Fandom

Assassin's Creed Wiki

Elizabeth Jane Weston

2 664pagine in
this wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Share

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Eraicon - Project Legacy.png

"Di solito gradisco discutere di poesia, letteratura e teatro con mio marito, ma in questo momento la mia testa è altrove. Devo far luce sul significato di questa rappresentazione!"
―Elizabeth dopo aver assistito a Sogno d'una Notte di Mezza Estate[src]
PL Tributo.jpg

Elizabeth Jane Weston.

Elizabeth Jane Weston (1581 - 23 novembre 1612) chiamata anche con il titolo familiare di Lady Beth dallo zio adottivo John Dee, è stata una poetessa, letterata, umanista e scrittrice ceco-britannica. Adottata in tenera età dall'alchimista Edward Kelley insieme al fratello maggiore John Francis, visse la sua infanzia nello sfarzo del regno di Boemia di Rodolfo II. Conseguiti studi classici presso i più facoltosi precettori, divenne in maggiore età una nota poetessa del Sacro Romano Impero.

In particolare ella pubblicò diverse odi all'imperatore Rodolfo ed a se stessa, gli scritti virginali e alcune diatribe antisemite. Durante la sua vita inoltre entrò a stretto contatto, seppur inconsciamente, con alcuni misteri relativi alla Prima Civilizzazione ed ai Frutti dell'Eden. Nel 2012 le Abstergo Industries estrassero le sue memorie genetiche da suo un discendente e incaricarono un loro impiegato di riviverle attraverso il Data Dump Scanner.

Biografia

Primi anni

"Papà vuole ch'io abbia le stesse opportunità di mio fratello. Dice che sono fortunata, che non tutte le signorine hanno degli istitutori privati. M'impegno al massimo per compiacerlo."
―Elizabeth parla della sua infanzia[src]

Elizabeth Jane Weston nacque a Chipping Norton, nella contea dell'Oxfordshire nel Regno d'Inghilterra. Ella era un anno più piccola del fratello John Francis, ed erano entrambi rimasti orfani dei genitori. Più tardi furono adottati dal famoso alchimista e chiaroveggente Edward Kelley, e da sua moglie. Quest'ultimo insieme al collega John Dee era riuscito ad ottenere il patronato del conte boemo Vilem Rožmberk, entrando al suo servizio come alchimisti. Pertanto Elizabeth e la sua famiglia si trasferirono una fastosa reggia a Třeboň.

PL Amore.jpg

Elizabeth insieme allo zio adottivo John Dee.

Qui la giovane Weston venne affidata ai migliori precetorri del regno di Boemia, che contribuirono alla sua formazione di base. Ella spiccò in particolare nelle materie umanistiche e classiche, a differenza di suo fratello John Francis che divenne molto bravo in matematica e nelle altre materie di stampo scientifico. Già a cinque anni, Elizabeth sapeva parlare ben cinque lingue e scrivere in maniera insolitamente ottima per la sua età. Passava anche molto tempo insieme al collega di suo padre, John Dee, che ella chiamava affettuosamente zio.

Ma ben presto la piccola Weston iniziò a curiosare negli affari del padre e dello zio, scoprendo inizialmente dal fratello John Francis che il loro patrigno comunicava con gli "angeli" attraverso una sfera di cristallo. Una notte invece scoprì una Mela dell'Eden dentro lo studio privato di Dee; un'altra notte ancora sorprese suo padre mentre trasmutava della materia in oro attraverso le formule del tomo del libro di Abramo in suo possesso. La bambina descrisse l'avvenimento come un rituale in cui il padre eseguiva movenze insolite e urlava uno strano linguaggio gutturale. Proprio il libro dalla copertina argentata fu il motivo per cui nacquero dissapori tra Kelley e Dee.

PL Brama.jpg

Elizabeth spia Dee e Kelley mentre parlano del libro.

Un giorno infatti, Elizabeth spiò di nascosto una loro conversazione nei giardini di casa, in cui Edward esortava John ad aiutarlo nelle sue prove di trasmutazione; prometteva in cambio un posto alla corte di Rodolfo II come alchimisti imperiali. Dee tuttavia respinse l'offerta, avvertendo invece il collega che a lungo andare il libro lo avrebbe distrutto. I dissapori tra i due alla fine crebbero talmente tanto, che una notte Dee lasciò la casa con il libro, in seguito all'ennesima lite con Kelley. Elizabeth provò a fermarlo, ma invano.

Incontro col golem

"Sbatto contro un muro invisibile! Due occhi bianchi si spalancano nel buio! La vedo! La silhouette di un gigante! Segni che si contraddistinguono dalla fronte nera del mostro."
―Elizabeth parla del golem[src]

Con la fuga di Dee e il furto del libro di Abramo, Kelley obbligò se stesso e la sua famiglia a rimanere chiusi in casa, in modo che potesse trattare i suoi esperimenti di trasmutazione senza preoccupazioni - ciò principalmente per acconsentire alla maggiore produzione di oro richiesta dall'imperatore in cambio di un posto di rilievo nella società. Occasionalmente però, Edward portava Elizabeth in gita al castello di Praga, luogo che ogni volta incuriosiva molto la bambina. Una volta però, sentì il suo patrigno parlare con un collega di un misterioso killer che uccideva i nobili e gli alchimisti della corte imperiale

PL Fatica.jpg

Elizabeth nel laboratorio del padre.

