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Aveline de Grandpré

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"Combatto. Alleandomi con chi si unisce alla mia causa. Attiro la mia preda con il volto da nobildonna. Sfuggo ai loro sguardi con il velo da schiava. E anche se nascondo la mia vera identità, una cosa è certa. Se commetti un'ingiustizia in questo mondo, stai certo che ti spedirò all'altro. Mi chiamo Aveline de Grandpré. Sono un'Assassina. E combatto per la libertà."
―Aveline de Grandpré[src]
Aveline de Grandpré
ACi Aveline de Grandpré
Informazioni biografiche
Nato

20 giugno 1747
New Orleans,
Louisiana francese

Periodo storico

Ribellione della Louisiana

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini

Altre informazioni
Appare in

Liberation
Black Flag

Aveline de Grandpré (20 giugno 1747 - ?) è stata un'Assassina di origini francesi e africane, che visse a New Orleans durante la seconda metà del XVIII secolo. È un'antenata del Soggetto 1.

Figlia del ricco mercante francese Philippe Olivier de Grandpré e della sua serva africana Jeanne, Aveline crebbe in un ambiente privilegiato. Nel 1759, dopo aver perso di vista la madre per le strade di New Orleans, Aveline scambiò una donna con Jeanne e vi si avvicinò, attirando tuttavia l'attenzione di alcuni schiavisti che la credettero una bambina schiava in fuga. Fortunatamente per lei, un Assassino di nome Agaté la salvò e la introdusse nell'Ordine degli Assassini, diventando il suo Mentore.

Addestrata ed aiutata da Agaté e Gérald Blanc, il commercialista del padre, Aveline combatté per l'uguaglianza degli uomini e per la libertà degli schiavi di New Orleans, il cui commerciò scoprì essere gestito dal misterioso Uomo della Compagnia, il leader dei Templari presenti in Louisiana.

Durante la caccia a questo misterioso individuo, Aveline scoprì che i Templari conducevano gli schiavi al campo di lavoro messicano di Chichen Itza, dove erano costretti a lavorare al ritrovamento del Disco della Profezia, un misterioso manufatto creato dai membri della Prima Civilizzazione. Durante i due suoi viaggi in Messico, Aveline riuscì a trovare due dei pezzi del misterioso Disco prima dei Templari. Inoltre, ritrovò la madre scomparsa anni prima, con cui si ricongiunse.

Grazie all'aiuto dell'Assassino Kanien'kehá:ka Ratonhnhaké:ton, Aveline scoprì che l'Uomo della Compagnia era la sua stessa matrigna Madeleine de l'Isle. Intenzionata a rivelargli la notizia, Aveline raggiunse Agaté, che tuttavia si tolse la vita credendo che la sua apprendista si fosse alleata con i Templari. Aveline raggiunse la matrigna e, fingendo di allearsi con lei, riuscì ad assassinarla, ottenendo tutti i frammenti del Disco della Profezia e liberando New Orleans dall'influenza Templare.

Nel 2012, i suoi ricordi genetici furono utilizzati da Abstergo Entertainment ed Ubisoft come base per lo sviluppo del videogioco Liberation.

Biografia

Giovinezza

"È nata mia figlia. È in salute e di bell'aspetto. Il mio amore per lei cresce in un modo che mi fa pensare di non aver mai conosciuto prima il vero amore. [...] La chiamerò Aveline."
―Jeanne ricorda la nascita di Aveline sul suo diario[src]

Aveline de Grandpré nacque a New Orleans nel 1747 dal ricco mercante francese Philippe Olivier de Grandpré e dalla sua schiava africana Jeanne. Concessa la libertà a lei e alla madre al momento della sua nascita, Aveline crebbe in un ambiente privilegiato e lussuoso, protetta dall'influenza che il padre aveva sulla città di New Orleans. Nonostante il matrimonio del padre con Madeleine de l'Isle nel 1752, l'uomo concesse ad entrambe di rimanere a vivere nella residenza di famiglia.[1]

È solo un incubo 1

Aveline con la madre per le strade di New Orleans.

Il 1 maggio 1759,[2] mentre Aveline stava passeggiando con la madre per le strade di New Orleans, Jeanne sparì misteriosamente dopo che la bambina lasciò la sua mano per inseguire una gallina. Dopo aver rinunciato alla cattura dell'animale, Aveline si rese conto di aver raggiunto un luogo dove si stava tenendo un'asta per la vendita di uno schiavo. Impaurita dal banditore che stava maltrattando lo schiavo in vendita, Aveline fuggì dalla zona e si mise in cerca della madre.[3]

Tuttavia, dopo una breve corsa per le strade di New Orleans in cerca della madre, Aveline si avvicinò alla donna sbagliata, vestita come Jeanne. L'equivoco della bambina attirò l'attenzione di una guardia cittadina, che colpì Aveline con il calcio del suo fucile credendola una schiava in fuga.[3] Fortunatamente per Aveline, un ex schiavo di nome Agaté la salvò dall'arresto[1] e il 12 novembre 1759[2] la introdusse nell'Ordine degli Assassini, diventando il suo Mentore.[1]

Negli anni seguenti, l'unico oggetto che le ricordasse la madre era un medaglione che Jeanne le aveva lasciato quando era ancora molto piccola.[1]

Salvataggio di Thérèse

"So che gli schiavi scappano di qui, ma nessuno arriva ai nostri rifugi. I miei contatti temono il peggio."
―Aveline ad uno degli schiavi della piantagione[src]

Il 16 gennaio 1765,[2] Aveline lasciò l'abitazione dopo aver fatto un incubo che le avrebbe precluso la possibilità di riposare per il resto della notte ed aver letto una lettera inviatagli dall'amico fidato Gérald Blanc. La lettera parlava di una piantagione dalla quale gli schiavi che vi lavoravano stavano ripetutamente fuggendo, spingendo Aveline ad andare ad indagare.[4] Dopo essersi procurata gli abiti adatti a passare inosservata tra gli schiavi, la giovane si nascose in un carro che la avrebbe condotta alla piantagione.[5]

Uno schiavo nei guai 5

Aveline aiuta Thérèse a liberarsi.

