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Templi

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"Costruimmo delle cripte in cui operare, ognuna dedicata a un diverso metodo di salvezza. Le collocammo nel sottosuolo per evitare la guerra che infuriava di sopra e per precauzione nel caso i nostri sforzi fossero falliti."
Giove[src]
Tempio.png

Il Tempio di Giunone a Roma nel 2012.

I templi sono strutture risalenti alla Prima Civilizzazione, principalmente create allo scopo di sopravvivere all'imminente catastrofe del tempo antico e di prevenire anche la successiva.

Questi templi occasionalmente custodivano Frutti dell'Eden in cui la Prima Civilizzazione aveva incanalato la sua conoscenza o aveva costruito a scopo di combattimento. Altri erano invece stati progettati con lo scopo di tenere unite le terre emerse, ed altri ancora come centri di monitoraggio. Essi sono sparsi in tutto il mondo, e tra i più noti vi sono le cripte dell'Italia, il Grande Tempio negli Stati Uniti d'America e l'Osservatorio nei Caraibi.

Storia

Creazione

"Costruiti da chi sapeva rifiutare la guerra. Volevano proteggerci, salvarci dal fuoco. Se li trovi... Se la loro opera verrà preservata... Lo sarà anche il nostro mondo."
―Minerva parla a Desmond Miles[src]
AC2 Ologramma 2.png

Un'ologramma di Minerva ritraente un tempio.

I templi furono costruiti dalla Prima Civilizzazione, che li divisero per categorie in base alle loro funzioni. I templi principali erano stati ideati allo scopo di proteggere il pianeta dall'imminente catastrofe che altrimenti lo avrebbe disintegrato; in altri fu riposta la loro conoscenza ed occasionalmente dei Frutti dell'Eden o componenti della loro tecnologia.[1] Altri ancora furono pensati come centri di monitoraggio e spionaggio.[2]

Per impedire agli umani di impadronirsi della loro conoscenza decisero di costruirli sottoterra, lontano dalla guerra che stavano portando avanti in superficie.[1] Ma ben presto capirono che la catastrofe che si sarebbe abbattuta sulla Terra era inevitabile e decisero di trasmettere tutto il loro sapere in un singolo di questi: la scelta ricadde sul Grande Tempio, odiernamente situato vicino Turin a New York City.[3] In esso vi rinchiusero anche Giunone che dopo la morte di suo marito Aita aveva tradito il suo popolo cercando di conquistare il mondo invece che di salvarlo.[4]

Nel tempio medesimo, Minerva aveva costruito l'ultimo sistema di difesa del pianeta, che chiamò L'Occhio. Tuttavia, prima di poter utilizzare il dispositivo, Minerva si rese conto che Giunone aveva manomesso i parametri dello strumento affinché il suo utilizzo le avrebbe permesso di liberarsi dalla prigionia. Per impedire a Giunone di liberarsi e di mettere in atto il suo piano, ritenendolo un flagello peggiore della catastrofe, Minerva non lo utilizzò, condannando così il mondo ad affrontare la catastrofe che ne capovolse il campo magnetico e lo rese geologicamente instabile. L'intera razza dei Precursori venne annientata, e i pochi superstiti vagarono per diverso tempo per il pianeta con l'intenzione di ricostruire l'equilibrio.[4]

Umanità

Dopo la catastrofe molti dei templi della Prima Civilizzazione furono distrutti dalla conseguenze scaturite, altri invece rimasero miracolosamente intatti. Gli umani intanto stabilirono il loro predominio sulla Terra, iniziando a ricordare come divinità i loro creatori. Tra loro crebbero gli Assassini e i Templari, che a conoscenza della reale entità della Prima Civilizzazione, scatenarono una millenaria guerra per la conquista dei Frutti dell'Eden, con cui intendevano stabilire la pace secondo i propri dettami. Molti degli esponenti di entrambi gli Ordini rintracciarono più volte dei templi nel corso della storia dell'umanità.[5]

