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Paola

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Ezio: E perché dovresti insegnarmi a uccidere?
Paola: No, no. Io ti insegnerò a sopravvivere.
―Paola ed Ezio Auditore[src]
Paola
Paola database.png
Informazioni biografiche
Nato

1438
Firenze,
Repubblica fiorentina

Periodo storico

Rinascimento

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini
Cortigiane

Altre informazioni
Appare in

Assassin's Creed II
Rinascimento
Revelations (Romanzo) (Citata)

Doppiatore

Stefania Patruno

Paola (1438 - ?) è stata il capo delle cortigiane fiorentine, la proprietaria del noto bordello La Rosa Colta ed un membro dell'Ordine degli Assassini durante il Rinascimento.

Rimasta orfana in giovane età, Paola affrontò diverse difficoltà durante la sua giovinezza, fino a che non venne accusata dell'omicidio di una guardia cittadina che aveva tentato di abusare di lei. Grazie all'aiuto di Giovanni Auditore da Firenze, Paola riuscì a scagionarsi. Dopodiché, si unì all'Ordine degli Assassini e fondò il bordello La Rosa Colta.

Nel 1476, dopo la morte di Giovanni per mano dei Templari, Paola assistette il figlio Ezio Auditore da Firenze, insegnandogli a mimetizzarsi, a derubare e ad abbassare la propria notorietà. Inoltre, lo mise nuovamente in contatto con Leonardo da Vinci, in grado di riparare la lama celata rovinata ereditata da Ezio.

Nel 1488, Paola si recò insieme ad altri importanti membri del ramo italiano degli Assassini a Venezia, dove aiutò Ezio a sottrarre la Mela dell'Eden al Gran Maestro dell'Ordine dei Templari Rodrigo Borgia.

Anni dopo, mentre a Firenze Girolamo Savonarola reggeva una repubblica teocratica, Paola e La Volpe aiutarono Ezio a fomentare delle rivolte popolari con l'obiettivo di liberare la città dall'influenza del monaco.

Biografia

Primi anni

Paola nacque a Firenze nel 1438 da due membri dell'Ordine degli Assassini. Quando era ancora molto giovane, i genitori vennero assassinati; lasciando Paola e la sorella minore Annetta da sole.[1]

Senza guida, quando le venne data la possibilità di scegliere tra l'entrare in un convento od in un bordello, Paola scelse di guadagnarsi da vivere sulla strada.[1]

Vita da cortigiana

"Anch'io conosco il tradimento."
―Paola ad Ezio Auditore riguardo al suo passato[src]
L'Asso Nella Manica 2.png

Le ferite sul braccio di Paola.

Non si hanno notizie di Paola fino all'età di venti anni, quando fu arrestata per aver assassinato una guardia cittadina. Tuttavia, il banchiere Giovanni Auditore la difese in tribunale, dimostrando che il gesto della giovane era stato compiuto per legittima difesa.[1]

Grata a Giovanni per l'aiuto datole, una volta uscita di prigione, Paola si unì all'Ordine degli Assassini e fondò il bordello La Rosa Colta, destinato ad ospitare le altre donne che erano costrette a guadagnarsi da vivere attraverso la prostituzione, mentre la sorella Annetta divenne la domestica della famiglia Auditore.[1]

Aiuto ad Ezio Auditore

"La discrezione è la chiave del mio mestiere. Dobbiamo aggirarci liberamente per le strade, viste ma non viste. Anche tu devi imparare a confonderti come noi tra la folla."
―Paola insegna ad Ezio come mimetizzarsi[src]

Nel 1476, Giovanni Auditore venne giustiziato insieme a due dei suoi figli, Federico e Petruccio, con false accuse di tradimento contro la città di Firenze mosse dal Gonfaloniere di Giustizia Uberto Alberti, segretamente alleato dei Templari.[2] Annetta riuscì a nascondere la moglie e la figlia di Giovanni, Maria e Claudia, impedendone l'arresto e l'esecuzione, e le portò successivamente al sicuro presso il bordello di Paola, dove vennero poi raggiunte dal figlio rimasto in vita, Ezio.[3]

Latitanza 4.png

Paola insegna ad Ezio come far perdere la proprie tracce.

Visto il desiderio di Ezio di vendicarsi di Uberto Alberti, Paola insegnò al giovane come mimetizzarsi tra la folla e come borseggiare in modo da non farsi arrestare dalle guardie cittadine che lo stavano cercando.[3] Successivamente, gli consigliò di recarsi da Leonardo da Vinci per far riparare la lama celata rovinata di Giovanni, che Ezio aveva trovato nello studio segreto del padre.[4]

Dopo aver assassinato Uberto Alberti, Ezio fece ritorno a La Rosa Colta con l'intenzione di recuperare la madre e la sorella e lasciare la città di Firenze. Così, Paola insegnò ad Ezio i metodi più efficaci per far perdere le proprie tracce in modo che fosse successivamente più semplice per lui lasciare la città. Persa la propria notorietà, Ezio ringraziò Paola per l'aiuto e lasciò Firenze con la madre e la sorella.[5]

Acquisizione della Mela

"È fuggito, ma abbiamo ciò che volevamo..."
―Paola riguardo Rodrigo Borgia[src]
Adattarsi 2.png

Paola parla con Ezio a Venezia.