Infiltratasi nella piantagione, Aveline scoprì che gli schiavi che vi lavoravano non stavano fuggendo, bensì scomparendo misteriosamente. Così, la giovane Assassina si mise alla ricerca di Thérèse, una giovane schiava che era stata l'ultima a scomparire. La sua ricerca condusse Aveline in un fienile, dove trovò e liberò la giovane Thérèse dalla prigionia a cui era stata costretta. Tuttavia, le due furono subito raggiunte ed aggredite dal figlio del proprietario della piantagione e dalle sue guardie. Nonostante l'inferiorità numerica, Aveline riuscì ad avere la meglio sugli uomini ed a condurre Thérèse al sicuro fuori dalla piantagione.[5]

Fatto ritorno alla villa di famiglia, Aveline chiese alla matrigna aiuto per condurre Thérèse fuori città. Nonostante il rifiuto iniziale, Madeleine inviò poi la giovane ad acquistare dei nuovi abiti per la schiava liberata. Poi, dopo aver fatto fuggire Thérèse dalla città, la donna disse ad Aveline di chiederle pure nuovamente aiuto per situazioni simili.[6]

Assassinio di d'Abbadie

"L'Ordine è... il futuro. I Templari manterranno la colonia... francese."
―Le ultime parole del governatore d'Abbadie[src]
Questioni da risolvere 4

Aveline seduce il capitano Carlos Dominguez.

Il 29 gennaio,[2] Aveline visitò il magazzino del padre, dove ascoltò l'uomo lamentarsi con Gérald riguardo la scomparsa di alcune merci. Incuriosita dal fatto ed intenzionata ad aiutare l'amico, la giovane decise di mettersi alla ricerca delle merci. Dopo che l'incontro di Gérald con il socio d'affari del padre di Aveline, Gilbert-Antoine de Saint Maxent, si rivelò infruttuosa per l'indagine, l'Assassina decise di recarsi personalmente sulla nave dalla quale le merci erano scomparse e di incontrarne il capitano, Carlos Dominguez. Travestita da nobildonna, Aveline riuscì a sedurre l'uomo in modo ed a trafugare dei documenti su cui era descritta la posizione della merce scomparsa.[7]

Recuperate le merci sottratte al padre,[8] Aveline incontrò Gérald, che le rivelò che alcuni dei documenti che lei era riuscita a recuperare menzionavano il Templare Rafael Joaquín de Ferrer. I documenti rivelavano inoltre la presenza dell'uomo in Louisiana e menzionavano alcuni accordi presi dall'uomo con il governatore della colonia, Jean-Jacques Blaise d'Abbadie. Intenzionata a scoprire i piani dei due uomini, Aveline decise di infiltrarsi a casa del governatore durante un ricevimento,[9] mettendo in atto il suo piano il 4 febbraio.[2]

Per il bene della colonia 5

Gli ultimi momenti del governatore francese d'Abbadie.

Mentre camminava tra i corridoio della villa del governatore, Aveline riuscì ad origliare una conversazione tra l'uomo e de Ferrer, mentre stavano parlando dei piani di un misterioso individuo chiamato Uomo della Compagnia. Aveline scoprì inoltre del loro accordo secondo il quale, grazie ai Templari, d'Abbadie avrebbe continuato a ricoprire la carica di governatore della Louisiana, sotto la loro influenza, in cambio di manodopera per una operazione segreta in Messico. Successivamente, Aveline assassinò il governatore d'Abbadie, che con le ultime parole giustificò il suo comportamento dicendole che i Templari avrebbero fatto in modo che la Louisiana rimanesse una colonia francese.[10]

Scontro nel Bayou

"Nella palude si nasconde un impostore molto pericoloso. [...] Chi è questo impostore? E chi sono i suoi alleati? Questo lo scoprirai tu."
―Agaté informa Aveline dell'arrivo di un impostore nel Bayou[src]
Ti presento i contrabbandieri 1

Aveline discute con Agaté dell'identità del falso Mackandal.

L'anno seguente, Aveline ricevette notizie da Agaté, così l'Assassina si recò al suo nascondiglio nel Bayou per incontrarlo.[11] Lì, Agaté la informò che un uomo stava cercando di prendere il controllo delle operazioni di contrabbando all'interno del Bayou facendosi passare per François Mackandal, un Assassino ed il Mentore di Agaté. Dopo aver ricevuto istruzioni avanzate sull'uso della cerbottana,[12] Aveline lasciò il nascondiglio del Mentore e si mise alla ricerca dell'impostore e dei suoi alleati.[13]

Su consiglio di Agaté, Aveline iniziò la sua ricerca dirigendosi all'insediamento dei contrabbandieri Roussillon ed Élise Lafleur, arrivando in tempo per salvarli dall'attacco dei seguaci del fasullo Mackandal.[13] Per ringraziare Aveline, Élise si offrì di aiutarla a setacciare il Bayou alla ricerca degli uomini del finto Mackandal. Dopo aver eliminato gli accampamenti dei suoi seguaci, Aveline ed Élise scoprirono che l'uomo aveva intenzione di eseguire un rito sacro durante la vigilia di San Giovanni, senza tuttavia sapere dove si sarebbe svolto.[14][15]

Il 23 giugno,[2] grazie all'aiuto dell'oungan di San Danje, Aveline riuscì a seguire il fasullo Mackandal fino al lago Pontchartrain, dove scoprì che il suo vero nome era Baptiste e che era in affari con de Ferrer. Nascosta, la giovane riuscì a scoprire che Baptiste aveva intenzione di avvelenare i nobili di New Orleans presenti alla cerimonia da lui officiata per ottenere il controllo delle operazioni di contrabbando del Bayou. Inoltre, il suo piano prevedeva di far uscire dal suo nascondiglio Agaté, in modo da catturarlo e condurlo al cospetto di de Ferrer, che gli avrebbe concesso un posto tra i ranghi dell'Ordine dei Templari come ricompensa. Con l'aiuto di Élise, che distrasse alcuni uomini di Baptiste, Aveline riuscì ad introdursi alla cerimonia della vigilia di San Giovanni.[16]

La vigilia di San Giovanni 7

Aveline si prepara ad affrontare Baptiste nel Bayou.

