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Codice di Altaïr Ibn-La'Ahad

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Questo è l'articolo inerente al Codice di Altaïr Ibn-La'Ahad. Potresti aver cercato il Codice di Ezio Auditore da Firenze.
"Una guida per il funzionamento interno del nostro Ordine; la sua origine, le finalità e le tecniche. Il nostro Credo, se vuoi. Tuo padre credeva che il Codice contenesse un potente segreto. Qualcosa che avrebbe cambiato il mondo."
―Mario Auditore al nipote Ezio[src]
Codice di Altaïr.jpg

Il Codice.

Il Codice era il diario personale di 30 pagine dell'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, scritto dopo la morte di Rashid ad-Din Sinan. Esso documenta i suoi studi sulla Mela dell'Eden che possedeva e offre una visione autobiografica della sua vita, con vari articoli relativi all'Ordine degli Assassini.[1]

Storia

Altaïr cominciò a scrivere il Codice presumibilmente nel settembre 1191, quando divenne Mentore degli Assassini nel Levante. Scrisse altre pagine durante il suo viaggio a Cipro. Scrisse le ultime pagine durante il suo esilio a Alamut, tra il 1228 e il 1247. L'ultima pagina fu scritta quando Altaïr aveva circa 90 anni. Molte pagine contengono riflessioni filosofiche del suo autore, mentre altre mostrano schemi della Lama Celata, e di due invenzioni di Altaïr: la Lama Avvelenata e la Pistola Celata. Altre illustrano tecniche di assassinio e di corsa acrobatica.[1][2][3]

Altaïr consegnò il Codice a Niccolò Polo durante il soggiorno di quest'ultimo a Masyaf, nel 1257, ma Niccolò e il fratello Maffeo vennero attaccati da una pattuglia mongola, che prese il Codice.[2]

Il Codice finì poi nel palazzo dell'imperatore mongolo. Marco Polo, nel corso del suo viaggio in Cina alla corte di Kublai Khan, entrò in possesso del Codice e lo portò in Italia. I Polo lo consegnarono all'Assassino Dante Alighieri. Alla morte di Dante, il Codice venne recuperato all'allievo Domenico Auditore, che disperse le pagine del volume quando fu attaccato dai Templari nel porto di Otranto.[1]

Cambiamento Di Piani 12.png

Mario ed Ezio davanti alle pagine del Codice, nel 1478.

I suoi discendenti e gli altri Assassini poi tentarono di radunare le pagine del Codice, ma fino al 1476 erano riusciti a localizzare solo sei pagine. In questo anno, tuttavia, Ezio Auditore da Firenze divenne, dopo la morte del padre Giovanni, un Assassino e, nel 1499, era riuscito a riunire tutte le pagine. Ogni pagina era cifrata e le persone in grado di decifrarle erano il padre di Ezio e Leonardo da Vinci.[1]

Nel Codice era nascosta una profezia sull'arrivo di un "Profeta", che avrebbe riunito due Frutti dell'Eden per aprire una Cripta, così come vi è nascosta una mappa del mondo con le posizioni delle altre Cripte visibile solo ai possessori dell'occhio dell'aquila.[1]

Nei primi anni del XXI secolo, le pagine del Codice erano di nuovo separate; molte pagine erano nelle mani di collezionisti privati, probabilmente Templari, mentre alcune vennero esposte in musei pubblici, come gli Uffizi a Firenze.[1]

Pagine

1-15

Ormai sono giorni che ho con me l'oggetto. O forse settimane? O mesi? Non saprei più dirlo con certezza...

Talvolta gli altri vengono a trovarmi, a offrirmi cibo o svago. Dicono che dovrei staccarmi da questi studi... Malik mi ha addirittura suggerito di abbandonarli del tutto. Ma non sono ancora pronto a darmi per vinto. Comprenderò questa Mela dell'Eden. Devo farlo... Che sia un'arma? Un registro? O magari entrambi, in qualche modo? "Colui che accresce la conoscenza, accresce il dolore...". Posso capire la filosofia sottesa a questa frase... ma è possibile che sia vera, in senso letterale? La sua funzione è semplice. Ovvia oserei dire. Dominare. Comandare. Ma il come... i metodi e i processi a cui ricorre... quelli sì sono intriganti. A chi contempla la sua luce viene promesso qualunque cosa desiseri.
In cambio, chiede solo una cosa: obbedienza cieca e assoluta. Chi mai potrebbe rifiutare? È una tentazione troppo forte.

