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Guardie

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Cattiva Politica 3.png

Ezio Auditore combatte contro numerose guardie dei Borgia.

Le guardie erano i membri di forze militari organizzate con il compito di difendere o controllare l'accesso a luoghi di particolare interesse o di proteggere alcuni individui.

Parte della milizia locale o del corpo militare dell'organo di governo, le guardie indossavano uniformi dai colori e dallo stile diversi, in modo da indicare rango, fazione e specializzazione.

Fazioni

Alto Medioevo

Durante la terza crociata, i soldati indossavano i colori tipici degli schieramenti in guerra: i Saraceni ed i crociati. Questi erano a loro volta suddivisi in fazioni minori, tra cui le guardie personali di Riccardo I d'Inghilterra ed i Cavalieri Templari, Teutonici e Ospitalieri.

Origliare (Garniero di Naplusa) 2.png

Due soldati Ospitalieri ad Acri.

I Saraceni parlavano arabo o turco, mentre i crociati erano parlavano soprattutto inglese, ma anche francese e tedesco. I membri dei Cavalieri Templari solitamente erano in grado di parlare tutti i dialetti.

I soldati Saraceni indossavano armature a lamelle per proteggere il busto e spangenhelm per proteggere la testa, mentre alcuni erano soliti indossare semplici turbanti. I soldati crociati invece indossavano tutti sopravesti e cotte di maglia per proteggere il busto, mentre per proteggere la testa erano in uso sia spangenhelm che grandi elmi.

I colori delle sopravesti dei soldati crociati erano diversi a seconda delle fazioni di appartenenza. Le guardie personali di Riccardo I indossavano sopravesti bianche e rosse, i Cavalieri Templari vesti bianche con una croce rossa, gli Ospitalieri indossavano vesti nere con una croce bianca, mentre i Teutonici portavano vesti bianche cono una croce nera.

Anche le guardie parte di piccolissime fazioni od al servizio personale di un solo uomo portavano le proprie uniformi. Gli Assassini incaricati di sovrintendere all'ordine pubblico e di proteggere i cittadini del villaggio di Masyaf da attacchi esterni indossavano lunghe vesti bianche, stretta all'altezza della vita con una cintura di stoffa rossa, con cappucci grigi.

Assassinio (Talal) 2.png

Alcune guardie personali di Talal.

I soldati Saraceni preposti alla protezione di Majd Addin, reggente di Gerusalemme in assenza del Sultano Salāḥ ad-Dīn, indossavano delle vesti blu decorate, strette all'altezza della vita con cinture di stoffa rossa, con piccoli elementi arabeschi dorati, e dei pantaloni marroni. Le guardie personali dello schiavista Talal, incaricate di proteggerlo nel suo magazzino nel barbacane di Gerusalemme, portavano invece lunghe vesti nere decorate con strisce dorate e dei cappucci neri.

L'uniforme in dotazione delle guardie personali del più influente e ricco mercante di Damasco, Abu'l Nuqoud, era composta da una veste smanicata marrone chiaro decorata finemente con elementi bianchi e dorati, e da pantaloni marroni. Le guardie al servizio del mercante d'armi Tamir, incaricate di proteggerlo durante i suoi incontri d'affari, portavano delle uniformi color rosso scuro decorate con strisce dorate. Gli studiosi fedeli a Jubair al Hakim portavano delle lunghe vesti neri dotate di cappuccio decorate con delle strisce gialle, su cui indossavano delle camicie rosse.[1]

Rinascimento

Durante il Rinascimento, le fazioni di appartenenza delle guardie erano molteplici e variavano a seconda dello stato o della città di appartenenza, ma anche dalla fedeltà ad un individuo o ad una famiglia particolarmente potenti.

Conciliabolo Segreto 1.png

Alcune guardie dei Pazzi.

Le guardie fedeli alla famiglia Pazzi indossavano cappelli neri, maniche rosse con striature dorate ed armature dorate recanti lo stemma della famiglia Pazzi. Furono operanti solamente a Firenze ed in alcune zone della Toscana solamente tra il 1478 ed il 1480, anno della caduta della famiglia e del fallimento della loro cospirazione ai danni della repubblica fiorentina.

Le guardie al servizio della famiglia Medici indossavano capelli giallo scuro, maniche a strisce bianche e gialle ed armature nere recanti lo stemma della famiglia Medici. Operarono a Firenze ed a San Gimignano durante e dopo la repressione della congiura orchestrata dai membri della famiglia Pazzi ai danni della repubblica fiorentina retta dai Medici.

Bisogna Saper Aspettare 3.png

Alcune guardie dei Borgia a Venezia.

Le guardie fedeli alla famiglia Borgia indossavano cappelli rosso scuro, maniche nere con striature rosse ed armature grigie recanti lo stemma dei Borgia. Erano solite accompagnare Rodrigo Borgia durante i suoi spostamenti; perciò erano presenti nei pressi di Santa Maria Novella durante l'incontro dei Templari che si tenne nei sotterranei della chiesa nel 1478. Avevano inoltre il particolare compito di sorvegliare l'ingresso delle banche in cui i Templari custodivano le pagine del Codice che erano riusciti a recuperare. Operarono anche a Firenze durante la repubblica teocratica retta da Girolamo Savonarola, inviate da Rodrigo Borgia per recuperare la Mela dell'Eden di cui il monaco era in possesso.

Le guardie al servizio di Girolamo Savonarola indossavano cappelli grigi, maniche nere ed armature nere od argentate recanti l'immagine del monaco. Furono operanti a Firenze tra il 1494 ed il 1498, anno della morte di Savonarola e della fine della repubblica teocratica da lui retta.

Le guardie a difesa della città di Forlì e della piccola parte di Romagna controllata dalla città indossavano cappelli verdi, maniche verdi ed armature nere recanti lo stemma cittadino.

Benvenuto 3.png

Alcune guardie veneziane.

Le guardie operanti a Venezia indossavano cappelli blu, maniche blu con striature dorate ed armature dorate recanti lo stemma cittadino. Istituito e pesantemente finanziato dal mercante Templare Emilio Barbarigo, il corpo di guardie cittadine della città di Venezia aveva in dotazione armature di qualità nettamente superiore a quella delle altre città italiane, rendendoli così più protetti e difficili da sconfiggere in combattimento.

