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Piri Reis

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"Evet, sono un navigatore della flotta del Sultano, ora in congedo per studiare cartografia. Ma, durante il servizio, ho sviluppato anche una passione per l'artiglieria e gli esplosivi. Ed è tornato comodo agli Assassini."
―Piri ad Ezio[src]
Hadji Ahmed Muhiddin Piri
Piri ReisRender.png
Informazioni biografiche
Nato

1468
Gallipoli, Impero Ottomano

Morto

1553
Il Cairo, Egitto

Periodo storico

Rinascimento

Informazioni politiche
Affiliazioni

Assassini
Ottomani

Altre informazioni
Appare in

Discovery (Citato)
Project Legacy (Contratti)
Revelations
Revelations (romanzo)

Doppiatore

Oliviero Corbetta

Hadji Ahmed Muhiddin Piri (1468 - 1554), più comunemente noto come Piri Reis, fu un famoso ammiraglio e cartografo.

Segretamente, Piri Reis è stato anche un membro dell'Ordine degli Assassini appartenente al ramo turco, nonché uno dei loro Maestri. Piri servì gli Assassini come creatore di bombe artigianali principalmente fornendo loro materiali e metodi per costruirle.

Egli era un amico di fiducia del capo degli Assassini della zona, Yusuf Tazim, e più tardi fece la conoscenza di Ezio Auditore da Firenze, il Mentore degli Assassini italiani.

Biografia

Primi anni

Piri Reis nacque a Gallipoli, nell'Impero Ottomano, e divenne un marinaio già da giovane età. Dalla sua adolescenza, Piri viaggiò come un corsaro con suo zio Kemal, con il quale completò diverse spedizioni nel Mediterraneo.

Quando Piri Reis aveva 20 anni, lui e suo zio si rivolsero al sultano Bayezid II per lavorare come un navigatore della marina ottomana. Piri combattè durante la guerra tra Ottomani e i Veneti dal 1499 al 1503, perdendo molti amici in battaglia.

Nel 1503, dopo la fine della guerra, Piri decise di prendere un congedo dalla marina. Quindi si trasferì a Costantinopoli, capitale dell'Impero ottomano, al fine di spostare i suoi interessi in una città piena di cultura. Lì, ebbe anche un piccolo studio nei pressi del Gran Bazaar, dove iniziò a studiare la cartografia.

Nello stesso anno, un gruppo di Assassini italiani inviati da Roma da Ezio Auditore da Firenze si infiltrò nello studio al fine di rubare alcune delle sue mappe per non farle cadere in mano ai Templari. [1]

Membro degli Assassini

Durante questo periodo, ebbe modo di conoscere la gilda degli Assassini di Costantinopoli e, nel 1506, diventò un loro membro attivo. In un secondo momento, venne nominato Maestro Assassino.

Incontro con Ezio

Piri: Tu devi essere l'Assassino di cui tanto ha parlato. Ehm... Enzo?
Ezio: Ezio.
―Piri ed Ezio nello studio[src]
Fabbricazione di bombe 5.png

Piri incontra Ezio.

Attraverso la sua esperienza da marinaio, Piri inventò diversi tipi di bombe appositamente fatte per gli Assassini. Esse venivano vendute nel suo studio.

Nel 1511, Piri incontrò Ezio, il quale venne a fargli visita nel suo studio tramite Yusuf, che cercava di apprendere la localizzazione della stazione commerciale di Niccolò e Maffeo Polo. Da quel momento, ebbero stretti rapporti, legati anche da una forte amicizia. [2]

Ezio, durante la sua permanenza a Costantinopoli, seguì un addestramento speciale sulla fabbricazione di congegni esplosivi, tenuto da Piri stesso. Infatti, Piri gli fece apprendere tutti i modi d'uso dei diversi tipi di polvere da sparo.

Nel corso del tempo, ogni volta che una città del Mediterraneo veniva messa sotto il controllo degli Assassini, Piri poteva ricevere ingredienti speciali per le bombe da costruire o per metterli in vendita nella sua bottega.[3]

A Vele Spiegate 14.png

Piri ed Ezio sulla nave.