Ricordo i momenti di debolezza vissuti con Al Mualim, quando la mia sicurezza veniva scossa dalle sue parole. Egli, ch'era stato come un padre per me, si rivelò essere il mio peggior nemico. A ogni minima esitazione si insinuava nella mia mente. Ma ho sconfitto quei fantasmi, ho riconquistato fiducia in me stesso e l'ho spedito all'altro mondo. Sono libero, ora. Eppure mi chiedo... l'ho fatto davvero? Perché dunque me ne stò qui seduto, cercando disperatamente di comprendere ciò che avevo giurato di distruggere?

Ecco perché la Mela ha una storia da raccontare. Avverto la presenza di qualcosa, qualcosa di grandioso e terribile... Siamo tutti in pericolo. Ed è compito mio porre rimedio. Non devo desistere, né potrò farlo, finché non avrò scoperto la verità.

Luogo: Sud-est di San Giovanni (Firenze)

Disegno di una battaglia tra Assassini e Templari

Luogo: Ufficio di Mario (Monteriggioni)

Schema dei componenti della Lama Celata

Luogo: Ufficio di Giovanni (Firenze)

Ecco le tre contraddizioni che contraddistinguono l'Ordine degli Assassini:

(1) vogliamo instaurare la pace, ma per farlo uccidiamo (2) vogliamo allargare la mente degli uomini, ma imponiamo l'ubbidienza ad un maestro e regole ferree (3) vogliamo rendere noto a tutti quanto sia pericolosa la fede cieca, eppure noi stessi la pratichiamo.

Non ho risposte esaurienti a queste accuse, solo ipotesi... Infrangiamo le leggi perseguendo un bene più grande? E se è così, cosa comporta questo? Che siamo dei bugiardi? Che siamo degli impostori? Che siamo deboli? Non passa momento senza che mi confronti con questi dubbi, ma sebbene abbia speso anni per riflettere, non ho raggiunto una risposta soddisfacente... E temo che nemmeno esista.

Nulla è reale. Tutto è lecito. Forse la risposta è contenuta nel nostro credo? Possiamo avere due personalità diverse allo stesso tempo, anche se opposte in tutto? Perché no? Non ne sono io la prova? Non abbiamo forse nobili intenzioni, pur essendo preda di furori barbari? Noi, che celebriamo la sacralità della vita, non la strappiamo forse da coloro che riteniamo nostri nemici?

Luogo: Nord-ovest di Forlì (Romagna)

Chi erano coloro che vennero prima? Chi li ha condotti qui? Quanto tempo fa? Secoli? Millenni? Di più?

Resta così poco di loro... Cosa li ha spinti ad andarsene? Cosa sono questi manufatti? Dei messaggi in bottiglia? Strumenti lasciati per aiutarci e guidarci?

Oppure ci stiamo affannando per il possesso di meri scarti, attribuendo significato divino a giocattoli buttati via?

Luogo: A Nord del Sestiere di San Polo (Venezia)

Roberto di Sable sarà anche morto, ma la sua fratellanza sopravvive. Sebbene siano deboli, temo la loro minaccia. Un tempo andavano per le strade a testa alta, rendendosi dei facili bersagli, mentre oggi si nascondono nell'ombra. È difficile rintracciarli. Quali azioni malvagie stanno tramando? Il nostro compito è ancora più difficile. Ho già udito voci riguardanti strani movimenti a Cipro. Devo investigare...

Ho compreso che anche le nostre tattiche devono cambiare. Basta con le roccaforti, bisogna mettere fine agli assassinii spettacolari, compiuti in pubblico. Dobbiamo tessere le nostre reti in silenzio. E in modo diverso da quanto fatto in passato.

