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Edward Thatch

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"La cautela non serve senza il carisma! Se un uomo si comporta da sciocco, solo gli sciocchi lo seguono. Ma se sembra un demonio, tutti gli obbediranno."
―Barbanera[src]
Edward Thatch
AC4 Edward Thatch render.png
Informazioni biografiche
Nato

30 settembre 1668
Bristol, Inghilterra

Morto

22 novembre 1718
Ocracoke, North Carolina

 (50 anni) 
Periodo storico

Età d'oro della pirateria

Informazioni politiche
Affiliazioni

Pirati

Altre informazioni
Appare in

Black Flag
Black Flag (romanzo)
Pirates
Memories

Doppiatore

Francesco Pannofino

Edward "Barbanera" Thatch (30 settembre 1668, Bristol - 22 novembre 1718, Ocracoke) è stato uno dei più celebri e temuti pirati dell'Età d'oro della pirateria, nonchè uno dei fondatori della Repubblica pirata di Nassau.

Nato a Bristol nel 1668, prese il mare in giovane età divenendo un corsaro. Nel 1713, quando dovette soccorrere la Amazon Galley dall'Emperor, reculutò nella sua ciurma un giovane corsaro di nome Edward Kenway, del quale divenne un buon amico. Tuttavia, nello stesso anno, il Trattato di Utrecht pose fine alle ostilità fra le grandi nazioni europee, e guadagnarsi da vivere come corsaro divenne difficile. Questo fatto lo spinse a darsi alla pirateria assieme a Kenway e altri corsari. Una volta pirata, divenne quartiermastro del capitano Benjamin Hornigold con cui si stabilì a Nassau sull'isola di New Providence, dove fondò assieme ai suoi compagni una vera e propria Repubblica pirata.

Nel 1716, dopo essersi fatto crescere una lunga barba, iniziò a farsi chiamare "Barbanera" dando quindi inizio alla sua leggenda. Nel settembre del 1717 riuscì a diventare capitano di una nave chiamata Adventure, in precedenza appartenuta a Stede Bonnet per poi pendersi possesso di un'altra nave: la Concorde che ribattezzò Queen Anne's Revenge. Con questa nave in suo possesso terrorizò le Indie Occidentali per poi dirigersi verso il Nordamerica. In un'occasione assedio la città di Charles-Towne, intenzionato a impossessarsi di medicine utili per curare un'epidemia diffusa a Nassau. Riuscì nell'intento grazie all'aiuto di Kenway.

Stanco di saccheggiare, accettò il perdono del re tramite il suo amico Charles Eden, il governatore del North Carolina, ma in poco tempo riprese con i saccheggi. Questo spinse il governatore della Virginia, Alexander Spotswood, a fermarlo. Così, nel novembre del 1718, Spotswood mandò degli uomini all'isenatura di Ocracoke, dove si trovava Barbanera, che rimase ucciso nello scontro.t

Biografia

Primi anni

Edward Thatch nacque a Bristol nel 1680, da una famiglia a servizio della marina britannica da due generazioni. Durante l'adolescenza prese il mare divenendo un abile corsaro, e in seguito capitano di una nave. Iniziò così a guadagnare fama.[1]

Incontro con Edward Kenway

"Ho un posto libero nel mio equipaggio, ragazzo. Lo vuoi prendere tu?"
―Thatch accoglie Kenway nella sua ciurma.[src]

Nel gennaio del 1713, Edward si ritrovò a dover soccorrere una nave, l' Amazon Galley capitanata da Benjamin Pritchard, dall' Emperor, capitanata invece da Alexander Dolzell, un corsaro che aveva improvvisamente deciso di darsi alla pirateria. Affiancata la nave, Edward e i suoi uomini vi salirono a bordo, uccidendo buona parte della ciurma, mentre i restanti si arresero. Fra quelli si ritrovò di fronte un corsaro di nome Blaney, intenzionato ad uccidere un suo giovane collega gallese chiamato Edward Kenway. I due gli richiesero l'ingresso nella sua ciurma. Indeciso su chi scegliere, Thatch decise di farli scontrare in un duello a mani nude, il cui vincitore si sarebbe aggiudicato l'ingresso nell'equipaggio. Lo scontro sembrava terminare a favore di Blaney, che però estrasse un pugnale, intenzionato ad uccidere Kenway, quindi Thatch pose fine alla vita del corsaro prima che potesse fare del male. Infine, reclutò Kenway, con il quale entrò in buoni rapporti d'amicizia, e per mesi lo addestrò. Insieme raggiunsero Kingston mesi dopo.[2]

