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Isu

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Ezio: Voi siete... gli dei.
Minerva: No. Non dei. Siamo solo venuti... prima.
―Minerva ed Ezio Auditore nella Cripta Vaticana nel 1499[src]
Prima Civilizzazione.png

Giove, Minerva e Giunone, tre membri della Prima Civilizzazione.

Gli Isu, il cui nome scientifico è 'Homo Sapiens Divinus[1], sono un'antica ed importante civiltà di esseri antropomorfi che abitò il pianeta Terra. Tra gli umani sono noti come Prima Civilizzazione,[2][3], Coloro Che Vennero Prima[4] e Precursori.[5]

Gli Isu sono i responsabili della creazione di alcuni oggetti noti con il nome di Frutti dell'Eden, nonché della creazione della razza umana, che utilizzarono come forza lavoro. Vista la loro incapacità di comprendere chi effettivamente fossero e conoscendoli come i loro creatori, i primi esseri umani ritenevano che gli Isu fossero degli dèi.

Lo scoppio di una guerra tra loro e gli esseri umani che gli si erano ribellati e l'arrivo di un grande cataclisma portarono all'estinzione degli Isu, che lasciò agli umani il pianeta Terra. Tuttavia, il loro ricordo è rimasto per millenni all'interno di vari miti e leggende di tutto il mondo.

Storia

Creazione degli umani

"Vi avevamo fatti a nostra immagine. Fatti per sopravvivere."
―Minerva a Desmond Miles attraverso Ezio Auditore[src]
Giunone mostra a Desmond asservamento umano.png

Un ologramma mostrante Giove controllare alcuni esseri umani.

Le origini degli Isu non sono conosciute, senonché sono una specie nativa del pianeta Terra ed il prodotto di millenni di evoluzione. Minerva affermò infatti che la sua specie era semplicemente nata prima dell'umanità, di cui era la creatrice; al culmine del loro sviluppo tecnologico i membri della Prima Civilizzazione avevano infatti creato gli esseri umani a propria immagine perché fossero un'abile, sebbene docile, forza lavoro. Sebbene Minerva affermò che gli umani erano stati creati per sopravvivere,[2] Giunone dichiarò più tardi che non erano stati creati perché fossero saggi, ma solo abbastanza forti da soddisfare le loro esigenze.[6]

Secondo quanto scoperto da Clay Kaczmarek attraverso le sue sessioni all'interno dell'Animus, i membri della Prima Civilizzazione alterarono il codice genetico di una specie preesistente sul pianeta per creare l'umanità, modellandone i membri in modo che fossero più simili a loro, lasciando così un ampio divario in termini di specie di transizione tra gli ominidi arcaici e gli esseri umani moderni. Nel 1997, per il timore che l'umanità venisse a sapere la verità sulla sua creazione a seguito dei dubbi sorti a causa dell'assenza di un anello evolutivo intermedio fra gli ominidi e l'homo sapiens, i Templari seppellirono degli scheletri finti in Etiopia, in modo tale che venissero identificati come l'anello di congiunzione evolutivo mancante.[2]

La Prima Civilizzazione creò diversi manufatti noti come Frutti dell'Eden, in grado di sfruttare uno speciale neurotrasmettitore nascosto all'interno degli esseri umani per mantenerne il totale controllo. Tuttavia, alcuni esseri umani nacquero senza lo speciale neurotrasmettitore e quindi impossibili da controllare, che Clay ipotizzò essere degli ibridi nati dall'unione di membri della Prima Civilizzazione ed esseri umani.[2]

Guerra con gli umani e prima catastrofe

"Quando eravamo ancora carne e la nostra casa ancora intera, la tua razza ci tradì. Noi che vi avevamo creato! Che vi avevamo dato la vita! Noi eravamo forti. Ma voi eravate tanti. E bramavamo entrambi la guerra."
―Minerva a Desmond Miles attraverso Ezio Auditore[src]
Cripta Vaticana immagine guerra Umani-Prima Civilizzazione.png

Gli umani si sollevano contro la Prima Civilizzazione.