L'Assassina affrontò Baptiste, che però riuscì a colpirla con un dardo avvelenato prima che la ragazza potesse ucciderlo. Tuttavia, grazie ad un antidoto che aveva precedentemente ingerito, Aveline si riprese dall'effetto del veleno e riuscì ad eliminare i seguaci di Baptiste e poi ad assassinare l'uomo stesso. Con le sue ultime parole, Baptiste rivelò all'Assassina di conoscere sua madre Jeanne ed il suo Mentore, Agaté.[16] Al suo ritorno da Agaté, tuttavia Aveline non rivelò al suo Mentore le sue scoperte, avendo perso fiducia in lui che le aveva tenuto nascosto quelle informazioni.[17]

Ribellione della Louisiana

"Il governatore spagnolo ha imposto tali restrizioni ai commerci, che persino i ricchi proprietari aspettano la minima scusa per ribellarsi."
―Gérald parla ad Aveline del comportamento del governatore de Ulloa[src]

Nello stesso anno, il governatore spagnolo e consigliere Templare Antonio de Ulloa si stabilì a New Orleans. Successivamente, nel 1768, impose pesanti leggi restrittive sul commercio della colonia della Louisiana con lo scopo di portare benefici all'Ordine dei Templari. Tuttavia, questo comportamento portò alla ribellione dei creoli francesi contro il regime di de Ulloa.[1]

Preludio alla ribellione 3

Aveline parla con i cittadini di New Orleans in rivolta.

Un giorno, sulla strada verso il magazzino del padre, Aveline si trovò in mezzo ad uno scontro tra i cittadini di New Orleans ed i soldati dell'esercito spagnolo. Dopo aver salvato i cittadini dai soldati meglio equipaggiati, l'Assassina apprese della recente scomparsa di numerosi vagabondi e schiavi della città. Successivamente, Aveline incontrò Gérald al magazzino, dove ricevette una speciale pistola mimetizzata da parasole. Inoltre, venne informata del fatto che un certo Bouché, un rivale del padre, stava diffamando la reputazione dei de Grandpré, minandone gli affari.[18]

Dopo essersi confrontata con l'uomo,[19] Aveline si recò nel Bayou per discutere con Élise della recente scomparsa degli schiavi di New Orleans. Sebbene non riuscirono a scoprire dove gli uomini erano stati portati, le due donne recuperarono abbastanza informazioni per confermare il coinvolgimento degli spagnoli nelle sparizioni. Tornata a New Orleans, Aveline decise di cercare il governatore de Ulloa, dalla quale probabilmente la deportazione degli schiavi era comandata.[20][21]

La fine del governatore 5

Aveline interroga il governatore de Ulloa dopo l'imboscata.

Dato che de Ulloa aveva cercato rifugio dai ribelli creoli di New Orleans presso il forte di La Balize, Aveline incitò una violenta rivolta popolare contro gli spagnoli, nel tentativo di far uscire allo scoperto il governatore.[22] Dopo la distruzione di una nave della flotta spagnola ormeggiata nel porto di New Orleans, il governatore de Ulloa iniziò a preparasi a lasciare il forte.[23] Il 27 ottobre 1768,[2] Agaté incontrò Aveline, a cui chiese espressamente di assassinare de Ulloa per provargli la sua fedeltà. Dopo avergli teso un'imboscata, Aveline interrogò il governatore, che gli spiegò che i vagabondi e gli schiavi che sparivano dalla città venivano portati in Messico.[24]

Contro il volere e gli ordini di Agaté, Aveline decise di risparmiare de Ulloa in cambio di una lente utile a decifrare i messaggi codificati dei Templari, la promessa dell'uomo di andare in esilio ed una mappa in grado di condurla al campo di lavoro messicano di Chichen Itza. Nonostante le scoperte, questo atto di misericordia incrinò ulteriormente i rapporti già tesi tra Aveline ed il suo Mentore, Agaté.[24]

Viaggio a Chichen Itza

"Il Disco non deve cadere nella mani di Agaté. Se accadesse, tutto ciò che ho cercato di proteggere dacché ho lasciato New Orleans verrà distrutto."
―Jeanne mette Aveline in guardia contro le intenzioni di Agaté[src]
Una nuova vita 2

Aveline ascolta il discorso di de Ferrer ai nuovi arrivati.

