lascia andare facendolo cadere dal castello.
  • Ezio e Mario, nel romanzo, cavalcano sui cavalli in fuga dal Vaticano. Nel gioco i due, nella fuga, eseguono un salto della fede.
  • Nel romanzo, non è stato fatto alcun riferimento alla Scomparsa di Da Vinci.
  • Nel romanzo, Macchiavelli era presente quando Ezio nasconde la Mela sotto il Colosseo. Nel gioco Ezio nasconde la Mela da solo.
  • Nessun avvenimento di Desmond e dei suoi compagni e menzionato nel romanzo.
  • Oltre alle Macchine Belliche, c'è un progetto ideato da Leonardo chiamato carro falcato che non è presente nel gioco.
  • Nel romanzo, le missioni date dalle cortigiane e dai ladri sono svolte dalle reclute di Ezio.
  • Nel romanzo, i sospetti di Macchiavelli come possibile alleato templare fondati dalla Volpe sono narrati prima della morte del Barone di Valois. Nel gioco, tale evento è cronologicamente invertito.
  • Nel romanzo, Ezio viene colpito con uno sparo dal Barone di Valois. Nel gioco, da un normale archibugiere.

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