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Eraicon - AC2.pngEraicon - Brotherhood.png

Galleria Villa Auditore.png

La galleria di Villa Auditore.

Durante il Rinascimento, l'Assassino Ezio Auditore da Firenze acquistò diversi dipinti dai Mercanti d'arte, che poi appese a Villa Auditore a Monteriggioni, e successivamente nel Covo degli Assassini sull'Isola Tiberina a Roma.

I quadri di Leonardo da Vinci che erano conservati nella Villa vennero rubati da Cesare Borgia durante l'Assedio di Monteriggioni. Durante la sua permanenza a Roma, Ezio ritrovò cinque di questi quadri, perché due erano bruciati nell'attacco (Leda e San Giovanni) e uno era stato dipinto da Salaì (Ritratto di una Sforza), per salvare l'amico Leonardo.

Ricerca dei quadri

Ezio: Dove sono i quadri adesso?
Salaì: Li ha Lucrezia Borgia, nel palazzo di suo marito fuori Ferrara
―Ezio e Salaì[src]
Un Lancio Di Dadi 4.png

Ezio e Salaì alla Volpe Addormentata.

Nel 1506, Ezio fece ritorno a Roma. Si recò dal suo amico Leonardo, che voleva accompagnarlo al porto, ma che non poteva lasciare la bottega incustodita. Ezio si offrì di trovare Salaì, che giocava ai dadi alla Volpe Addormentata.

Dopo un'iniziale resistenza, Salaì accettò di tornare alla bottega del maestro con Ezio. Una volta fuori, tre persone indossanti delle toghe, che giocavano con Salaì, pedinarono i due. Salaì allora si girò, dicendo che aveva smesso di giocare. A quel punto i tre, supportati da altri, attaccarono Ezio e Salaì. Una volta sconfitti i nemici, Salaì osservò che c'era un solo uomo con quelle abilità a Roma, riconoscendo Ezio, che suggerì di andare al laboratorio di Leonardo.
Eludendo i gruppi di Ermetisti tra loro e il laboratorio, Ezio e Salaì riuscirono a tornare, trovando il laboratorio distrutto e Leonardo scomparso. Salaì informò Ezio con rammarico di non conoscere la posizione del Tempio di Pitagora.

Un Lancio Di Dadi 10.png

Il messaggio di Leonardo: Dipinti della Villa.

Guardando verso il pavimento con tristezza, Salai notò una scritta sul pavimento, che suggeriva di cercare i dipinti di Leonardo che erano conservati a Villa Auditore, che contenevano indizi per localizzare il tempio. In un primo momento Ezio fu rinunciatario, commentando che tutti i dipinti erano stati bruciati durante l'assedio, ma Salai rispose dicendo che ne erano stati distrutti solo due, mentre uno, che non era di Leonardo, era stato venduto da Salai se stesso per acquistare un farsetto, mentre i restanti cinque erano tutti nelle mani di Lucrezia Borgia, ora duchessa di Ferrara.

Viaggio a Ferrara

"Mi risulta che abbiate cinque tele di Leonardo da Vinci che m'appartengono. Le rivoglio."
―Ezio Auditore a Lucrezia Borgia[src]
Una Donna In Fuga 8.png

Ezio finge di sedurre Lucrezia.

Ezio si recò quindi alla Delizia di Belriguardo. Infiltratosi nel palazzo attraverso le scuderie, Ezio si confrontò con Lucrezia per riottenere i quadri rubati, dicendole che non era venuto per la sua vita. Di buon grado, Lucrezia disse a Ezio che tre dei quadri erano stati venduti a Francesco Colonna, mentre il quinto era nelle mani di un suo amante, Patrizio. Una volta ordinato ai suoi uomini di caricare l'Annunciazione di Leonardo su un carro fuori dal palazzo, Lucrezia venne legata alle tende. Lucrezia chiamò subito le guardie, che spinsero Ezio a fuggire velocemente dal palazzo. Riuscito a uscire, Ezio trovò il quadro.

