Fandom

Assassin's Creed Wiki

Non più governatore

2 664pagine in
this wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Condividi

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Eraicon - AC4.png

Non più governatore è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Edward Kenway, rivissuta da un impiegato dell'Abstergo Entertainment nel 2013 attraverso l'Animus Omega.

Descrizione

Dopo essersi unito all'Ordine degli Assassini, Edward Kenway si reca a Kingston per assassinare il primo dei tre bersagli che gli sono stati assegnati: il vecchio governatore delle Bahamas, Woodes Rogers. Lì, dopo essersi infiltrato, travestito da diplomatico italiano, ad una festa in onore dell'uomo, Edward riesce soltanto a ferire Rogers, che tuttavia gli rivela la posizione del suo prossimo bersaglio: il pirata Bartholomew Roberts.

Dialoghi

Nel maggio del 1721, Edward Kenway riceve Ah Tabai ed Adéwalé sulla Jackdaw, attraccata nei pressi di Île à Vache.

  • Edward: So riconoscere i miei bersagli. Ma come li troverò?
  • Ah Tabai: Abbiamo spie e informatori in ogni città. Va' nei nostri rifugi e gli Assassini ti guideranno.
  • Edward: Funzionerà per Torres e Rogers... ma Bartholomew Roberts sarà lontano dalle città. Ci vorranno mesi per trovarlo.
  • Ah Tabai: O anni. Ma tu sei un uomo di talento e valore, capitano Kenway. Sono certo che lo troverai.

Edward ed Ah Tabai si stringono la mano. Poi, Adéwalé interviene nel discorso tra i due.

  • Adéwalé: E se sei confuso, non esitare a chiedere aiuto al tuo quartiermastro.

Edward dà una pacca sulla spalla ad Adéwalé, che scende dalla Jackdaw insieme ad Ah Tabai. Poi, Edward si reca al timone, dove il suo nuovo quartiermastro, Anne Bonny, lo sta attendendo.

  • Edward: Quartiermastro. Qual è la rotta attuale?
  • Anne: Verso est, capitano. Se è sempre a Kingston che si va.
  • Edward: Certo che sì, mia Bonny. Si parte.

Edward si mette al timone della Jackdaw, mentre Anne si prepara a dare ordini alla ciurma.

Non più governatore 9.png

Anne ordina alla ciurma di partire per Kingston.

  • Anne: Pronti a salpare le ancore e mettiamoci in rotta! Si va verso la Giamaica!

Edward ed Anne guidano la Jackdaw verso Kingston.

  • Edward: Come ci si sente a urlare così?
  • Anne: Ho urlato anche di più, a uomini molto più grossi.
  • Edward: Intendi quando lavoravi all'Old Avery?
  • Anne: Tra le altre cose. Ho anche navigato qualche tempo con Mary e Rackham.
  • Edward: Oh, certo.
  • Anne: Mary pensava a fare il capitano. Jack pensava a bere.
  • Edward: E Mary... ti ha mai detto chi era il padre di suo figlio?
  • Anne: Un giovanotto. Era con noi nel nostro ultimo viaggio. Poveraccio, è stato ucciso in combattimento. Era l'unico uomo abbastanza sobrio da difendersi.
  • Edward: C'erano molte cose che non sapevo di lei. Per me era un'amica. Ma io cos'ero per lei?
  • Anne: Lei pensava ogni bene di te. Non ti crucciare, Edward.
  • Edward: Beh... è bello saperlo.

Edward ed Anne raggiungono Kingston. Poi, si recano al rifugio degli Assassini cittadino, dove Antó li attende.

Non più governatore 1.png

Edward ed Anne raggiungono Antó.

  • Antó: Capitano Kenway.
  • Edward: Hai qualcosa per me?
  • Antó: (Porgendogli un documento) I recenti spostamenti del Templare Woodes Rogers. Prende parte a un evento politico. Quindi, attento.

Edward inizia a disfarsi delle armi che porta con sé.

  • Edward: Si dice che re Giorgio abbia chiamato Rogers a Londra.
  • Antó: Già. È scontento della situazione a Nassau.
  • Anne: Ancora troppi pirati in circolazione, a quanto si dice.
  • Antó: (Ad Edward) (Risata) Dovrai travestirti per ingannare gli sgherri alla festa. Potresti far visita a un diplomatico. Ruggiero Ferraro. È sulla nostra lista da un po'.
  • Edward: Intesi.
    (Porgendo una lettera ad Antó) Puoi spedirla in Inghilterra per me?
  • Antó: Sì. Una nave parte domani.
  • Edward: Caroline Scott-Kenway. Hawkin's Lane. Bristol.

Antó risponde affermativamente ad Edward con un cenno del capo. Poi, dopo aver salutato Anne, il pirata si reca al porto per cercare Ruggiero Ferraro.
Raggiunto il porto, Edward localizza Ferraro, in compagnia di alcuni soldati inglesi.

  • Ferraro: State alla larga, cani inglesi! Sono sotto scorta o prigioniero?
    Andremo, ma solo quando sarò pronto!
    Questa città puzza di morte! Come si può vivere qui?

Ferraro, in compagnia della sua scorta di soldati inglesi, inizia a dirigersi verso il luogo in cui si tiene la festa in onore di Rogers.

  • Ferraro: Va bene. Sono pronto. Si va.

Edward inizia a pedinare Ferraro, in attesa del momento più adatto per assassinarlo.

Non più governatore 3.png

Edward pedina Ruggiero Ferraro.

