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Hattori Hanzō

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"Coloro che si aggrappano alla vita, muoiono. Chi invece sfida la morte, vive."
―Hattori Hanzō[src]
ACM Hattori Hanzō.jpg

Hattori Hanzō.

Hattori Hanzō (Mikawa, 1541 - 25 dicembre 1596), soprannominato Hanzō il Diavolo, è stato un veterano di guerra ed uno dei Maestri del ramo giapponese dell'Ordine degli Assassini.

Operò principalmente durante la fine del periodo Sengoku, quando i daymiō giapponesi scatenarono un conflitto per instaurare un nuovo shogunato. Durante la guerra scelse di supportare come vassallo Tokugawa Ieyasu, che grazie a lui sarebbe divenuto il terzo ed ultimo unificatore dell'isola.

Biografia

Giovinezza

Figlio del famoso samurai Hattori Yasunaga, Hanzō nacque nella provincia di Mikawa, all'epoca governata dal clan Tokugawa. Quando era ancora molto piccolo, suo padre lo portò con se sul monte Kurama, dove passò tutto il periodo adolescenziale ad allenarsi nel ninjutsu e nell'arte della spada. Venne riconosciuto come un guerriero esperto a soli dodici anni e quando ne compì sedici prese parte alla sua prima battaglia. Per i suoi meriti sul campo venne riconosciuto maestro samurai e ninja scelto ad appena vent'anni. Da quel momento venne selezionato da Tokugawa Ieyasu come vassallo e generale samurai.

Ricerca della Spada

Nel 1570 prese parte alla battaglia di Anegawa e poco tempo dopo venne contattato dall'Ordine degli Assassini, i quali lo reclutarono per fermare l'avanzata dei Templari in Giappone. Riconosciuto a priori come Maestro Assassino, Hanzō uccise i suoi primi due bersagli già nel 1571: prima il comandante Ashigaru Kashira per conto di Chaya Shirōjirō Kiyonobu, e poi il daymiō di Chūgoku Mōri Motonari, rivale dei Tokugawa e spina nel fianco degli Assassini.

Un anno dopo, Hanzō supportò il generale Honda Tadakatsu nell'assedio alla reggia di Takeda Shingen e cinque anni dopo uccise il Templare e samurai Uesugi Kenshin durante una rivolta nella regione di Echigo. Nel 1582 Hanzō ed alcuni suoi confratelli collaborarono con il clan Tokugawa per sottrarre al daymiō Oda Nobunaga la Spada dell'Eden, un antico manufatto per cui gli Assassini nutrivano grande interesse. Quindi incaricò Yamauchi Taka di rintracciare Nobunaga a Kyoto, di ucciderlo ed infine consegnare la Spada alla sua consorella cinese Liu Yan, che l'avrebbe portata fuori dal Giappone.

Morte

Nel 1590, Hanzō estirpò l'influenza dei Templari dal Giappone, eliminando Mochizuki Chiyome, nipote adottiva di Takeda Shingen sopravvissuta all'attacco avvenuto anni prima. Dieci anni dopo partecipò anche alla battaglia di Sekigahara, dove Tokugawa Ieyasu divenne ufficialmente il terzo shōgun del Giappone. Hanzō morì il 25 dicembre 1596, ucciso dal suo eterno rivale Fūma Kotarō. La sua abilità in battaglia rimase comunque leggendaria tra tutti i samurai giapponesi che gli succedettero, in particolare per suo figlio Masanari.

Fonti

Inoltre su Fandom

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