Dopo il furto di un Frutto dell'Eden da parte di due esseri umani immuni agli effetti dei manufatti, Adamo ed Eva, l'umanità si rovesciò contro i suoi creatori, scatenando una rivoluzione su scala globale.[3] Sebbene i membri della Prima Civilizzazione avessero a loro vantaggio una tecnologia decisamente più avanzata e potente di quella dei loro nemici, gli esseri umani erano molto più numerosi; è probabile che il vantaggio in termini numerici degli umani fosse dell'ordine delle milioni di unità, troppi perché i Frutti dell'Eden potessero controllarli tutti in maniera efficace. Al termine della guerra, difatti, le perdite della Prima Civilizzazione erano nettamente superiori a quanto avrebbero mai potuto prevedere. Inoltre, la repressione della rivoluzione aveva distratto la Prima Civilizzazione da qualunque altra cosa, tanto da impedire ai suoi membri di notare i segni di un'imminente catastrofe.[2]

Solo pochi membri della Prima Civilizzazione, che avevano rifiutato di prendere parte agli scontri contro gli esseri umani ribelli, si erano resi conto che un brillamento solare avrebbe da lì a poco tempo colpito il pianeta e fecero ogni cosa era loro possibile per salvarlo.[2] Tre di questi, Giove, Minerva e Giunone, si rifugiarono in templi sicuri dalla guerra, dove analizzarono diverse soluzioni adatte a salvare il mondo dall'imminente cataclisma, inviando poi i dati significativi ad un tempio particolare di raccolta chiamato Grande Tempio. I tre membri della Prima Civilizzazione trovarono sei possibili soluzioni in grado di salvare il pianeta, una più promettente dell'altra, ma nessuna effettivamente funzionante.[7] Inoltre, dopo la morte del marito, Giunone rinnovò il suo odio verso gli umani, che riteneva i responsabili delle sue sofferenze, ed iniziò a pianificare in segreto un modo per conquistare il mondo invece che di salvarlo. Giove e Minerva tuttavia la scoprirono e la sigillarono all'interno del Grande Tempio in modo tale che non potesse mettere in pratica il suo piano.[5]

Successivamente, Minerva riuscì a mettere a punto un nuovo sistema per salvare il mondo dall'imminente cataclisma; toccando un dispositivo denominato "L'Occhio", i membri della Prima Civilizzazione avrebbero potuto modificare gli schemi stessi dell'esistenza per controllare il tempo ed impedire così al brillamento solare di colpire il pianeta. Tuttavia, prima di poter utilizzare il dispositivo, Minerva si rese conto che Giunone aveva manomesso i parametri dello strumento affinché il suo utilizzo le avrebbe permesso di liberarsi dalla prigionia. Per impedire a Giunone di liberarsi e di mettere in atto il suo piano, ritenendolo un flagello peggiore della catastrofe, Minerva non utilizzò "L'Occhio", condannando così il mondo ad affrontare il brillamento solare,[5] che ne capovolse il campo magnetico e lo rese geologicamente instabile.[2]

Post catastrofe

"Per secoli Tinia e io percorremmo il mondo, sperando di riaccendere il lume della civiltà. Condividemmo tutto ciò che sapevamo."
―Minerva a Desmond Miles nel Grande Tempio[src]
Terra dopo grande catastrofe.jpg

Il pianeta dopo la grande catastrofe.

Sebbene entrambe le razze riuscirono a sopravvivere al grande cataclisma,[2] rimasero meno di diecimila esseri umani e molti meno membri della Prima Civilizzazione.[7] Giove, Minerva e gli altri sopravvissuti decisero di intraprendere un'attività di restaurazione del mondo collaborando con gli esseri umani, che continuarono a vederli come delle divinità oltre che delle guide. Nonostante la ricostruzione del mondo procedesse a ritmo sostenuto, i membri della Prima Civilizzazione non riuscirono mai a recuperare il loro numero e così la loro razza si avviò verso un lento declino che li avrebbe portati da lì a poco tempo alla totale estinzione.[2]

I membri della Prima Civilizzazione sopravvissuti sapevano che il cataclisma che si era abbattuto sul pianeta prima o poi si sarebbe ripresentato e fecero tutto ciò che era loro possibile per fare in modo che le generazioni future ne fossero a conoscenza e lavorassero per salvare il mondo del loro tempo.[6] Tuttavia, entro un centinaio di anni dalla grande catastrofe quasi tutti i membri della Prima Civilizzazione erano morti e la loro razza estinta.[8] Gli esseri umani continuarono così la loro vita sul pianeta come razza dominante, ma nel corso dei secoli gli avvertimenti dei loro creatori riguardanti l'avvento di un secondo grande cataclisma vennero perduti.[2]