Le guardie a difesa del Vaticano durante i primi anni del pontificato di Alessandro VI indossavano cappelli bianchi, maniche bianche e rosse ed armature con elementi decorativi gialli recanti lo stemma della città di Roma. Come quelle delle guardie veneziane, le armature in dotazione alle guardie romane erano più resistenti di quelle utilizzate dai corpi di guardia delle altre città italiane.[2]

Durante i primi anni del XVI secolo, tutte le guardie al servizio di Rodrigo Borgia confluirono nell'esercito dello Stato Pontificio, mantenendo inalterata la propria uniforme dal predominante colore rosso. Instaurato per annettere tutta la penisola italica allo Stato della Chiesa, l'esercito aveva sua sede nella città di Roma, in cui forniva servizio di guardia cittadina.

Difensore 2.png

Il barone di Valois al comando delle truppe francesi.

Le guardie ed i soldati dell'esercito francese indossavano cappelli blu scuro, maniche blu con striature verde olive ed armature bianche. Era possibile vederle a Roma dopo l'alleanza di Cesare Borgia con il generale francese Octavian de Valois. Dal 1500 al 1503 le guardie ed i soldati francesi utilizzarono il vecchio accampamento romano del Castro Pretorio come base, occupando anche tutti gli accampamenti minori presenti nel distretto rurale. Dopo la sconfitta contro i mercenari guidati da Bartolomeo d'Alviano e la morte del barone di Valois, avvenuta nell'agosto del 1503, i francesi lasciarono Roma.

Le guardie a difesa della città spagnola di Viana indossavano cappelli gialli, maniche gialle con striature verdi ed armature gialle. Nel 1507, difesero la città dalle truppe navarresi, guidate da Cesare Borgia per conto del cognato Giovanni III, che indossavano cappelli rossi, maniche rosse con striature gialle ed armature rosse.[3]

Onore Perduto E Vinto 3.png

Alcune guardie Ottomane.

La città di Costantinopoli era divisa sotto l'influenza di due grandi fazioni, gli Ottomani ed i membri rimanenti del decaduto Impero Bizantino. Sebbene Costantinopoli fosse formalmente controllata dall'Impero Ottomano, le sue guardie combattevano spesso contro piccoli gruppi di guardie Bizantine per il controllo di porzioni della città. La regione della Cappadocia era invece controllata dai Bizantini, che avevano la propria base nella città di Derinkuyu.

Le guardie Ottomane indossavano uniformi verdi con elementi decorativi gialli ed arancioni. Le guardie Bizantine invece indossavano elmetti grigi, maniche rosso scuro ed armature grigie recanti lo stemma dei Paleologi, l'ultima dinastia regnante dell'Impero Bizantino.[4]

XVIII secolo

Durante la prima metà del XVIII secolo, le grandi potenze europee, quali Spagna, Inghilterra, Portogallo e Francia, si contesero il controllo del Mar dei Caraibi, sulle cui isole avevano stanziato delle colonie, da cui attingevano preziose risorse.

Chiediamo udienza 2.png

Woodes Rogers raggiunge Nassau accompagnato da soldati inglesi.

L'Inghilterra occupò la grande isola della Giamaica e le isole dell'arcipelago delle Bahamas. Queste, in particolare, furono contese con i pirati presenti nella zona che le occuparono autoproclamandole Repubblica dei Corsari, guidata dal pirata Edward Thatch fino al 1718, anno dell'arrivo a Nassau del nuovo governatore inglese, nonché membro dell'Ordine dei Templari, Woodes Rogers. I soldati inglesi nella zona indossavano uniformi dal caratteristico colore rosso con decorazioni marroni e dei cappelli tricorno marroni.

La Spagna stanziò le sue colonie sulla totalità della grande isola di Cuba, che risultò quindi interamente sotto il suo controllo. I membri dell'esercito spagnolo erano soliti indossare delle uniformi gialle con elementi decorativi arancioni e marrone scuro e portavano dei cappelli tricorno di colore marrone scuro.

Il regno del Portogallo, che aveva dei possedimenti coloniali anche sulle coste occidentali dell'Africa, aveva occupato soprattutto le coste settentrionali dell'America Latina. I soldati appartenenti all'esercito portoghese presenti nelle colonie portavano delle uniformi blu con elementi decorativi arancioni e marroni ed indossavano dei cappelli marroni.

Dopo la firma del trattato di Utrecht del 1713, le potenze europee decisero di annullare le lettere di marca che avevano rilasciato negli anni precedenti per sabotare il trasporto di risorse dal Nuovo Mondo degli stati rivali. I corsari che decisero di continuare ad attaccare le navi mercantili europee vennero dichiarati dei fuorilegge, e perseguitati come pirati. Visto il grande numero di corsari che continuarono ad operare come pirati nei Caraibi, numerosi furono coloro che decisero di dargli la caccia per intascare la taglia che pendeva su di loro. Sebbene non indossassero delle uniformi propriamente dette, i cacciatori di pirati portavano solitamente degli abiti marroni e dei cappelli scuri di varia foggia.

In possesso di numerose colonie stanziate soprattutto nell'America settentrionale, nella zona del Mar dei Caraibi, la Francia aveva occupato solamente la costa occidentale della grande isola di Hispaniola, su cui aveva fondato la colonia di Saint-Domingue. I membri dell'esercito francese presenti sull'isola portavano delle uniformi bianche con decorazioni blu ed indossavano dei cappelli neri.

Vista l'importanza nell'economia, basata sulla coltivazione della canna da zucchero, dello schiavismo, erano numerosi gli uomini incaricati di sorvegliare e punire gli schiavi nella colonia francese. Sebbene non indossassero ufficialmente delle uniformi, i guardiani degli schiavi indossavano delle leggere giacche marroni su delle camicie bianche e portavano delle bandane rosse.

Sebbene le isole caraibiche fossero largamente occupate dalle grandi potenze europee, alcune tribù di nativi riuscirono a sopravvivere alla massiccia e violenta colonizzazione europea, rifugiandosi nelle giungle più fitte. Tra questi, un gruppo di guerrieri, probabilmente legati alla popolazione Taíno, vivevano nella giungla nei pressi di Long Bay, nella parte settentrionale della Giamaica. Incaricati di proteggere l'ingresso dell'Osservatorio, che loro consideravano sacro, indossavano degli abiti ricavati da pelli di animali cacciati e delle vistose maschere decorate con piume di uccello.[5]

La scarsa presenza francese nel Mar dei Caraibi, era compensata dal grande numero di possedimenti coloniali in Nord America. La Nuova Francia comprendeva, a metà del XVIII secolo, infatti gran parte del territorio centrale e meridionale del continente nord americano. I soldati dell'esercito francese presenti nelle colonie più settentrionali portavano delle uniformi composte da giacche da combattimento color grigio chiaro decorate con elementi blu e bianchi e portavano dei cappelli tricorno scuri.[6] I soldati presenti invece nella colonia della Louisiana indossavano dei lunghi gilet azzurri decorati con alamari dorati e elementi decorativi rossi su delle camicie bianche. Completavano la loro uniforme un vistoso foulard rosso legato intorno al collo ed un caratteristico basco rosso.

