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Assassini

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Ezio: Lottiamo per far cessare la lotta. Un'amara ironia.
Piri: Sarà sempre un'ironia, evet (sì). Ma forse un giorno non sarà così amara.
Ezio Auditore da Firenze e Piri Reis, 1511[src]
Assassini
Logoassassini
Informazioni organizzazione
Fondatore

Adamo ed Eva

Titolo massimo

Mentore

Sedi

Antichità:
Lugdunum:
Medioevo:
Masyaf
Alamūt
Aleppo
Cipro
Rinascimento:
Firenze
Monteriggioni
Roma
Costantinopoli
Età d'oro della pirateria Tulum
Great Inagua
Tempi moderni:
In tutto il mondo

Fazioni correlate
Religione

Varie

Informazioni storiche
Data fondazione

Preistoria

Data riorganizzazione

1191 (Altaïr Ibn-La'Ahad)
1500 (Ezio Auditore)
XX secolo
2000 (William Miles)

Ulteriori informazioni
Membri in rilievo

Gli Assassini, conosciuti anche come Ordine degli Assassini o Confraternita degli Assassini, sono i membri di un'organizzazione che combatte una guerra segreta contro i Templari per tutto il corso della Storia. Come i loro acerrimi nemici, lottano per la pace: la differenza è che i Templari ritengono che per realizzarla sia necessario soggiogare l'umanità a un unico volere, mentre gli Assassini si battono per la sopravvivenza del libero arbitrio.

Gli Assassini esistono dall'inizio della vita indipendente dell'uomo dalla Prima Civilizzazione.

L'Ordine

"Laa shay'a waqi'un moutlaq balla kouloun moumkine."
Il Credo degli Assassini

L'Ordine crede in una serie di forti valori che disciplinano il loro stile di vita. Questo Credo consisteva in 3 principi:

  1. "Trattieni la lama dalla carne degli innocenti."
  2. "Nasconditi alla vista, sii un tutt'uno con la folla."
  3. "Non compromettere la Confraternita."

Questi principi guidano ogni aspetto della vita quotidiana degli Assassini, così come guidano la loro lotta per "la pace in tutto". Gli Assassini svolsero le loro funzioni attraverso la politica e nella strategia di assassinio, nella speranza che uccidere un individuo avrebbe portato alla salvezza di migliaia di persone. Gli Assassini credevano di combattere in nome di coloro che non possiedono le capacità, le risorse, o le conoscenze per combattere contro i potenti.

Nella quarta pagina del suo Codice, Altaïr Ibn-La'Ahad evidenzia le contraddizioni dell'Ordine:

  1. Gli Assassini vogliono instaurare la pace, ma per farlo uccidono.
  2. Gli Assassini vogliono allargare la mente degli uomini, ma impongono l'ubbidienza ad un maestro e regole ferree.
  3. Gli Assassini vogliono rendere noto a tutti quanto sia pericolosa la fede cieca, eppure loro stessi la praticano.

Nonostante siano a servizio di coloro che soffrono, gli Assassini erano ancora temuti dalla popolazione, soprattutto a causa del loro metodo di assicurare la pace. Gli Assassini erano più temuti per la loro reputazione terrificante, che prende vita in pubblico, in modo da far paura a chi potrebbe abusare del potere o corrompere gli innocenti. Per facilitare ciò, gli Assassini usano un arma efficace in particolare per gli omicidi: la lama celata, che con un sol colpo può mettere fine ad una vita.

Tuttavia, al fine di accertare che la morte di una persona possa contribuire alla realizzazione di un mondo migliore, bisogna accertarsi delle malefatte della vittima. Così, gli Assassini rimasero sempre in sintonia con la politica che li circonda. Ottenere informazioni sulla preda era il lavoro dei membri di basso livello dell 'Ordine, che si trovano in tutte le città del mondo. Questi informatori tengono d'occhio i nobili locali e i governanti, alla ricerca di segni di corruzione, o di una prova di appartenenza ai Templari. Una volta raccolte, le informazioni vengono trasmesse agli Assassini più esperti, che si occuperanno dell'esecuzione del bersaglio.