Influenza sugli umani

"Mentre la vita tornava sul mondo... cercammo di assicurarci che questa tragedia non si ripetesse. [...] La verità si è fatta mito e leggenda. Ciò che creammo viene frainteso. Possano le mie parole preservare il messaggio e ricordare ciò che abbiamo perduto."
―Minerva a Desmond Miles attraverso Ezio Auditore[src]
Nella tana del lupo 19.png

Minerva avverte Desmond Miles attraverso Ezio Auditore.

Uno dei metodi di salvezza pensati dai membri della Prima Civilizzazione per salvare il mondo prevedeva di cambiare il passato per scampare alla catastrofe. Rendendosi conto dell'impossibilità di mettere in pratica l'idea, tentarono di osservare il futuro per conoscere il loro destino, che coincideva però con la loro distruzione. Impossibilitati ad utilizzare questo metodo per salvarsi, Minerva allora decise di utilizzare la sua abilità nei calcoli per inviare dei messaggi alle generazioni future per avvertirli dell'avvento di una seconda catastrofe.[5] Registrò così un ologramma interattivo, che nascose nel tempio situato nel luogo in cui millenni dopo sarebbe nata la città di Roma, che aveva il compito di consigliare ad un certo Desmond Miles di cercare gli altri templi, in cui avrebbe trovato le soluzioni per salvare il pianeta dall'imminente catastrofe. Come previsto da Minerva, nel 1499 l'Assassino Ezio Auditore da Firenze ottenne l'accesso alla cripta ed ascoltò il messaggio di Minerva, facendo involontariamente da tramite per Desmond Miles, che stava rivivendo i suoi ricordi nel 2012 attraverso l'Animus.[2]

Mentre si trovava sigillata all'interno del Grande Tempio, Giunone sfruttò invece un'altro dei metodi di salvezza che si erano rivelati inutili per salvare il pianeta con lo scopo di preservare la sua coscienza attraverso i secoli. Sfruttando i potenti macchinari del Grande Tempio, il membro della Prima Civilizzazione trasferì la propria coscienza in speciali contenitori, lasciando il suo corpo al deterioramento naturale causato dal tempo e attendendone uno nuovo da controllare dopo l'avvento della catastrofe. Giunone passò quindi diversi millenni in attesa, contattando diversi esseri umani all'esterno con vari Frutti dell'Eden in maniera tale da guidare le loro vite affinché i loro sforzi si concludessero infine con la sua liberazione per mano di Desmond Miles nel 2012.[5]

Qualcosa Di Memorabile 7.png

Giunone convince Ratonhnhaké:ton ad unirsi agli Assassini.

Nel XVIII secolo, grazie ad un Frutto dell'Eden noto come Sfera di Cristallo, Giunone guidò il giovane Kanien'kehá:ka Ratonhnhaké:ton affinché si unisse all'Ordine degli Assassini ed impedisse ad i Templari di aprire il Grande Tempio, nei cui pressi sorgeva il suo villaggio, nella loro epoca e quindi prima del momento da lei prefissato. Successivamente, al termine della sua lotta ai Templari, il giovane fu incaricato da Giunone di nascondere la chiave che permetteva l'accesso alla parte più interna del Grande Tempio in un luogo sicuro, in maniera tale che sarebbe poi stata ritrovata solo dal suo discendente Desmond Miles nel 2012.[5] All'inizio del XXI secolo, Giunone contattò l'Assassino Clay Kaczmarek, che stava soffrendo dell'effetto osmosi a causa del tempo prolungato passato all'interno dell'Animus delle Abstergo Industries, a cui disse di fare di tutto ciò che era nelle sue possibilità per guidare il successivo utilizzatore del macchinario, Desmond Miles, verso la localizzazione del Grande Tempio. Seguendo le richieste di Giunone,[7] in punto di morte Clay lasciò diversi indizi nel laboratorio in cui era rinchiuso[4] oltre che nel programma stesso dell'Animus.[2]