La figliola prodiga 5.png

Soldati spagnoli a New Orleans.

In seguito al trattato di Parigi del 1763, che pose fine alla guerra franco-indiana, la Francia perse i suoi possedimenti in Nord America, che furono suddivisi tra Inghilterra e Spagna. Successivamente, dopo l'insediamento del nuovo governatore Antonio de Ulloa a New Orleans, giunto nella colonia nel 1766, la colonia della Louisiana venne definitivamente occupata dai soldati spagnoli. Questi portavano delle uniformi blu scuro decorate con elementi bianchi e cappelli tricorno neri.

Nel 1766, l'ex Assassino Baptiste, nel tentativo di farsi accettare tra i ranghi dell'Ordine dei Templari, tentò di catturare per loro il Mentore Agaté. Per raggiungere il suo scopo, fingendosi il suo defunto Mentore François Mackandal, Baptiste radunò intorno a lui numerosi seguaci, che trovavano in lui una guida spirituale vudù. Questi uomini indossavano solamente gonne scure di varia foggia e semplici protezioni di cuoio per spalle e braccia. Erano inoltre soliti decorare il viso in modo che ricordasse un teschio, per incutere maggiore timore ai propri nemici.[7]

Durante la guerra di indipendenza americana, le guardie erano schierate con l'Esercito Continentale o con quello britannico, oppure servivano uno dei due schieramenti come mercenari.

Battaglia Di Bunker Hill 2.png

Soldati patrioti a Bunker Hill.

I soldati dell'esercito britannico indossavano cappelli marroni e vistose uniformi completamente rosse, da cui derivano i soprannomi datogli durante la guerra, tra cui giubbe rosse od il più dispregiativo aragoste. Per distinguersi dai soldati della Corona britannica, i patrioti dell'Esercito Continentale decisero di adottare delle uniformi completamente blu, in accompagnamento dei cappelli marroni.

I mercenari tedeschi provenienti dall'Assia erano invece soliti indossare uniformi di colore verde, recanti tuttavia alcuni dettagli colorati in modo che fosse facilmente distinguibile di quale dei due schieramenti in campo fossero al servizio.

Inoltre, alcuni uomini particolarmente potenti e facoltosi, come i Templari William Johnson, Thomas Hickey, Benjamin Church e Charles Lee, o come il ramo dell'Ordine degli Assassini presente in Nord America, erano in grado di ingaggiare mercenari che li proteggessero e li accompagnassero durante i loro affari. Sebbene non portassero ufficialmente delle uniformi, questi uomini erano soliti indossare pesanti giacche marroni e cappelli tricorno scuri.[6]

Tempi moderni

Durante l'età contemporanea, le guardie presenti nelle città facevano parte di diversi eserciti o corpi di sicurezza, sia rappresentanti le istituzioni pubbliche che al servizio di privati.

AC2 Desmond combattimento guardie Abstergo nascondiglio.png

Desmond Miles combatte contro alcune guardie Abstergo.

Le Abstergo Industries avevano a disposizione un proprio corpo di sicurezza per controllare che solo le persone autorizzate potessero accedere alle proprie strutture o, in generale, per svolgere compiti per cui fosse stato necessario l'utilizzo della forza. L'uniforme delle guardie incaricate di prestare servizio di sicurezza nella struttura di ricerca di Roma, nel settembre del 2012, indossavano una giacca di una sfumatura blu del grigio con una spessa striscia verticale bianca decentrata, dei pantaloni grigi ed un cappello della stessa tinta della giacca recante lo stemma color bianco delle Abstergo Industries.[2]

Nel dicembre dello stesso anno, le guardie al servizio delle Abstergo Industries incaricate di catturare Desmond Miles in Brasile o durante il suo ritorno alla struttura di Roma indossavano una uniforme color grigio scuro decorata con delle strisce gialle ed un cappello in tinta con l'uniforme recante uno stemma giallo della società.[6]

Nel novembre 2013, le guardie che prestavano servizio di sicurezza alla struttura di Montréal della Abstergo Entertainment, società sussidiaria di Abstergo Industries, portavano delle uniformi prevalentemente nere, decorate con sezioni grigie e sottili linee color ciano, recanti sulle spalle lo stemma grigio della società. Portavano inoltre dei guanti grigi e dei cappelli neri, su cui trovavano posto gli stessi stemmi portati sulle spalle delle giacche.[5]

Ranghi

Alto Medioevo

Regolare

Scorta L'Informatore (Tamir) 3.png

Altaïr combatte contro regolari saraceni.

Le guardie regolari erano le più comuni e numerose, sebbene quelle meno pesantemente equipaggiate. Le guardie regolari crociate infatti non portavano alcun tipo di protezione per la testa ed indossavano solamente una armatura di pelle, mentre le regolari saracene indossavano turbanti e proteggevano il busto solamente con una leggera armatura a lamelle.

La loro abilità nel combattimento non gli permetteva né di afferrare un nemico né di effettuare una serie di attacchi durante uno scontro. Inoltre, non erano in grado di effettuare un contrattacco ed avevano una bassa capacità nello schivare gli attacchi dei nemici, che erano capaci solamente di deviare.[1]

Sergente

Origliare (Sibrando) 2.png

Due sergenti Teutonici.

I sergenti erano le guardie di medio rango, equipaggiate con elmetti di varie fogge ed armature più pesanti di quelle in dotazione alle guardie regolari: le crociate indossavano cotte di maglia, mentre le saracene armature a lamelle di media pesantezza.

La abilità nel combattimento dei sergenti gli permetteva di avere una buona capacità nell'afferrare nemici durante uno scontro, così come di liberarsi di una presa nemica. Inoltre, erano in grado di contrattaccare e schivare con una buona capacità gli attacchi dei nemici. Tuttavia, non erano in grado di effettuare delle serie di attacchi ed avevano una bassa capacità nel rompere le difese nemiche con un attacco.[1]

Capitano

Borseggio (Roberto di Sable) 1.png

Un capitano saraceno parla con un cavaliere Templare.

I capitani erano le guardie meglio addestrate ed equipaggiate. Le guardie saracene indossavano elmetti Baidah ed armature a lamelle pesanti, mentre le guardie crociate portavano cotte di maglia ed elmi da cavaliere di varie fogge.