Nel 1488, Paola ed altri importanti membri del ramo italiano dell'Ordine degli Assassini si recarono a Venezia per recuperare la Mela dell'Eden, un'antico manufatto che i Templari stavano portando in Italia. Raggiunta la città, gli Assassini si recarono nel luogo in cui Rodrigo Borgia, Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, stava attendendo che i suoi uomini gli consegnassero il Frutto dell'Eden.[6]

Raggiunto il luogo esatto, gli Assassini videro Ezio affrontare in combattimento Rodrigo Borgia ed i suoi uomini. Così, mentre Paola, Teodora Contanto e Niccolò Machiavelli rimasero in disparte, gli altri Assassini si unirono ad Ezio nello scontro. Sconfitti tutti i suoi uomini, Rodrigo fuggì dallo scontro, permettendo ad Ezio ed agli altri Assassini di prendere possesso della Mela dell'Eden. In seguito, Machiavelli spiegò al giovane che lui e tutti gli altri presenti erano dei membri dell'Ordine degli Assassini.[6]

Quella stessa sera, Paola e gli altri Assassini introdussero Ezio nell'Ordine degli Assassini sulla torre campanaria di una chiesa veneziana, da cui poi effettuarono il simbolico salto della fede.[6]

Falò delle Vanità

"Hai agito bene, Ezio."
―Paola commenta le azioni di Ezio a Firenze[src]

Dopo la morte di Lorenzo de' Medici, nel 1494, il frate domenicano Girolamo Savonarola prese il controllo di Firenze, instaurandovi una repubblica di tipo teocratico grazie all'aiuto della Mela dell'Eden[7] sottratta ad Ezio in Romagna nel 1488.[8]

Natura Morta 4.png

Paola, La Volpe e Machiavelli istigano una rivolta a Firenze.

Durante la sua reggenza della città, Savonarola instaurò i cosiddetti falò delle vanità, obbligando i cittadini a bruciare pubblicamente oggetti considerati il simbolo del progresso rinascimentale.[9] Intenzionati a detronizzare il frate ed a recuperare la Mela dell'Eden, gli Assassini decisero di erodere il suo potere eliminando i nove potenti uomini soggiogati dal potere del Frutto dell'Eden di cui Savonarola si serviva per controllare la popolazione.[7] Mentre Ezio si occupava degli assassinii, Paola, La Volpe e Machiavelli si preoccuparono di istigare rivolte popolari nei distretti liberati dalla presenza dei luogotenenti di Savonarola.[9]

Dopo la morte di tutti i nove luogotenenti, Paola, Ezio, La Volpe e Machiavelli si recarono nei pressi di Palazzo Pitti, dove i cittadini di Firenze si erano riuniti per ribellarsi contro Savonarola.[10] Recuperata la Mela dell'Eden, Paola e gli altri Assassini seguirono la cittadinanza in Piazza della Signoria, dove il frate fu posto sul rogò per essere giustiziato. Provando pena per l'uomo, tuttavia, Ezio assassinò il frate prima che il fuoco potesse raggiungerlo; dopodiché, tenne un discorso di fronte ai cittadini di Firenze, ed agli altri Assassini, a cui spiegò l'importanza del libero arbitrio.[11]

Ultimi anni

"Riesci a capire dov'è?"
―Paola chiede ad Ezio notizie sulla Cripta[src]
La X segna il posto 7.png

Paola e gli altri Assassini a Villa Auditore.

Nel 1499, Paola e gli altri maggiori esponenti del ramo italiano dell'Ordine degli Assassini si radunarono a Villa Auditore per cercare di scoprire, grazie alle pagine del Codice ritrovate da Ezio, dove si trovava la Cripta. Una volta scoperto che il misterioso luogo si trovava a Roma, gli Assassini decisero di recarvisi per scoprire i segreti in esso contenuti ed impedire a Rodrigo Borgia di fare lo stesso. Il piano prevedeva che Paola e gli altri Assassini creassero disordine in città in modo da distrarre le guardie cittadine e favorire l'infiltrazione di Ezio nella Cappella Sistina.[12]

Paola continuò a gestire il bordello La Rosa Colta ed a rimanere in contatto con la famiglia Auditore negli anni successivi. Nel 1506, dopo che Claudia fu rapita da alcuni uomini fedeli alla famiglia Borgia e successivamente liberata da Ezio e Machiavelli, Paola ospitò infatti la donna a Firenze durante il periodo di convalescenza dall'esperienza vissuta.[13]

Curiosità

  • Secondo il database di Assassin's Creed II i genitori di Paola vengono assassinati tra il 1446 ed il 1447, sebbene la sorella Annetta sia nata nel 1457.

Galleria

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 Assassin's Creed II
  2. L'ultimo rimasto - Assassin's Creed II
  3. 3,0 3,1 Sopravvivenza - Assassin's Creed II
  4. L'asso nella manica - Assassin's Creed II
  5. Latitanza - Assassin's Creed II
  6. 6,0 6,1 6,2 Adattarsi - Assassin's Creed II
  7. 7,0 7,1 Fiasco fiorentino - Assassin's Creed II - Il Falò delle Vanità
  8. La pelle dell'Orsi - Assassin's Creed II - La Battaglia di Forlì
  9. 9,0 9,1 Assassin's Creed II - Il Falò delle Vanità
  10. Potere al popolo - Assassin's Creed II - Il Falò delle Vanità
  11. Giustizia popolare - Assassin's Creed II - Il Falò delle Vanità
  12. La X segna il posto - Assassin's Creed II
  13. Assassin's Creed: Revelations (romanzo)

Inoltre su Fandom

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