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I Giannizzeri

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Questo è l'articolo inerente al ricordo. Potresti aver cercato i soldati.

I Giannizzeri è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Ezio Auditore da Firenze, rivissuta da Desmond Miles nel 2012 attraverso l'Animus.

Descrizione

Ezio Auditore da Firenze, arrivato al Gran Bazaar, parla con un mercante di tappeti, chiedendogli se sa dove si trova il capitano dei Giannizzeri, Tarik Barleti. Una volta saputo dal mercante dove trovarlo e sospettando che abbia stretto un'alleanza con i Templari, Ezio decide di seguirlo, senza però riuscire a terminare il pedinamento.

Dialoghi

Ezio Auditore da Firenze, una volta giunto al Gran Bazar, interroga un mercante di tappeti.

I Giannizzeri 1.png

Ezio interroga il mercante di tappeti.

  • Mercante: Guardate questo tappeto, qualità incredibile. I vostri piedi vi ameranno più di vostra moglie.
  • Ezio: Non sono sposato.
  • Mercante: Ah, buon per voi. Venite, toccate.
  • Ezio: Gli affari vanno bene.
  • Mercante: Non ho venduto niente. E i Giannizzeri mi hanno confiscato quasi tutti i tappeti; perchè erano importati.
  • Ezio: Conosci Tarik Barleti, il loro capitano?
  • Mercante: Ehm, è qui, da qualche parte. Un tipo arrogante, ma...

Il mercante, vedendo passare due Giannizzeri, impaurito, interrompe in modo brusco quello che stava dicendo e cambia velocemente discorso.

  • Mercante: Mi insultate, signore. Non posso cederlo per meno di duecento monete. È l'ultima offerta.
  • Ezio: Quando lo troverò, gli chiederò dei tappeti.

Ezio si allontana dal mercante.

  • Mercante: Mi volete rovinare, forestiero. Troviamo un accordo. A centottanta? Centottanta monete, e l'affare è fatto.

Cercando all'interno del Gran Bazar, Ezio riesce a trovare Tarik, che parla con uno dei suoi uomini.

  • Ezio: Uhm, eccolo lì.
  • Tarik: Prego che Selim possa presto tornare in una città operosa e in mani più forti.

Tarik congeda il suo uomo e si allontana ed Ezio, nascosto, lo segue.
Ad un certo punto, Tarik si ferma a parlare con uno dei suoi Giannizzeri.

I Giannizzeri 4.png

Tarik parla con un Giannizzero.

  • Tarik: Di tutte le realizzazioni di Maometto, inizio a pensare che questo Bazar sia la migliore.

Tarik ricomincia a muoversi, insieme al Giannizzero appena incontrato, e parla alla folla che è intorno a lui.

  • Tarik: Se qui non avete nulla da fare, andate altrove!
    Fate largo!
    Muoversi!

Tarik e il soldato che è con lui incontrano un altro Giannizzero.

  • Tarik: Si tratta di un incontro importante. Assicuratevi che nessuno mi segua.

Tarik riprende a camminare e a parlare con i mercanti che si trovano nel Bazar, ed Ezio continua a seguirlo.

  • Tarik: Ah, quand'ero ragazzo c'era un fornaio che lavorava qui e vendendo simit fresco a tutte le ore, tutti i giorni. Nei giorni liberi me ne compravo due insieme, a volte persino tre. È un peccato che le cose buone non durino mai molto. Forse ai tuoi affari andrà meglio.
    Questo impero è malato, e Bayezid è il suo cancro.
    Ehi, tu, domani tornerò qui e se non ti sarai liberato di questo ciarpame di fattura forestiera te lo sequestrerò e lo getterò nel Bosforo!

Tarik incontra un altro dei suoi uomini.

  • Tarik: Quali nuove?
  • Giannizzero: Manuele ha accettato di incontrarti, Tarik. Aspetta alla porta dell'Arsenale.
  • Tarik: Ah, vecchia volpe che non è altro. Vieni.

Ezio si dirige alle porte dell'Arsenale.

Risultato

Ezio, dopo il pedinamento, capisce che, come sospettava il Principe Solimano, Tarik sta complottando qualcosa e decide di seguirlo all'Arsenale.

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