Addestramento

AssassinGuard

Rauf, un addestratore degli Assassini.

Gli Assassini trascorrono gran parte della vita ad uccidere. Fin dalla tenera età, vengono addestrati ad osservare l'ambiente circostante ed a creare un buon piano di azione in anticipo. Le abilità di combattimento sono molte, e le tecniche sono in continua evoluzione. Tuttavia, nonostante una tale concentrazione sul combattimento, la considerazione più importante nell'addestramento è l'occultamento. L'essere discreti è la più grande arma di un Assassino, e tutto ciò che riguarda la loro vita (gli abiti indossati, dove vivono, e anche il modo in cui camminano), sottolineano la dedizione alla discrezione. È essenziale per ogni Assassino essere in grado di raggiungere l'obiettivo inosservato, e, dopo aver colpito, sparire di nuovo tra la folla.

Un altro elemento significativo dell'addestramento è l'agilità. Un Assassino di grande abilità deve saper manovrare abilmente le tecniche di corsa acrobatica, ampiamente utilizzata dagli Assassini. Ampiamente visti come estranei dalla popolazione, questo metodo ha permesso agli Assassini di raggiungere aree non accessibili al popolo. Ad esempio, la scalata di una torre dava agli Assassini un forte vantaggio sul territorio della città, oltre che a migliorare costantemente nella loro tecnica di scalata.

Storia

Creazione

I primi "Assassini" furono esseri umani con DNA della Prima Civilizzazione. Ciò permetteva loro di utilizzare l'occhio dell'aquila.

Antichità

Si sa molto poco sulle attività degli Assassini nell'antichità, anche se si conoscono molti dei loro bersagli.

Nel 465 a.C., l'Assassino persiano Darius, uccise il Re Serse I con la lama celata, che divenne in seguito l'arma iconica degli Assassini.

Nel 323 a.C., l'Assassina Iltani avvelenò il Re macedone Alessandro Magno.

Nel 210 a.C., l'Assassino Wei Yu uccise l'imperatore Qin Shi Huang.

Nel 30 a.C. l'Assassina Amunet uccise la regina Cleopatra.

Impero Romano

Durante l'Impero Romano i Templari avevano dei dittatori a vita, come Caio Gulio Cesare. Quaranta Assassini, tra cui Marco Giunio Bruto, si travestirono da senatori per entrare indisturbati alla sessione del senato per poi uccidere Cesare.

Il 24 gennaio 41 a.C. Caligola venne ucciso da Leonius con un pugnale. Nei periodo del IV secolo d.C gli Assassini Aquilus e Accipiter inflissero pesanti sconfitte sia ai Templari sia ai Romani. In quel periodo la base degli Assassini romani era la città gallica di Lugdunum. Il più famoso Assassino romano era Aquilus, che uccise il senatore Caio e il generale Tito.

Medioevo

Ricerca del Calice

Nel 1190, i Templari scoprirono un artefatto conosciuto come il Calice. L'Assassino Altaïr Ibn-l'Ahad combatté per non far finire il calice nelle mani dei Templari. Altaïr uccide Lord Basilisk, ma i Templari prendono lo stesso il Calice.

Terza Crociata

Al mualim

Al Mualim e gli assassini siriani a Masyaf.

Nel 1191, durante la Terza Crociata, il ramo siriano dell'Ordine è stato centrato nelle fortezza di Alamut e di Masyaf, in Terra Santa. Guidati da Al Mualim, gli Assassini combattono contro i Templari, contro il loro leader, Roberto di Sable, contro le loro ideologie e contro i loro mezzi. Fu durante la Terza Crociata che gli Assassini vennero a sapere di un interesse Templare per un manufatto, nascosto nei sotterranei del Tempio di Salomone, la sede dei primi Templari. Gli Assassini privarono i Templari del manufatto, anche se costò la vita ad un membro degli Assassini. Con la morte di Kadar Al-Sayf, la mutilazione del braccio del fratello Malik, e l'arrivo dell'esercito templare alle porte di Masyaf, gli Assassini furono quasi travolti durante l'assedio di Masyaf. Tuttavia, distruggendo l'esercito crociato con una trappola, Masyaf si salvò.