  • Ferraro: Non vedo bellezza in questa città. Nessun segno di gioia. Niente estetica! Ah! Camminate per la strada come animali! Come bestie, senza senso del decoro!
    Idioti! Siete tutti idioti! Come fate voi inglesi a pensare di poter dominare il mondo?
    Ah! Grazie a Dio importano vino. Come si può bere quel rum ogni sera? Mio Dio! È disgustoso!
    Al diavolo! Mi sono perso! È proprio terribile, questa città! Tutte linee rette e quadrati, eppure non c'è alcun ordine! Oh, come mi mancano le care e belle strade di Firenze! Mi manca la cultura!
    Accidenti a questo caldo. Un altro sorso, forza!
    Ah! Ci voleva proprio. Uhm... Sangiovese, il miglior vitigno del mondo!
    Siamo senza vino. Spera che alla festa ce ne sia. Se trovo soltanto rum e torte di melassa, giuro che ammazzo il responsabile!
    Ehi! Via il liquore! Nascondete le donne! Ruggiero Ferraro è qui, e si prepara a folleggiare come non mai!

Edward riesce ad assassinare Ferraro, di cui poi prende le vesti. Dopodiché, si dirige verso il luogo in cui si tiene la festa in onore di Rogers. Lì, si presenta ai soldati di guardia all'ingresso.

  • Edward: Salve. Perdonate questo mio ritardo. Sono Ruggiero Ferraro.
  • Soldato: Sì, signor Ferraro. Nessun problema.

All'interno del giardino in cui si tiene la festa, Edward vede Rogers tenere un discorso di commiato ai suoi ospiti da un palco.

  • Rogers: Signore e signori, un brindisi al mio breve incarico da governatore delle Bahamas. Per mio volere, non meno di trecento temibili pirati hanno avuto il perdono del Re e ora sono fedeli alla Corona. Eppure, nonostante il successo, sua maestà non è contento e mi ha richiamato in Inghilterra. Geniale! Dio lo maledica! Quindi, urrà! Urrà per quegli ignobili porci e ignoranti che governano il mondo con un palo nel culo! Urrà!

Rogers lascia il palco ed inizia ad intrattenere conversazioni con gli invitati alla festa. Subito, si intrattiene a parlare con una donna.

  • Donna: Dite, come sta la signora Rogers?
  • Rogers: Non ne ho la minima idea, e non intendo scoprirlo in realtà. Ci siamo separati cinque anni fa ed entrambi viviamo assai più felici così.
  • Donna: Perdonatemi, governatore.
  • Rogers: Forse sarò meglio disposto più tardi, quando il vino mi avrà annacquato lo spirito.

Rogers si ferma a parlare con un amico.

  • Rogers: Grazie per aver tollerato il mio sfogo, amico. Non avrò ecceduto troppo, spero.
  • Uomo 1: Un discorso un po' audace, certo, ma non rischiate la forca!
  • Rogers: Sapete una cosa? Presto tutti i re del mondo saranno rovesciati. E quando questo accadrà, si scoprirà che ci sono uomini come me e Torres dietro la loro disfatta.
  • Uomo 1: O, Cristo, Rogers! Siete audace!

Rogers si ferma a parlare con un altro uomo.

  • Rogers: Ho portato questi bruti a Nassau per divertirmi, Cristo! E guarda che cosa ottengo. Incredibile!
  • Uomo 2: Al diavolo, è vero, Rogers. Se vi serva un testimone al ritorno in patria, vi posso scrivere una lettera anche ora.

Rogers si intrattiene a conversare con un altro uomo.

  • Uomo 3: Si dice in giro, Rogers, che voi siate un amico intimo di quello spagnolo, Laureano Torres. È forse vero?
  • Rogers: Certo, e ne vado fiero. Torres è stato governatore, e come me ha onorato il suo compito di fare giustizia.

Edward riesce a ferire Rogers.

Non più governatore 5.png

Edward parla con Rogers.

  • Edward: Eravate un corsaro prima. Perché disprezzate così tanto i marinai che vogliono solo farsi strada nel mondo?
  • Rogers: Voi non potete capire le mie ragioni, idiota! Avete sprecato la vostra vita cercando di distruggere ogni conquista della civiltà.
  • Edward: Invece io capisco. Ho visto l'Osservatorio. Conosco il suo potere. Userete quell'aggeggio per spiare, ricattare, sabotare.
  • Rogers: Sì, ma per uno scopo più grande. Portare giustizia. Cancellare la menzogna in nome della verità.
  • Edward: Nessun uomo dovrebbe possedere quel potere.
  • Rogers: Eppure lasciate che quel manigoldo di Roberts lo usi.
  • Edward: No. Glielo impedirò. Se mi direte dove si trova, io lo fermerò.
  • Rogers: (Risata) Qui, sull'orlo dell'abisso, scopro in voi un amico. È a Príncipe, canaglia che non siete altro. Le nostre fonti dicono Príncipe...

Edward fugge dal luogo della festa e fa ritorno al rifugio degli Assassini, dove Antó ed Anne lo stanno attendendo.

  • Edward: È fatta.
  • Anne: Dove si va?
  • Edward: Prendete la vostra roba. Salpiamo per l'Africa.

Edward recupera le sue armi e fa ritorno alla Jackdaw insieme ad Anne.

Risultato

Sebbene non riesca ad assassinare Rogers, Edward scopre dove si nasconde Bartholomew Roberts.

Galleria

Inoltre su Fandom

Wiki a caso