Come previsto sia da Minerva che da Giunone, Desmond Miles successivamente utilizzò l'Animus, grazie alla quale rivisse i ricordi del suo antenato Ezio Auditore ed attraverso cui ascoltò il messaggio lasciato per lui da Minerva.[2] Convinto che avrebbe conosciuto la posizione dei templi nominati da Minerva solamente grazie alla Mela dell'Eden posseduta dal suo antenato Ezio Auditore, Desmond continuò a rivivere i suoi ricordi genetici per scoprire dove l'avesse nascosta, rintracciandola infine in una cripta situata sotto la chiesa di Santa Maria in Aracoeli, a Roma. Mentre i compagni di Desmond, Lucy Stillman, Shaun Hastings e Rebecca Crane raggiunsero la chiesa dall'esterno, Desmond si fece strada verso la cripta attraverso gli stessi tunnel utilizzati secoli prima dal suo antenato, incontrando lungo la strada l'ologramma di Giunone, che lo avvertì dell'arrivo di un'imminente catastrofe come Minerva, sebbene con parole molto più dure verso la razza umana.[6]

Gli Assassini raggiunsero poi insieme la cripta, in cui ritrovarono la Mela dell'Eden nascosta secoli prima da Ezio. Con lo scopo di scoprire l'ubicazione degli altri templi, Desmond toccò il Frutto dell'Eden, congelando tutti i suoi compagni nel tempo.[6] Giunone mostrò così a Desmond cosa sarebbe accaduto subito dopo se avessero lasciato la cripta con la Mela; gli mostrò del tradimento di Lucy e del tentativo dei Templari di lanciare il Frutto dell'Eden in orbita con il satellite Eye-Abstergo per controllare umanità. Desmond decise così di assassinare Lucy con la sua lama celata;[5] subito dopo il tempo tornò a scorrere ed il ragazzo cadde in coma davanti agli occhi attoniti dei suoi compagni.[6]

Desmond - Giove.png

Giove illustra a Desmond dove dovrà andare.

La squadra di Assassini venne raggiunta nella cripta da William Miles, padre di Desmond, che insistette affinché il figlio fosse rimesso nell'Animus per salvaguardare la sua mente sconvolta dall'effetto osmosi e dallo shock causato dall'interazione con Giunone.[6] Mentre si trovava quindi in uno stato di coma, Desmond rivisse nuovi ricordi del suo antenato italiano, attraverso cui raggiunse il giunto sincronico; ciò gli permise di accedere al Nexus, il luogo in cui i membri della Prima Civilizzazione erano soliti compiere difficili calcoli di probabilità per prevedere il futuro, dove incontrò l'ologramma di Giove. Questo rivelò al giovane il luogo esatto in cui si trovava il Grande Tempio, invogliandolo a raggiungerlo per tentare di utilizzare uno dei metodi di salvezza studiati millenni prima per salvare il mondo dall'avvento della seconda catastrofe.[7] Desmond si svegliò dal coma il 31 ottobre 2012,[5] nel momento esatto in cui il padre ed i suoi compagni Shaun e Rebecca raggiunsero con lui l'antico ingresso del Grande Tempio, come pianificato da Giunone alle spalle di Giove e Minerva.[7]

Non appena il gruppo raggiunse la sala principale del Grande Tempio, Giunone provocò a Desmond l'effetto osmosi per fargli rivivere i ricordi dei suoi antenati Haytham Kenway e del figlio Ratonhnhaké:ton, affinché vi trovasse la locazione esatta in cui quest'ultimo aveva nascosto la chiave necessaria ad accedere alla sala più interna dell'edificio. Durante i mesi passati a rivivere i ricordi dei suoi antenati all'interno del Grande Tempio, Desmond scoprì insieme ai suoi compagni della necessità di riposizionare in punti specifici alcune fonti di energia, ormai disperse nel mondo, in modo tale da rendere nuovamente operativo l'edificio. La squadra di Assassini così localizzò le varie fonti di energia, che recuperò in rapide sortite fuori dal tempio. Ogni volta che Desmond esplorava poi l'edificio per posizionare le speciali fonti recuperate, l'ologramma di Giunone appariva a lui, mostrandogli i sei metodi di salvezza che la sua razza aveva ideato per scampare all'avvento della grande catastrofe. Nello stesso periodo, Giunone comunicò frequentemente a Desmond attraverso la rete di scambio delle email dell'Ordine degli Assassini, spronandolo ad aumentare il suo impegno nella ricerca della chiave necessaria a raggiungere il cuore del Grande Tempio.[5]

Desmond Minerva Giunone parlano Grande Tempio.png

Minerva illustra a Desmond le intenzioni di Giunone.