Dopo l'assalto, l'Assassino colpevole della morte di Kadar e dell'assedio, Altaïr Ibn-La'Ahad, venne severamente rimproverato, e, per redimersi, gli fu affidata l'uccisione di nove persone, che affliggono la Terra Santa con il loro governo corrotto. Altaïr uccise tutti gli uomin della lista, composta da crociati e saraceni, ma era molto turbato dalla consapevolezza che il loro obiettivo era di portare la pace nella Terra Santa. Questa è stata una visione condivisa da Al Mualim, che ha collaborato con le vittime, ma ritenne che il loro atteggiamento riguardo al fine che giustifica i mezzi minava il bene che cercava di garantire. Completata la missione, Altaïr cercò di sapere cosa legava le sue vittime, e scoprì che gli omicidi servivano solo a rafforzare gli Assassini per porre fine alla trama Templare.

Entro la fine dell'anno, gli Assassini avevano quasi sconfitto i Templari. Roberto di Sable, Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, era morto, ma il tradimento di Al Mualim, ex-membro dei Templari, costò caro. Con la morte di Al Mualim, Altaïr assunse il ruolo di Gran Maestro dell'Ordine, applicando una riforma nelle tecniche e nello stile di vita.

Gli Assassini, in possesso della Mela dell'Eden, decisero di nasconderla a Cipro.

Liberazione di Cipro

In quello stesso anno, Cipro era stata acquistata dai Templari dal loro nuovo Gran Maestro, Armand Bouchart. L'assassino Altair si recò a Cipro per liberare Cipro e per recuperare la Mela dell'Eden. Sull'isola Altair si alleò con la Resistenza Cipriota e incntrò una sua vecchia conoscenza, Maria Thorpe la quale ella successivamente aiutò l'assassino nella liberazione di Cipro.

Formazione dell'Ordine in Italia

Avendo abbandonato la fortezza di Masyaf, gli Assassini si dispersero in tutto il mondo, ma alcuni si raggrupparono in Italia e in Spagna. Tuttavia, anche i Templari avevano fatto altrettanto, creando il loro quartier generale a Roma. Nel 1321, l'Ordine degli Assassini era riuscito ad integrarsi nella vita in Italia, largamente sconosciuta ai più. Quello stesso anno, un giovane marinaio di nome Domenico, era apprendista dell'Assassino Dante Alighieri, a cui fu affidato il compito di trasportare il Codice di Altaïr da Venezia alla Spagna. Dopo la morte di Dante, l'impresa venne affidata a Domenico. Durante il viaggio, dei pirati sotto l'ingaggio dei Templari, fecero un'imboscata alla nave per possedere il Codice, uccidendo la moglie di Domenico. Fortunatamente per gli Assassini, Domenico riuscì a spezzare il Codice, e nascondere le sue pagine dai pirati prima che lui e suo figlio fossero gettati in acqua.

Finalmente di ritorno a Venezia, Domenico scoprì che il padre e Marco Polo, un alleato degli Assassini, erano morti. Così, Domenico utilizzò i soldi di Marco, e viaggiò verso la città di Firenze sotto il falso cognome di Auditore. Trasferitosi nel 1291 nelle campagne sienesi, fece costruire Villa Auditore a Monteriggioni, che divenne la sede dell'Ordine degli Assassini in Italia. Nonostante l'Ordine fosse stato modernizzato, conservò molti rituali del XII secolo, anche se alterati. La pratica della rimozione di un dito era stata vietata, e al suo posto, il dito veniva marcato. Nel 1400 gli Assassini erano alleati con cortigiane, ladri e con mercenari di Firenze e di Venezia, e ognuna di queste fazioni aveva a capo un Assassino.