A seguito delle sue scoperte, l'anno seguente, Aveline si recò a Chichen Itza, disobbedendo nuovamente agli ordini di Agaté, per svelare il mistero degli schiavi scomparsi dalla Louisiana.[25] In Messico, la giovane incontrò Thérèse, la schiava salvata dal rapimento tempo prima a New Orleans, che, insieme ad altri, sembrava felice di trovarsi lì.[26] Aveline tuttavia scoprì che non tutti gli schiavi erano contenti della loro situazione e che alcuni erano sull'orlo della ribellione. Poco dopo, l'Assassina liberò uno schiavo ribelle,[27] che la informò del fatto che una donna di nome Jeanne si trovava nel campo di lavoro di Chichen Itza.[28]

Convinta che la donna descritta dell'uomo fosse la madre, Aveline iniziò ad investigare in cerca della sua presenza, trovando delle prove che confermarono che la madre si trovava realmente in Messico.[28] Tra le pagine del diario di Jeanne, Aveline trovò una mappa mostrante l'ubicazione di un antico artefatto nascosto nelle profondità di un cenote. Così, l'Assassina iniziò l'esplorazione del cenote indicato dalla mappa, all'interno della quale scoprì le rovine di un antico sito costruito dalla Prima Civilizzazione. Inoltre, Aveline riportò alla luce un frammento del Disco della Profezia, uno dei Frutti dell'Eden costruiti dai membri della Prima Civilizzazione.[29]

Il segreto del cenote 6

Aveline incontra la madre Jeanne.

Poco dopo aver trovato il frammento, Aveline venne raggiunta da de Ferrer, che raggiunse il sito dopo aver fatto distruggere una parete di roccia con dell'esplosivo. L'Assassina riuscì ad eliminare de Ferrer ed i suoi uomini ed a fuggire dalle miniere attraverso il tunnel da cui l'uomo era arrivato, prima che l'indebolimento causato dagli esplosivi utilizzati dai Templari facesse crollare le grotte su se stesse. Alla fine dei tunnel sotterranei, Aveline incontrò sua madre, Jeanne. Tuttavia, l'incontrò fu di breve durata poiché la madre, dopo aver scoperto che la figlia era diventata un'Assassina e temendo per la sua vita, rifiutò di rivelarle ogni informazione. Dopodiché fuggì, abbandonando nuovamente Aveline.[29]

Ricerca di Vázquez

"Chi sei tu? Somigli ad una fedele allieva che ebbi molto, molto tempo fa. Ma oramai è morta."
―Agaté rimprovera Aveline per il suo comportamento[src]

Dopo aver lasciato Chichen Itza, nel 1771 Aveline fece ritorno a New Orleans, dove riprese la ricerca dell'Uomo della Compagnia. Raggiunto il magazzino, la giovane venne informata da Gérald che, nonostante il governo spagnolo stesse emanando delle nuove leggi che avrebbero facilitato la sua ricerca, numerosi soldati spagnoli stavano prendendo il controllo del Bayou. Così, recuperate le sue armi e la sua attrezzatura, Aveline si mise alla ricerca di informazioni, credendo che qualcuno stesse corrompendo i soldati spagnoli.[30]

Il potere del vudù 3

Aveline discute con Agaté del piano per fermare i soldati spagnoli.

Investigando, Aveline scoprì infatti che un uomo di nome Vázquez si serviva dei soldati spagnoli per ottenere il controllo del Bayou.[30] Dopo aver scoperto che il piano di Vázquez era quello di ottenere il controllo delle operazioni di contrabbando del Bayou, Aveline credette che avrebbe potuto trovare il nascondiglio di Agaté nella palude.[31] Così, la donna raggiunse il suo Mentore per metterlo al corrente del pericolo che stava correndo. Sotto precise istruzioni dell'uomo, Aveline seguì i soldati spagnoli in marcia nel Bayou e li avvelenò silenziosamente uno alla volta. In questa maniera, i soldati rimasti in vita, credendo di essere stati colpiti da una maledizione vudù, fuggirono dalla palude.[32]

Dopodiché, Aveline incontrò i suoi alleati contrabbandieri, che la informarono che Vázquez aveva intenzione di dirottare una nave carica di rifornimenti. Così, l'Assassina disattivò il faro del lago Pontchartrain, causando il naufragio della nave su una piccola isola vicina.[33] Poi, Aveline ed i contrabbandieri raggiunsero la nave, dove sconfissero le guardie fedeli a Vázquez e la donna trovò delle prove che la portarono a decidere di fare ritorno a Chichen Itza.[34]

Ritorno a Chichen Itza

"Ho trascorso più anni pensando a te, che accudendoti. Se non provo a conoscerti ora che sei tornata qui, perché avrei atteso tento tempo?"
―Jeanne accoglie Aveline al suo ritorno a Chichen Itza[src]

Nel 1772, Aveline fece ritorno a Chichen Itza, intenzionata a trovare la seconda metà del Disco della Profezia. Raggiunto il Messico, l'Assassina si riappacificò con la madre, che le chiese di ritrovare il secondo pezzo del manufatto, in modo tale da renderla finalmente libera dagli occhi dei Templari. Grazie all'aiuto di una mappa regalatale dalla madre, Aveline raggiunse un cenote in cui trovò una canoa che le avrebbe permesso di superare le rapide presenti nel fiume sotterraneo.[35]

Torna in Messico 6

Aveline si prepara ad entrare nelle rovine di Chichen Itza.

Dopo aver raggiunto una cascata, l'Assassina fu costretta ad abbandonare la canoa ed a procedere a piedi. Aveline attraversò una grande formazione rocciosa, trovando così successivamente l'ingresso di una grande rete sottomarina. Esplorando i tunnel sottomarini, in alcuni dei quali trovò delle pericolose trappole, Aveline raggiunse infine una grande sala colma di macerie. Uscendo dai tunnel sottomarini da quella stanza, l'Assassina si ritrovò all'interno di una sala costruita dalla Prima Civilizzazione, dove trovò il pezzo finale del Disco della Profezia.[35]

Uscita dall'antico sito, Aveline offrì alla madre di tornare insieme a lei a New Orleans. Tuttavia, Jeanne rifiutò l'offerta e decise di rimanere a Chichen Itza per guidare la comunità di schiavi che si era formata lì, ormai liberi dal giogo Templare grazie all'intervento di Aveline. Dopo aver promesso alla madre che la avrebbe rivista, Aveline fece ritorno a New Orleans.[35]

Aiuto a George Davidson

"Una morte inutile... ma dolcissima. Lei... ti farà soffrire."
―Le ultime parole di Vázquez[src]
Un favore urgente 1

Aveline al letto del padre malato.

