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Shahkulu

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Shahkulu
Rinnegato.png
Informazioni biografiche
Nato

Anatolia,
Impero Ottomano

Morto

Marzo 1512
Derinkuyu,
Impero Ottomano

Periodo storico

Rinascimento

Informazioni politiche
Affiliazioni

Templari
Bizantini

Altre informazioni
Appare in

Revelations
Revelations (romanzo)

Doppiatore

Marco Pagani

Shahkulu (? - Derinkuyu, marzo 1512) è stato un rinnegato turkmeno vissuto nel XVI secolo, rimasto orfano dopo un attacco ottomano alla sua tribù. Per questo motivo, entrò a far parte dell'Ordine dei Templari.

Nel 1511, divenne capo della ribellione Shahkulu, una diffusa rivolta sciita e filo-safavide in Anatolia, contro l'Impero Ottomano.

Nel 2012, le sue memorie genetiche vennero utilizzate dalle Abstergo Industries come avatar per addestrare le proprie reclute durante la seconda fase del Programma di Addestramento Animi con il nome di Rinnegato.

Biografia

Giovinezza

Shahkulu nacque in una tribù turkmena dell'Anatolia orientale, oppressa dall'Impero Ottomano. Pochi anni dopo, un agguato ottomano alla sua tribù lo lasciò orfano e solo. Allora, in cerca di vendetta e senso di appartenenza, Shahkulu entrò nell'Ordine dei Templari.

Nel corso del tempo, Shahkulu continuò ad odiare i turchi Ottomani per quello che avevano fatto al suo popolo, e anche chiunque si opponesse all'ideologia dei Templari, facendone la sua missione personale.

Collaborazione con Manuele

Shahkulu divenne un Templare molto temuto e, intorno al 1511, costituì un'alleanza con l'erede al trono dell'Impero Bizantino e compagno Templare, Manuele Paleologo.

Shahkulu aiutò Manuele nel suo tentativo di ripristinare le forze dell'Impero Bizantino, anche perché Manuele lo avrebbe ricompensato se l'impero fosse stato ricostruito.

Infiltrazione Nell'Arsenale 3.png

Manuele parla con Shahkulu.

Nella metà del 1511, Shahkulu, con Manuele, incontrò il capo dei Giannizzeri, Tarik Barleti, a Costantinopoli al fine di ottenere il permesso per accedere all'Arsenale, e di controllare una spedizione di armi.

Mentre ispezionava le armi, Shahkulu ricordò a Manuele di averlo aiutato a ripristinare il suo esercito, e di non dimenticarsi di lui. Annuendo, Manuele gli assicurò che non avrebbe dimenticato il debito che aveva con Shahkulu.

Morte

"Shahkulu, cercate di contenere l'ira. So che il sultano ha umiliato la vostra gente, ma non c'è alcun bisogno di sputare sui nostri sottoposti."
―Manuele parla a Shahkulu, dopo le sue brutali uccisioni[src]

In seguito alla ribellione Shahkulu e al suo compito a Costantinopoli, Shahkulu si ritirò nel quartier generale dei Templari in Cappadocia, più precisamente a Derinkuyu. Lì, molte delle spie inviate da Tarik Barleti vennero catturate. Visto che le spie erano turchi ottomani, Shahkulu si occupò personalmente di ognuno di loro, uccidendoli. Nel 1512, dopo un incontro con Manuele, Shahkulu chiese ai suoi uomini di portargli altre spie alla cappella, dove aveva intenzione di torturarle e ucciderle pubblicamente. Nel discorso, una delle guardie ha risposto di non avere la chiave della cella di Dilara, una delle spie di Tarik; per questa cosa Shahkulu si arrabbiò moltissimo ordinandogli di trovarla. Tuttavia, a sua insaputa, l'Assassino Ezio Auditore da Firenze stava origliando il discorso tra lui e la guardia, e, dopo aver appreso la posizione della chiave, partì per recuperarla prima di loro.

Il Rinnegato 7.png

La morte di Shahkulu.

Recuperata la chiave, Ezio e Dilara si apprestarono nell'andare alla cappella, dove Shahkulu stava eseguendo una delle sue uccisioni: la vittima era una spia di nome Janos, un amico di Dilara. L'Assassino, quindi, per placare l'ira del Rinnegato, si fece strada uccidendo alcuni archibugieri fino ad arrivare su una croce, che cadeva perpendicolarmente su Shahkulu; lì Ezio non perse tempo, saltando contro il turkmeno.

Credutolo morto, Ezio disse a Shahkulu di non meritare nessuna pietà dal piacere derivato dal sadismo. Nonostante il colpo mortale dell'Assassino con la sua lama celata, l'armatura del rinnegato non si ruppe, salvandolo dalla morte. Per questo Shahkulu mise le mani sul collo di Ezio, ma lui non si arrese, infatti si liberò scatenando un duello corpo a corpo con il Templare. Nonostante la presenza di numerose guardie bizantine, Ezio ebbe la meglio, salvando le spie ottomane.

Caratteristiche e personalità

Quando gli ottomani hanno ucciso la sua gente, Shahkulu ha cominciato a provare un odio molto profondo verso di loro. L'odio per costoro lo portarono ad unirsi ai Templari. Era anche un uomo onorevole, infatti divenne il braccio destro di Manuele Paleologo promettendo che lo avrebbe aiutato a salire al potere, ma solo se questi lo avrebbe aiutato nel sterminare i seguaci dell'impero per vendicare la sua gente.

Il suo odio verso gli ottomani lo portarono a fargli credere che essi erano inferiori a lui. Lui stesso giustiziava le spie catturate e le torturava a morte con atrocità finché non morivano. Provava piacere nell'uccidere i suoi nemici, mostrando dispiacere per come morivano in fretta innanzi alle sue pratiche.

Curiosità

  • Shahkulu è il terzo personaggio ad essere sopravvissuto da un tentativo di assassinio da parte di Ezio Auditore. Gli altri due sono Rodrigo Borgia e Micheletto Corella, che però furono rispamiati.
  • Shahkulu è ispirato alla figura di Şahkulu.

Galleria

Fonti

Inoltre su Fandom

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