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Milo

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"Ha un grande potenziale e sono contento di insegnargli tutto quello che so. [...] Certamente diventerà il più grande atleta della sua generazione."
―Kyros di Zarax parla di Milo[src]
PL - Etude.jpg

Milo.

Milone di Crotone, più semplicemente noto come Milo, è stato un celebre atleta e comandante greco vissuto nel VI secolo a.C. Allievo del campione olimpico Kyros di Zarax e simpatizzante della dottrina di Pitagora di Samo, Milo è ricordato come il più grande lottatore della storia greca, oggetto di leggende rinascimentali e neoclassiche. A lui sono attestati più di trenta primati nelle varie competizioni olimpiche greche, oltre al merito di aver portato i crotonesi alla vittoria contro i sibariti.

Biografia

Primi anni

Milone nacque a Crotone, figlio di due agricoltori che praticavano anche il mestiere di allevatori. Nato con il fisico imponente e il desiderio di diventare un celebre campione olimpico, si narra che che da ragazzo, per allenare la sua forza, portasse sulle spalle un vitello. Ad appena quindici anni si iscrisse alle olimpiadi, vincendo nella categoria della lotta libera. Ben presto però iniziò a specializzarsi nell'orthopale - un tipo di lotta.

Quando divenne maggiorenne, partecipò alle olimpiadi, dando anche diverse dimostrazioni di forza. Secondo un mito egli portò di peso all'interno dello stadio un toro di quattro anni, fatto un giro di campo con l'animale sulle spalle ed averlo sbranato tutto durante lo stesso giorno. Altre tradizioni popolari lo indicano alto più di due metri e capace di sollevare un uomo con un dito.

Crotone

"Milo fa onore a Crotone e al mio maestro. Ha vinto tutti e quattro le manifestazioni! Ho sentimenti contrastanti riguardo all'essere sorpassato dal mio pupillo."
―Kyros esprime i suoi sentimenti riguardo le vittorie di Milo[src]

In un momento imprecisato durante il VI secolo a.C, giunsero a Crotone il noto matematico e filosofo Pitagora di Samo e la sua guardia del corpo: il noto campione olimpico Kyros di Zarax. Milo aveva osservato quest'ultimo durante la corsa olimpica di Nemea, e ammira ndolo profondamente gli chiese di poter diventare suo allievo. Durante l'addestramento gli venne predicato anche qualche insegnamento della dottrina pitagorica, tanto che poco tempo dopo Milo divenne uno studente assiduo della scuola che il sapiente matematico aveva fondato a Crotone.

Dopo quattro anni di addestramento, Milo prese parte ai giochi olimpici, vincendoli tutti e quattro. Tornato a Crotone come nuovo campione, vide organizzato un banchetto in suo onore. Lì la più giovane figlia di Pitagora, Miya, gli confessò il suo amore per lui - cosa che causò l'annata di un giovane filosofo allievo di Pitagora, Alcmeone, il quale era geloso dell'atleta. Qualche anno più tardi Milone e Miya si sposarono ed ebbero una figlia.

Ultimi anni e morte

"Incredibile! Milo si ferma sotto il soffitto, sostenendolo! Mi precipito al suo fianco. Il peso è insopportabile, ma ci siamo riusciti! Abbiamo evitato altre morti!"
―Kyros descrive il suo intervento e quello di Milo al banchetto[src]
PL - Duetto.jpg

Milo e Kyros reggono la colonna spezzata.

Alcuni anni dopo il suo matrimonio con Miya, Milo prese parte con la moglie ad un banchetto organizzato dal Consiglio dei Cittadini per celebrare la dottrina ascetica di Pitagora. L'evento fu tuttavia sabotato da alcuni ribelli al pitagorismo, che avevano deciso di ribellarsi alla presenza del matematico dopo l'esilio di Alcmeone - cacciato dallo stesso Pitagora per aver praticato la vivisezione su un cane, infrangendo pertanto le leggi sulla trasmigrazione dell'anima professate del maestro.

Una delle colonne della sala celebrativa si spezzò, causando una reazione a catena che, se non fosse stato per l'intervento di Milo e Kyros, avrebbe fatto numerosi morti. Pertanto quella stessa sera decisero di tornare tutti alle proprie dimore; Pitagora e Kyros tuttavia raggiunsero la casa di Milo seguiti da una folla inferocita. Pertanto fuggirono attraverso la sala da pranzo, mentre Milo e alcuni dei suoi compagni si sacrificarono affrontando la folla.

Fonti


Inoltre su Fandom

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