Il 21 dicembre 2012, Desmond e gli Assassini localizzarono e recuperarono la chiave, con cui aprirono la grande porta chiusa del Grande Tempio. Oltre, trovarono "L'Occhio", il dispositivo ideato da Minerva per salvare il pianeta ma segretamente manomesso da Giunone affinché il suo utilizzo le desse l'energia necessaria a liberarsi dalla prigionia del Grande Tempio. L'ologramma di Giunone apparve al gruppo, esortando Desmond a toccare il dispositivo per salvare l'umanità dall'imminente catastrofe. Tuttavia, con sorpresa di Giunone subito dopo apparve al gruppo anche l'ologramma di Minerva, frutto di complicati calcoli di probabilità, lì per controllare se il suo operato e quello di Giove alla sensibilizzazione dell'umanità sull'avvento di una seconda catastrofe aveva avuto successo.[5]

Con suo dispiacere, Minerva constatò come l'umanità nei millenni successivi alla sua morte aveva dimenticato di dedicare le proprie risorse ad impedire che la loro razza venisse flagellata dalla seconda catastrofe e spiegò a Desmond che l'utilizzo dell'"Occhio" avrebbe salvato il mondo dal brillamento solare, ma anche liberato Giunone, che a suo dire rappresentava una minaccia anche peggiore. Il membro della Prima Civilizzazione tentò così di impedire a Desmond di utilizzare il dispositivo. Tuttavia, dopo aver visto cosa sarebbe accaduto se avesse seguito il consiglio di Minerva, ovvero la distruzione della vita ed il ripetersi della Storia, il ragazzo decise di salvare il mondo dal brillamento solare e di spezzare un ipotetico ciclo infinito di sviluppi e distruzioni delle civiltà. Desmond fece fuggire il padre ed i compagni dal Grande Tempio, incaricandoli di trovare nel futuro una soluzione per fermare Giunone; poi toccò "L'Occhio", creando così intorno al pianeta una sorta di protezione simile nella forma ad una aurora boreale, che impedì al brillamento solare di investire il pianeta. Dopodiché, il ragazzo cadde a terra privo di vita, mentre Giunone lasciò il cuore del Grande Tempio.[5]

Post seconda catastrofe

"Forse il tempio si è aperto troppo presto. Ma non certo per caso. Il cataclisma ha fugato ogni dubbio. Oh, il povero, caro Desmond, che ha dato la vita perché voi, frutto dei nostri sforzi, viveste. Per realizzare il nostro scopo. Il mio."
―Giunone al dipendente dell'Abstergo Entertainment[src]

Poche ore dopo, una squadra scientifica delle Abstergo Industries raggiunse il Grande Tempio con l'intento di estrarne il corpo di Desmond Miles, di cui i Templari ritenevano ancora preziosi i ricordi genetici. Giunone decise così di sfruttare l'occasione per accedere alla rete internet, ed a tutti i sistemi ad esso collegati, attraverso i macchinari portati all'interno del Grande Tempio dagli scienziati.[9] Questi portarono poi il corpo di Desmond Miles a Montréal, dove nel corso del 2013 divenne il cuore del Progetto Campione 17, un programma della società sussidiaria delle Abstergo Industries chiamata Abstergo Entertainment finalizzato all'esplorazione dei ricordi di numerosi suoi antenati.[8]

Millenni prima, Giunone aveva inserito all'interno del genoma umano un codice che avrebbe permesso ad alcuni esseri umani di sviluppare una copia esatta della coscienza del defunto marito Aita, in modo da riportarlo alla vita. Nel corso dei millenni questi uomini vennero conosciuti con il nome di Saggi ed alcuni vennero anche venerati come delle divinità. Lo scopo della modifica del genoma umano da parte di Giunone era, oltre quello di riportare alla vita il marito defunto, quello di avere qualcuno che operasse nel corso del tempo per aiutarla a liberarsi dalla prigionia del Grande Tempio e ed a trovare un nuovo corpo in cui trasferire la sua coscienza.[8]

Giunone ologramma bunker Abstergo Entertainment.png

Giunone appare al dipendente dell'Abstergo Entertainment.