Nel 1512, Ezio scoprì che per rifornire e rafforzare l'esercito bizantino, venivano spedite armi di ogni tipo in Cappadocia, più precisamente a Derinkuyu. Così, l'Assassino glielo riferì al sultano Solimano I, il quale chiese a Piri Reis di portare Ezio a Derinkuyu, per fare chiarezza su questa faccenda ed eliminare una volta per tutte il capo dei Templari Manuele Paleologo.

Nonostante i tentativi dei giannizzeri nel fermare la nave degli Assassini attraverso alzamento della Grande Catena in tutto il Corno d'Oro, Ezio e Piri riuscirono a salpare alla volta della Cappadocia anche grazie al fuoco greco.[4]

Dopo l'arrivo a Derinkuyu, Piri aspettò Ezio sulla nave sino a quando l'Assassino non ritornò con l'ultima chiave di Masyaf in mano, presa successivmente l'uccisione del Paleologo. Così, i due ritornarono a Costantinopoli.[5]

Al servizio del Sultano

"Di Piri Reis ci restò il "Bahyrie", un atlante di quei tempi, ma sia la carta dello scopritore dell'America Cristoforo Colombo, che le due mappe della Terra che sarebbero dovute essere allegate al volume si riteneva fossero andate perdute, anche perchè i suoi ultimi anni di vita furono alquanto confusi"
―Luciano Gianfranceschi

Nel 1516 riprese il mare come capitano, combattendo contro l'Egitto tra il 1516 e il 1517.

Nel 1522 partecipò all'assedio di Rodi contro i Cavalieri Ospitalieri, conclusasi con la resa dell'isola il 25 dicembre 1522. L'anno successivo, divenne capitano della nave che portò il Gran Visir Pargalı İbrahim Paşa in Egitto: su consiglio del Visir, pubblicò il Kitab-ı Bahriye, mostrandolo in seguito al sultano Solimano I nel 1525. Tre anni dopo, presentò al sultano la sua seconda mappa del mondo.

Nel 1547, Piri arrivò al rango di Re'is (ammiraglio) e prese il controllo di tutta la flotta ottomana nell'Oceano Indiano e della flotta d'Egitto acquartierata a Suez.

Il 26 febbraio 1548, riprese Aden dai portoghesi, e nel 1552 catturò Mascate, città occupata dal Portogallo sin dal 1507. Nello stesso anno conquistò l'Isola di Kish.

Proseguendo a est, riprese l'isola di Hormuz nell'omonimo stretto all'ingresso del golfo Persico. Quando i portoghesi cominciarono le operazioni nell'omonimo golfo, Piri Reis occupò il Qatar e l'isola di Bahrain per impedire ai portoghesi di avere basi sulla costa araba.

Morte

Quando nel 1553 decise di tornare in Egitto, ormai ottantottenne, si rifiutò di partecipare alla nuova campagna contro i portoghesi ordinata dal governatore di Basra, Kubad Pascià: in seguito al rifiuto, fu decapitato pubblicamente nel 1553. [6]

Caratteristiche e personalità

Fabbricazione di bombe 7.png

Piri parla con Ezio delle sue invenzioni.

Piri era spiritoso e intelligente, ed era definito come un uomo di "raro talento artistico e tecnico". Era anche un perfezionista auto-proclamato, anche se molti conoscenti sottovalutavano le sue capacità sotto tutti i punti di vista.

Era un ottimo navigatore, infatti ebbe molta abilità nel governare la nave durante lo scontro nel Corno d'Oro contro i giannizzeri.

Piri era un amico intimo di Yusuf, con cui parlava molto spesso. Yusuf lo ammirava molto, infatti lo soprannominò "Reis" quarant'anni prima del ricevimento dello stesso titolo.

Curiosità

Galleria

Note

  1. Assassin's Creed: Project Legacy
  2. Fabbricazione Di Bombe - Assassin's Creed: Revelations
  3. Assassin's Creed: Revelations
  4. A Vele Spiegate - Assassin's Creed: Revelations
  5. Fuga - Assassin's Creed: Revelations
  6. Piri Reis su Wikipedia

Inoltre su Fandom

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