Sebbene abbia chiesto ai miei fratelli di abbandonare i loro rituali, non chiederò certo loro di abbandonare il credo. Questo è ciò che ci rende Assassini. Non l'amputazione di un dito. Non le false promesse di un paradiso. Non il divieto del veleno. Abbiamo obblighi precisi verso il popolo, non verso i costumi passati. Se dovremo strisciare, strisceremo. Se dovremo avvelenare, allora useremo il veleno. Se le nostre lame potranno essere impugnate senza l'amputazione di un dito, questa pratica cesserà. Non ci faremo gioco degli iniziati con menzogne, rendendoli stupidi a suon di parole. Saremo chiari e diretti. Sarà tutto nuovo...

Luogo: Nord-ovest di San Marco (Firenze)

Pensavo che Adha mi avrebbe spinto a fermarmi, a riporre la spada e a vivere come un uomo normale. Ma ora so che questi sogni devono rimanere confinati al sonno...

Il suo viso. Cerco di scacciarlo dalla mia mente, insieme al ricordo dei giorni e delle notti trascorsi in mare inseguendo i suoi carcerieri templari. Li avevo quasi raggiunti in tempo. Quasi. Se solo fossi stato più veloce...
Invece ho stretto tra le mie braccia il suo corpo senza vita, i suoi occhi ormai vacui riflettevano ancora il terrore provato...

Ho dato la caccia a tutti quegli uomini, uno per uno, finché non è rimasta alcuna traccia di loro al mondo. Ma non ne ho tratto sollievo, né soddisfazione. La loro morte non mi ha ridato la mia amata, non ha sanato le mie ferite. Dopo di allora, ero certo che non mi sarei innamorato di nessun'altra donna.

Per fortuna, mi sbagliavo.

Luogo: Nord-est di San Gimignano (Toscana)

Perché siamo inclini alla violenza?

Ho studiato le interazioni tra diverse specie. L'innato istinto di sopravvivenza porta ad uccidere gli altri. Perché non possiamo vivere in armonia? Molti credono che il mondo abbia un'origine divina, ma io vedo solo i piani di un folle, in un trionfo di morte e disperazione.

Siamo figli del caos. Del caso. Creature generate solo dallo scorrere del tempo, la cui ragion d'essere è stata prima decisa dalla natura, poi dagli uomini stessi...

Luogo: Sud-est del Sestiere di Cannaregio (Venezia)

Nel tempo, ogni motto urlato abbastanza forte e abbastanza a lungo si è impresso nella mente delgli uomini, assurgendo al rango di verità. A patto che, naturalmente, i dissidenti vengano ridotti al silenzio. Ma qualora ciò accadesse, una volta eliminata ogni voce di dissenso, allora questa diverrà giocoforza la verità assoluta.

Si tratta di una verità obiettiva? No di certo. Ma chi può dire di avere un punto di vista obiettivo? Non si può, è letteralmente impossibile, esistono troppe variabili. Troppi elementi e formule da considerare. Possiamo provarci, possiamo avvicinarci passo dopo passo alla rivelazione, ma non la raggiungeremo mai...

Così ho compreso che, finché esisteranno i Templari, essi cercheranno di plasmare la verità secondo il loro volere. Sanno bene che non esiste una verità assoluta, e che, qualora esistesse, non saremmo in grado di comprenderla. Dunque l'hanno sostituita con la loro teoria, il principio fondante di ciò che essi chiamano «nuovo ordine mondiale»: ridisegnare la vita a propria immagine. Non è una questione di manufatti, o di uomini: questi sono solo strumenti. Si tratta di idee. Molto furbo, dal momento che non si può combattere contro un'idea

Si tratta dell'arma perfetta: non ha forma fisica, eppure può cambiare il mondo che ci circonda, spesso in modo violento. Non si può sconfiggere un credo. Se anche uccidessi tutti gli adepti, e distruggessi i loro scritti, non avresti vinto. Qualcuno, un giorno, riscoprirà quell'idea. La riprenderà. Penso che noi Assassini abbiamo semplicemente riscoperto l'esistenza di un ordine che già mieteva vittime fra gli Antichi...

Luogo: Nord-ovest di Monteriggioni

Disegno di un uomo che predica alla folla. La parte superiore mostra che la Mela della Bibbia ed il Frutto dell'Eden sono la stessa cosa.

Luogo: Ufficio di Mario (Monteriggioni)

Attis. Dioniso. Horus. Krishna. Mitra. Gesù. Storie dai tratti molto simili. Troppo simili, oserei dire. Dei per diritto di nascita, persecuzioni, discepoli, miracoli... E la Resurrezione.