Rinascimento

Famiglia Auditore

Durante questo periodo, l'ostilità verso i Templari, che stavano tentando di prendere il potere a Firenze e Venezia, aumentò. Gli Assassini che cercavano di impedire i piani dei Templari in Italia facevano parte di una famiglia nobile che era stata formata per mascherare il vero nome dei componenti: La Famiglia Auditore. Giovanni Auditore e Mario Auditore erano i maggiori esponenti della famiglia e cercavano di impedire i piani di Rodrigo Borgia, Gran Maestro Templare.

Omicidio di Galeazzo Sforza

Nel 1476, Rodrigo Borgia, aiutò le famiglie dei Pazzi, dei Barbarigo e degli Orsi per raggiungere i suoi scopi.

La città di Milano e quella di Firenze si allearono. L'alleanza ebbe un impatto negativo sui Templari, che stavano organizzando una cospirazione per prendere la città di Firenze. Consapevole del fatto che la morte di Sforza indebolirebbe Firenze, Lorenzo de' Medici scoprì per merito di Giovanni Auditore che c'era un complotto per uccidere Galeazzo durante la messa di Santo Stefano, al dodicesimo ed ultimo rintocco della campana.

Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, Sforza andava nella chiesa più grande della città per assistere alla Messa. Tre Templari, Carlo Visconti, Gerolamo Olgiati e Giovanni Lampugnani, sono stati scelti per uccidere il duca. Lo stesso giorno, Giovanni Auditore arriva a Milano ed entra in chiesa durante la messa, quando vide Lampugnani baciare la mano a Sforza. Giovanni cercò di attraversare la folla per raggiungerli ma non riuscì a salvare il duca, che venne pugnalato prima da Lampugnani, poi dagli altri due, e cadde urlando "Io son morto!". Poi le guardie del corpo e Giovanni combatterono gli uomini dei templari, uccidendo anche Lampugnani, mentre Visconti e Olgiati riuscirono a fuggire.

Il 28 Dicembre i Borgia diedero un duro colpo all'Ordine quando uccise Giovanni Auditore assieme ai due figli, Federico e Petruccio, anche se un terzo figlio, Ezio Auditore riuscì a fuggire. Con l'aiuto di Ezio, gli Assassini furono in grado di contrastare la trama del Borgia nel corso di 23 anni.

Cripta Vaticana

Nel 1487, l'Ordine degli Assassini venne a sapere che i Templari avevano recuperato un manufatto dell'isola di Cipro, e ritennero necessario recuperarlo. Dopo che l'artefatto fu portato via dall'Arsenale di Venezia, Ezio riuscì a sopraffare e sostituire la guardia Templare che trasportava l'artefatto. Sotto questa veste, Ezio riuscì ad incontrare Rodrigo Borgia, e i due ingaggiarono una battaglia. Dopo l'arrivo di altri Assassini, Rodrigo fuggì, e il manufatto venne preso dagli Assassini. Gli Assassini più vecchi ed esperti, comunque, non erano a conoscenza della natura del manufatto, anche se lo riconoscono come uno dei Frutti dell'Eden indicati all'interno del Codice di Altaïr. Nella fine del dicembre 1499, gli Assassini organizzarono un attacco a Roma, dove Rodrigo Borgia, armato del Bastone dell'Eden, governava sulla città come papa. Mentre tutti i membri dell'Ordine creavano scompiglio in città, Ezio si diresse nella Cappella Sistina per uccidere Rodrigo. Dopo una battaglia tra i due, vedente Rodrigo vincitore, quest'ultimo si diresse nella Cripta. Tuttavia, Ezio, ancora in vita, lo raggiunse, e, ingaggiata una battaglia a mani nude, l'Assassino fu implorato di uccidere Rodrigo dallo stesso, ma lo risparmiò. Entrato, Ezio vide un ologramma di Minerva, che, attraverso Ezio, mandò un messaggio ai futuri Assassini. Ezio fu raggiunto dallo zio Mario Auditore, ed insieme raggiunsero Monteriggioni.

