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Charles Vane

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Eraicon - AC4.pngEraicon - Pirates.pngEraicon - Black Flag romanzo.png

"Charles Vane! E se non ti piaccio ora, aspetta di vedermi sobrio!"
―Charles Vane[src]
Charles Vane
AC4 Charles Vane render.png
Informazioni biografiche
Nato

1680
Inghilterra

Morto

27 marzo 1721
Port Royal, Giamaica

Periodo storico

Età d'oro della pirateria

Informazioni politiche
Affiliazioni

Pirati

Altre informazioni
Appare in

Black Flag
Pirates
Black Flag (romanzo)

Doppiatore

Renzo Ferrini

Charles Vane (Inghilterra, 1680 - Port Royal, 27 marzo 1721) è stato un corsaro e pirata inglese, che durante l'età d'oro della pirateria navigava nelle acque del mare delle Indie Occidentali. In breve tempo divenne il più temuto pirata di tutto il mar dei Caraibi, secondo solo ad Edward Thatch.

La sua nave era un brigantino noto come Ranger. Nel 1718, rifiutò il perdono del re e collaborando con il pirata alleato degli Assassini Edward Kenway riuscì a fuggire da Nassau. E sempre nello stesso anno si riunì a Edward per aiutarlo nella ricerca del Saggio, Bartholomew Roberts, il quale conosceva la posizione di un deposito della Prima Civilizzazione chiamato Osservatorio. Tuttavia, durante tale ricerca, il suo quartiermastro, Jack Rackham, convinse la ciurma ad ammutinarsi abbandonandolo assieme ad Edward su un'isola deserta. Durante la permanenza sull'isola, impazzì arrivando addirittura a tentare di uccidere Edward. In seguito, Edward riuscì a andarsene dall'isola, mentre Vane, venne catturato tempo dopo e condotto nella prigione giamaicana di Port Royal, dove venne giustiziato il 27 marzo 1720.

Biografia

Primi anni

Charles Vane nacque in Inghilterra nel 1680. Iniziò la sua carriera di marinaio come corsaro a servizio del re. Nel 1715, dopo essersi stabilito in Giamaica, prese parte all'assalto guidato da Henry Jennigs  per recuperare l'oro stivato a bordo delle navi del tesoro spagnole naufragate in quello stesso anno sulla costa della Florida.[1]

Inizio della carriera pirata

"Questa è la nuova Libertalia, eh? Puzza come tutte le bettole che ho rapinato l'anno scorso."
―Charles Vane all'arrivo a Nassau[src]

Visto il Trattato di Utrecht, ovvero una norma che vietava le ostilità fra le grandi nazioni europee, era divenuto impossibile guadagnarsi da vivere come corsaro. Questo lo spinse a dedicarsi alla pirateria. Una volta nominato capitano di un brigantino chiamato Ranger, divenne in breve tempo uno dei pirati più famigerati.[1]

I forti 9.png

Vane, arrivato a Nassau, conosce Edward Kenway.

Nel 1715 tentò di attaccare il vascello chiamato El Arca del Maestro, appartenente al Templare francese Julien Du Casse. Tuttavia la potenza del vascello era di gran lunga superiore del suo brigantino, quindi si diede alla fuga. Nel 1717 il suo vecchio amico "Calico" Jack Rackham divenne il suo quartiermastro.[2][1]

Nello stesso anno si recò a Nassau, sull'isola di New Providence, dove fece conoscenza con il pirata capitano della Jackdaw e alleato degli Assassini, Edward Kenway, portandogli la notizia che il governatore cubano, Laureano de Torres y Ayala, Gran Maestro dei Templari, attendeva l'arrivo di un carico d'oro nel forte di Punta Guarico. A Nassau reincontrò i suoi due ex colleghi, Edward Thatch, soprannominato "Barbanera" e Benjamin Hornigold, anch'essi divenuti pirati. In breve tempo divenne uno dei membri di spicco della Repubblica pirata di Nassau.[3]

Collaborazione con Alonzo Batilia

Nel maggio dello stesso anno giunsero sull'isola i pirati Alonzo Batilia e Olivier Levasseur, intenti a nascondere un Frammento dell'Eden. Il primo ad accoglierli fu Vane.

