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L'Essere Supremo

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L'Essere Supremo è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Arno Dorian, rivissuta da un Iniziato nel 2014 attraverso il sistema Helix dell'Animus.

Descrizione

Arno collabora con Élise de la Serre per screditare il Templare Maximilien de Robespierre, considerato il salvatore dei francesi e dunque un prezioso alleato per François-Thomas Germain.

Dialoghi

Arno ed Élise entrano a Parigi con un carro, osservando l'ormai degradata capitale francese.

  • Élise: Tutto è cambiato da quando hai lasciato Parigi.
  • Arno: C'è molto da risistemare.
  • Élise: E non sappiamo dov'è Germain.
  • Arno: Ti devo contraddire. Ho un nome.
  • Élise:: Chi?
  • Arno: Robespierre.

Arno e Élise si fermano al Campo di Marte, dove i francesi si sono riuniti per la celebrazione giacobina indetta da Robespierre.

  • Arno: Che succede?
  • Élise: Robespierre. Ha indetto per oggi la "Festa dell'Essere Supremo". Un omaggio alle virtù della nazione e dei suoi cittadini.
  • Arno: Mi suona familiare, chissà perché.
  • Élise: Quanto alla dottrina Templare è una libera interpretazione.
  • Arno: Non ci avvicineremo mai a lui in mezzo al caos. Meglio ritirarci e aspettare un'altra occasione.
  • Élise: Pensi ancora come un Assassino. Stavolta ho un piano.
  • Arno: Oh! Quale sarebbe?
  • Élise: Pensa come un Templare.

I due entrano all'interno del campo, dove i cittadini celebrano il potere e l'eloquenza di Robespierre.

  • Cittadino 1: Magnifico!
  • Cittadino 2: Credevo fossimo tutti dei razionalisti, ormai....
  • Cittadino 3: Viva Robespierre!
  • Cittadino 4: Viva la libertà!
  • Cittadino 5: Figuriamoci se questo Essere Supremo non è Robespierre.
  • Cittadino 6: Ma che cosa gli prende?
  • Cittadino 7: Oh cielo, che bello!!
  • Cittadino 8: Viva!
  • Cittadino 9: Un ridicolo sfoggio di pompa.

Arno e la Templare si accostano presso un padiglione della guardia nazionale.

  • Arno: E adesso?
  • Élise: Robespierre è inattaccabile. Ha mezza guardia con sé. Non riusciremo mai ad avvicinarci a lui.
  • Arno: È ciò che ho detto.
  • Élise: Ma non è il popolare come un tempo. La gente, il culto dell'Essere Supremo. Se riusciamo a screditarlo, sarà nostro.
  • Arno: Uno spettacolo pubblico è l'occasione ideale.
  • Élise: Esatto. Se lo dipingiamo come un pazzo, il suo potere si scioglierà come neve al sole. Ma servono prove schiaccianti.

Arno si guarda in giro e osserva Robespierre uscire dalla sua tenda personale.

  • Arno: Forse so da dove iniziare.

Robespierre si allontana in compagnia della sua scorta.

  • Arno: Tu vieni?
  • Élise: Ci vediamo dopo anch'io ho qualcosa da fare.

Arno e Élise si separano; lui si infiltra nel territorio di Robespierre. Quest'ultimo nel frattempo tiene un discorso al popolo.

  • Robespierre: E' finalmente giunto il lieto giorno che il popolo francese consacra all'Ente Supremo! Ma il mondo da lui creato ha offerto uno spettacolo altrettanto degno ai suoi occhi!Egli ha visto la tirannia, il delitto e l'inganno regnare sulla terra, in questo momento vede un'intera nazione in guerra contro gli oppressori del genere umano sospendere i loro eroici sforzi per elevare il pensiero al Grande Essere che le ha dato l'incarico e la forza di compierli! La sua mano immortale, che ha scritto nei cuori umani la giustizia e l'uguaglianza, non verga la condanna a morte dei tiranni? La sua voce, dall'alba dei tempi, non sancisce la Repubblica, la libertà, la buona fede e la giustizia di tutti i popoli? Non ha creato i re per divorare l'uomo. Né ha creato i preti per farci trainare come bestie i carri dei re e per dare al mondo esempi di bassezza, orgoglio, perfidia, avarizia, depravazione e falsità. Ha creato l'universo per celebrare il suo potere e gli uomini perché si amassero, perché fossero felici seguendo la virtù. Il Creatore della natura ha unito i mortali in un'immensa catena di amore e gioia. Muoia il tiranno che osato spezzarla! Francesi, repubblicani, sta a voi ripulire il mondo da lui insozzato e riportare la giustizia esiliata. Libertà e virtù sono riunite nel seno dell'Essere Supremo. L'una non può esistere tra gli uomini senza l'altra! Popolo generoso, vuoi trionfare su tutti i nemici? Pratica la giustizia e adora l'Essere Supremo così come merita. Popolo, lasciati pervadere oggi, sotto i suoi auspici, dall'estasi della gioia pura. Domani combatteremo ancora vizi e tirannia. Daremo al mondo un esempio delle virtù repubblicane e onoreremo sempre più l'Essere Supremo!