Ritorno a Roma

Tornato a Roma, Ezio si diresse al Vaticano, dove seguì Patrizio, che sperava di poter vendere il suo quadro agli Ermetisti. Ezio osservò Ercole Massimo sminuire Patrizio per i suoi pensieri razzisti su Lucrezia Borgia, e lo uccise quando tentò di distruggere il quadro, in preda alla rabbia. Ezio poi inseguì l'ermetico a cui Ercole aveva assegnato il compito di trasportare il dipinto, recuperandolo.
Ezio si recò poi a casa di Francesco Colonna, per scoprire che la casa gli era stata sequestrata dalle banche. Gli fu detto però che i dipinti di da Vinci erano stati venduti a un mercante fiorentino, che stava per salpare al porto fluviale. Arrivato al porto, Ezio scoprì che il mercante non era altro che il vecchio fidanzato della sorella, Duccio de Luca.

Duccio: Ezio Auditore. Vivi in questo letamaio di città, anziché nella bella Firenze? Come sei caduto in basso.
Ezio: Adesso ti conviene chiudere il becco e darmi ciò che voglio. I tre dipinti di da Vinci.
―Duccio e Ezio[src]
Buon Viaggio 5.png

Duccio sanguinante.

Duccio, riconosciuto Ezio, iniziò subito a offendere Ezio. Per questo, Duccio ricevette un forte pugno al volto da Ezio. Duccio ordinò quindi ai suoi amici di attaccare Ezio, che riuscì facilmente a tenere testa ai suoi aggressori. Dopo averlo sconfitto, Ezio ottenne tutte le informazioni che voleva da Duccio.

Una volta sconfitto Duccio, Ezio andò alla barca del commerciante, che era stata occupata dagli Ermetisti, per recuperare il terzo dipinto. Ezio li eliminò rapidamente senza essere visto, riuscendo a ottenere anche il terzo quadro. Si diresse poi verso La Rosa in Fiore, per ottenere gli ultimi due quadri rimasti, che erano stati acquistati da un cardinale, per venire messi in mostra all'interno di Castel Sant'Angelo.

Esposizione d'arte

Intenditore D'Arte 3.png

Ezio si introduce nell'esposizione d'arte.

Una volta raggiunta la Rosa in Fiore, Ezio apprese dalla sorella che l'accesso all'esposizione all'interno di Castel Sant'Angelo richiedeva un invito, anche se sapeva dove avrebbe potuto ottenerne uno. Ezio riuscì a ottenere l'invito e si ricongiunse poi con delle cortigiane di Claudia, dalle quali si fece aiutare per entrare senza farsi notare, dicendo loro che avrebbe segnato i quadri da rubare.

Dopo aver segnato i quadri, Ezio fuggì rapidamente, mentre le cortigiane rubavano i quadri.

Ricerca del Tempio di Pitagora

"[Leonardo] fa anche esperimenti con gli inchiostri, fra cui uno che svanisce! Ma l'inchiostro invisibile non si può vedere, giusto? Ezio, usate il vostro dono!"
―Salaì, mentre parla con Ezio, rivela la parlantina di Leonardo.[src]
Decodificare Da Vinci 1.png

Ezio e Salaì discutono.

Ezio tornò alla bottega di Leonardo, dove i cinque dipinti erano stati portati. All'interno vi trovò Salaì, che stava già cercando qualsiasi indizio che portasse alla posizione del tempio, senza però trovare nulla. Salaì era sul punto di rinunciare, quando Ezio gli chiese se Leonardo potrebbe aver nascosto le sue ricerche. Salaì si ricordò che Leonardo aveva sperimentato degli inchiostri invisibili, e propose a Ezio di usare l'Occhio dell'aquila per trovare eventuali indizi. Ezio fece come gli venne chiesto, trovando dei piccoli disegni in ogni dipinto.
Dopo aver ispezionato tutti i dipinti, Ezio copiò tutti i disegni, mettendoli su un tavolo. Nonostante mancassero dei pezzi della mappa, andati distrutti nell'attacco a Monteriggioni, Ezio riordinò i pezzi della mappa, riuscendo quindi a trovare l'ingresso delle catacombe in cui c'era il Tempio di Pitagora. Immediatamente, Ezio partì per salvare l'amico.

Quadri

Assassin's Creed II

Annunciazione

Annunciazione.jpg

Annunciazione

L'Annunciazione è un famoso dipinto di Leonardo da Vinci dipinto circa tra il 1472 e il 1475. Attualmente è conservato alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

Ritratto di musico

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Ritratto di musico

Il Ritratto di musico è un dipinto di Leonardo da Vinci dipinto nel 1485 circa e conservato a Milano.