In seguito, andò alla ricerca di rum, finendo per attaccare brutalmente due vascelli. Fu così che Alonzo andò ad aiutarlo, liberandolo dalla battaglia. Fuori dallo scontro, i due rientrarono a Nassau dove si separarono.

Caduta di Nassau

Hornigold: Consideriamolo un colpo di fortuna, amici. Accettiamo il perdono del Re e salviamo la dignità che ci resta.
Vane: Al diavolo! Meglio la forca che arrendermi a quel verme.
―Vane e Hornigold discutono sul perdono del re offerto da Woodes Rogers[src]

Nel gennaio 1718, arrivò la notizia che re Giorgio avrebbe concesso un amnistia a qualunque pirata si fosse arreso alla Corona. Appresa questa informazione Vane si dimostrò subito diffidente.[4]

Chiediamo udienza 9.png

Vane si confronta con Hornigold.

L'informazione si rivelò veritiera quando a luglio il governatore delle Bahamas, Woodes Rogers, segretamente un Templare, giunse a Nassau chiedendo udienza ai governatori dell'isola. Un udienza a cui Thatch non partecipò, visto il suo recente ritiro dalla città. Durante tale riunione, il governatore diede ai pirati una data di scadenza per l'accettazione dell'amnistia reale, in caso contrario la pena sarebbe stata la morte. Mentre Hornigold accettò il perdono senza troppi esiti, Vane e Rackham lo rifiutarono prontamente, preferendo l'esecuzione.[5]

Per scongiurare un'eventuale fuga dei bucanieri, i soldati inglesi fecero disporre delle navi attorno all'isola bloccando ogni via di fuga. Quindi Vane, come tutti i pirati che avevano rifiutato il perdono, era destinato all'impiccagione se non avesse trovato una soluzione alla svelta. Fortunatamente il problema si risolse quando si incontrò con Edward Kenway. Quest'ultimo gli propose di rubare la polvere da sparo e la pece portata sull'isola dagli inglesi per incendiarci una nave ed utilizzarla come brulotto per sfondare il blocco. L'idea piaque a Vane che propose di usufruire della nave di Rackham, il Royal Phoneix, e mentre Edward rubava la polvere da sparo lui si occupò della pece.[6]

Il brulotto 2.png

Vane e la sua ciurma esultano per il successo della fuga.

Vi fu però un piccolo intralcio: il commodoro Peter Chamberlaine aveva dato l'ordine di affondare tutte le navi pirati per paura di una ribellione. Ma Edward fu rapido ad uccidere il commodoro prima che potesse dare il via all'operazione.[7]

La sera, Vane e i suoi uomini, si incontrarono con Edward e la ciurma di quest'ultimo e insieme scortarono il Royal Phoenix fino al blocco navale. Raggiunto il blocco, il brulotto esplose come programmato, sfondando le navi che serravano il passaggio. Fuggiti dall'isola si rifugiarono nel covo di Edward a Great Inagua.[8]

Collaborazione con Edward Kenway

Rackham: Visto? Io e i ragazzi abbiamo tenuto consiglio mentre voi perdevate tempo con quelli e, beh, si è deciso che io sono un capitano migliore di voi sanguisughe.
Vane: Ti taglierò le palle, traditore!
―Rackham parla a Vane dell'ammutinamento[src]

