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Lucia Márquez

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Lucia Márquez
Lucia Márquez render.png
Informazioni biografiche
Nato

1689
Spagna

Morto

1716 (27 anni)
Pinos Isle, Mar dei Caraibi

Periodo storico

Età d'Oro della Pirateria

Informazioni politiche
Affiliazioni

Templari

Altre informazioni
Appare in

Black Flag

Doppiatore

Barbara Federico

Lucia Márquez (1689 - 1716) è stata una ladra e Templare spagnola durante la prima metà del XVIII secolo.

Nel 2013, le sue memorie genetiche vennero utilizzate da una società sussidiaria delle Abstergo Industries come avatar per influenzare l'opinione pubblica attraverso la versione console dell'Animus con il nome di Dama Nera.

Biografia

Giovinezza

Lucia Márquez nacque in Spagna nel 1689 da Alejandro Ortega de Márquez, un corsaro spagnolo noto nelle Indie Occidentali. A causa della costante assenza, e successiva morte, del padre, all'età di dodici anni Lucia fu costretta a cominciare a vivere per le strade per sostenere se stessa e le sue sorelle, mendicando, prendendo in prestito e rubando tutto ciò che poteva. Durante la giovinezza, conobbe Felicia Moreno, un'altra ladra con cui Lucia strinse una forte amicizia e con cui portò a compimento le rapine ed i furti più redditizi.

All'età di diciassette anni, Lucia tentò di rubare una cavallo ad un membro dell'Ordine dei Templari, che tuttavia riuscì a fermarla e la fece arrestare. Durante il tempo trascorso in prigione, Lucia venne addestrata e successivamente accolta nell'Ordine dei Templari insieme all'amica Felicia, sebbene successivamente le due furono separate. Negli anni successivi, Lucia divenne un importante membro dell'Ordine e le venne affidata una delle cinque chiavi indispensabili per ottenere una importante armatura custodita nella villa di Julien DuCasse sull'isola di Great Inagua.

Morte

Nel luglio del 1715, il Gran Maestro dell'Ordine dei Templari Laureano Torres y Ayala ricevette dal pirata Edward Kenway una mappa su cui era segnata la posizione dei covi degli Assassini presenti nelle Indie Occidentali. Fu così affidato a diversi Templari, tra cui Lucia, il compito di localizzare i diversi covi e di eliminarne i leader. La donna si recò così sull'isola di Grand Cayman e si stabilì nell'abitazione del suo braccio destro, Vargas, da cui iniziò la ricerca del leader del covo locale, l'Assassina di etnia Taíno Opía Apito.

Tuttavia, Lucia venne rintracciata da Opía e da Edward Kenway, intenzionato ad aiutare l'Assassina per ottenere la preziosa chiave in possesso della Templare. Dopo aver scoperto che i due avevano raggiunto Grand Cayman ed erano sulle sue tracce, Lucia fuggì a Pinos Isle con la speranza di istigare una lotta tra Opía e gli abitanti dell'isola, con cui i Taíno avevano istituito una fragile ed instabile pace pochi anni prima.

Scoperto il rifugio di Lucia, Opía ed Edward raggiunsero Pinos Isle, dove si scontrarono con gli uomini della Templare, che si era rifugiata tra le rovine maya presenti sull'isola. Rimasta sola tra le rovine, Lucia concentrò il fuoco delle sue pistole su Opía, lasciando tuttavia libero Edward di raggiungerla ed ucciderla. Negli ultimi istanti di vita, Lucia si lamentò con Opía della maniera poco accorta dei Taíno di sfruttare le ricchezze presenti sulle isole in cui abitano, di cui perdevano a suo dire parte della potenziale ricchezza e libertà.

Ultime parole

  • Lucia: No! Non morirò per mano di una Taíno. Mio padre ha visto il potenziale di queste isole. Oro... Industria... Libertà... Tutto sprecato. Non avete idea di come fare soldi. Vi avremmo portato la ricchezza.
  • Opía: Come puoi portare la libertà a chi vive libero? Muori prigioniera della tua gabbia Templare.

Curiosità

  • Parte dei ricercatori presenti alla Abstergo Entertainment credevano che Alejandro Ortega de Márquez fosse il padre anche di Opía Apito, e che quindi Lucia fosse la sorellastra dell'Assassina a cui dava la caccia.
  • La morte di Lucia nel database dell'Animus è datata 1715.

Galleria

Fonti

Inoltre su Fandom

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