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Gaio Cassio Longino (circa 86 a.C. - 42 a.C.) è stato un senatore romano, membro dell'Ordine degli Assassini, originariamente conosciuti col nome di Occulti, e uno dei leader del complotto per uccidere Gaio Giulio Cesare e il cognato di Marco Giunio Bruto.

Biografia

Unione agli Occulti

Nel 47 a.C., insieme a suo cognato Bruto, si unì nel gruppo appena nato degli Occulti con il consenso di Aya, fondatrice del gruppo, intenzionati a contrastare l'Ordine degli Antichi e sconfiggerli. Durante la fuga di Cesare e Settimio a Roma, gli Occulti si organizzarono per partire e per fondare una base lì e sconfiggere i loro nemici.

Durante il loro viaggio verso Roma, diede aiuto alla trireme di Foxida e Aya quando venne attaccata nel Mar Tirreno da una flotta romana.

Assassinio di Cesare

Arrivati a Roma, gli Occulti fondarono una base e incominciarono a complottare un piano per uccidere Cesare e Settimio. Dopo che Cesare divenne dittatore a vita, il loro complotto cominciò a prendere forma reclutando nelle loro fila alcuni senatori pronti a sostenerli. Il 15 marzo del 44 a.C., le Idi di marzo, Aya, Bruto e Cassio si incontrarono nel Teatro di Pompeo, pronti a dare inizio all'assassinio.

Mentre Aya si scontrò in duello contro Settimio, i due senatori Occulti avevano il compito di distrarre Cesare nel suo incontro con il Senato romano. Ucciso Settimio, Aya raggiunse il Senato e, arrivata alle spalle di Cesare, lo pugnala, seguita subito dopo da Cassio, gli altri congiurati e per ultimo Bruto.

Morte

Dopo aver ucciso il dittatore, i cospiratori si aspettarono di essere acclamati dal popolo di Roma, ma Marco Antonio, generale romano amico e sostenitore di Cesare, lesse in pubblico il testamento di quest'ultimo condizionando il pensiero del popolo contro i cesaricidi. Bruto e Cassio insieme ad altri alleati fuggirono da Roma in cerca di ingrossare le loro fila nell'imminente guerra civile contro Marco Antonio e Ottaviano Augusto. Il 3 ottobre del 42 a.C., Cassio e Bruto, al comando di un grosso esercito, affrontarono gli altri due generali romani nella Battaglia di Filippi. Bruto riuscì a sconfiggere Ottaviano mentre Cassio perse la battaglia contro Antonio e per non venire ucciso dai suoi nemici ordinò a un suo schiavo di ucciderlo con la daga che utilizzò per uccidere Cesare.

Fonti