Nel novembre del 1718, Vane si recò a Ocracoke dove si era ritirato Thatch. Li, sperava di poterlo convincere a riunirsi a lui per scacciare gli inglesi da Nassau. Però, Barbanera aveva deciso di ritirarsi dalla pirateria accettando il perdono. Per questo, Charles se ne andò via furioso, facendo nuovamente vela per le Indie Occidentali. Durante il ritorno si ritrovò davanti a un brigantino francese, ma avendo altri pensieri preferì non attaccarlo. L'idea di non assaltare la nave francese non piacque a Calico Jack e al resto della ciurma, che iniziarono a ideare un ammutinamento, già da tempo stufi del piglio dittatoriale con cui Vane comandava il Ranger.[9][1]

Alcuni giorni dopo fu raggiunto da Edward che gli riferì della morte di Thatch per mano degli uomini del governatore della Virginia, Alexander Spotswood. A questo punto, Vane decise di prendere sul serio le storie che da tempo Edward raccontava su un luogo chiamato Osservatorio e di dare il via alla ricerca di quel luogo, chiedendo ulteriori informazioni a riguardo. Il loro obiettivo divenne quindi una negriera chiamata Princess a bordo della quale vi era uno schiavista chiamato Bartholomew Roberts, con le informazioni sulla locazione dell'Osservatorio.[10]

Bastardi vanagloriosi 9.png

Rackham dà il via all'ammutinamento.

I due iniziarono a ricercare alcune navi della Royal African Company imbattendosi in una fregata di nome Royal African Pearl. Quest'ultima alla vista del Ranger e della Jackdaw si mise in fuga riuscendo a neutralizzare il Ranger, costringendo quindi Vane e la sua ciurma a salire sulla Jackdaw e continuare l'inseguimento. Infine riuscirono a raggiungere e abbordare la fregata. Una volta a bordo di essa, Edward interrogò il capitano scoprendo che la Princess arrivava mensilmente da Kingston. Quindi, Vane e Edward si prepararono a salpare verso la Giamaica, prima che Charles uccidesse il capitano della Royal African Pearl per vendicarsi del Ranger mandato fuori uso. In seguito all'uccisione del capitano, Rackham e la ciurma di Vane misero in atto l'ammutinamento, proclamando Rackham come capitano. Per questo, Vane e Edward vennero abbandonati sul Ranger neutralizzato mentre la ciurma di Edward venne fatta prigioniera e la Jackdaw requisita.[10]

Naufragio a Isla Providencia

Edward: Al diavolo. È questa la ricompensa per essermi fidato di te? Per aver pensato che anche un topo di fogna potesse ragionare, almeno una volta? Forse Hornigold aveva ragione. Forse il mondo ha bisogno di uomini forti che tengano a freno la gentaglia come te.
Vane: O forse non hai abbastanza palle per vivere senza rimpianti.
―Le ultime parole di Vane ad Edward[src]

Dopo diversi giorni trascorsi sul Ranger riuscirono a raggiungere un'isola chiamata Isla Providencia nei primi giorni del 1719. Sebbene vi fossero alcuni indigeni, l'isola era quasi deserta. E a causa di questo isolamento, Vane iniziò a impazzire, prendendo le distanze da Edward, incolpandolo delle sue disgrazie, e rubando il cibo a quest'ultimo. Un giorno, dopo aver trovato delle armi, iniziò a sparare a Edward facendosi inseguire per buona parte della giungla fino a delle rovine maya. Li, continuò a bersagliarlo, fermo in un folle desiderio di ucciderlo.[11]

Alla deriva 1.png

Vane ruba il cibo a Edward.

Ma l'ex alleato riuscì a raggiungerlo senza perdere la vita, e una volta trovatosi faccia a faccia con lui, lo atterro a suon di pugni. Per pietà, Edward non lo uccise, ma lo lasciò sull'isola dopo che lui riuscì a rubare una goletta da pesca e fare vela per Great Inagua.[11]

Vane rimase a Isla Providencia finché un giorno comparve una nave inglese che lo avvistò. Ma sfortunatamente, il capitano lo riconobbe e si rifiutò di trarlo in salvo. Quindi rimase ulteriormente sull'isola fino all'arrivo di un'altra nave. Riuscì a salirci, facendo il possibile per passare inosservato. Tuttavia, si imbatté nuovamente nello stesso uomo della prima nave, che lo denunciò al capitano.[1]

Cattura e morte

Soffrire senza morire 4.png

Vane, in cella, riceve la visita di Edward.

