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Chiediamo udienza

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Eraicon - AC4.png

Chiediamo udienza è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Edward Kenway, rivissuta da un impiegato dell'Abstergo Entertainment nel 2013 attraverso l'Animus Omega.

Descrizione

Woodes Rogers raggiunge Nassau in qualità di nuovo governatore delle Bahamas. Intenzionato ad estirpare dalla colonia la piaga della pirateria, Rogers offre a tutti i pirati che lo vorranno il perdono del re. Mentre Benjamin Hornigold sembra voler accettare l'offerta del nuovo governatore, Edward Kenway e Charles Vane non intendono arrendersi alle minacce di Rogers.

Dialoghi

Edward Kenway ricorda una discussione avuta anni prima con sua moglie, Caroline Scott, sulla soglia della casa dei genitori di lei.

  • Caroline: Ho un orribile presentimento. Ti accadrà qualcosa laggiù. Non lo sopporterei.
  • Edward: Starò attento, lo giuro. E quando avrò dei soldi e una casa, tu mi raggiungerai. Presto.

Dall'interno della casa, la madre di Caroline, Elizabeth Scott, si rivolge alla figlia.

  • Elizabeth: Caroline, vieni via. Non fare sforzi.
  • Caroline: Non posso promettertelo, Edward. Se ora te ne vai senza meta, io... io non ti prometto niente.

Caroline richiude la porta di casa, lasciando Edward fuori.

  • Edward: Devi credere in me, Caroline. Ho bisogno della tua fiducia.

Edward lascia al casa della moglie.
Nel luglio del 1718, Edward legge una lettera seduto ad un tavolo della taverna Old Avery di Nassau. La cameriera del locale, Anne Bonny, gli si avvicina portando due boccali.

  • Anne: Ti stai abbandonando ai ricordi?
  • Edward: Solo una lettera da casa.

Anne porge uno dei boccali ad Edward e si siede al tavolo insieme a lui. Subito, Edward stropiccia la lettera e la getta via.

  • Edward: Credo che non pensi più a me, ormai.
  • Anne: Oh, un cuore duro che ha fame d'amore.

Jack Rackham si intromette nel discorso tra i due.

  • Rackham: Forse dovrebbe indurire in altre parti. (Risata)
  • Anne: E di quali parti stai parlando di preciso, capitano Rackham?

Rackham si siede accanto ad Anne.

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Anne parla con Jack Rackham.

  • Rackham: Vuoi conoscere il mio segreto, vero?
  • Anne: Oh, sì. Un piccolo indizio, almeno. Oppure uno grosso, se ne siete all'altezza.
  • Rackham: (Prendendo la mano di Anne) Apri la mano.

Rackham mette la sua pistola nella mano di Anne.

  • Anne: Oh!

Il boato di un cannone richiama l'attenzione di tutti i presenti.

  • Edward: (Alzandosi di scatto) Chi è che spara?
  • Rackham: Forse quelle navi che entrano in porto.
  • Edward: Cristo.

Edward si reca sulla spiaggia per vedere chi si trova a bordo delle navi che stanno approdando a Nassau. Mentre osserva numerosi soldati inglesi raggiungere la spiaggia con delle barche a remi, viene raggiunto da Rackham.

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Edward e Rackham osservano l'arrivo dei soldati inglesi.

  • Rackham: Bene. Ci impiccheranno. Re Giorgio si è stancato delle nostre scorrerie. (Indicando l'uomo alla guida dei soldati) Chi è quel tipaccio?
  • Edward: È il capitano Woodes Rogers. Non ci tengo a trovarmelo davanti.

Woodes Rogers, in compagnia del commodoro Peter Chamberlaine e di numerosi soldati inglesi, si rivolge ai cittadini di Nassau presenti sulla spiaggia.

Rimasti in disparte, Edward e Rackham continuano a discutere della situazione.

  • Rackham: Saranno qui per il perdono del Re.