Com'è possibile?

Forse non lo è... Che sia forse un'unica storia, tramandata nel corso dei secoli? Ripresa e modificata per adattarsi al nuovo tempo?

Evolutasi, come il tempo o il linguaggio?
Ma è una storia vera o inventata?
O magari entrambe le cose? Possibile che queste figure siano state una sola persona, la cui vita è stata allungata e trasformata dal Frutto dell'Eden?

Al Mualim parlava di Gesù come una persona reale, un mortale che padroneggiava le arti della manipolazione. E se si fosse sbagliato? Se questi uomini sono vissuti davvero, se hanno calpestato questa terra in un passato ormai remoto, ciò vuol dire che tornerannno? Possibile addirittura che siano già qui? Troppe domande, e se ne aggiungono di nuove ogni giorno che passa...

Luogo: Nord di Santa Maria Novella (Firenze)

Disegno astrologico del Sistema solare.

Luogo: Ufficio di Mario Auditore (Monteriggioni)

Disegno di un Assassino con due Lame Celate. Il processo di forgiatura è in alto. Disegni delle nuove tecniche di assassinio sono a sinistra, a destra, e in basso.
La Lama Celata è stata nostra fedele compagna nel corso degli anni. Alcuni dicono che sia un nostro tratto distintivo, e non hanno del tutto torto. Senza di essa non avremmo ottenuto i nostri successi. Eppure quest'arma inizia ad essere obsoleta, perciò sto lavorando per migliorarla, al di là delle modifiche che renderanno inutile l'amputazione di un dito per impugnarla.
La prima modifica è l'aggiunta di una placca metallica in grado di deviare i colpi. Gli altri Assassini la ritengono forgiata in una nuova lega metallica, di cui mi attribuiscono la scoperta della formula (acclusa a questa pagina).

Meglio che non sappiano la verità. Ho anche collaborato con Malik per mettere a punto nuovi metodi di assassinio: dall'alto, dalle sporgenze, dai punti nascosti. Mosse semplici, ma letali.
La terza miglioria è la più semplice: l'aggiunta di una seconda lama identica alla prima. Nel caso in cui un Assassino dovesse uccidere due bersagli, potrà calibrare l'attacco in modo da colpirli allo stesso momento. Le lame saranno in numero limitato, data la scarsità del metallo necessario per forgiarle. Bisognerà valutare bene chi è degno di portarne due...

Luogo: Da Vieri de' Pazzi (San Gimignano)

L'uomo desidera avere il predominio su tutto ciò che incontra. Immagino sia un istinto naturale. Ma tutto questo non dovrebbe ritorcersi contro altri uomini. Eppure giorno dopo giorno molti di noi sono ridotti in schiavitù, con l'inganno o con la violenza. Altri, sebbene più liberi, sono indotti a credere che la loro vita non abbia valore. Ho visto come gli uomini maltrattano le donne. Ho udito parole crudeli rivolte a coloro che giungono da paesi lontani. Ho visto le sofferenze imposte a chi cerca di vivere una vita diversa...

Spesso discutiamo di questi temi, guardando al mondo dalle alture di Masyaf. Come porre fine a tutto questo? Incoraggiando alla tolleranza e alla giustizia? Un giorno si parlerà di educare, nella convinzione che la conoscenza ci renda liberi dalla immoralità. Ma quando percorro le strade e vedo gli schiavi venduti all'asta, il mio cuore raggela. Quando vedo un marito picchiare la propria moglie, imponendole una una schiavitù domestica, i miei pugni si serrano. Quando vedo i bambini sottratti ai genitori perché altri uomini ne abusino, mandandoli a soffrire sotto il sole del deserto...

Oggi non c'è spazio per il dialogo, oggi riesco solo a pensare a come uccidere tutti gli oppressori...

Luogo: Nord-ovest del sestiere di San Marco (Venezia)

Disegno dell'isola di Cipro nel Mar Mediterraneo.
Luogo: Ufficio di Mario Auditore (Monteriggioni)

16-30

La Mela è ben più che un catalogo relativo a ciò che ci ha preceduto. Nel suo interno luccicante ho intravisto lumi sul futuro. Dovrebbe essere impossibile, e forse è così. Forse è pura suggestione. Chi può saperlo? Chi può dirsi sicuro?