Visto l'alto livello di addestramento, i capitani erano in grado di afferrare un nemico durante uno scontro e possedevano una ottima capacità nello liberarsi da una presa. Inoltre, erano in grado di schivare e contrattaccare i colpi sferrati dai nemici con una grande abilità. Con una buona capacità nello rompere le difese nemiche, i capitani erano inoltre in grado di effettuare serie di attacchi.[1]

Rinascimento

Miliziano

In Fuga Dai Debiti 2.png

Tre miliziani circondano Egidio Troche.

I miliziani erano le guardie dal rango più basso nonché quelle equipaggiate con l'armatura meno resistente. La tipologia di guardia più comune e numerosa, i miliziani erano soliti utilizzare una grande varietà di spade, mazze e martelli da guerra.

I miliziani erano inoltre le guardie con il morale più basso: se in netto svantaggio, erano infatti solite fuggire dallo scontro. Inoltre, non erano particolarmente agili; tuttavia erano in grado di scalare gli edifici, sebbene lentamente, per inseguire i nemici anche sui tetti.

Erano le uniche guardie che venivano distratte e che abbandonavano le loro postazioni di guardia alla vista di monete lanciate per terra.[2]

Elite

Con amici così 6.png

Due elite bloccano Ezio.

Le guardie di elite erano di rango superiore e meglio addestrate di quelle di milizia. In grado di schivare gli attacchi nemici, le guardie di elite avevano in dotazione una armatura migliore rispetto ai miliziani, rendendole quindi in grado di resistere a più colpi nemici.

Sebbene più coraggiose dei miliziani, le guardie di elite potevano essere spaventate e messe in fuga, soprattutto se il loro leader, od una guardia specializzata, moriva in combattimento sotto i loro occhi.[2]

Leader

Bisogna Saper Aspettare 5.png

Un leader parla con un agile.

Tra le più addestrate e coraggiose delle guardie, i leader indossavano una armatura più resistente e protettiva di quella in dotazione alle guardie di elite, indossando inoltre un distintivo elmetto a copertura integrale della testa.

La pesante armatura che avevano in dotazione permetteva ai leader di resistere a numerosi colpi nemici. Inoltre, avendo effettuato un intensivo addestramento, i leader erano in grado di resistere alle prese nemiche, nonché difficilmente disarmabili.[2]

Capitano

Smilitarizzazione 3.png

Cesare Borgia parla con i suoi capitani.

I capitani erano le guardie dal rango più alto, nonché quelle meglio addestrate ed equipaggiate. Con il compito di guidare in combattimento contingenti formati da guardie di rango più basso, i capitani erano distinguibili dal caratteristico elmo chiuso piumato.

La abilità nel combattimento dei capitani era simile a quella dei leader, sebbene superiore. Inoltre, i capitani indossavano una armatura più pesante rispetto a quella portata dai leader, rendendoli così più resistenti ai colpi inflitti dai nemici.

Membri di questo corpo erano i dodici capitani incaricati della gestione delle altrettante torri dei Borgia presenti a Roma, grazie alla quale la famiglia Borgia era in grado di soggiogare la città. Con un armatura identica a quella degli altri capitani, questi uomini erano distinguibili dal mantello bianco recante lo stemma della famiglia Borgia.[3]

XVIII secolo

Miliziano

Lexington E Concord 18.png

Miliziani patrioti a Concord.

I miliziani erano i soldati dal grado più basso che prestavano servizio negli eserciti britannico e continentale durante la guerra d'indipendenza americana. La loro uniforme era molto semplice e prevedeva una semplice uniforme colorata accompagnata dal tipico cappello da esploratore. Caratteristica dei miliziani britannici era inoltre quella di portare con loro lo zaino. Visto il grande sviluppo che le armi da fuoco avevano raggiunto durante la seconda metà del XVIII secolo, i miliziani erano equipaggiati con moschetti ad avancarica con sistema di fuoco a pietra focaia.

Dato il loro armamentario, i miliziani erano soliti sparare con i loro moschetti da media distanza. Tuttavia, la baionetta montata sul fucile permetteva loro di combattere i loro nemici anche nel corpo a corpo, sebbene la loro abilità fosse limitata in questa tipologia di scontro: i miliziani non erano infatti addestrati per contrastare contrattacchi, disarmi e prese.[6]

Regolare

Bottini e saccheggi 5.png

Regolare spagnolo implora Benjamin Hornigold.

I regolari erano i soldati più comuni che prestavano servizio negli eserciti. La loro uniforme prevedeva una giacca da combattimento colorata con semplici risvolti decorativi ed un cappello a tricorno scuro.[5][6]

Ad inizio XVIII secolo, durante il periodo di guerra alla pirateria nei Caraibi, i soldati regolari che prestavano servizio nei vari eserciti presenti nella zona erano solitamente equipaggiati con una semplice sciabola con cui potevano quindi ingaggiare con i nemici solo dei combattimenti corpo a corpo.

All'epoca, solamente alcuni soldati regolari erano armati con dei moschetti ad avancarica con cui potevano colpire i nemici dalla media distanza. Tuttavia, a causa del lungo tempo necessario per ricaricare l'arma, dopo aver sparato il primo colpo, i regolari erano addestrati ad attaccare il nemico con la baionetta di cui era dotato il fucile.[5]

Disertore 1.png

Connor in combattimento contro soldati regolari britannici.

Durante la seconda metà del secolo invece, per via della diffusione delle armi da fuoco, come i soldati di milizia, i regolari erano tutti equipaggiati con un moschetto e quindi erano soliti sparare al nemico dalla media distanza ed ingaggiare combattimenti corpo a corpo in caso di necessità grazie all'utilizzo della baionetta montata sul fucile. Ciò che distingueva le guardie regolari dai soldati di milizia era tuttavia l'addestramento: se aggregate in grande numero erano solite fare fuoco in maniera coordinata dopo essersi posizionate in linee di tiro organizzate.

Inoltre, per via del duro addestramento subito, i soldati regolari che prestavano servizio nell'esercito britannico non fuggivano durante uno scontro, anche se in posizione di netto svantaggio, sia tattico che numerico. Invece, sebbene addestrati nelle stesse tecniche di combattimento dei soldati inglesi, i soldati regolari dell'Esercito Continentale erano soliti fuggire dallo scontro se in posizione di svantaggio o dopo la morte del loro leader.[6]

Tipologie a gittata

Sebbene molte delle guardie fossero addestrate per il combattimento corpo a corpo, ne esistevano alcune classi equipaggiate con armi in grado di colpire anche a lunga distanza. Il loro equipaggiamento varia a seconda dell'epoca considerata, a causa dello sviluppo delle armi.

Alto Medioevo

Arciere

Articolo principale: Arcieri
Arciere Saraceno.png

Un arciere Saraceno.