Ingresso nella pirateria

I corsari fecero di Nassau, una cittadina situata sull'isola di New Providence, la loro sede. Ad aggravare la situazione però, vi fu norma tutelante la pace fra le grandi nazioni, il Trattato di Utrecht, che rese difficile la vita da corsaro. Ciò spinse lui, Kenway e altri marinai a convertirsi alla pirateria. E a Nassau, Thatch contribuì a fondare una vera e propria Repubbica pirata, assieme al capitano Benjamin Hornigold, un uomo che era stato per Thatch come un mentore, e ad un giovane chiamato James Kidd.[1][2]

Agli inizi del 1714, Thatch divenne quartiermastro di Hornigold, sostituendo l'ultimo, morto nel luglio del 1713. Man mano, Nassau iniziò a popolarsi sempre più di marinai intenzionati a sfuggire dall'influenza degli imperi e dei governi.[2]

Furto dell' Arca del Maestro

Adéwalé: Non sarà così facile rubare un galeone spagnolo. Ne avete mai visto uno?
Thatch: Sì, certo. Ve lo mostrerò. È un vero elefante, sì. Grosso e lento.
―Thatch parla dell' Arca del Maestro[src]

Nel settembre del 1715, Kenway fecre ritorno a Nassau come capitano di un brigantino ribattezzato Jackdaw insieme al suo quartiermasto, Adéwalé, un ex schiavo. Thatch mise Kenway al corrente del recente sbarco di alcuni soldati inglesi sull'isola, i quali stavano arrestando e giustiziando alcuni pirati. Kenway colse l'occasione per trarli in salvo e unirli alla sua ciurma.[3]

Difese solide 7.png

Thatch e Kenway osservano El Arca del Maestro raggiungere Great Inagua.

Poco tempo dopo, Thatch si riunì con Kenway, Adéwalé e Kidd a Salt Lagoon dove discussero a riguardo della difesa di Nassau. Thatch propose il furto di un vascello che aveva addocchiato tempo prima: El Arca del Maestro, capitanata dal Templare Julien Du Casse. Rubandola avrebbero ingrandito le forze difensive. Fu così che i quattro pirati si imbarcarono sulla Jackdaw e dopo una breve ricerca trovarono il vascello, inseguendolo fino all'isola di Great Inagua, dove vi era il covo di Du Casse.[4] Raggiunta l'isola, Kenway si fece strada attraverso la giungla, e raggiunta la posizione in cui era ancorato il galeone, uccise Du Casse. Con la morte del Templare il covo entrò in possesso di Kenway e della sua ciurma, mentre Thatch si appropriò del vascello, che lo fece arenare ad Abaco Island.[5]

L'inizio della leggenda

Nel gennaio 1717 si era fatto crescere una lunga barba, da cui assunse il soprannome di "Barbanera". Così iniziò a divenire un pirata sempre più famoso e temuto, costruendo attorno a sè una vera e propria leggenda. Dopo i vari periodi trascorsi per mare con Hornigold, riuscì finalmente ad appropriarsi di una sua nave a settebre: la Adventure, precedentemente appartenuta al pirata Stede Bonnet, che si unì alla ciurma di Barbanera sperando di poter migliorare le sue scarse doti da saccheggiatore.[1]

Barbanera possedette l' Adventure per un periodo di due mesi, finchè Hornigold gli cedette la Concorde de Nantes, una nave di schiavi francese che aveva catturato. Una volta in possesso di questa nave, la rinominò Queen Anne's Revenge, in onore della defunta regina Anna, facendola divenire l'ammiraglia della sua flotta. A bordo di essa terrorizzò i mari delle Indie Occidentali.[1]

L'epidemia di Nassau

La ricerca dei medicinali

Edward: Ho trovato una cassa in mezzo a un branco di squali. Ma temo che il suo elisir... sia guasto.
Barbanera: Maledizione! Diavolo! Ruberemo le medicine, ora?
―Barbanera e Kenway discutono a riguardo dei medicinali.[src]

Un giorno, ebbe da un capitano delle Bermuda, la notizia che re Giorgio d'Inghilterra, era intenzionato ad offrire il suo reale perdono a tutti i pirati che si sarebbero arresi a lui. Nel gennaio 1718, riferì la voce a Hornigold e al pirata Charles Vane. Alla luce di questa notizia, i pirati decisero di manterere, per il momento, un basso profilo, in modo da non infuriare ulteriormente gli uomini della Corona.[6]

Medicine sommerse 8.png

Edward svuota la fiala contenente il medicinale guasto.