Nel 1773, il padre di Aveline si ammalò gravemente; tuttavia, l'Assassina continuò la sua ricerca dell'Uomo della Compagnia, il leader dell'Ordine dei Templari presenti in Louisiana. Su esplicita richiesta della sua matrigna, Madeleine de l'Isle, Aveline aiutò uno schiavo di nome George a fuggire da New Orleans e a trovare rifugio nel Bayou.[36] Tuttavia, in quel periodo, Élise e Roussillon erano già concentrati a contrabbandare merci spagnole ai patrioti americani impegnati nella guerra di indipendenza, fronteggiando spesso soldati spagnoli agli ordini di Vázquez.[37]

Nonostante l'inferiorità, grazie all'aiuto di Aveline e George, i due contrabbandieri riuscirono a sconfiggere le truppe spagnole ed a raggiungere la loro destinazione con il carico intatto. Ascoltando uno dei soldati americani, Aveline scoprì che Vázquez era entusiasta dell'accordo raggiunto tra i patrioti ed il governo spagnolo della Louisiana, invogliando l'Assassina a riprendere la caccia al Templare. Prima di ripartire, Aveline chiese ai soldati di portare al sicuro con loro George, che così si unì alle fila dei soldati patrioti.[37]

L'ultimo ballo 6

Aveline seduce Vázquez al ballo.

Aveline fece ritorno a New Orleans per parlare con Gérald, sperando che avesse delle nuove informazioni su Vázquez. Tuttavia, Gérald le disse che nell'ultimo periodo molti dei suoi informatori erano stati uccisi, lasciando ai due poco su cui poter indagare. Così decisero di partecipare all'imminente Ballo del Capitano, un importante ricevimento, sperando di trovarvi l'uomo, che credeva ormai essere l'Uomo della Compagnia. Al ricevimento, Aveline scovò Vázquez, riuscendo successivamente a sedurlo e ad attirarlo in un angolo isolato, dove lo assassinò. Tuttavia, con sorpresa della donna, Vázquez le rivelò che non era lui l'Uomo della Compagnia e che il leader dei Templari della Louisiana era in realtà una donna.[38]

Quella stessa notte, il padre di Aveline, il mercante francese Philippe Olivier de Grandpré, morì. Viste le circostanze della sua nascita, Aveline non poté ereditare nulla dal padre, ma Gérald le assicuro che le avrebbe lasciato piena gestione dell'attività di famiglia, ormai intestata completamente a lui.[38]

Viaggio a New York

"Pensi davvero di essere libera? La carità comincia da se stessi, signorina Aveline."
―George Davidson consiglia ad Aveline di riflettere riguardo al suo ruolo di Assassina[src]

Nell'inverno del 1777, Aveline si diresse a New York con l'intenzione di trovare un Templare conosciuto come Davidson, che era al servizio dell'Uomo della Compagnia.[39] Giunta nelle colonie britanniche, Aveline incontrò l'Assassino di origine Kanien'kehá:ka, Ratonhnhaké:ton, conosciuto anche con il nome di Connor, con cui scoprì che il suo bersaglio si trovava in un forte vicino. Tuttavia, dopo aver raggiunto i pressi della fortificazione, i due Assassini furono attaccati da diversi soldati lealisti; così decisero di separarsi.[40]

Un'impresa impossibile 11

Aveline saluta Connor prima di fare ritorno a New Orleans.

Mentre Connor teneva impegnati i soldati al servizio di Davidson, Aveline riuscì ad introdursi nel forte e si mise alla ricerca del Templare. Una volta localizzato l'uomo in una torre d'osservazione, l'Assassina capì che l'ufficiale Templare che stava cercando era George, lo schiavo che aiutò a fuggire da New Orleans su richiesta della sua matrigna. George lasciò Aveline a combattere contro i suoi uomini all'interno della torre d'osservazione, che chiuse prima di darsi alla fuga. Tuttavia, l'Assassina riuscì a scalare la torre ed a fuggire dal tetto distrutto da un'esplosione causata da Connor. Nonostante le ostruzioni create dall'uomo, Aveline riuscì ad impedire la fuga a George e ad assassinarlo; poi, in punto di morte, l'uomo rivelò alla giovane Assassina l'identità dell'Uomo della Compagnia: la sua stessa matrigna, Madeleine de l'Isle.[40]

Morte di Agaté

"Che cosa ho fatto? Dovevo rimanere con tua madre. Saresti stata la mia bambina. Cresciuta come una figlia. E non quello che sei diventata: un mostro."
―Agaté riflette sul rapporto con la madre di Aveline[src]
Basta nascondersi 3

Aveline si confronta con Madeleine.

Aveline fece ritorno a New Orleans, dove si confrontò direttamente con Madeleine, che non negò le accuse mosse contro di lei e rivelò di conoscere l'appartenenza della figliastra all'Ordine degli Assassini. Aveline rifiutò di rimanere come ordinato dalla matrigna ed uscì dalla casa, all'esterno della quale trovò le guardie di Madeleine ad attenderla. Dopo un breve scontro, Madeleine disse ad Aveline che, continuando sulla sua strada, avrebbe sacrificato se stessa per niente.[41]

Dopodiché, Madeleine rivelò ad Aveline che le era molto cara e che la aveva sempre considerata la figlia che non aveva potuto avere. Inoltre, le rivelò che la aveva mantenuta in vita in maniera tale che eliminasse gli altri membri dell'Ordine dei Templari mossi da sentimenti immorali, in un chiaro tentativo di convincere la figliastra ad unirsi ai Templari. Poi, menzionando i rapporti ormai logori tra Aveline ed il suo Mentore, Madeleine spiegò all'Assassina come i loro scopi fossero gli stessi e le offrì di unirsi a lei per completare insieme ciò che aveva iniziato.[41]

Affronta Agaté 8

Agaté si getta nel vuoto.