Penso alle conseguenze di tali visioni: sono immagini di ciò che accadrà, o solo ipotesi di ciò che potrebbe verificarsi? Possiamo influenzare il destino? Abbiamo il coraggio di farlo? Oppure così facendo non facciamo che preparare ciò che abbiamo visto?

Sono lacerato, come sempre, fra azione e inazione, indeciso se una delle due, e nel caso quale, possa mutare le cose. Ma è compito mio questo? Tengo questo diario: non si tratta forse di un tentativo di cambiare, o magari invece di tutelare, il futuro che ho visto?

Luogo: Verso est, dentro le mura di Monteriggioni

Di tutte le cose che ho visto, nulla mi ha sconvolto più delle fiamme... Colonne così alte che sembravano raggiungere il cielo. La terra che tremava. Le montagne che si spaccavano. Torri di metallo fatte a pezzi, il loro contenuto sparso al suolo... E ovunque le urla. Un coro di grida così terribile che ne avverto l'eco ancora oggi.

Di quale follia sono stato testimone? Sono loro forse? Coloro che vennero prima, è qui che sono finiti? Nel fuoco, nella cenere? Forse i templari mirano a questo potere distruttivo. Possedendolo, potrebbero dominarci e imporci l'obbedienza. Che speranza avremmo, allora, se controllassero una forza oscura tale da poter distruggere il mondo...

Luogo: Nord est di Forlì (Romagna)

Siamo obbligati a nasconderci. A tacere. A plasmare il corso della storia in segreto. Ma alcuni fratelli e sorelle non sono d'accordo. Sono rabbiosi, credono che nascondersi sia un errore. Affermano che così si rallenta il lavoro. Ma essi non comprendono il rischio! Esporsi ora sarebbe troppo pericoloso, temo che saremmo presi per pazzi e perseguitati. Il mondo è così, da sempre. Se c'è una cosa di cui sono sicuro, è che gli uomini non apprendono dalle parole, ma solo dai fatti. Devono capire da soli il senso delle cose. Se esorto un uomo a essere gentile, tollerante, di mente aperta, queste parole si spegneranno nelle sue orecchie ben prima di aver sortito qualche effetto. Sarebbe uno spreco. Perciò dobbiamo attenerci al nostro progetto...

Luogo: Est di Santa Maria Novella (Firenze)

Armatura di Altair
La leggenda parla di un Vello d'oro. Che siano collegati?

...ho migliorato ancora il processo metallurgico, per permettere la produzione di armature quali il mondo non ne ha mai viste...

...possiede una gran forza, eppure è così leggera da permettere qualsiasi libertà...

...oscillo fra la meraviglia e il terrore. Qui abbiamo creato qualcosa che cambierà il volto della guerra, qualcosa che renderà invincibile colui che la indossa...

Forse forgiare queste armature è stato un errore. Dovrei cancellarne per sempre la formula. Che succederebbe se cadesse nelle mani nemiche? il rischio è troppo alto...

Luogo: A est del distretto di Santa Maria Novella (Firenze)

Ho studiato a lungo le religioni che sono venute prima dell'attuale fede ossessiva in un unico dio creatore. Sembrano tutte incentrate più sulle forze primordiali all'opera sulla Terra che non sulle leggi morali...

Il sole sorge ogni mattina tramonta ogni sera. Le maree si alzano e si abbassano. L'erba cresce, avvizzisce e muore, poi al momento giusto rinasce dal suolo. L'aria si riscalda, poi si raffredda, e così via. Un'energia nascosta ci tiene ancorati a terra e ci riporta giù quando cerchiamo di spiccare il volo. Ognuno di questi eventi era incarnato da una divinità. Ogni forza aveva un volto, riconoscibile come qualcosa di potente e unico. Ciò non vuol dire che le forze non interagissero tra loro, anzi, ne derivava un pantheon di individui soprannaturali. Mani invisibili guidavano il progresso del mondo.