Alla fine del 2013, una delle reincarnazioni di Aita aveva il nome di John, il capo dell'IT della struttura della Abstergo Entertainment di Montréal in cui si analizzavano i ricordi genetici di Desmond Miles. Il giorno in cui un nuovo impiegato venne incaricato di analizzare i ricordi di Edward Kenway, John credette di poterlo ingannare per fare in modo che installasse nei computer aziendali un programma che consentisse a Giunone di utilizzare le strumentazioni della Abstergo per uscire dalla rete e prendere possesso del corpo del dipendente stesso. Tuttavia, nel momento in cui John sperava di donare alla moglie un corpo in grado di ospitare la sua coscienza, Giunone apparve davanti all'ignaro impiegato sotto forma di ologramma, dicendo di essere ancora troppo debole per abbandonare la rete. Chiedendo al marito di recuperare altri manufatti in grado di donarle la forza necessaria, l'ologramma di Giunone svanì, per la disperazione di John.[8]

Poco tempo dopo, John iniettò all'impiegato un liquido che credeva potesse indebolirlo abbastanza da permettere alla coscienza di Giunone di entrare nel suo corpo anche se non ancora dotata della sua massima energia. La reincarnazione di Aita venne tuttavia scoperto dalle guardie di sicurezza dell'Abstergo Entertainment, che lo uccisero prima che potesse portare l'impiegato al cospetto di Giunone.[8]

Giunone continuò così a vagare per la rete alla ricerca di un nuovo corpo in cui riversare la sua coscienza. Nel 2014, tentò di entrare nel corpo della madre dell'Assassina russa Galina Voronina, in preda all'effetto osmosi in seguito all'utilizzo di un Animus rudimentale nel suo laboratorio segreto di Protvino. Galina tuttavia penetrò nel laboratorio insieme a Gavin Banks ed alla sua squadra di Assassini ed assassinò la madre con la sua lama celata per porre fine alle sue evidenti sofferenze, impedendo così anche inconsciamente a Giunone di prendere possesso di un corpo umano.[9]

Caratteristiche

"Potrei parlare per un secolo e ancora non ci conosceresti. Voi avete cinque sensi. Noi sei. Uno lo abbiamo tenuto per noi. Per sicurezza. Adesso non potrete mai sapere. Potrete provarci. Intuire. Potrete vedere. Annusare. Assaggiare. Toccare. Udire. Ma non potrete sapere."
―Giunone a Desmond nella cripta sotto Santa Maria in Aracoeli[src]
Desmond - Giunone.png

Desmond al cospetto di Giunone.

I membri della Prima Civilizzazione erano anatomicamente molto simili agli esseri umani, che infatti crearono a loro immagine e somiglianza.[2] Come rivelato a Desmond da Giunone, tuttavia, gli esseri umani furono creati con solamente cinque dei sei sensi di cui i membri della Prima Civilizzazione erano dotati. Il senso che i membri della Prima Civilizzazione decisero di non donare agli esseri umani era quello legato ad una conoscenza e comprensione totale della realtà, che gli esseri umani non hanno.[6] I membri della Prima Civilizzazione erano inoltre più alti degli umani e possedevano un cranio più grande di circa il 30%, fatto che potrebbe essere spiegato con il possesso di un organo sensoriale in più. I grossi crani ritrovati nei siti archeologici presenti nei pressi di Boskop, in Sud Africa, potrebbero infatti essere i resti di alcuni membri della Prima Civilizzazione.[3] Questi avevano inoltre una vita decisamente più lunga rispetto a quella degli esseri umani, sebbene non fossero immortali.[6]

La Prima Civilizzazione, al culmine del suo sviluppo, era una razza tecnologicamente molto avanzata, tanto da essere in grado di prevedere gli avvenimenti futuri attraverso complicati calcoli delle probabilità. Questo permise per esempio a Minerva di contattare, attraverso un messaggio preregistrato, Desmond Miles attraverso il suo antenato Ezio Auditore, di cui aveva previsto avrebbe rivissuto i ricordi nel 2012 attraverso l'Animus.[2] L'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad inoltre scrisse nel suo Codice che il Frutto dell'Eden in suo possesso non solo conteneva dettagliate informazioni su eventi accaduti nel passato, ma rappresentava anche una sorta finestra sul futuro.[2] Grazie a quanto visto all'interno del Codice, Altaïr riuscì infatti a costruire una semplice arma da fuoco già nel XIII secolo.[7]

Eredità

Conoscenza

"Sono dei doni, signor Miles, di Coloro Che Vennero Prima."
―Il Dr. Vidic a Desmond Miles riguardo i Frutti dell'Eden[src]
Il segreto sepolto del Saggio 5.png

Una statua maya raffigurante uno dei Saggi, da loro considerati delle divinità.