Il popolo acclama il Templare, e intanto Arno raggiunge la sua tenda.

  • Arno: Vediamo. Prove incriminanti, prove incriminanti...

L'Assassino trova una lettera su un tavolo. La coglie e la legge.

  • Lettera 1: Signore,

a voi, salvatore della Repubblica, chiedo ora di salvare mio fratello! Egli langue in prigione, arrestato da patrioti zelanti, obnubilati dall'eroismo a cui aspirano. L'arresto di André è immotivato, eppure è tenuto a Saint-Lazare come sospetto.
Vi chiedo indulgenza per i suoi scritti apparsi nel Journal de Paris, giacché sono il frutto dell'animo intemperante di un poeta. Vi imploro, in nome della mia comprovata fedeltà alla nostra gloriosa rivoluzione, di risparmiare mio fratello. Dai suoi scritti vedo già uno dei sommi poeti di Francia, una luce che brillerà nel corso dei secoli.
Viva la Repubblica!
Marie-Joseph Chénier
Arno posa lo scritto.

  • Arno: Non basterà di certo a rovesciare un tiranno.

L'Assassino trova un'altra lettera.

  • Arno: Una lettera.

La raccoglie, la apre e inizia a leggerla.

  • Lettera 2: Signor Robespierre,
    ricordate di non anteporre ambizioni personali alla grande opera che vi attende. Non agiamo per nostra gloria, ma per plasmare il mondo a immagine di de Molay.
    Germain.

Insoddisfatto, Arno posa la lettera ed esamina il diario del Templare.

  • Diario: Alle cinque esatte del mattino, risuonerà una chiamata generale in tutta Parigi. Al segnale, ogni cittadino, uomo o donna che sia, dovrà immediatamente adornare la propria casa con gli amati colori della libertà, sventolando la bandiera o abbellendo la dimora con ghirlande di fiori o fronde.

Arno chiude il diario.

  • Arno: Non è esattamente quello che cercavo.

L'Assassino trova un giornale acquistato da Robespierre sul suo tavolo da caffè.

  • Arno: Le Publiciste de la Révolution française... Dopo la morte di Marat.
  • Giornale: Cosa dobbiamo pensare del Comitato di salute pubblica, o dei suoi capi? Gran parte dei suoi membri sono così negligenti che a malapena riescono a presenziare alle sessioni giornaliere di due ore: sono inconsapevoli delle decisioni prese e sono rei di aver scelto di ricoprire un incarico che a loro non interessa. Ma i capi sono dei veri criminali, per l'incompetenza con cui compiono il loro dovere! Uno tra loro, che la Montagna ha appena riconfermato con grande leggerezza, è a nostro avviso l'individuo più pericolo di Francia: Barère, indicato da Sainte-Foy al re come uomo massimamente affidabile. Siamo sicuri che terrà il piede in due scarpe finché la situazione non sarà chiarita, paralizzando intanto qualsiasi misura significativa, lasciandoci esposti e con le gole aperte ai nostri carnefici. Lo sfidiamo a dimostrarci che non è un realista sotto mentite spoglie!

Arno smette di leggere il giornale.

  • Arno: Interessante, ma non molto utile.

La sua attenzione viene catturata da una lista nascosta sotto un registro. La coglie e la inizia a sfogliare.

  • Arno: Merlin, Tallien, Bourdon... Tutti deputati della Convenzione nazionale. Liste di nomi di politici scritte a mano da un uomo che adora mandare i suoi rivali sulla ghigliottina... Sì, fanno al caso mio.

Arno infila i documenti in delle bisacce e torna da Élise, la quale è davanti al rinfresco di Robespierre.

  • Élise: Dunque?
  • Arno: Una lunga lista. Circa cinquanta nomi di membri della Convenzione. Tutti scritti da Robespierre e tutti di oppositori!
  • Élise: Immagino che quei signori saranno lieti di sapere che sono sulla lista. Ma prima...

Arno e Élise si incamminano verso l'entrata del rinfresco.

  • Élise: Il signor Robespierre si è portato il suo rinfresco. Distrai le guardie, ho un'idea.
  • Arno: Distraggo le guardie. Bene.

L'Assassino distrae le guardie, permettendo alla sua compagna di avvelenare il vino che beve Robespierre. Dunque la raggiunge ancora tra la folla.

  • Élise: Segale cornuta. Causa allucinazioni. Sembrerà pazzo da legare. Facciamolo apparire anche pericoloso.
  • Arno: La lista dei nomi.
  • Élise: Deve finire nelle mani giuste, in modo anonimo. Se ci dovessero scoprire, Germain fuggirà.

Arno tira fuori la lista.

  • Arno: Lascia che ci pensi io.

Risultato

Arno riesce con l'aiuto di Élise a screditare agli occhi del popolo Robespierre ed a renderlo vulnerabile.

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