Gli arcieri erano guardie armate di arco con il compito di pattugliare i tetti degli edifici cittadini e di controllare che nessuno senza una autorizzazione vi salisse. All'interno del Regno, gli arcieri erano invece soliti controllare l'accesso a determinate zone da alte torri di osservazione.

Gli arcieri indossavano la stessa armatura leggera delle guardie regolari e portavano l'uniforme tipica della propria fazione, ad eccezione di quelli crociati, che portavano in aggiunta un caratteristico cappuccio bianco.

Dopo aver visto una persona non autorizzata su un tetto di loro competenza, gli arcieri intimavano al sospetto di scendere nuovamente al livello del terreno. Se dopo alcuni richiami l'intruso non obbediva agli ordini imposti, gli arcieri lo attaccavano con le loro frecce. Nonostante preferissero attaccare a distanza, quando un nemico si avvicinava troppo a loro, gli arcieri abbandonavano l'arco per iniziare un combattimento corpo a corpo con le loro armi a medio raggio. Sebbene letali dalla lunga distanza, gli arcieri non erano avversari temibili in un duello di spada.[1]

Rinascimento

Arciere

Articolo principale: Arcieri
Vacanza in Romagna 10.png

Arcieri del Borgia sugli Appennini.

Nonostante lo sviluppo di nuove tipologie di armi a lungo raggio, gli arcieri erano ancora presenti nel Rinascimento, con lo stesso compito di difesa e controllo dei tetti cittadini che avevano le loro controparti medievali.

Sebbene la maggior parte indossassero le semplici e leggere armature dei miliziani, alcuni arcieri indossavano protezioni più pesanti, caratteristiche di ranghi elevati, quali elite o capitano.

Come le loro controparti medievali, sebbene addestrati anche nel combattimento ravvicinato, in cui solitamente utilizzavano spade, mazze o martelli, gli arcieri erano nemici temibili solamente dalla lunga distanza. In particolari situazioni, inoltre, gli arcieri rinascimentali potevano sostituire le classiche frecce con pericolose tipologie incendiarie.[2]

Balestriere

Articolo principale: Balestrieri
ACB Balestriere Borgia tetto.png

Balestriere dei Borgia.

Come gli arcieri, anche i balestrieri avevano il compito di pattugliare gli edifici cittadini e di impedire che persone non autorizzate vi salissero. Ciò che li contraddistingueva dagli arcieri era l'arma: per scagliare le frecce questa tipologia di guardie utilizzava la balestra, da cui prendono il nome. Sebbene la balestra permettesse una cadenza di fuoco maggiore e causasse più danni dell'arco, rappresentandone una versione migliorata, i balestrieri non sostituirono completamente gli arcieri, che avevano una precisione maggiore.

I balestrieri indossavano delle semplici e leggere armature ed erano facilmente distinguibili dal caratteristico cappello piumato a strisce.

Al contrario degli arcieri, i balestrieri erano stati addestrati nella corsa acrobatica; questa abilità permetteva loro di investigare al meglio in caso di intrusione sui tetti di loro competenza. Tuttavia, non erano equipaggiati con nessuna arma da mischia, rendendoli incapaci di difendersi nel combattimento ravvicinato. In caso di avvicinamento nemico, i balestrieri erano soliti allontanarsi dal bersaglio per scagliargli contro delle frecce con la balestra.[3]

Archibugiere

Articolo principale: Archibugieri
Calunnia 14.png

Una linea di archibugieri dei Borgia.

Gli archibugieri erano guardie armate di archibugio, da cui prendono il nome, incaricati di pattugliare i tetti degli edifici e di proteggere luoghi di particolare interesse e individui importanti.

A Roma, gli archibugieri indossavano pesanti armature ed elmi integrali, che li rendevano in grado di resistere a numerosi attacchi nemici. Inoltre, portavano una speciale cintura progettata per il trasporto di polvere pirica e proiettili. A Costantinopoli, dove avevano completamente sostituito nel controllo dei tetti gli arcieri ed i balestrieri, gli archibugieri portavano delle semplici tuniche.

Gli archibugieri non erano in grado di sparare dalla stessa distanza da cui i balestrieri scagliavano le loro frecce, tuttavia compensavano la ridotta gittata, nonché la cadenza di fuoco, con la grande potenza dell'archibugio. I proiettili scagliati da un archibugio erano infatti in grado di ferire un nemico oltre che danneggiare la sua armatura. Come i balestrieri, gli archibugieri non portavano armi da mischia con loro. In caso di combattimento ravvicinato erano soliti parare i colpi nemici con l'archibugio ed allontanarsi per fare fuoco nuovamente con la propria arma.[3][4]

Bombardiere

Articolo principale: Bombardieri
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Bombardiere Ottomano.

I bombardieri erano guardie incaricate di pattugliare e controllare l'accesso ai tetti degli edifici, generalmente di zone molto trafficate quali moli e porti, addestrate nella produzione e nel lancio di esplosivi.

Protetti da una armatura leggera, i bombardieri indossavano abiti adatti a proteggerli dai fumi e dalle schegge prodotti dagli esplosivi. Parte dell'equipaggiamento tipico dei bombardieri erano infatti lunghi e spessi guanti di cuoio e caratteristiche sciarpe, generalmente colorate a strisce, in grado di coprire la totalità del volto e lasciare scoperta solo una piccola fessura per gli occhi.

I bombardieri erano soliti lanciare contro i propri nemici soprattutto letali bombe tuono. Nonostante preferissero l'uso dell'esplosivo, erano guardie addestrate anche nel combattimento di mischia, in cui utilizzavano spade corte.[4]

XVIII secolo

Sebbene ormai durante il XVIII secolo quasi tutte le unità militari fossero equipaggiate con armi da fuoco in grado di colpire un nemico dalla distanza, vi erano delle tipologie che maggiormente ne facevano uso.

Artigliere

Durante gli inizi del XVIII secolo, nei Caraibi, gli artiglieri erano guardie armate di moschetto incaricate di pattugliare tetti e piantagioni da apposite torri di guardia, con l'ordine di sparare a chiunque vi accedesse senza autorizzazione.

Gli artiglieri erano soliti portare delle versioni più corte delle stesse semplici giacche colorate indossate dai soldati regolari che prestavano servizio negli eserciti presenti nei Caraibi e cappelli maggiormente decorati. Indossavano inoltre una speciale fusciacca progettata per il trasporto di proiettili e polvere da sparo.

Non portando con loro armi da mischia, gli artiglieri fronteggiavano i nemici nel corpo a corpo utilizzando la baionetta montata sulla canna del moschetto.

Cecchino

Durante la guerra d'indipendenza americana, i cecchini erano guardie armate di moschetto incaricate di pattugliare i tetti degli edifici e di impedire che persone non autorizzate vi salissero.