Nonostante avessero lasciato numerose tracce della loro esistenza, dopo la loro estinzione la Prima Civilizzazione venne rapidamente dimenticata dagli esseri umani. Tuttavia, l'incapacità di questi di comprendere la natura dei loro creatori, ha fatto in modo che i membri della Prima Civilizzazione, od almeno i loro nomi e loro caratteristiche principali, venissero ricordati come delle divinità attraverso i secoli. Molte religioni del passato sembrano infatti essere basate su aspetti e interpretazioni sbagliate della Prima Civilizzazione, la cui esistenza era sconosciuta alla maggior parte dell'umanità.[2] Già in pieno XII secolo, sia gli Assassini che i Templari invece sapevano bene che il fulcro delle maggiori religioni, le divinità, non esistevano e che ogni miracolo o evento soprannaturale era semplicemente una manifestazione dei poteri dei Frutti dell'Eden. Tuttavia non è chiaro se in quel tempo gli Assassini e i Templari conoscessero l'origine dei Frutti.[4]

Nel tardo XII secolo, i Templari avevano infatti solo una limitata conoscenza della Prima Civilizzazione, che tramandavano in segreto tra loro.[4] Il primo essere umano conosciuto a prendere coscienza del fatto che la sua razza doveva la sua esistenza ad i membri della Prima Civilizzazione è stato l'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad, che li menziona nel suo Codice, dopo aver studiato a lungo la Mela dell'Eden in suo possesso. Tuttavia, il Codice venne poi perduto e la conoscenza di Altaïr dimenticata. Successivamente, il primo essere umano conosciuto che incontrò un membro della Prima Civilizzazione dopo la loro totale estinzione è stato l'Assassino Ezio Auditore da Firenze, a cui apparì l'ologramma di Minerva nella cripta situata sotto il Vaticano nel 1499. Nonostante i Templari avessero già secoli prima delle conoscenze riguardanti la Prima Civilizzazione, il loro Gran Maestro Rodrigo Borgia in quel tempo credeva che avrebbe trovato una divinità all'interno della cripta.[2] Ezio raccontò poi pochi giorni dopo di Minerva ai suoi compagni Assassini, che tuttavia faticarono a comprendere la sua vera natura. Lo stesso Ezio Auditore mostrò grande difficoltà nel raccontare ai compagni della natura dell'essere che aveva incontrato nella cripta.[6]

L'eredità perduta 7.png

Ezio osserva un sigillo della memoria davanti ai resti di Altaïr.

Nei secoli successivi i Templari accrebbero la loro conoscenza della Prima Civilizzazione, al contrario degli Assassini. Nel 2012, infatti i Templari delle Abstergo Industries dimostrarono di avere una grande conoscenza della natura della Prima Civilizzazione e della loro creazione della razza umana.[4] La stesso Animus, sviluppato dalle Abstergo Industries a partire dalla seconda metà del XX secolo, è stato influenzato dalla tecnologia utilizzata dalla Prima Civilizzazione per la creazione dei sigilli della memoria.[8] Il Dr. Warren Vidic rivelò a Desmond Miles che la raccolta dei Frutti dell'Eden era uno degli scopi principali dell'Ordine dei Templari in quanto utili per il controllo dell'umanità e l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.[4] Sebbene nel corso dei secoli avessero combattuto con i Templari per il controllo dei manufatti, nel 2012 gli Assassini avevano invece solamente dei sospetti sulla natura di questa misteriosa civiltà, che vennero però confermati dall'esplorazione dei ricordi di Ezio Auditore da parte di Desmond Miles.[2]