Fuggita dalla matrigna, Aveline raggiunse il Bayou per informare Agaté delle sue scoperte. Tuttavia, il Mentore non accettò il fatto di non essere riuscito a proteggere Aveline come avrebbe voluto e, credendo che la donna si fosse unita all'Ordine dei Templari, la attaccò. Dopo uno scontro molto duro, Aveline sconfisse il suo Mentore, decidendo di risparmiargli la vita. Malgrado ciò, Agaté, incapace di vivere con l'umiliazione di aver fallito nell'addestramento di Aveline, si suicidò gettandosi dall'albero su cui sorgeva la sua casa.[42]

Scontro con Madeleine

"Figlia? Solo in due possono chiamarmi così. Ne hai scacciata una, e hai sacrificato l'altro. [...] Io non sarò tua serva."
―Aveline a Madeleine prima di assassinarla[src]
Riconciliazione 2

Aveline consegna il Disco della Profezia a Madeleine.

Aveline ritornò a New Orleans e consegnò a Madeleine, come prova della morte del Mentore, la collana di Agaté, recuperata in realtà in un disperato tentativo di impedire all'uomo di suicidarsi. Successivamente, Madeleine introdusse nell'Ordine dei Templari Aveline, che le consegnò i due pezzi del Disco della Profezia in suo possesso.[43] Tuttavia, una volta ricomposto, il Frutto dell'Eden non funzionò come Madeleine aveva previsto. Mentre la donna mostrava la sua frustrazione per il fallimento dei suoi piani, Aveline la colpì, rivelando che la sua iniziazione era solamente una maniera per distruggere l'Ordine dei Templari dall'interno.[44]

Dopo aver eliminato i Templari presenti, Aveline si avvicinò a Madeleine, a terra e ferita. Alla domanda della donna che le chiedeva perché aveva tradito la sua fiducia, Aveline rispose che lei aveva solamente due genitori e che Madeleine non era tra questi. Poi, la incolpò per aver ucciso suo padre, sia con le sue cure che con il veleno, di aver reso sua madre una schiava e per aver tentato di convertirla all'Ordine dei Templari.[44]

Erudito (ricordo) 6

Aveline vede gli ologrammi mostrati dal Disco della Profezia.

A quelle parole, Madeleine rispose che tutte le sue azioni erano finalizzate al bene dell'umanità, a quello che definì l'obiettivo divino per cui gli uomini sono creati. Aveline rispose che non sarebbe mai stata una schiava di nessuno, poi assassinò la sua matrigna. Dopodiché, l'Assassina recuperò il Disco della Profezia, al cui centro posizionò il ciondolo che la madre le aveva affidato. Il Frutto dell'Eden si attivò e mostrò ad Aveline un ologramma in cui vide Eva venire nominata leader degli umani in una imminente guerra contro la Prima Civilizzazione.[44]

Aiuto a Patience Gibbs

"Mi manda un amico, Connor. Vuole proteggerti e addestrarti."
―Aveline rivela il motivo della sua presenza nel Rhode Island a Patience Gibbs[src]

Nel 1784, Aveline si recò nel Rhode Island su richiesta del confratello Connor, con lo scopo di reclutare nell'Ordine degli Assassini Patience Gibbs, una abile schiava in fuga. Vista la grande considerazione di cui Aveline godeva presso gli schiavi, Connor sperava infatti che l'Assassina sarebbe riuscita a convincere la giovane Patience ad unirsi a loro. Dopo aver salvato uno schiavo da un paio di guardie, Aveline scoprì che il campo di schiavi ribelli in cui si era rifugiata Patience era stato attaccato e che la stessa ragazza era stata fatta prigioniera. Liberati tutti gli schiavi fatti prigionieri, l'Assassina riuscì a localizzare ed interrogare il capitano delle guardie, che le rivelò che Patience era stata portata a Fort Washington per essere interrogata dal dottore Templare Edmund Judge, alla ricerca di un misterioso amuleto in possesso della giovane.[45]

Il forte 6

Aveline minaccia Patience per convincerla a farsi aiutare.

Raggiunto Fort Washington, Aveline vide Patience Gibbs venire portata al suo interno per essere messa in prigione dopo aver rifiutato di consegnare ad Edmund Judge il misterioso amuleto appartenuto alla madre. Aveline riuscì a penetrare nel forte attraverso dei cunicoli sotterranei e successivamente raggiunse la prigione dove era rinchiusa Patience. Diffidente nei confronti degli estranei, Patience rifiutò l'aiuto di Aveline e tentò di fuggire da sola. La giovane venne tuttavia fermata da Judge e dai suoi uomini, ed obbligata a consegnare al medico il suo prezioso amuleto. Dopo aver aiutato la giovane ad eliminare gli uomini del Templare, Aveline si propose di aiutare Patience a recuperare il suo prezioso amuleto in cambio della sua affiliazione agli Assassini.[46]

Attraverso intricati tunnel sotterranei, le due donne raggiunsero la torre di Newport, dove Edmund Judge stava cercando di attivare l'amuleto. Assassinato l'uomo, Patience rivelò ad Aveline di aver tenuto per sé il pezzo necessario ad attivare l'amuleto, in grado di mostrare al suo utilizzatore il futuro per qualche secondo. Grata ad Aveline per il suo aiuto, Patience accettò poi di unirsi all'Ordine degli Assassini e di seguirla alla tenuta di Connor.[47]

