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Egidio Troche

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Eraicon - Brotherhood.pngEraicon - Fratellanza.png

"Un buon samaritano a Roma? Credevo fossero tutti estinti. [...] Ma che meraviglia! Sconfigge le guardie e mi dà anche del denaro. Dove siete stato per tutta la mia vita?"
―Egidio ad Ezio Auditore[src]
Egidio Troche
Egidio Troche.png
Informazioni biografiche
Nato

1436

Morto

Sconosciuta

Periodo storico

Rinascimento

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini (alleato)

Altre informazioni
Appare in

Brotherhood
Fratellanza

Doppiatore

Roberto Accornero

Egidio Troche (1436 - ?) è stato un senatore romano durante il Rinascimento.

Aveva un fratello minore, Francesco Troche, ciambellano del Papa e amico personale di Cesare Borgia.

Contrasse dei debiti col Banchiere, ma fu salvato da Ezio Auditore da Firenze che gli diede il denaro necessario. In seguiti divenne un alleato degli Assassini.

Biografia

Senatore

"Un tempo i senatori proponevano petizioni su problemi seri: crudeltà illegale, abbandono infantile. Ore legiferiamo sulla misura giusta delle maniche femminili."
―Egidio si lamenta del potere papale[src]

Egidio nacque da un senatore romano, e una volta adulto decise di seguire le orme del padre. Come descritto in una lettera da suo fratello, Egidio era un "idealista ingenuo". Si adoperò per togliere il controllo di Roma dal papato per trasformarla in un comune democratico, e rafforzare i Conservatori.[1]

Tuttavia col passare degli anni le famiglie dei papi, sopratutto i Borgia, presero il controllo su tutta Roma togliendo il potere ai senatori. Dal 1495 Egidio divenne un cliente regolare della Rosa in Fiore. Inoltre cominciò a scommettere e a bere.[1]

Piani di guerra

A differenza di Egidio, il fratello Francesco si alleò con il papato, diventando ciambellano del Papa e amico personale di Cesare Borgia, il figlio di papa Alessandro VI.[1]

Nel 1503, quando apprese dal fratello i piani di Cesare per conquistare la Romagna, Egidio scrisse all'ambasciatore veneziano per informarlo. Una delle sue lettere venne però intercettata, e Cesare pensò che fosse un'iniziativa di Francesco.[2]

Debitore del Banchiere

Ezio: Vi porterò il denaro che gli dovete.
Egidio: Sul serio? Dovete smetterla però. Così mi date delle speranze.
―Egidio ed Ezio sul debito del senatore[src]

Qualche mese più tardi, Egidio divenne il debitore di uno dei generali di Cesare, un uomo noto solo come "il Banchiere". Egidio se ne lamentava continuamente parlando con le cortigiane.[1]

Il 1 agosto 1503, mentre era al Campidoglio, Egidio venne raggiunto da guardie dei Borgia inviate dal Banchiere. Egidio provò a chiedere una proroga per il pagamento, ma le guardie cominciarono a picchiarlo non appena capirono che Egidio non aveva il denaro necessario per pagare il debito. Il senatore venne però salvato dall'Assassino Ezio Auditore da Firenze, alla ricerca del Banchiere e che aveva appreso della situazione di Egidio dalla sorella Claudia, matrona della Rosa in Fiore.[2]

In Fuga Dai Debiti 4.png

Egidio parla con Ezio.

Quando Ezio ebbe ucciso tutte le guardie, Egidio gli chiese se era un altro creditore venuto a riscuotere. Ezio lo rassicurò dicendogli di essere alla ricerca del Banchiere, e poi gli propose di scortarlo in un luogo sicuro. Durante il tragitto, Egidio spiegò ad Ezio che alcune delle sue missive erano state intercettate, prima di cominciare a lamentarsi. Venne però interrotto dall'Assassino, che dimostrò di sapere che Egidio era un cliente della Rosa in Fiore.[2]

I due finalmente raggiunsero la casa del fratello di Egidio, Francesco, in quanto le abitazioni di Egidio erano sorvegliate da guardie dei Borgia. Egidio spiegò ad Ezio che non sapeva chi o dove fosse il Banchiere: lui doveva presentarsi in uno dei luoghi prefissati e gli "amici" del Banchiere avrebbero preso il denaro. Ezio accettò di dare i soldi necessari, 3000 fiorini, ad Egidio, cosa che sorprese molto il senatore. In cambio, l'Assassino chiese ad Egidio di riferire a Maria Auditore, che aiutava la figlia Claudia a gestire la Rosa in Fiore, quali politici sostenevano i Borgia. Malgrado una breve esitazione, Egidio accettò.[2][3]

Va' Dove Ti Porta Il Conio 7.png

Egidio e le guardie giungono al Pantheon.

In seguito, Egidio si recò in uno dei punti in cui doveva incontrare le guardie. Queste si mostrarono sorprese del fatto che Egidio avesse trovato il denaro, ma non vedendo nessuno insieme ad Egidio ― Ezio li spiava dai tetti ― non si insospettirono e gli dissero di seguirlo. Egidio venne portato al Pantheon. Lì un capitano, Luigi Torcelli, prese la cassa contenente il denaro ed entrò all'interno dell'edificio, mentre le altre guardie trattenevano Egidio all'esterno. Luigi prevedeva poi di uccidere Egidio, ma Ezio Auditore, che era penetrato nel Pantheon attraverso l'oculo, lo uccise e prese il suo posto. Dopo essere uscito dal Pantheon fingendosi Luigi, Ezio lasciò andare Egidio.[3][4]

Alleato degli Assassini

"Il senatore mi stava giusto parlando delle trame alla corte di Cesare."
―Maria Auditore al figlio Ezio[src]
Egidio Rosa in Fiore.png

Egidio parla con Ezio e Maria all'interno della Rosa in Fiore.

Poco dopo la morte del Banchiere, Egidio si recò alla Rosa in Fiore per aiutare la causa degli Assassini. L'avere uno scopo gli fece del bene: smise di frequentare le taverne e di bere. Avendo appreso da Maria Auditore che Ezio aveva eliminato gli ambasciatori stranieri che si erano alleati con i Borgia, Egidio consigliò all'Assassino di impedire che la notizia giungesse a Cesare, impegnato in Romagna. Gli disse inoltre di "intercettare" i membri della corte papale che avevano fatto da tramite con gli ambasciatori e gli consigliò di liberare Prospero Colonna, oppositore dei Borgia la cui liberazione sarebbe stata un duro colpo.[5]

In seguito Egidio collaborò con le cortigiane per scoprire dove si sarebbero incontrati gli ambasciatori stranieri e gli uomini dei Borgia.[1]

Curiosità

  • Quando Ezio parla Egidio alla Rosa in Fiore, il senatore dice che dopo averlo incontrato per la prima volta non beve "da mesi". Ciò è impossibile, in quanto incontra Ezio per la prima volta il 1 agosto 1503 e l'incontro alla Rosa in Fiore si svolge prima della morte di Rodrigo Borgia, avvenuta il 18 agosto dello stesso anno.

Galleria

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Assassin's Creed: Brotherhood
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 In fuga dai debiti - Assassin's Creed: Brotherhood
  3. 3,0 3,1 Va' dove ti porta il conio - Assassin's Creed: Brotherhood
  4. Paese che vai... - Assassin's Creed: Brotherhood
  5. Incarichi delle cortigiane (ricordo) - Assassin's Creed: Brotherhood

Inoltre su Fandom

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