Dunque era in atto un tentativo di categorizzare, studiare, spiegare e comprendere il funzionamento di ogni meccanismo, per quanto incompleto. Ora non più.Ora ci impongono di accontentarci di una spiegazione semplicistica. Non è ingenuo credere che per ogni domanda, per ogni mistero esiste una sola risposta? Una luce sola divina governa ogni cosa. Dicono che sia la luce stessa a emanare verità e amore. Io dico invece che questa luce ci acceca, e ci vincola all'ignoranza.

Attendo con ansia il giorno in cui gli uomini si libereranno dai mostri invisibili che li dominano, per accogliere una visione più razionale del mondo. Ma queste nuove religioni sono comode, chi se ne distacca è minacciato di orrendi castighi. Temo che la paura non ci permetterà mai di liberarci della più grande menzogna mai concepita.

Luogo: Sud-est di Villa Auditore (Monteriggioni)

Progetto della lama avvelenata
Chiunque può coltivare le piante che si trovano nella regione ed estrarne i succhi. Le specie più esotiche si possono ottenere dai mercanti e dai viaggiatori, ma sulle loro proprietà si conosce poco e occorrono maggiori studi.

Le tradizionali tecniche alchemiche possono essere usate per distillare veleni. Bisogna fare attenzione, alcuni possono penetrare nell'organismo attraverso la pelle. Molta gente deve la propria morte all'incuria durante la lavorazione.

La spada deve essere forgiata cava seguendo queste istruzioni. Altrimenti potrebbero generarsi fratture nel metallo, con il rischio di rendere fragile la lama o di frantumarla.

Luogo: Da Lorenzo de' Medici (Firenze)

Disegno del mondo visto da Altair attraverso la Mela
Che farne di questa mappa? Sembra raffigurare il mondo intero. Non piano, come dicono, ma tondo, come una sfera. Come la Mela. Davvero è così? Le terre disegnate sono ancora più strane, in massima parte sconosciute. Così tanti luoghi ancora da esplorare... Possibile che ci vivano degli uomini? Magari come noi? Altrimenti, come potrebbero essere? Vorrei avere tutte le risposte. Forse, col tempo, avrò modo di viaggiare. Di tracciare una rotta che mi conduca in queste terre remote...

Luogo: Nord-est di San Gimignano (Toscana)

Codice 23.png

Luogo: Ufficio di Mario (Monteriggioni)

A volte mi manca la mia famiglia... O forse è il pensiero di averne una a mancarmi. Non ho conosciuto molto bene i miei genitori, sebbene abbia vissuto con loro. Eravamo fatti così. Forse erano tristi per questo, sebbene non ne dessero segno: del resto, non era permesso.

Da parte mia, ho trascorso gran parte della giovinezza allenandomi, senza pensare alla separazione che ci attendeva. Quando li persi, non fu diverso dal vivere la morte di due sconosciuti. Al Mualim è stato un padre per me, ma il suo era un amore debole e disonesto, anche se a quel tempo mi sembrava... migliore. O almeno così credevo.

Un giorno avrò un figlio, come previsto dall'Ordine. Ma non farò lo stesso errore. Come non dovrebbe nessun assassino. Dovrebbe esserci permesso di amare i nostri figli, e di esserne riamati. Al Mualim credeva che questo attaccamento reciproco fosse fonte di debolezza, di esitazione al momento di immolarsi. Ma se davvero combattiamo per ciò che è giusto, l'amore non dovrebbe rendere ogni sacrificio più semplice, illuminandone lo scopo?

Luogo: Sud di Forlì (Romagna)

Ritratto di Maria Thorpe

Luogo: Ufficio di Mario (Monteriggioni)

Ora conosco la risposta, ora conosco la verità. Non toccherò mai più quell'oggetto malvagio. Sarebbe meglio che nessuno lo facesse. Ho provato a distruggerlo, ma non può essere spezzato, né fuso. Che ironia, scommetto che la Mela saprebbe dirmi cosa fare. Ma non posso interrogarla. Avrebbe pronto qualcosa d'altro con cui allettarmi. Devo trattenermi. Verrà sigillata e nascosta sull'isola,un tempo loro, oggi nostra. C'è un tesoro laggiù, ben celato, e così sarà. Separarmi dal manufatto è rischioso, altri potrebbero trovarlo, ma tenerlo con me è anche peggio. Col tempo cederei alla tentazione. Sono debole, come tutti. Chi non lo sarebbe? Ho le cose che ho visto... La storia è qui, in questo testo. Non tra le righe, ma sotto di esse. Dove solo i nostri occhi possono vedere. Controlla tu stesso. Possa tu avere successo laddove io e gli altri abbiamo fallito. Il tempo scorre, portando con sé scoperte e progressi. Perciò un giorno la porta verrà spalancata e il messaggio verrà consegnato. Avranno il loro profeta.