Successivamente la famiglia si trasferì in una nuova tenita a Praga. In occasione del suo decimo compleanno, Kelley condusse Elizabeth nel suo laboratorio al castello imperiale; la bambina rimase molto colpita dalla stanza ed in particolar modo dagli oggetti che il suo patrigno vi custodiva. Quella stessa sera Kelley fu richiamato in consiglio dall'imperatore insieme agli alchimisti. L'incontro si vide incentrato sul misterioso killer di Praga; Elizabeth presenziò all'incontro, stando però in disparte insieme alla servitù.

Alla fine tutti concordarono che il misterioso sicario non poteva essere umano. Sulla via del ritorno Elizabeth si staccò per un breve tempo dalla scorta di soldati imperiali assegnata a Kelley; mentre giocava nel giardino della casa di un collega del padre, incontrò il killer: un golem. La creatura intrattenne dunque una breve discussione con la bambina, dichiarandole che la vita di Kelley era salva solo grazie al suo intervento. Scoperto dai soldati, il golem tentò di fuggire in un fiume, facendo perdere ogni sua traccia pochi secondi dopo.

Arresto di Kelley

"Non abbiamo mai discusso la prigionia di papà. Non una parola in tre anni. E ora che John Francis è lontano, solo io devo curare la mamma."
―Elizabeth parla della sua vita dopo l'arresto di Kelley[src]

A seguito dell'incontro con il golem, Elizabeth visse in prima persona il decadimento della propria famiglia: suo fratello era continuamente in viaggio di studi, mentre il patrigno venne arrestato per ordine di Rodolfo II, stufo delle continue delusioni che era costretto a sopportare per l'incapacità di Kelley nel replicare l'esperimento fatto con il libro di Abramo e produrre ancora una volta oro alchemico. Ciò provocò un proondo stato di depressione nella matrigna di Elizabeth, cui la giovane bambina fu costretta a badare in assenza di John Francis.

PL Fallimento.jpg

Elizabeth insieme al padre uscito di senno.

Tre anni dopo però, nel 1594, l'imperatore concesse a Kelley una nuova opportunità, facendolo scarcerare e ripristinando temporaneamente il suo status di alchimista. Nel riaccoglierlo a casa però, sia Elizabeth che sua madre si resero conto che Edward era sprofondato ttotalmente nella follia - questa scaturì dagli effetti collaterali provocati dal troppo uso del tomo di Abramo. Un giorno in particolare, Elizabeth trovò suo padre sul pavimento del suo studio mentre urlava disperatamente.

La ragazzina tentò di soccorrerlo, ma l'anziano le mostrò soltanto un pugno della polverina rossa che usava per la trasmutazione in oro. Dopo alcuni mesi di ripetuti fallimenti, Rodolfo ordinò un secondo arresto di Kelley; questo avvenne nonostante le continue opposizioni di Elizabeth e della sua matrigna. Con l'andare degli anni Elizabeth si recava constantemente a visitare il padre nella sua cella alla torre del castello Hňevín; finchè quando questa aveva sedici anni, Kelley si gettò dalla torre sotto i suoi occhi, invocando il Messaggero Divino.

Ultimi anni e morte

"Mi siedo nel mio studio, da sola, fissando il quadro che zio John mi ha donato. Le mie mani tremano mentre le dita sfiorano il bordo della cera secca tenuta nella sua lettera."
―Elizabeth rompe la lettera di suo zio[src]

Anni dopo la morte del suo patrigno, Elizabeth terminò i suoi studi classici e divenne una scrittrice e poetessa professionale, conosciuta principalmente nei regni del Sacro Romano Impero di Germania e nei meandri della monarchia britannica. Nel 1603 sposò il giurista, avvocato e critico d'arte tedesco Johannes Leo, trasferendosi con lui in una fastosa tenuta a Praga. Un mese dopo la celebrazione nuziale, i due vennero a sapere della morte della regina inglese Elisabetta I. L'evento spinse lo zio adottivo di Elizabeth, John Dee, a mandarle un regalo nuziale inerente alla defunta vergine regina.

PL Tre dee.jpg

Elizabeth e Johannes analizzano il quadro regalatogli da Dee.

Il tributo si rivelò un quadro della regina con in mano un globo dorato e circondata da tre dee, in quella che Leo definì un'allegoria del Giudizio di Paride. Jane non fu tuttavia d'accordo, in quanto aveva adocchiato nel quadro un elemento che dava un senso all'intera composizione: un globo d'oro in mano alla regina, che lei sospettava essere simile alla Mela dell'Eden trovata anni prima nello studio di Dee. I suoi sospetti trovarono conferma quandro trovarono conferma quando lesse la lettera mandata dal mittente.

L'anno successivo Elizabeth ricevetta un'altra lettera da suo zio, che le consigliò con vivo fermento di assistere alla rappresentazione di Sogno di una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare, che a breve sarebbe stata messa in scena al castello di Praga. Seppur inizialmente l'opera destò poco interesse in Elizabeth, alla fine ella rimase molto colpita dalle tematiche dell'opera, eseguendone un'accurata analisi in seguito alla fine. Alla fine ella concluse che le fate erano riconducibili alla mitologia greca - in particolare Oberon a Zeus e Titania ad Era. Jane morì nel 1612, durante il parto del suo settimo figlio.

Curiosità

  • Il quadro ricevuto da Elizabeth è una copia dell'originale Elisabetta I e le tre dee dipinto nel 1569 da Hans Heworth.

Fonti

Inoltre su Fandom

Wiki a caso