I cecchini erano soliti portare le stesse semplici divise colorate indossate dai soldati miliziani che prestavano servizio negli eserciti durante la guerra d'indipendenza americana.

Come gli artiglieri, in caso di combattimento corpo a corpo, i cecchini erano soliti utilizzare la baionetta montata sulla canna del moschetto per fronteggiare i nemici.[6]

Tipologie specializzate

Alcune guardie erano in possesso di qualità ed equipaggiamenti particolari in grado di garantirgli dei vantaggi durante uno scontro, in termini di velocità, forza o difesa. Solitamente erano inoltre poste alla guida di piccoli gruppi di guardie di basso rango.

Rinascimento

Agile

Articolo principale: Agili
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Un agile in fuga da Ezio Auditore.

Gli agili erano guardie molto scattanti e veloci. Erano addestrati nella corsa acrobatica, grazie alla quale erano tra le poche guardie in grado di competere in velocità anche con gli Assassini meglio addestrati nonché di inseguire i nemici che tentavano la fuga attraverso i tetti degli edifici.

Per garantire la maggiore libertà possibile nei movimenti, gli agili portavano un equipaggiamento il meno pesante possibile. Indossavano infatti semplici armature di cuoio e leggeri elmetti e spallacci di metallo; inoltre in combattimento utilizzavano armi leggere e poco voluminose come pugnali o spade corte.

La grande velocità permetteva agli agili di raggiungere con facilità i nemici in fuga, che poi fermavano in attesa dell'arrivo delle guardie più lente e forti. Durante gli scontri armati, le guardie agili erano in grado di schivare gran parte degli attacchi nemici. Tra le guardie meno coraggiose, in caso di svantaggio in uno scontro, gli agili erano inoltre soliti sfruttare la loro velocità per fuggire alla ricerca di altre guardie da chiamare in aiuto.[2][3][4]

Bruto

Articolo principale: Bruti
L'Ultimo Rimasto 8.png

Un bruto blocca la fuga ad Ezio Auditore.

Sebbene le più lente, i bruti erano anche le più potenti e resistenti delle guardie, facendo di loro tra i più temibili avversario nel combattimento corpo a corpo durante il Rinascimento.

I bruti indossavano massicce e resistenti armature e degli elmi integrali, che garantivano loro una una grande resistenza durante il combattimento, ma che limitavano molto la loro libertà e rapidità di movimento. Erano inoltre equipaggiati con armi pesanti a due mani, che, sebbene difficili da maneggiare, erano in grado di infliggere gravi danni ai nemici.

Sebbene non molto vigili nello distinguere i nemici tra la folla, i bruti erano spesso a capo di piccoli gruppi di pattuglia per le vie cittadine, grazie al loro coraggio. I bruti fuggivano dagli scontri armati solo se disarmati e non in grado di procurarsi una nuova arma.[2][3]

Segugio

Articolo principale: Segugi
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Segugi veneziani arrestano un mercante.

I segugi erano guardie particolarmente addestrate nello scovare i nemici ricercati che tentavano di confondersi tra la folla o trovare rifugio all'interno di vari nascondigli.

Facilmente distinguibili dall'elmo piumato, i segugi indossavano armature particolarmente pesanti, che li rendevano in grado di resistere a numerosi colpi nemici. I segugi erano inoltre equipaggiati con armi lunghe, quali lance ed alabarde, che gli permettevano di tenere sempre il loro nemico a distanza di sicurezza e di riuscire a deviare gran parte dei loro attacchi.

Dato il loro grande coraggio, i segugi sostituivano i bruti a capo di piccoli gruppi di pattuglia in loro assenza. Durante i giri di ronda da loro guidati, i segugi erano soliti fermare la pattuglia ogni volta che incontravano un possibile nascondiglio, che ispezionavano personalmente in cerca dei ricercati.[2][3]

Cavaliere

Articolo principale: Cavalieri
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Ezio Auditore affronta un cavaliere dei Borgia a Roma.

I cavalieri erano guardie specializzate nell'inseguire ed attaccare i nemici in sella a cavalli appositamente addestrati.

Gli appartenenti a questa classe indossavano le stesse armature ed elmi protettivi piumati in dotazione alle guardie del rango di capitano ed erano equipaggiate con armi da mischia, quali spade, martelli e mazze.

Particolarmente temibili in sella ai loro destrieri, con cui riuscivano facilmente ad inseguire i nemici in fuga, i cavalieri potevano essere sconfitti più facilmente in combattimento se disarcionati. Sebbene indossassero pesanti armature, se colpiti con armi da lancio, oltre che essere feriti, i cavalieri potevano perdere l'equilibrio e cadere dal loro destriero. Inoltre, se affrontati direttamente durante una loro carica, era possibile ferire il loro destriero, disarcionandoli di conseguenza.[3]

Almogavero

Articolo principale: Almogaveri
Piri Reis Datura 5.png

Un almogavero colpito da una bomba.

Gli almogaveri erano guardie potenti e resistenti oltre che pesantemente armate. A causa della loro stazza e del peso della loro armatura, erano tuttavia guardie molto lente.

Gli almogaveri indossavano massicce e resistenti armature lamellari dotate di spallacci e decorate con caratteristiche pellicce, che gli consentivano di resistere a numerosi colpi inferti dai nemici; in grado di resistere anche a diversi colpi di proiettili o di balestra, erano tuttavia curiosamente vulnerabili agli effetti del veleno prodotto dalla pianta di datura. Erano inoltre equipaggiati con particolari asce bipenni progettate appositamente per loro.

Classe di guardie in forza esclusivamente nell'esercito bizantino, per via del loro coraggio, gli almogaveri erano spesso a capo di piccoli gruppi di milizia nei territori strappati all'esercito ottomano. Inoltre, ogni volta che i Templari riuscivano a strappare un covo di Costantinopoli al controllo degli Assassini, veniva posto un almogavero a gestirne la difesa.[4]

Variago

Articolo principale: Variaghi
La Cisterna Di Yerebatan 9.png

Un variago parla a due miliziani.

I variaghi erano guardie particolarmente addestrate nello scovare i nemici ricercati che cercavano rifugio in vari nascondigli oppure di confondersi tra la folla.

Guardie particolarmente resistenti, i variaghi indossavano le stesse armature lamellari portate dagli almogaveri; al contrario di questi, tuttavia, invece che portare pesanti pellicce, i variaghi indossavano semplici e corti mantelli grigi. Inoltre, erano soliti proteggere la testa indossando elmi alati. Erano muniti di armi lunghe, quali lance e alabarde, che gli permettevano di mantenere i nemici a distanza e di deviare gran parte dei loro attacchi.