I due vedono Benjamin Hornigold rispondere all'appello di Rogers.

  • Edward: Che diavolo vuole fare Hornigold?
  • Rackham: Dannato... Coniglio!
  • Edward: Che staranno combinando?

Edward pedina Rogers, Chamberlaine ed Hornigold, che si incamminano verso la fortezza di Nassau.

  • Rogers: Sono lieto della vostra decisione, capitano Hornigold. Temevo che un incontro sarebbe stato arduo.
  • Hornigold: Non scambiate il decoro per deferenza, governatore. Voglio sentire che avete da dire. Dopodiché deciderò in merito.
  • Rogers: Molto bene. È ben più di quanto mi aspettassi da un vero pirata. Prometto un trattamento equo a chi mi ascolta.
  • Chamberlaine: Aspettate un momento, governatore Rogers! Questi ladri non rispettano alcun patto.
  • Rogers: Calma, commodoro Chamberlaine. Ho promesso al capitano Hornigold un trattamento equo.
  • Chamberlaine: Non vi servirà a niente! Uomini come lui macchiano la reputazione del Re. Sono un cancro che affligge il Nuovo Mondo. Dobbiamo impiccarli tutti, ecco la verità.
  • Rogers: Sì, ma il re non ha agito in modo efficace per risolvere la situazione, giusto? Ogni suo tentativo è fallito fino ad ora.
  • Chamberlaine: Attenzione a ciò che dite del Re, governatore. Siete qui per servirlo.
  • Rogers: Ho i miei metodi, commodoro. E mi aspetto che eseguiate ogni mio ordine.

Il gruppo si ferma nella piazza antistante la taverna Old Avery.

  • Rogers: (Ad Hornigold) È la piazza principale?
  • Hornigold: Quanto c'è di più simile qui.
  • Rogers: Incredibile. È sporca lurida come un porcile. Capitano Hornigold, chiamate i vostri uomini.

Hornigold si avvicina alla taverna per adempiere alla richiesta di Rogers.

  • Hornigold: Rackham, Vane, il governatore vi vuole. Portate anche Burgess e Cockram.

Charles Vane, Jack Rackham, Josiah Burgess e John Cockram si uniscono al gruppo, che riprende la sua marcia verso il forte.
Percorrendo la strada che conduce al forte, gli uomini si imbattono in un folto gruppo di cittadini di Nassau, accorsi per vedere cosa sta accadendo in città.

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Edward pedina il gruppo.

  • Rogers: Via di qui, tutti quanti, fate largo agli emissari del Re!
  • Chamberlaine: Levatevi di mezzo, bastardi! Via!
  • Rogers: Il nostro scopo ora è trattare con i capi di questa comunità. tutti gli altri possono tornare ai loro normali affari.
  • Chamberlaine: Forza, via! Via!

Il gruppo supera la folla dei cittadini.

  • Rogers: Commodoro Chamberlaine, fate in modo che tutti i mercanti, muratori e carpentieri siano radunati e condotti da me nel pomeriggio. Dobbiamo cercare di riparare questa fortezza.
  • Chamberlaine: Dobbiamo confiscare le armi, governatore. Per mandare ai pirati un messaggio molto chiaro; che gli emissari del Re gente da rispettare.
  • Rogers: Non voglio causare alcun malumore, commodoro. E anche se sono armati, li superiamo in numero. E di molto. La persuasione è un'arma lenta, ma assai efficace.
  • Chamberlaine: Ciarle, governatore. Dovremmo affondare ogni nave che non batte bandiera del Re. Ogni altro progetto minerebbe la nostra autorità.
  • Rogers: Silenzio! Ora sono io il governatore qui, secondo il volere del Re! E sarò io a decidere come più mi aggrada! Mi sono spiegato, signore?
  • Chamberlaine: Sì, certo. I vostri ordini sono cristallini.