Eredità

"Da adolescente aveva subito il lavaggio del cervello ed era stata allenata a uccidere i nemici politici del suo squilibrato mentore, Agaté. [...] Poi però è maturata. È diventata così una signora beneducata, riguardosa, equilibrata e compassionevole. Aveline accetta un nuovo mentore: la matrigna Madeleine de L'Isle, che si batteva per i diritti degli schiavi. Se daremo più spicco a questa relazione con qualche ritocco, la storia di Aveline dovrebbe soddisfare le nostre esigenze."
―Analisi di mercato della Abstergo Entertainment su Aveline[src]

Sebbene non si abbiano notizie documentate di una qualunque relazione sentimentale avuta da Aveline, è certo che la donna abbia avuto una discendenza. Tra il 1981 ed il 1982, infatti un suo discendente, il Soggetto 1 del Progetto Animus sviluppato dalle Abstergo Industries, rivisse i ricordi di Aveline sotto la supervisione del capo del progetto, Warren Vidic. Durante una delle interviste fatte al Soggetto 1 dopo le sessioni all'interno dell'Animus, Vidic avanzò l'ipotesi che l'uomo da cui deriva la discendenza di Aveline fosse Gérald Blanc. Tuttavia, l'uomo, profondamente confuso dal rivivere i ricordi di una persona del sesso opposto, non seppe confermare l'ipotesi. Successivamente, dopo lunghe sessioni passate all'interno dell'Animus, l'uomo morì a causa di una non identificata crisi ed il suo cadavere venne occultato gettandolo in un fiume.[48]

Completata l'analisi sui ricordi di Aveline, nel 2012 Abstergo passò i dati raccolti ad Abstergo Entertainment, una sua società sussidiaria, che, con la collaborazione di Ubisoft, li utilizzò come base per lo sviluppo del titolo videoludico Liberation. Tuttavia, i ricordi vennero tagliati e montati in maniera tale da mostrare ai videogiocatori che Aveline tradisse l'Ordine degli Assassini per schierarsi con i filantropi Templari. In risposta all'occultamento della verità, il collettivo di hacker noto con il nome di Erudito reintrodusse nel titolo le parti tagliate da Abstergo, mostrando ai videogiocatori le vere scelte operate da Aveline ed i veri piani dei Templari dell'epoca.[1] Nonostante ciò, Liberation si rivelò un successo commerciale che spinse Abstergo Entertainment a sviluppare nuovi prodotti d'intrattenimento basati sui ricordi genetici.[48]

Caratteristiche e personalità

"Cerco la libertà e l'autonomia, non per me, ma per coloro ai quali questi diritti fondamentali sono negati. Io sono il loro scudo, la loro spada, la loro unica speranza. Le strade che percorro sono oscure, ma mi portano più vicino alla luce."
―Aveline de Grandpré[src]

Crescendo, Aveline divenne una donna indipendente e dalla grande forza di volontà, tuttavia spesso lacerata dai diversi ideali derivanti dalle sue origini. A causa della forte differenza di idee appartenenti ai suoi genitori, Aveline sviluppò dei propri ideali. Fin dalla più giovane età, Aveline notò le profonde differenze di ricchezza e libertà presenti all'interno della società di New Orleans, e da Assassina, combatté per la giustizia e la libertà degli uomini.[1]

La vigilia di San Giovanni 2

Aveline nel Bayou.

In quanto donna appartenente all'alta borghesia della città di New Orleans, Aveline avrebbe dovuto tenere un comportamento raffinato e gentile, che tuttavia manteneva solamente di fronte al padre, a cui era molto affezionata. Instancabile donna votata all'azione, Aveline era infatti poco avvezza ai ricevimenti a cui erano soliti partecipare i membri della sua estrazione sociale, sentendosi addirittura più a suo agio all'interno della palude del Bayou.[1]

Nel corso della sua lotta contro i Templari, Aveline si chiese spesso se combattere per la causa degli Assassini fosse la cosa giusta. Durante la sua visita a New York, Aveline chiese a Connor se lui avesse mai avuto dei dubbi riguardo i suoi ideali; l'uomo le rispose, senza prendere in considerazione la due fazioni eternamente in lotta, che lui credeva nella sua abilità di distinguere ogni volta cosa fosse giusto e cosa sbagliato.[1]

Abilità ed equipaggiamento

"Aveline è stata, di gran lunga, l'Assassina più tosta che abbia mai affondato una lama celata nella carne di un nemico. Il suo atteggiamento essenziale e senza fronzoli e la sua abilità nel combattimento ne hanno fatto un incubo per chiunque si sia ritrovato sulla sua strada."
―Commento di un Iniziato sull'abilità nel combattimento di Aveline[src]

La grande abilità di Aveline nella corsa acrobatica le permetteva di destreggiarsi al meglio in ambienti sia urbani, come la città di New Orleans, sia naturali, come la zona paludosa del Bayou. Inoltre, possedeva il sesto senso proprio dei membri della Prima Civilizzazione, denominato successivamente occhio dell'aquila, grazie alla quale era in grado di identificare con facilità nemici, alleati, obiettivi ed indizi.[1]

Per il bene della colonia 1

Aveline corrompe alcuni soldati francesi vestita da nobildonna.