Come gli almogaveri, i variaghi erano guardie al servizio esclusivo dell'esercito bizantino ed era quindi possibile vederli difendere i luoghi strappati al controllo dell'esercito ottomano.[4]

XVIII secolo

Agile

Articolo principale: Agili
L'assedio di Charles-Towne 7.png

Un agile britannico si trascina ferito a Charles-Towne.

Veloci e scattanti, gli agili erano le uniche tra le guardie presenti nella zona dei Caraibi ad inizio XVIII secolo ad essere state addestrate nella corsa acrobatica e quindi in grado di bloccare gli eventuali nemici in fuga, anche attraverso i tetti degli edifici cittadini.

Vestiti generalmente di semplici giacche da combattimento di una foggia leggermente più corta di quelle in dotazione ai soldati regolari e senza copricapi, gli agili erano armati solamente di una semplice e leggera spada corta che non impedisse l'utilizzo della loro velocità durante gli inseguimenti.

Gli agili erano inoltre in grado di schivare la maggior parte dei colpi semplici portati dai nemici durante gli scontri corpo a corpo. Nonostante ciò, erano fortemente vulnerabili ad i contrattacchi od agli attacchi portati per rompere la loro posizione di difesa.[5]

Capitano

Articolo principale: Capitani
Bastardi vanagloriosi 8.png

Charles Vane spara alla gamba di un capitano spagnolo.

Incaricati di guidare in battagli i soldati di rango più basso, nella zona caraibica durante il periodo della caccia ai pirati, i capitani potevano essere trovati nelle città, dove effettuavano giri di ronda per le vie, oppure al comando delle navi. Durante le pattuglie per le strade cittadine, grazie al loro addestramento, erano incaricati di scovare i ricercati che tentavano di confondersi tra la folla o di rifugiarsi all'interno di nascondigli di varia tipologia.

I capitani erano facilmente distinguibili in combattimento a causa della loro uniforme, composta da una giacca di colore diverso da quella dei soldati di rango più basso e maggiormente decorata. Inoltre, l'uniforme dei capitani inglesi e francesi era completata con un mantello colorato, mentre quella degli spagnoli e dei portoghesi con un poncho. Altro elemento distintivo era il cappello; al posto del tricorno scuro indossato dai soldati regolari, i capitani infatti indossavano copricapi più appariscenti: quelli britannici e francesi portavano la feluca mentre quelli spagnoli e portoghesi il sombrero cordobés a tesa larga.

Armati di sciabola e pistola ad avancarica, i capitani erano addestrati nell'alternare le due armi duranti gli scontri. Grazie al duro addestramento a cui erano stati sottoposti, i capitani erano in grado di deviare la maggior parte degli attacchi portati dai nemici. Tuttavia, erano fortemente vulnerabili ad attacchi portati dopo aver risposto ad un loro assalto.[5]

Granatiere

Articolo principale: Granatieri

I granatieri erano soldati robusti e possenti, specializzati nel lanciare granate contro i nemici.[5][6]

Durante il periodo della caccia ai pirati nei Caraibi, i granatieri di ogni fazione indossavano lunghe giacche da combattimento ed erano equipaggiati con pesanti asce da battaglia, che utilizzavano negli scontri corpo a corpo nel caso in cui il nemico fosse a distanza troppo ravvicinata per lanciargli contro le loro caratteristiche granate. Completava la loro uniforme un grosso cappello a tricorno di colore scuro, simile a quello indossato dai soldati regolari che prestavano servizio nei vari eserciti. Particolarità dei granatieri britannici era quella di indossare invece un grosso cappello a bicorno nero.[5]

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Un granatiere britannico fronteggia Ratonhnhaké:ton.

Nelle colonie britanniche nord americane, durante la guerra di indipendenza americana, i granatieri erano facilmente distinguibili per il colbacco che portavano, appositamente progettato per non creare impedimenti nel lancio delle granate. Particolarità dei granatieri in forza dell'esercito britannico era quella di indossare caratteristici kilt scozzesi. Erano inoltre equipaggiati di moschetti ad avancarica, con cui potevano colpire i nemici fuori portata per il lancio delle granate. Sebbene il fucile fosse dotato di baionetta, i granatieri solitamente preferivano combattere nel corpo a corpo con pesanti asce.[6]

La altezza e la robustezza dei granatieri gli permetteva di lanciare granate a grande distanza, nonché di essere in grado di respingere la maggior parte degli attacchi diretti inferti dai nemici. Tuttavia, la loro grande mole gli rendeva le guardie più lente e quindi incapaci di inseguire un nemico che fuggiva da uno scontro.[5][6]

Esploratore

Articolo principale: Esploratori
Perplessità 9.png

Un esploratore e due miliziani britannici provocano Haytham Kenway.

Gli esploratori erano guardie molto agili addestrate nella corsa acrobatica, grazie alla quale erano tra le poche classi di soldati nelle colonie britanniche nord americane in grado di inseguire i nemici che tentavano la fuga attraverso i tetti degli edifici.

Gli esploratori erano muniti di moschetti ad avancarica, con cui potevano sparare ai nemici a lunga distanza. Duranti gli scontri di mischia, invece di utilizzare la baionetta di cui erano muniti i loro fucili, erano soliti abbandonare le armi da fuoco ed utilizzare spade corte di varia foggia.

La loro agilità, permetteva agli esploratori, oltre che di inseguire i nemici che fuggivano da uno scontro, di schivare la maggior parte dei colpi. Nonostante questa abilità, erano incapaci di resistere ad i contrattacchi. Grazie alla loro agilità, durante gli scontri corpo a corpo, gli esploratori aggiravano i nemici in maniera acrobatica con lo scopo di riuscire poi ad attaccarli alla schiena.[6]

Ufficiale

Articolo principale: Ufficiali
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Ratonhnhaké:ton in attesa di attaccare un ufficiale britannico.

Gli ufficiali erano guardie incaricate di guidare le pattuglie di soldati durante le ronde per le vie cittadine nelle colonie britanniche nord americane. Erano inoltre soldati addestrati nello scovare i nemici ricercati che tentavano di confondersi tra la folla o di trovare rifugio all'interno di nascondigli di vario genere.

Erano facilmente distinguibili dall'uniforme, molto più appariscente di quella degli altri soldati, decorata con chiusure ad alamari, bandoliera e spalline a frange, e dal caratteristico cappello. Armati di spada e pistola ad avancarica, gli ufficiali erano addestrati nell'alternare le due armi duranti gli scontri.