Decisero piuttosto di concentrarsi su un pericolo più urgente. Infatti, a Nassau dilagava un'epidemia che stava mietendo diverse vittime. Quindi, Barbanera si diede appuntamento con Kenway al relitto di San Ignacio. Li, avrebbero potuto trovare alcune casse di medicine utili a curare l'epidemia. Una volta sul posto, Kenway si immerse nei fondali marini, riuscendo a ritrovare dei medicinali. Sfortunatamente, erano ormai guasti. Barbanera iniziò quindi a valutare l'idea di ottenere farmaci attraverso l'uso della forza.[6]

L'avvocato del diavolo 8.png

Hands consegna a Barbanera la cassa contenente le medicine.

Fu così che, alcuni giorni dopo, Barbanera attaccò un vascello inglese, che lo spinse ad attraccare a Mariguana Island e continuare lo scontro con i soldati a terra. Nel mentre intervenne anche Kenway, che gli diede supporto nello scontro, concluso con la vittoria dei pirati. Una volta ricomparso il vascello, ritornarono a bordo della Queen Anne's Revenge, dove Kenway fece da timoniere. Alla fine riuscirono a neutralizzare le difese del galeone, e di conseguenza lo abbordarono. A bordo vi trovarono poco, eccetto una cassa recante la scritta "Charles-Towne", il luogo di provenienza dei farmaci.[7]

L'assedio di Charles-Towne

Edward: Che diavolo fai, amico? Tutta Charles-Towne ci punta gli occhi addosso.
Barbanera: È il mio scopo! A distanza, ma in piena vista.
―Barbanera e Edward discutono a Charles-Towne[src]

Con questa informazione, Barbanera si diede appuntamento con Kenway a Charles-Towne, dove avrebbero potuto soddisfare la loro ricerca di medicinali. Prima di partire, scaricò Bonnet dalla sua ciurma, poichè lo riteneva inadatto alla vita piratesca.[8]

L'assedio di Charles-Towne 11.png

Barbanera comunica a Kenway di volersi ritirare dalla pirateria.

Fece poi vela per il Sud Carolina, raggiungiendo la cittadina di Charles-Towne dove seminò il panico fra gli abitanti, bloccando l'intero porto della città. Per poter ottenere i tanto ambiti medicinali, prese in ostaggio alcuni uomini, sperando di poterli liberare in cambio di farmaci. Tuttavia, il governo ingorò l'atto del pirata. Poco dopo, arrivò Kenway, che riuscì ad infiltrarsi in città con la Jackdaw dove, ucciso il capitano delle guardie, si impossessò di due casse contenenti medicinali, comprese delle risorse utili alla preparazione di nuove dosi. Infine, Barbanera, stufo della vita come pirata, comunicò a Kenway il suo ritiro.[8]

Momentaneo ritiro dalla pirateria e morte

Accettazione del perdono

All'inizio dell'estate del 1718, accettò il perdono del re dal suo vecchio amico Charles Eden, il governatore del North Carolina. Si stabilì ad Ocracoke con i suoi uomini, dove condusse per poco tempo una vita tranquilla. Infatti, in breve riprese le attività piratesche, assaltando le navi in transito lungo la costa sudorientale delle colonie inglesi del Nordamerica. Questo allarmò il governatore della Virginia, Alexander Spotswood, che iniziò a preparare un attacco ai danni del pirata. Ma nonostante questo, Barbanera non fece assalti abbastanza grandi come quelli di un tempo, cercando di mantenere sempre un basso profilo.[1]

Ultima battaglia

" In un mondo senza oro, saremmo stati eroi!"
―Le ultime parole di Barbanera rivolte a Kenway.[src]

Il 22 novembre venne raggiunto a Ocracoke da Charles Vane e Kenway, i quali cercarono di convincerlo a fare nuovamente vela per Nassau e riprendersela, visto che era recentemente entrata in mano agli inglesi. Ma lui, avendo perso la volontà di una volta, rifiutò l'offerta, motivo per cui Vane se ne andò infuriato dal luogo. Kenway invece, a causa della stretta amicizia che lo legava a Barbanera, si trattenne a festeggiare con lui.[9]

Perché andarci piano 10.png

Barbanera durante la sua ultima battaglia.