Liberazione di Roma

Nel gennaio 1500, Cesare Borgia, figlio di Rodrigo, assediò Monteriggioni il giorno dopo del ritorno dei due, uccidendo Mario e riappropriandosi della Mela. Ezio Auditore, però, sopravvisse all'attacco, e partì per Roma. Lì, assieme a Niccolò Machiavelli, ricreò la Confraternita degli Assassini. Assieme ai ladri, ai mercenari, e alle cortigiane, rispettivamente comandati dagli Assassini Bartolomeo d'Alviano, La Volpe, e Claudia Auditore, la  Confraternita di Ezio lavorò per liberare Roma dai Borgia. Con sede centrale in un nascondiglio di proprietà del condottiero Fabio Orsini, sull'Isola Tiberina, nel centro di Roma, gli Assassini cominciarono ad estendere la loro influenza in tutta la città. Molti di loro, richiesti all'estero per la loro abilità, intrapresero anche una serie di missioni in tutta Europa, favorendo i loro fratelli in città come Londra, Lisbona, Mosca e Calicut.

Per tre anni, la Confraternita di Ezio combatté i Borgia, e con l'assassinio di Rodrigo Borgia per mano del proprio figlio, e l'arresto successivo di Cesare da parte di Giulio II, l'influenza dei Templari in città e in Italia era finita.

La Biblioteca di Altaïr

Con la morte di Cesare Borgia, le ambizioni dello Stato Pontificio per l'Italia erano terminate. Quindi, Ezio si concentrò sulle questioni interne dell'Ordine. Creò quindi una fitta rete di comunicazioni per gli Assassini che si estendeva da Venezia alla Sicilia, per poi lavorare su nuovi metodi di addestramento degli Assassini.

Nel 1510, tornato a Monteriggioni, Ezio trovò tra i documenti dello zio Mario una lettera scritta dal padre Giovanni un anno prima della sua nascita, che menzionava una biblioteca nascosta sotto Masyaf, colma di una saggezza inestimabile. Ezio parte quindi per la Siria.

10 mesi dopo la sua partenza da Roma, Ezio, che aveva soggiornato per una settimana ad Acri, partì finalmente per Masyaf, che temeva fosse entrata in possesso dei Templari, per comprendere le motivazioni che spingono gli Assassini e il suo ruolo nella battaglia, come scrive in una lettera alla sorella Claudia. Arrivato a Masyaf nel 1511 Ezio scoprì che la fortezza era sotto il controllo dei Templari, Ezio fu catturato ma riuscì a fuggire. Ezio scoprì da un uomo che il capitano Templare Leandros aveva con se un libro che parlava della biblioteca, così Ezio decise di trovarlo. Ezio inseguì Leandros fino ad Atlas che successivamente lo uccise ma prima di morire gli disse che per aprire la biblioteca servivano delle chiavi che erano nascoste a Costantinopoli.

Ricerca delle Chiavi

Ezio si recò a Costantinopoli in cerca delle chiavi, in città entrò in contatto con la gilda degli assassini locali guidati da Yusuf Tazim che diede a Ezio la Lama Uncinata per spostarsi più velocemente. Ezio apprese che i Templari in città erano chiamati Bizantini e che avevano già trovato una delle chiavi sotto il Palazzo del sultano. Ezio col tempo conobbe una libraia italiana di nome Sofia Sartor che ella decise di aiutare Ezio nella sua ricerca delle chiavi.

Ezio dopo aver recuperato quattro chiavi di Masyaf scoprì chi aveva l'ultima chiave in possesso dei Templari: Manuele Paleologo, nipote di Costantino XI, il deposto Imperatore Bizantino. Ezio seguì Manuele in Cappadocia grazie all'aiuto del principe ottomano Solimano che divenne amico fidato di Ezio. Arrivato in Cappadocia Ezio entrò in contatto con una spia ottomana di nome Dilara che lo aiutò a trovare Manuele, i due salvarono un'altra spia ottomana che veniva picchiata da braccio destro di Manuele, Shahkulu che successivamente venne ucciso da Ezio. Poco dopo Ezio provocò un esplosione che causò disordine e riuscì a trovare Manuele e ad ucciderlo e imposserssarsi della chiave.