La Dama con l'ermellino

Dama con l'ermellino.jpg

La Dama con l'ermellino

La Dama con l'ermellino è un dipinto di Leonardo da Vinci dipinto tra il 1488 e il 1490 conservato a Cracovia. La donna ritratta è quasi sicuramente identificata con il nome di Cecilia Gallerani.

Adorazione dei Magi

Adorazione dei Magi.jpg

Adorazione dei Magi

L'Adorazione dei Magi è un dipinto di Leonardo da Vinci dipinto dal 1481 al 1482 e conservato alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

San Girolamo penitente

San Girolamo.jpg

San Girolamo penitente

San Girolamo penitente è un dipinto di Leonardo da Vinci dipinto nel 1480 circa e conservato nella Città del Vaticano.

San Giovanni Battista

250px-Saint Jean-Baptiste, by Leonardo da Vinci, from C2RMF retouched.jpg

San Giovanni

Il San Giovanni Battista è un dipinto di Leonardo da Vinci dipinto tra il 1508 e il 1513 e conservato al museo del Louvre a Parigi.

Bruciò nell'attacco alla Villa e fu ridipinto da Leonardo.

Ritratto di una Sforza

Ritratto di una Sforza.jpg

Ritratto di una Sforza

Il Ritratto di una Sforza è un ritratto di Leonardo da Vinci dipinto nel 1495 circa conservato in una collezione privata, forse in Canada.

In realtà fu dipinto da Salaì, che lo vendette come opera di Leonardo per guadagnare di più.

Assassin's Creed: Brotherhood

Ritratti

Sposalizio della Vergine

G1Raphael Marriage of the Virgin.jpg

Lo Sposalizio della Vergine è un dipinto a olio su tavola (170x117 cm) di Raffaello Sanzio, datato 1504 e conservato nella Pinacoteca di Brera a Milano.

San Giorgio e il drago

G2Raphael - Saint George Fighting the Dragon.jpg

San Giorgio e il drago è un dipinto a olio su tavola (31x27 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1505 circa e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

Madonna Solly

G3Raffael - Madonna Solly.jpg

La Madonna Solly (Madonna leggente col Bambino) è un dipinto a olio su tavola (52x38 cm) di Raffaello Sanzio, databile tra il 1500 e il 1504 e conservato nella Gemäldegalerie di Berlino.

Sogno di un cavaliere

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Il Sogno del cavaliere è un dipinto a olio su tavola (17x17 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1503-1504 circa e conservato nella National Gallery di Londra.

Crocifissione Gavari

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La Crocifissione Mond o Gavari è un dipinto a olio su tavola (279x166 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1502-1503 e conservata nella National Gallery di Londra.

Angelo

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Busto di angelo (frammento della Pala dell'Incoronazione di San Nicola da Tolentino) è un dipinto ad olio su tela trasportato da tavola (31x26,5 cm) conservato a Brescia nella Pinacoteca Tosio Martinengo.

San Michele e il drago

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San Michele e il drago è un dipinto a olio su tavola (31x27 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1505 circa e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

Angelo

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Cristo benedicente

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Il Cristo benedicente è un dipinto a olio su tavola (31,7x25,3 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1506 circa e conservato nella Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia.

San Sebastiano

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San Sebastiano è un dipinto a olio su tavola (43×34 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1501-1502 e conservato nell'Accademia Carrara di Bergamo.

Resurrezione di Cristo

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La Resurrezione di Cristo è un dipinto a olio su tavola (52x44 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1501-1502 circa e conservato nel Museo d'Arte di San Paolo, in Brasile.

Ritratto di Giovane

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Il Ritratto di giovane è un dipinto a olio su tavola (54x39 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1503-1504 circa e conservato nel Museo di belle arti a Budapest.

Autoritratto

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L'Autoritratto di Raffaello è un dipinto a olio su tavola (47,5x33 cm), databile al 1506 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Madonna del Cardellino

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La Madonna del Cardellino è un dipinto a olio su tavola (107x77 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1506 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Ritratto di giovane con la mela

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Il Ritratto di giovane con la mela (Ritratto di Francesco Maria Della Rovere) è un dipinto a olio su tavola (47x35 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1505 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Inoltre su Fandom

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