Il gruppo raggiunge il forte. Il commodoro Chamberlaine bussa alla porta principale, a cui apre un soldato.

  • Soldato: Questi sono gli ordini, commodoro. Siamo pronti.
  • Chamberlaine: Il governatore Rogers vuole trasformare queste scimmie in uomini. Ma io no! Torna al tuo posto e aspetta gli ordini.

Il gruppo entra all'interno del forte.
Intento a scoprire di più sui piani dei nuovi arrivati, Edward si infiltra nella fortezza, mentre il nuovo governatore legge ai pirati il decreto emesso dal Re.

  • Rogers: ...e pertanto stabiliamo e dichiariamo che, nel caso in cui suddetti pirati ora, o entro il 5 di settembre dell'Anno Domini 1718, si arrenderanno singolarmente o insieme a uno qualsiasi dei segretari di stato di Gran Bretagna e Irlanda, o a qualsiasi governatore o vice governatore presso i domini di oltre oceano, il pirata, o i pirati, che spontaneamente si arrenderanno come stabilito, avranno il nostro regale perdono, per loro stessi e per qualunque atto di pirateria da loro commesso entro, e non oltre, la data del 5 gennaio ultimo scorso. E altresì diamo mandato a tutti i nostri ammiragli, capitani, e ufficiali della regia marina, così come a tutti i governatori, comandanti in capo di forti, castelli e altri presidi dei nostri domini, nonché a tutti i pubblici ufficiali, a perseguire e arrestare suddetti pirati qualora questi ultimi si rifiutassero di arrendersi spontaneamente come stabilito.

Una volta all'interno del forte, Edward riesce a rubare le carte su cui sono trascritti i piani del commodoro Chamberlaine.
Dopodiché, Edward vede Rogers, Chamberlaine, Hornigold, Vane, Rackham, Burgess e Cockram uscire dalla caserma in cui stavano parlando.

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Rogers e Chamberlaine discutono con i pirati.

  • Rogers: Vi prego di scegliere la retta via, signori. E di accettare il perdono del Re con tutto il vostro cuore. Perché, fino ad allora, sarete tutti confinati qui a Nassau. Sono spiacente, ma al confronto di un processo, il perdono è la miglior cosa.
  • Chamberlaine: Il governatore è fin troppo generoso, manigoldi. Questo è il messaggio: accettate subito il perdono del Re altrimenti raderemo al suolo questa città e vi appenderemo per il collo.
  • Rogers: Calma, commodoro Chamberlaine. Siamo messaggeri, non giustizieri. Non ancora.

Rogers e Chamberlaine rientrano nella caserma.

  • Vane: (Sarcasticamente) Grazie, signore. Che Dio vi protegga.
  • Hornigold: Consideriamolo un colpo di fortuna, amici. Accettiamo il perdono del Re e salviamo la dignità che ci resta.
  • Vane: Al diavolo! Meglio la forca che arrendermi a quel verme.
  • Hornigold: Pensaci bene, Vane. Abbiamo avuto un opportunità qui: l'occasione di partire da zero e dare vita a un governo libero nelle mani di uomini liberi. Ma in due anni l'abbiamo gettata via. Non farò di nuovo questo errore.

Hornigold lascia il gruppo. Cockram e Burgess, prima di seguire Hornigold, si rivolgono un ultima volta a Vane e Rackham.

  • Cockram: Dice la verità. E voi non lo capite.
  • Burgess: Adieu, stupidi ubriaconi cenciosi. Ci si vede sulla forca.

Cockram e Burgess lasciano Vane e Rackham da soli.

  • Vane: Morirete tutti! Bastardi!
    (A Rackham) Datemi da bere.

Vane e Rackham lasciano la fortezza.

Risultato

Edward scopre che Hornigold ed i suoi compagni sono intenzionati ad accettare il perdono del Re offerto dal nuovo governatore delle Bahamas.

Galleria

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