Aveline era molto abile nel travestirsi; ciò le permise di crearsi tre distinte identità, grazie alla quale era in grado di introdursi in ogni luogo senza essere notata. L'abito da Assassina permetteva ad Aveline di muoversi e combattere con agilità, ma la rendeva nota ai soldati; l'identità da schiava le permetteva di passare inosservata tra le masse povere di New Orleans, sebbene il suo equipaggiamento fosse limitato; decisamente limitata nei movimenti, grazie all'abito da nobildonna, Aveline era in grado di sedurre e corrompere per ottenere ciò che voleva.[1]

Uno dei vantaggi che l'Assassina aveva nei confronti dei nemici durante il combattimento derivava dalla sua grande abilità di combattere impugnando due armi diverse. Tra queste, l'iconica lama celata, il machete, diversi tipi di spade ed armi da fuoco. Inoltre, era solita utilizzare una cerbottana per uccidere silenziosamente i suoi nemici, oltre che una frusta, utile anche durante il combattimento.[1]

Omicidi commessi

Curiosità

  • Il nome "Aveline" è di origine francese e latina, probabilmente originario dal nome germanico "Avelina". Entrambi trovano la loro radice nella parola latina "avis", che significa "uccello". "Grandpré" invece è una parola francese che significa "grande prato".
  • Aveline è la prima donna ad essere la protagonista di un gioco della serie di Assassin's Creed.
  • Aveline è l'unica protagonista di un titolo della serie a portare un cappello invece del classico cappuccio.
    • Tuttavia è possibile acquistare dai sarti un cappuccio da indossare sull'abito da Assassina.
  • Aveline è nata lo stesso giorno di Jill Murray, la scrittrice della trama di Assassin's Creed III: Liberation.
  • Proprio come Desmond Miles e due suoi antenati, Altaïr Ibn-La'Ahad ed Ezio Auditore da Firenze, Aveline ha una cicatrice sul labbro e possiede l'abilità dell'occhio dell'aquila. Tuttavia, non esiste nessuna connessione conosciuta tra lei e Desmond ed i suoi antenati.
  • Gli sviluppatori di Assassin's Creed III erano inizialmente intenzionati ad inserire Aveline nel contenuto scaricabile La Tirannia di Re Washington in qualità di donna in grado di suscitare l'interesse di Ratonhnhaké:ton. Tuttavia, gli sviluppatori hanno poi accantonato l'idea poiché gli interessi e gli obiettivi dei due personaggi sono stati considerati troppo diversi.[49]

Galleria

Note

  1. 1,00 1,01 1,02 1,03 1,04 1,05 1,06 1,07 1,08 1,09 1,10 1,11 Assassin's Creed III: Liberation
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 2,6 Assassin's Creed: Initiates
  3. 3,0 3,1 È solo un incubo - Assassin's Creed III: Liberation
  4. New Orleans di notte - Assassin's Creed III: Liberation
  5. 5,0 5,1 Uno schiavo nei guai - Assassin's Creed III: Liberation
  6. Il rifugio - Assassin's Creed III: Liberation
  7. Questioni da risolvere - Assassin's Creed III: Liberation
  8. I peccati del padre - Assassin's Creed III: Liberation
  9. La chiave del problema - Assassin's Creed III: Liberation
  10. Per il bene della colonia - Assassin's Creed III: Liberation
  11. Che i loa ti guidino - Assassin's Creed III: Liberation
  12. Il falso Mackandal - Assassin's Creed III: Liberation
  13. 13,0 13,1 Ti presento i contrabbandieri - Assassin's Creed III: Liberation
  14. Un fidato seguace - Assassin's Creed III: Liberation
  15. Il secondo accampamento - Assassin's Creed III: Liberation
  16. 16,0 16,1 La vigilia di San Giovanni - Assassin's Creed III: Liberation
  17. Tutta la verità - Assassin's Creed III: Liberation
  18. Preludio alla ribellione - Assassin's Creed III: Liberation
  19. Eleganza letale - Assassin's Creed III: Liberation
  20. Gli schiavi scomparsi - Assassin's Creed III: Liberation
  21. Assalto al forte - Assassin's Creed III: Liberation
  22. In vino veritas - Assassin's Creed III: Liberation
  23. Un messaggio per Ulloa - Assassin's Creed III: Liberation
  24. 24,0 24,1 La fine del governatore - Assassin's Creed III: Liberation
  25. Verso sud - Assassin's Creed III: Liberation
  26. Una nuova vita - Assassin's Creed III: Liberation
  27. L'uomo della Compagnia - Assassin's Creed III: Liberation
  28. 28,0 28,1 La strada per la verità - Assassin's Creed III: Liberation
  29. 29,0 29,1 Il segreto del cenote - Assassin's Creed III: Liberation
  30. 30,0 30,1 La figliola prodiga - Assassin's Creed III: Liberation
  31. La mela marcia - Assassin's Creed III: Liberation
  32. Il potere del vudù - Assassin's Creed III: Liberation
  33. Il faro - Assassin's Creed III: Liberation
  34. Merce rubata - Assassin's Creed III: Liberation
  35. 35,0 35,1 35,2 Torna in Messico - Assassin's Creed III: Liberation
  36. Un favore urgente - Assassin's Creed III: Liberation
  37. 37,0 37,1 Rifornire la rivoluzione - Assassin's Creed III: Liberation
  38. 38,0 38,1 L'ultimo ballo - Assassin's Creed III: Liberation
  39. Notizie dal nord - Assassin's Creed III: Liberation
  40. 40,0 40,1 Un'impresa impossibile - Assassin's Creed III: Liberation
  41. 41,0 41,1 Basta nascondersi - Assassin's Creed III: Liberation
  42. Affronta Agaté - Assassin's Creed III: Liberation
  43. Riconciliazione - Assassin's Creed III: Liberation
  44. 44,0 44,1 44,2 Erudito - Assassin's Creed III: Liberation
  45. Il campo dei ribelli - Assassin's Creed IV: Black Flag - Aveline
  46. Il forte - Assassin's Creed IV: Black Flag - Aveline
  47. La torre - Assassin's Creed IV: Black Flag - Aveline
  48. 48,0 48,1 Assassin's Creed IV: Black Flag
  49. Raptr Q&A: Assassin's Creed III and The Tyranny of King Washington

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