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Spade dell'Eden

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"La spada non appartiene a questo mondo. Rende leali uomini che altrimenti non lo sarebbero."
Chaya Shirōjirō Kiyonobu parla delle spade[src]
Spada dell'Eden.png

Una Spada dell'Eden.

Le Spade dell'Eden o FDE#25, sono delle particolari e potenti armi create dalla Prima Civilizzazione. Questi Frutti dell'Eden passarono alla storia come simboli di potere e comando, poiché si diceva che il loro portatore entrasse in possesso di un immenso potere che gli permetteva di vincere su qualsiasi avversario. Varie figure eroiche possedettero una Spada dell'Eden.

Storia

Il primo possessore conosciuto di una Spada dell'Eden dopo la Prima Civilizzazione, fu l'eroe greco Perseo, che secondo la leggenda la utilizzò per mozzare la testa alla gorgone Medusa. Durante il V secolo invece, uno di questi manufatti entrò possesso del sovrano unno Attila, dopo che un pastore la rinvenne e gliela donò. Con il potere della Spada in mano sua, Attila devastò per diversi anni l'Eurasia, attribuendosi la fama di spietato e invincibile comandante. Fu durante questo periodo che tali Frutti dell'Eden erano noti come Spada di Marte o Spada di Attila.

Nei primi anni del VI secolo il giovane Artù Pendragon, entrò in possesso di una Spada dell'Eden, che secondo la leggenda venne estratta da lui da un imponente roccia sotto il castello di Camelot. Nominata l'arma con il nome di Excalibur, Artù la usò per diventare Re d'Inghilterra. Sempre nel VI secolo, il dio nordico Odino, travestitosi da mendicante, incastonò una Spada dell'Eden nell'albero Barnstokkr, affermando che chiunque avrebbe avuto la forza di estrarla l'avrebbe ricevuta in dono. Soltanto il guerriero Sigmund fu in grado di farlo.

Durante il primo ventennio del XIII secolo, il conquistatore mongolo Gengis Khan stava conseguendo una vasta campagna militare in oriente, cosa che lo stava portando a costruirsi un impero tutto suo. Il Mentore del ramo levantino dell'Ordine degli Assassini Altaïr Ibn-La'Ahad, sospettava che Khan fosse in possesso di una Spada dell'Eden. Così nel 1227, Altaïr, suo figlio Darim e il loro confratello mongolo Qulan Gal, uccisero il conquistatore e presero la sua spada.

Nel XIV secolo, i Templari possedevano una Spada dell'Eden che custodivano nel loro tempio a Parigi. Ma il 13 settembre 1307, il Templare Esqueiu de Floyrac tradì il suo Ordine, permettendo alle truppe di Filippo il Bello di insediarsi in città con l'obiettivo di conquistarla. Durante l'assedio, il Gran Maestro Jacques de Molay e i suoi soldati tentarono di respingere le truppe reali, mentre uno dei suoi agenti avrebbe recuperato la Spada e il loro Codice dal castello cittadino. Tuttavia l'agente venne ucciso alle porte del tempio dall'Assassino Thomas de Carneillon, il quale recuperò il libro e il Frutto dell'Eden. Filippo in seguito catturò de Molay, condannandolo alla morte sul rogo.

Durante la Guerra dei Cent'Anni, la contadina francese Giovanna d'Arco entrò in possesso di uno di questi manufatti. Scesa in guerra al fianco dell'Armée de terre, Giovanna causò molte sconfitte alla British Army e ai loro alleati. Tuttavia venne catturata dai soldati di Borgogna e consegnata alle autorità britanniche. I Templari così la processarono e la condannarono al rogo, così che potessero tenere per loro il Frutto dell'Eden.

Nel XVI secolo, invece, un'altra Spada dell'Eden entrò in possesso del daymiō giapponese Oda Nobunaga, che la usò durante il conflitto avvenuto alla fine del periodo Sengoku per l'instaurazione di un nuovo shōgunato. Il Frutto dell'Eden gli venne sottratto dal monaco Yamauchi Taka su commissione dell'Assassino Hattori Hanzō. L'arma venne poi consegnata all'Assassina cinese Liu Yan, che si occupò di portarla fuori dal Giappone.

Nel XVIII secolo, il Gran Maestro François de la Serre venne ucciso a causa di una congiura orchestrata da François-Thomas Germain, un Templare espulso dell'Ordine per aver commesso gravi crimini che andavano contro le loro ideologie. Essendo segretamente uno dei Saggi - reincarnazioni umane del Precursore Aita - Germain aveva le tipiche allucinazioni di cui soffriva ogni suo simile.

Nel 1794, tali allucinazioni lo portarono alla vecchia cripta parigina in cui i Templari di Jacques de Molay, e dopo di lui gli Assassini, tenevano la Spada dell'Eden. Sebbene si fosse inizialmente impossessato del manufatto, con cui riuscì ad uccidere Elise de la Serre, l'Assassino Arno Dorian riuscì ad ucciderlo e prese possesso della reliquia.

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