Fu quindi catturato e deportato a Kingston nella prigione di Port Royal. Assieme a lui, in quel luogo vennero imprigionati anche Rackham, che fu giustiziato, e Edward che riuscì ad evadere. Durante la sua evasione, quest'ultimo fece un'ultima visita a Vane, che ormai aveva quasi del tutto perso la ragione.[1][12]

Dopo circa un anno di prigionia, venne giustiziato nei primi mesi del 1721.[1]

Caratteristiche e personalità

"Ti ammazzo, Jack Rackham! Ti squarto, ti strappo le budella e ci faccio un cazzo di liuto!"
―Vane minaccia Rackham dopo l'ammutinamento[src]

Charles Vane nel corso della sua carriera in mare, prima come corsaro e poi come pirata, sviluppò una personalità assai brutale e lunatica. Questo suo carattere aggressivo lo portò a divenire uno dei pirati più temuti del Mare delle Indie Occidentali, comportamento che non venne a meno neanche con i membri della sua ciurma. E nella città di Nassau trovò il luogo adatto dove sfogare questa sua impulsività. Gli unici pirati verso cui portava rispetto erano quelli di alto rilievo come Barbanera e Benjamin Hornigold, sebbene usasse anche contro di loro dei toni assai coloriti quando si trovava in disaccordo.

Bastardi vanagloriosi 8.png

Vane spara al capitano della Royal African Pearl.

Uccideva con molta disinvoltura e senza troppo rammarico chiunque gli andasse contro, e gli uomini che finivano suoi prigionieri venivano esposti ad atroci torture. Era anche molto orgoglioso, infatti a differenza di Hornigold e Barbanera, non accettò l'amnistia offerta dal re, preferendo piuttosto una condanna a morte. La sua psicotica personalità era del tutto sbilanciata dalla sua instabilità mentale. Infatti, quando naufragò con Edward Kenway a Isla Providencia, ci mise poco ad impazzire a causa dell'isolamento.

Ultime parole

Alla deriva 6.png

Vane viene atterrato da Edward.

  • Edward: Sei una lurida canaglia, dannato Vane!
  • Vane: (Risata) Femminuccia! Dovrai fare meglio di così!
  • Edward: Al diavolo. È questa la ricompensa per essermi fidato di te? Per aver pensato che anche un topo di fogna potesse ragionare, almeno una volta? Forse Hornigold aveva ragione. Forse il mondo ha bisogno di uomini forti che tengano a freno la gentaglia come te.
  • Vane: (Risata) O forse non hai abbastanza palle per vivere senza rimpianti. (Risata)
  • Edward: Non aspettarmi giù all'Inferno, stronzo. Ci vorrà parecchio.

Edward abbandona Charles.

Galleria


Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 Assassin's Creed IV: Black Flag
  2. Difese solide - Assassin's Creed IV: Black Flag
  3. I forti - Assassin's Creed IV: Black Flag
  4. Medicine sommerse - Assassin's Creed IV: Black Flag
  5. Chiediamo udienza - Assassin's Creed IV: Black Flag
  6. Il complotto delle polveri - Assassin's Creed IV: Black Flag
  7. Chi obbedisce al commodoro? - Assassin's Creed IV: Black Flag
  8. Il brulotto - Assassin's Creed IV: Black Flag
  9. Perché andarci piano? - Assassin's Creed IV: Black Flag
  10. 10,0 10,1 Bastardi vanagloriosi - Assassin's Creed IV: Black Flag
  11. 11,0 11,1 Alla deriva - Assassin's Creed IV: Black Flag
  12. Soffrire senza morire - Assassin's Creed IV: Black Flag

Inoltre su Fandom

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