Grazie all'esplorazione dei ricordi degli antenati di Desmond Miles, gli Assassini vennero a conoscenza dell'esistenza di tre esseri in particolare appartenenti alla Prima Civilizzazione: Minerva,[2] Giove[7] e Giunone.[6] Nel XVI secolo, l'Assassino Giovanni Borgia entrò in contatto con un altro membro della Prima Civilizzazione: Consus.[10] È tuttavia probabile che gli Assassini non ne abbiano mantenuto il ricordo attraverso i secoli vista la loro scarsa conoscenza della Prima Civilizzazione nel 2012.[2] Durante gli ultimi mesi del 2012, gli Assassini vennero a conoscenza anche di Aita, il defunto marito di Giunone, attraverso i racconti che questa fece a Desmond Miles all'interno del Grande Tempio.[5]

Patrimonio genetico

"Perché abbiamo questi doni, queste abilità? Perché ce l'abbiamo nel sangue! [...] I semi furono piantati quando due mondi divennero uno. Ecco gli Assassini, figli dei due mondi!"
―Clay Kaczmarek a Desmond Miles attraverso uno dei glifi[src]
L'aquila ferita 4.png

Ezio Auditore sfrutta l'occhio dell'aquila.

Vista la loro capacità unica di resistere al potere dei Frutti dell'Eden, è ipotizzabile che Adamo ed Eva fossero degli esseri ibridi nati dall'unione di alcuni membri della Prima Civilizzazione con alcuni esseri umani. Oltre alla mancanza dello speciale neurotrasmettitore in grado di rendere sensibili al potere dei Frutti dell'Eden, Adamo ed Eva dimostrarono di possedere abilità fisiche e sensoriali eccezionali, anch'esse frutto del loro patrimonio genetico, unico tra gli esseri umani. Numerosi tra i discendenti di Adamo ed Eva, e di altri ibridi non identificati, dimostrarono nel corso dei secoli di possedere le stesse particolari abilità fisiche e sensoriali dei loro avi.[2]

Desmond Miles e diversi suoi antenati, tra cui Altaïr Ibn-La'Ahad,[4] Ezio Auditore da Firenze,[2] Edward Kenway,[8] nonché suo figlio Haytham e suo nipote Ratonhnhaké:ton[5] dimostrarono di possedere una particolare capacità di percepire l'ambiente circostante nota fin da almeno il XII secolo con il particolare nome di occhio dell'aquila.[4] Considerando gli individui al di fuori della linea dinastica di Desmond Miles in possesso di questa particolare abilità genetica, si annoverano l'Assassino Giovanni Borgia,[10] vissuto durante il Rinascimento, nonché l'Assassina Aveline de Grandpré[11] ed il Templare Shay Cormac, vissuti entrambi durante il XVIII secolo.[12]

La Veglia Del Mentore 16.png

Altaïr Ibn-La'Ahad osserva la Mela dell'Eden.

Tuttavia, secondo William Miles, statisticamente solamente una persona su dieci milioni possedeva una tale concentrazione di DNA della Prima Civilizzazione nel proprio patrimonio genetico da essere in grado di interagire con i Frutti dell'Eden come facevano loro.[7] Altaïr Ibn-La'Ahad si dimostrò più volte immune agli effetti della Mela dell'Eden, nonché in grado di utilizzarla per i proprio scopi; la utilizzò per svelare al popolo di Cipro gli inganni di Armand Bouchart,[13] per osservare il passato ed il futuro,[2] nonché per generare degli Assassini in grado di uccidere al suo comando.[7] Ezio Auditore riuscì a resistere ed a sfruttare la Mela dell'Eden in suo possesso, nonché ad interagire con il Bastone dell'Eden per accedere alla cripta in Vaticano.[2] Anche Leonardo da Vinci dimostrò di essere in grado di non crollare sotto il potere della Mela dell'Eden, suggerendo che in lui vi fosse un alta concentrazione del patrimonio genetico della Prima Civilizzazione.[14] Nel 2012, invece Desmond Miles si dimostrò in grado di sfruttare la Mela dell'Eden per piegare le persone al suo volere,[5] sebbene abbia anche subito il suo potere quando il manufatto venne utilizzato da Giunone.[6]

Curiosità

  • Tra le immagini che appaiono nella cripta in Vaticano mentre Minerva racconta a Desmond Miles della creazione degli esseri umani e della loro ribellione sfociata nella rivoluzione, è possibile notare diversi triangoli simili al logo utilizzato dalle Abstergo Industries.

Galleria

Note

Inoltre su Fandom

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