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La tragedia di Jacques de Molay

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La tragedia di Jacques de Molay è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di un Templare francese rivissuta da un Iniziato nel 2014 attraverso il sistema Helix dell'Animus.

Descrizione

Il 13 ottobre 1307, i soldati di Filippo IV di Francia assaltano la Torre del Tempio a Parigi con lo scopo di catturare il Gran Maestro dei Templari Jacques de Molay. I cavalieri presenti all'interno della città vengono completamente sconfitti, anche a causa dell'intervento degli Assassini. Durante l'assedio, un Templare nasconde il Codex Pater Intellectus e una Spada dell'Eden all'interno della cripta del suo Ordine.

Dialoghi

Il 13 ottobre 1307, il Templare esiliato Esqueiu de Floyrac bussa ai cancelli della Torre del Tempio.

  • Guardia 1: Chi va là?
  • Floyrac: Un amico del Tempio.
  • Guardia 1: Floyrac, il messaggio del Consiglio era chiaro. Non sei benvenuto.
  • Floyrac: Devo vedere il Gran Maestro.
  • Guardia 1: Sta pregando, come tutti. Un altro giorno, forse.

Floyrac alza un mandato di re Filippo il Bello in persona.

  • Floyrac: Re Filippo dissente.
  • Guardia 1: Tu, cane! Perché non stai marcendo in una cella, io non capisco...

Floyrac pugnala la guardia alle spalle non appena apre i cancelli.

  • Guardia 1: Ah! Ah!

La guardie crolla a terra e muore. A quel punto Floyrac e i soldati fiamminghi penetrano in città. I Templari in allarme, iniziano a schierarsi sulla difensiva. Intanto Jacques de Molay e la sua truppa escono da un santuario e si dirigono verso il campo di battaglia.

  • de Molay: Siamo traditi! Spade in pugno, amici! Difendiamo il Tempio!
La Tragedia di Jacques de Molay 4.png

Jacques de Molay parla con il suo confratello.

Jacques manda tutti i suoi uomini in combattimento, tranne un suo confratello particolarmente abile.

  • de Molay: Non tu fratello, ho un altro compito per te. Seguimi.

Il Templare ripone il suo spadone pesante e inizia a camminare per le strade insieme al Gran Maestro.

  • Templare: Re Filippo è stato più veloce del previsto.
  • de Molay: Hmmm. Qualcun'altro è all'opera.
  • Templare: Il Papa?
  • de Molay: Gli Assassini.
  • Templare: Gli Assassini?! Credevo che I Khan mongoli li avessero sconfitti da tempo.
  • de Molay: Gli Assassini risalgano a prima di Masyaf, mio caro. La loro folle anarchia è peggio della peste nera, e pare indebellabile.

I due giungono sul campo di battaglia, dove sguainano le armi.

  • de Molay: Stanotte avremo la peggio. Ma se ti sbrighi, salveremo l'Ordine.
  • Templare: Cosa devo fare?
  • de Molay: Va alla torre. Prendi la spada e il libro. Non devono finire in mano agli Assassini.
  • Templare: Gran Maestro, io non...
  • de Molay: Va!

Mentre de Molay scende sul campo di battaglia, il cavaliere si reca alla Torre del Tempio, dove tuttavia i suoi confratelli stanno sollevando il ponte levatoio.

  • Templare: Tenete il ponte!
  • Guardia 2: Su!
  • Templare: Diamine! Dovrò cambiare percorso.

Arrampicandosi sulla fortezza, il Templare riesce a raggiungere le biblioteche del castello, dove tuttavia è presente il Maestro Assassino Thomas de Carneillon.

  • Guardia 3: Fermatelo! Non Fatelo passare!

L'Assassino butta una bomba fumogena e si da alla fuga, seguito dal cavaliere. Sceso al piano inferiore, l'Assassino uccide una guardia e ruba il Codex Pater Intellectus.

  • Guardia 4: La torre! Sono entrati nella torre! Hanno preso...

Thomas de Carneillon fugge attraverso un salto della fede e il cavaliere lo insegue per i bastioni del castello.

La Tragidia di Jacques de Molay 8.png

Il Templare usa il potere della spada contro l'Assassino.

Nonostante l'abilità dell'Assassino in combattimento, il Templare lo riesce a sconfiggere ed a recuperare la Spada dell'Eden. Quando il suo avversario però si rialza sfoderando la sua lama celata, è costretto ad usare il mistico potere del manufatto per ucciderlo. Recuperato anche il libro, il cavaliere li nasconde nella cripta del suo Ordine presente sotto le catacombe della città.

Una volta uscito, vede i soldati fiamminghi che scortano de Molay fuori dalla città. Tuttavia prima che possa intervenire viene ucciso da Thomas de Carneillon, sopravvissuto al suo attacco. Questi si addentra poi nelle catacombe alla ricerca della cripta. Sette anni dopo, Jacques de Molay e il suo confratello Geoffroy de Charny vengono bruciati vivi. Prima di essere divorato dalle fiamme del rogo, il Gran Maestro manda un appello a Clemente V e a re Filippo.

  • Molay: Papa Clemente, ascolta! Entro la fine dell'anno, risponderai dei tuoi crimini davanti a Dio! E tu, re Filippo, non esiste punizione commensurata al male che hai causato al Tempio. Ti maledico! Maledico i tuoi figli per tredici generazioni! Che tu sia dannato!

Jacques de Molay muore arso dalle fiamme e con lui è segnata la fine della figura pubblica dei Templari.

Risultato

Gli Assassini convincono l'esercito fiammingo di Filippo IV a sterminare i Templari. Con il rogo di Jacques de Molay, viene distrutta anche la loro figura pubblica.

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