Il grande addestramento degli ufficiali permetteva agli ufficiali di deviare la maggior parte degli attacchi portati dai nemici. Mentre guidavano i giri di ronda, gli ufficiali erano soliti fermare la pattuglia ogni volta che incontravano un possibile nascondiglio, che ispezionavano personalmente in cerca dei ricercati. In assenza di sostegno durante i giri di pattuglia, erano spesso accompagnati da cani addestrati, che li avvertivano se fiutavano la presenza di un sospetto nei paraggi.[6]

Informatore

Articolo principale: Informatori
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Ratonhnhaké:ton al fianco di un informatore.

Gli informatori erano guardie incaricate di suonare il tamburo da parata per dare il ritmo della marcia ai soldati che facevano parte dei gruppi di pattuglia durante la guerra di indipendenza americana.

Gli informatori indossavano grandi colbacchi, simili a quelli utilizzati dai granatieri, ed uniformi eleganti, comprensive di giacche decorate con alamari e guanti, inadatte al combattimento. Parte del loro equipaggiamento era ovviamente il grande tamburo da parata, che portavano grazie ad una speciale imbracatura, utilizzato per dare il ritmo della marcia agli altri membri della loro pattuglia.

In caso di pericolo, gli informatori erano soliti abbandonare il loro tamburo e correre alla ricerca di rinforzi. Se impossibilitati alla fuga, invece tentavano di difendersi brandendo semplici lame corte, con cui tuttavia non avevano grande familiarità.[6]

Tipologie esperte

Le più equipaggiate e le meglio addestrate del loro tempo, le guardie esperte erano in possesso di alcune abilità caratteristiche delle guardie specializzate, che le rendevano gli avversari più temibili da affrontare. A causa della difficoltà dell'addestramento che dovevano superare, le guardie specializzate erano sempre presenti in numero limitato.

Alto Medioevo

Cavaliere Templare

Articolo principale: Templari
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Altaïr vicino ad un Cavaliere Templare.

I Cavalieri Templari erano soldati crociati che facevano parte dell'ordine religioso cavalleresco dell'Ordine dei Templari. Particolarmente vigili ed agili, erano incaricati di eliminare i membri dell'Ordine degli Assassini che riuscivano ad identificare dalle postazioni a cui erano stati assegnati.

Indossavano pesanti armature in cotta di maglia su cui poi portavano una sopraveste bianca recante la croce rossa dell'Ordine dei Templari. Per proteggere il volto, i Cavalieri Templari indossavano grandi elmi da cavaliere laccati rossi.

I Cavalieri Templari erano soliti stanziare in punti precisi del Regno o nelle città ad esso confinanti, spalle ad un muro per evitare di essere attaccati alla schiena. Dalla loro posizione vigilavano su ciò che accadeva vicino a loro, in attesa dell'arrivo di un membro dell'Ordine degli Assassini da affrontare. Erano ampiamente rispettati dalle altre guardie, che li lasciavano combattere un duello contro un Assassino senza interferire ogni volta che ne ingaggiavano uno.[1]

Rinascimento

Guardia Papale

Articolo principale: Guardie Papali
Tutte Le Strade Portano A... 5.png

Le Guardie Papali fedeli a Giulio II arrestano Cesare Borgia.

Le Guardie Papali erano mercenari svizzeri che prestavano servizio come guardie del corpo, guardie cerimoniali e guardie di palazzo del pontefice regnante. Dopo la caduta della famiglia Borgia e la salita al soglio pontificio di Giulio II, le Guardie Papali vennero sostituite dalle Guardie Svizzere, il cui nome fu suggerito al pontefice dal'Assassino Ezio Auditore.

I soldati che prestavano servizio come Guardie Papali indossavano pesanti armature nere con decorazioni dorate e recanti sul petto lo stemma del papa regnante, e lunghi mantelli scuri. A protezione della testa, la loro uniforme prevedeva un elmo, dotato di una grande piuma rossa, ed una maschera metallica, entrambi neri con decorazioni dorate.

La pesante e resistente armatura permetteva alle Guardie Papali di sopportare numerosi colpi portati dai nemici. Nonostante il peso delle protezioni che indossavano, erano guardie molto agili, in grado di inseguire anche i nemici più veloci. Erano solitamente armate di spade lunghe, il cui uso era spesso combinato durante lo scontro con quello della pistola con cui erano equipaggiate.[3]

Giannizzero

Articolo principale: Giannizzeri
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Due Giannizzeri minacciano un mercante.

I Giannizzeri erano i soldati che formavano la guardia personale e dei beni del sultano ottomano. Nel corso dei secoli i sultani cercarono l'appoggio dei Giannizzeri, consapevoli del fatto che l'influenza politica del corpo avrebbe potuto portare alla loro destituzione.

L'abito tradizionale dei Giannizzeri prevedeva delle lunghe vesti colorate con ricami dorati ed un particolare cappello. Inoltre, portavano delle maschere metalliche color oro per incutere timore ai nemici in combattimento.

Il loro addestramento permetteva ai Giannizzeri di essere in grado di deviare o contrattaccare gran parte degli attacchi nemici. Erano inoltre molto agili e quindi in grado di inseguire i nemici che tentavano di fuggire da uno scontro. I Giannizzeri erano armati di un kijil pensato e forgiato appositamente per loro, che utilizzavano durante gli scontri solitamente insieme alla pistola di cui erano equipaggiati.[4]

XVIII secolo

Jäger

Articolo principale: Jäger
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Uno Jäger a Boston alla ricerca di Ratonhnhaké:ton.

Con il termine Jäger si indicavano i mercenari dotati di armamento leggero provenienti dalla regione tedesca dell'Assia ingaggiati per combattere durante la guerra d'indipendenza americana sia dall'Esercito Continentale che da quello britannico. Erano guardie impiegate soprattutto per azioni di guerriglia e richiamate nei centri abitati solamente se si presentava la necessità di ricorrere alle loro abilità per catturare un ricercato particolarmente pericoloso.

Essendo soldati specializzati in rapide azioni di guerriglia, gli Jäger indossavano comunemente un'uniforme leggera, composta da una semplice giacca da combattimento ed un cappello tricorno piumato. Erano inoltre soliti coprire il volto con sciarpe scure per proteggersi dai fumi creati dalle armi da fuoco.

Particolarmente rispettati dagli altri soldati per via del loro coraggio e della loro disciplina, gli Jäger erano soldati molto veloci ed agili, in grado di inseguire anche i nemici più veloci che tentavano di abbandonare uno scontro, nonché grandi spadaccini, abili nel deviare e respingere quasi tutti gli attacchi portati dai nemici. Oltre che una spada, il loro equipaggiamento comprendeva una pistola, che utilizzavano in combinazione all'arma da mischia, e delle granate.[6]

Note

Inoltre su Fandom

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