Ad un certo punto Kenway, insospettito da un pirata che si allontanava dalla folla, lo seguì. Quel pirata era in realtà un infiltrato della marina britannica di nome Jenkins. Infatti, poco dopo la zona venne assaltata dalle navi di Alexander Spotswood comandate dal tenente Maynard. Queste, affondarono la Queen Anne's Revenge, costringendo Barbanera ad imbarcarsi sulla Jackdaw con cui Kenway neutralizzò un vascello inglese e lo abbordò. A bordo di esso vi fu uno scontro fra i pirati e i soldati inglesi. Uno scontro in cui Barbanera fu ucciso e Kenway gettato giù dal vascello, riuscendo però a scappare. La testa mozzata di Barbanera fu fissata sul bompresso di una nave nemica.[9]

Caratteristiche e personalità

"Dai al nemico qualcosa da temere. Un diavolo dell'Inferno uscito da un incubo, e tutti cadranno in ginocchio ad implorare pietà! E perdono a Dio! "
―Barbanera.[src]
Thatch era un uomo combattivo che disprezzava la corruzzione della burocrazia britannica e si impegnò a fondare uno stato indipendente apposito per i corsari disertori come lui. Nei suoi primi anni come pirata adottava un comportamento piuttosto spavaldo ma col tempo divenne più saggio e meno incline alla violenza eccessiva. Mantenne però una buona dose di impulsività. Dal suo amico Edward Kenway, era visto come una sorta di figura paterna.

Fu grazie alla sua abilità nell'utilizzo della teatralità che riuscì a costruirsi attorno una leggenda che lo rese famoso in tutto il modo: Era solito ad attaccarsi delle miccie accese sul cappello per rendersi il più terrificante possibile ed indurre i malcapitati ad arrendersi. Anche il semplice gesto di farsi crescere una lunga barba contribuì a renderlo una figura ancor più iconica. Tutto questo in realtà non era altro che un metodo per utilizzare meno violenza possibile, difatti lui stesso ammise che non amava uccidere.

Medicine sommerse 10.png

Thatch sperimenta la sua teatralità su Bonnet.

Anche quando Nassau cadde nello squallore, rimase sempre fiducioso in essa. Ciò lo spinse addirittura a recarsi verso il Nord America determinato ad ottenere medicinali utili a sistemare la situazione spiacevole a Nassau. Ma improvvisamente si rese conto che stava ormai per raggiungere un'età più veneranda, e decise quindi di abbandonare la pirateria prima che fosse troppo tardi. Tuttavia era troppo legato a quelle attività, quindi di tanto in tanto commetteva ancora atti di delinquenza. Ma questa sua dipendenza dai saccheggi fu la causa della sua rovina. Infatti questo fu il motivo che spinse Alexander Spotswood a mandare degli uomini ad ucciderlo.

Curiosità

  • Quando viveva a Londra insieme alla sua famiglia, Edward Kenway aveva un segugio irlandese di nome Thatch.
  • Darby McDevitt, scrittore principale di Assassin's Creed IV: Black Flag, ha dichiarato che gli sviluppatori hanno scelto di utilizzare il nome di Edward Thatch per il personaggio invece del più comune, ma probabilmente errato, Edward Teach.[10]

Galleria

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Assassin's Creed IV: Black Flag
  2. 2,0 2,1 2,2 Assassin's Creed: Black Flag
  3. Personale cercansi - Assassin's Creed IV: Black Flag
  4. Difese solide - Assassin's Creed IV: Black Flag
  5. Un pazzo - Assassin's Creed IV: Black Flag
  6. 6,0 6,1 Medicine sommerse - Assassin's Creed IV: Black Flag
  7. L'avvocato del diavolo - Assassin's Creed IV: Black Flag
  8. 8,0 8,1 L'assedio di Charles-Towne - Assassin's Creed IV: Black Flag
  9. 9,0 9,1 Perché andarci piano? - Assassin's Creed IV: Black Flag
  10. Commento di Darby McDevitt sul nome di Barbanera

Inoltre su Fandom

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