Luogo: Sud-est nel sestiere di Dorsoduro (Venezia)

Le nostre file si ingrossano. Sempre più gente raggiunge le nostre fortificazioni. Uomini e donne, giovani e anziani. Gente di terre e di fedi diverse. Ognuno racconta una storia simile, che li ha condotti a scoprire la prima parte del nostro credo: nulla è reale.

Troppo spesso tuttavia la rivelazione li devasta. Perdonola morale, le certezze, la sicurezza. Molti di loro impazziscono. Sta a noi guidarli, curarli. Le loro menti non vanno riempite di altre menzogne, ma colmate di conoscenza. Lasciamo che apprendano le risposte, per difficili e complesse che siano. Come del resto è la vita.

Luogo: A est della chiesa di San Marco (Firenze)

Progetto della pistola celata
Incredibile successo! Abbiamo scoperto un modo per cambiare la struttura della lama, e ora può scagliare piccoli proiettili. Può far molto danno, anche a grande distanza. Lo confesso, il mezzo con cui sono giunto a questa scoperta è rischioso, a dire il vero. Ho scoperto che a piccole dosi la Mela può essere impiegata senza effetti negativi. O almeno lo spero.

La tecnica di combattimento con proiettili non ci è nuova, l'abbiamo visto impiegare dai popoli lungo i confini orientali. Ma le loro armi sono molto più grosse, inadatte ai nostri scopi. Ora ho trovato il modo di ridurne le dimensioni, racchiudendo la potenza di fuoco in una forma che può essere maneggiata agevolmente.

Abbiamo anche raffinato la formula per la creazione della polvere da sparo, in modo da poterla ottenere da ingredienti di facile reperibilità. Si tratta di un sapere pericoloso, che sarà bene condividere solo con i nostri più fidi alleati.

Luogo: Da Carlo Grimaldi (Venezia)

Una marea nera si alza da est, un'armata tanto grande e potente da far tremare la terra stessa. A guidarli è Temujin, meglio noto con il nome di Gengis Khan. Spazza le pianure come una furia, conquista e sottomette chiunque gli sbarri la strada. Qualunque motivo lo animi, deve essere fermato. Se fossi più giovane, proverei a compiere questa missione in segreto, poichè sospetto che dietro ci sia il Frutto dell'Eden. Ma quei giorni sono lontani, devo ritirarmi. È tempo che io e lei parliamo ai nostri figli. Ci recheremo là insieme, in modo che possano essere messi alla prova e che la minaccia venga eliminata.

Luogo: A sud del Sestiere di San Polo (Venezia)

A breve lascerò questo mondo. È giunta la mia ora. Non passa momento senza che pensi a questo, temendo la mia sorte. So che il mio corpo si decomporrà e tornerà alla terra. Ma la mia anima? La mia identità? Cosa resterà di ME? Temo che svanirà tutto. Che non ci sia un aldilà, né che ci si possa reincarnare. Semplicemente è finita. Per sempre.

Le nostre vite sono brevi e insignificanti. Il cosmo non si cura di noi. Non importa ciò che abbiamo operato, se il male oppure il bene. Ho scelto di far uso della Mela anziché nasconderla. Ma ora non importa più, è tutto irrilevante. Nessuna resa dei conti, nessun giudizio finale. Mi attendono il silenzio e un'oscurità profonda e assoluta... Così ho iniziato a chiedermi: esiste un modo per fermare, o ritardare, l'arrivo della morte?

Di certo coloro che vennero prima non erano deboli e fragili come noi. Ma ho giurato di chiudere con il manufatto, di non sbirciare più al suo interno. Eppure, ora che sento il freddo alito della morte, che male può fare un'ultima occhiata? Luogo: A est nella campagna circostante Monteriggioni

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