Dopo aver ucciso Manuele, Ezio scopre che il capo dei Bizantini Templari era il principe Ahmet, zio di Solimano. Ahmet minaccia Ezio di uccidere Sofia se non gli consegna le chiavi. Ezio furioso anch'esso lo minaccia di ucciderlo se la tocca e subito dopo fugge dalla Cappadocia.

Ezio tornato a Costantinopoli scopre che Yusuf era stato ucciso difendendo Sofia, Ezio trovando il suo cadavere si infuriò e attaccò con tutti gli Assassini della città il porto per trovare Ahmet. Dopo aver risparmiato Ahmet, Ezio incontra Solimano il quale gli disse se poteva risparmiare suo zio. Ezio poco dopo consegna le chiavi a Ahmet e libera Sofia e inzia a inseguire Ahmet che si dirige verso Masyaf.

Ezio riuscì a fermare la carrozza di Ahmet e a riprendere le chiavi, subito dopo arrivò Selim il padre di Solimano che uccise Ahmet e disse a Ezio di andarsene. Ezio e Sofia raggiunsero Masyaf e aprirono la biblioteca e Ezio entrò e dopo aver scoperto la rivelazione decise di lasciare per sempre la vita da Assassino.

America coloniale

A fondare il grande ramo degli Assassini americani fu John de la Tour, che sbarcò nelle colonie dall'Europa.

Età d'oro della Pirateria

Agli inizi del XVIII secolo, il pirata e Assassino inglese Edward Kenway costeggiò le acque del Mar dei Caraibi, per impedire che i Templari scoprissero delle antiche rovine dei Precursori. Egli sfruttò la sua nave, la Jackdaw, per ottenere i suoi scopi. Inoltre l'Assassino potè contare sull'aiuto del suo primo ufficiale e confratello Adewale.

Rivoluzione americana

All'inizio della rivoluzione i Templari eliminarono l'Ordine e costrinsero l'ultimo Mentore, Achille Davenport, a uscire per sempre dall'Ordine ed a non avere più contatti con gli Assassini.

Durante la Rivoluzione Americana, Ratonhnhaké:ton venne addestrato da Achille Davenport, ex-Mentore degli Assassini nell'America Britannica. Connor capì che per liberare le colonie doveva uccidere tutti i maggiori esponenti Templari, compreso suo padre, Haytham Kenway, il Gran Maestro. Connor voleva anche liberare l'America dal dominio britannico, infatti egli fu l'autore di molti eventi che portarono l'America all'indipendenza. Connor scatenò il Boston Tea Party, partecipò alla Battaglia di Lexington, e riuscì a salvare George Washington da una cospirazione ideata dai Templari. Alla fine, Connor uccise tutti gli esponenti Templari. Successivamente, si scontrò con suo padre uccidendolo ed eliminando il suo nemico: Charles Lee. Con la morte di Charles Lee, gli Assassini diventarono più forti in America.

Ribellione della Louisiana

Nello stesso periodo in cui Ratonhnhaké:ton operava, l'Assassina Aveline de Grandpré lottò per liberare la Louisiana dal dominio spagnolo, oltre che per impedire che i Templari entrassero in possesso del Disco della Profezia.

Tempi Moderni

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Nikolai Orelov.

Durante la fine del XIX secolo, il ramo russo dell'Ordine degli Assassini, conosciuto come Narodnaya Volya (Volontà del Popolo), giocò un ruolo fondamentale nel rovesciare il governo zarista in Russia. Gli Assassini assistirono il loro stretto alleato, Vladimir Lenin, leader dei bolscevichi, il cui fratello era un Assassino. Grazie agli sforzi dell'Assassino Nikolai Orelov, lo zar Templare Alessandro III morì di insufficienza renale e il Bastone dell'Eden venne distrutto nell'esplosione di Tunguska. Senza potere, lo Zar Nicola II venne spodestato, e la Russia diventò uno stato comunista.

