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Resistenza Cipriota

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Eraicon - Bloodlines.png

Resistenza Cipriota.jpg

Due membri della Resistenza con Maria ed Altaïr.

La Resistenza Cipriota era un gruppo di ribelli insorti contro il governo dell'Isola di Cipro. Era composta sopratutto da uomini che ebbero un ruolo chiave quando l'Assassino Altaïr Ibn-La'Ahad arrivò sull'isola, alfine di eliminare la presenza dei Templari.

Storia

Durante l'autunno del 1191, l'Assassino Jabal contattò il capo della Resistenza a Limassol, Alessandro, informandolo dell'arrivo di Altaïr a Cipro, bisognoso di assistenza. Alessandro contattò Altaïr non appena arrivato, informandolo su alcune figure Templari localizzate nel distretto, impostando come primo obiettivo Federico il Rosso. Inoltre, Alessandro disse ad Altaïr di contattare un uomo di nome Osman, loro spia, per ricevere informazioni ed assistenza per entrare nel Castello di Limassol.

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La base della Resistenza di Limassol in fiamme.

Dopo l'assassinio di Federico, i Templari distrussero ed incendiarono la base della Resistenza di Limassol, uccidendo molti suoi membri. Nel frattempo, Osman annunciava la morte di Federico ai cittadini, ma venne ucciso da Armand Bouchart, di fronte alla chiesa del distretto.

Nonostante le molte vittime, altri si salvarono, tra cui Alessandro. Egli diede il suo aiuto finale ad Altaïr, prima di iniziare a riformare la Resistenza. Disse ad Altaïr di contattare il pirata Pasha, alfine di trovare un passaggio sicuro per Kyrenia. Inoltre, disse anche di, non appena arrivato, cercare il capo della Resistenza locale, chiamato Barnaba.

Arrivato a Kyrenia, Altaïr si scontrò con un membro della Resistenza, Markos, che aveva bloccato la fuga di Maria Thorpe. Altaïr chiese a Markos di tenere Maria al sicuro, e si allontanò alla ricerca della base. Lì, incontrò Barnaba, che chiese ad Altaïr di assassinare Jonas, in cambio del suo aiuto. Eseguito l'assassinio, Altaïr si rese conto che aveva scatenato una rivolta, che mise Markos e Maria in pericolo. Tornato al porto di Kyrenia, egli salvò i due, per poi tornare a sedare i diversi disordini scatenati in città, mentre Markos portò Maria alla base.

Resistenza Cipriota 3.jpg

Altaïr salva alcuni membri della Resistenza al porto di Kyrenia.

Tornato anch'egli alla base, Altaïr trovò sia Markos che Maria, ma non vide Barnaba. Markos lo informò di un certo Moloch, ritenuto la causa dei disordini nel distretto, che l'Assassino si diresse subito ad uccidere. Tuttavia, tornato di nuovo alla base, la trovò saccheggiata, con la maggior parte dei membri e Maria scomparsi. Altaïr scoprì dallo stesso Markos che Barnaba era stato ucciso prima del suo arrivo, e che a egli era stato assegnato il compito di salvare la Resistenza. Altaïr si diresse immediatamente a salvare i membri rapiti ed imprigionati, anche se Maria non era tra loro.

Markos prese il comando della Resistenza nel distretto, ed aiutò Altaïr ad eliminare i residui dei Templari, iniziando dall'Oracolo Oscuro, per poi proseguire con i gemelli Shahar e Shalim. Dopo la morte di quest'ultimi due, i rimanenti Templari fuggirono da Kyrenia, finalmente libera dalla loro influenza. Quando Markos disse che Kyrenia era finalmente al sicuro, Altaïr seguì i Templari in fuga che tornavano a Limassol.

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Il corpo di Alessandro nel giardino del Castello.

Altaïr incontrò di nuovo Alessandro, che tuttavia lo accusò di tradimento, a causa della testa di Barnaba a lui consegnata. Altaïr chiarì immediatamente la situazione, dicendo che aveva incontrato un impostore, che lo aveva informato degl eventi di Kyrenia. Successivamente, Alessandro ed Altaïr continuarono a lavorare insieme per aggiustare i disordini creati a Limassol, anche se, qualche tempo dopo, Alessandro venne ucciso e portato nel giardino del Castello di Limassol, dove Altaïr incontrò di nuovo l'impostore di Barnaba.

Dopo gli eventi di Cipro, Altaïr lasciò definitivamente l'isola, per riprendere il suo lavoro all'interno dell'Ordine degli Assassini, lasciando il destino della Resistenza incerto.

Organizzazione

La Resistenza era per lo più segreta, che teneva d'occhio la città e le azioni del governo. Per la maggior parte del tempo, essi si rifugiavano in delle basi poco appariscenti sparse per i distretti, in cui vi erano libri, rifornimenti, armi e, ogni tanto, dei prigionieri. Inoltre, la Resistenza aveva un leader specifico per ogni distretto, che coordinavano i loro sforzi con negoziati e contratti.

Molti dei membri erano ben informati, poichè conoscevano località e collegamenti di ogni distretto, che si potevano utilizzare quando la situazione diventava complicata. Come gli Assassini, la Resistenza lavorava in segreto contro il governo, mantenendo le loro basi all'oscuro di tutti, e i loro uomini ben protetti.

Equipaggiamento

Abitualmente, i membri della Resistenza indossavano degli abiti scuri di color marrone, con delle spade ben in vista. Tuttavia, in pubblico, si comportavano come dei normali civili. Quando si scatenavano disordini contro le guardie Templari, preferivano proteggere i cittadini, anzichè attaccare i Templari a testa alta.

Membri conosciuti

Alleati

Curiosità

  • Molti membri indossavano delle lunghe tuniche nere, simile a delle guardie.
  • La base della Resistenza era strutturata simile a quella degli Assassini, poichè aveva l'entrata sul tetto e delle aree di sosta.
  • Per ottenere altri pugnali da lancio, bastava tornare alla base, dove vi era una stazione.
  • Pur essendo alleato della loro causa, Altaïr veniva spesso insultato e attaccato dai membri della Resistenza.

Fonti

Assassin's Creed: Bloodlines

Inoltre su Fandom

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