"Abbiamo perso due squadre più la notte scorsa. Altri otto di noi sono... andati."
Lucy Stillman[src]

Nel XXI secolo, il mondo era cambiato notevolmente. Mentre l'Ordine degli Assassini tentava di infiltrarsi tra le alte cariche dei Paesi, i Templari, che occupavano già le alte cariche degli stati, si infiltrarono molto di più nella società, fondando molte aziende come la NASA, la Ford Motor Company e, soprattutto, l'Abstergo Industries. I Templari hanno continuato a cercare e studiare i vari Frutti dell'Eden ritrovati in questo periodo, mentre gli Assassini continuavano ad ostacolarli. Tuttavia, i Templari, sotto copertura nell'Abstergo, avevano iniziato a rapire gli Assassini nati nella Confraternita, in particolare quelli che discendono da lunghe dinastie di Assassini. Prigionieri degni di nota sono Daniel Cross, Clay Kaczmarek e Desmond Miles.

Nel 2000, Daniel Cross tornò all'Abstergo dopo aver ucciso il Mentore. Negli anni passati con gli Assassini, egli aveva visitato tantissime "Fattorie" degli Assassini, e sapeva molte cose sull'Ordine. Rivelò tutte le informazioni ai Templari, che le usarono per colpire duramente l'Ordine. In poco tempo gli Assassini si ritrovarono a fuggire dai Templari, senza più alcun potere. Dopo la morte del Mentore a Dubai, l'Ordine fu guidato da William Miles, discendente di grandi Assassini e padre di Desmond. Clay Kaczmarek fu introdotto nell'Ordine nel 2007, e nel 2011 William mise un atto un piano che prevedeva che Clay fosse rapito dall'Abstergo, potendo così cercare informazioni e poi fuggire grazie a Lucy Stillman, che lavorava sotto copertura all'Abstergo. Ma Lucy tradì gli Assassini, e Clay morì nell'agosto 2012. Il mese successivo, l'Abstergo rapì Desmond.

Grazie a Desmond, l'Abstergo riuscì ad ottenere una mappa con i luoghi in cui i Frutti dell'Eden erano nascosti. Ma Desmond, assieme a Lucy, riuscì a fuggire. Arrivati in un nascondiglio, i due si unirono a Shaun Hastings e a Rebecca Crane, e Desmond esplorò i ricordi di Ezio Auditore da Firenze. Durante l'esplorazione dei ricordi, Desmond fece una pausa, in cui scoprì di aver assorbito tutte le abilità di Ezio, e, inoltre, rivivette involontariamente un ricordo di Altaïr Ibn-La'Ahad. Rientrato nell'Animus, Desmond continua a scavare nel passato, e, dopo essere stato avvertito su un cataclisma da Minerva attraverso Ezio nell'Animus, gli Assassini vengono attaccati dall'Abstergo. Riusciti a fuggire su un camion, gli Assassini si recano a Monteriggioni, dove, dopo aver aperto il Santuario attraverso un cunicolo segreto, scoprono che Ezio ha nascosto la Mela sotto al Colosseo, a Roma. Scoperta, grazie ad un messaggio lasciato da Ezio sul muro del corridoio che porta al Santuario, la password per avere accesso al Tempio di Giunone, gli Assassini trovano la Mela, ma Giunone prende il controllo del corpo di Desmond e lo costringe a colpire Lucy all'addome. Successivamente Desmond, in coma, viene portato negli Stati Uniti da William Miles, Shaun Hastings e Rebecca Crane, e si risveglia quando arrivano a Turin.

Vittime conosciute

Nel corso dei secoli, gli Assassini uccisero centinaia, se non migliaia, di individui che rappresentavano una minaccia per la libertà delle persone.

Lista delle principali vittime di Altaïr Ibn-La'Ahad:

Lista delle principali vittime di Ezio Auditore da Firenze:

Lista delle principali vittime di Aveline de Grandpré:

Lista delle principali vittime di Ratonhnhaké:ton:

Lista delle principali vittime conosciute di altri Assassini:

Lista degli Assassini noti

Vedi Lista degli Assassini noti

Galleria