Il primo evento di tale portata si verificò circa nel 45 a.C. In quel periodo la Confraternita romana degli Assassini aveva scoperto una caverna segreta sotto il Campidoglio. Studiando quella caverna, il loro capo Marco Giunio Bruto scoprì il Tempio di Giunone ancora intatto. Dal quel momento la caverna divenne il luogo di riunione segreta degli Assassini, finché questi non uccisero il dittatore Gaio Giulio Cesare in Senato alla idi del marzo 44 a.C.[6] Un caso di scoperta analogo si verificò presso le rovine di un antico sito dei Precursori su cui gli uomini avevano eretto il Tempio di Salomone.[7]

Acquisizione 3.png

Gli Assassini scoprono le rovine sotto il Tempio di Salomone.

Nel 1191 infatti una squadra di Assassini composta da Altaïr Ibn-La'Ahad e dai fratelli Malik e Kadar Al-Sayf era stata mandata in missione presso il tempio con lo scopo di recuperare una Mela dell'Eden custodita al suo interno. Nonostante le peripezie affrontate per mano dei Templari di Roberto di Sable, i sicari levantini si impossessarono del manufatto.[7] Nel primo ventennio del XIII secolo lo stesso Altaïr rinvenne altre rovine di un tempio dei Precursori sotto il castello di Alamut, dove aveva intrapreso un esilio volontario. Al suo interno vi trovò sei sigilli della memoria.[8]

Gli Assassini rinvennero delle rovine della Prima Civilizzazione anche durante i sultanati mamelucchi d'Egitto instauratisi nel XIII secolo. In particolare le rovine di Karnak divennero un luogo di schieramento per i Templari. Quest'ultimi furono però sgominati dall'Assassino Numa Al'Khamsin, che rubò loro l'Ankh. Numa visitò poi il tempio di Edfu, anch'esso sovrastante a delle rovine della Prima Civilizzazione. Al suo interno era custodito il Frutto dell'Eden noto come Scettro di Aset.[9] Ma la maggior parte dei templi e delle cripte antiche furono rivenute dagli Assassini italiani nel corso del rinascimento.[1][6]

Tra loro spiccò il giovane nobile Ezio Auditore da Firenze, che nel 1499 utilizzò la sua Mela per risolvere l'enigma nascosto dietro il Codice di Altaïr, individuando la posizione di tutti i templi della Prima Civilizzazione. Lo stesso anno, Ezio affrontò il Gran Maestro Rodrigo Borgia nella Cappella Sistina a Roma. Dopo averlo sconfitto, accedette tramite un Bastone dell'Eden combinato alla sua Mela, alla cripta vaticana. Addentrandosi nei resti del sito dei Precursori, Ezio ebbe un incontro con un ologramma di Minerva, scampata alla catastrofe insieme a Giove e Giunone.[1]

Un Seme 2.png

Ezio Auditore esce dal Tempio di Giunone.

Anni dopo, nel 1506, Ezio e il suo amico Leonardo da Vinci riuscirono dopo molte peripezie, ad entrare nel Tempio di Pitagora, che l'Assassino scoprì custodire le coordinate del Grande Tempio. Un'anno dopo quest'ultimo rinchiuse la sua Mela nel Tempio di Giunone, scoperto secoli prima dai suoi confratelli romani.[6] Anche Giovanni Borgia e Maria Amiel riuscirono ad entrare nelle rovine pitagoriche nel 1526.[10]

Un'altro importantissimo tempio fu oggetto delle schermaglie tra Assassini e Templari tra il XVII e il XVIII secolo: l'Osservatorio, costruito presso la Long Bay, in Giamaica. Esso custodiva delle fiale contenenti il sangue dei Precursori, oltre che un Teschio di Cristallo che una volta combinato ad una fiala permetteva di osservare in tempo reale la vita corrente del proprietario del sangue. Prima di Assassini e Templari vi giunsero però alcuni Saggi, tra cui Thom Kavanagh; quest'ultimo incaricò gli indigeni locali di proteggerlo a tutti i costi.[2]

Nel settembre 1719, un'altro Saggio Bartholomew Roberts, schiuse le porte dell'Osservatorio e vi entrò con il suo compagno pirata Edward Kenway. Lì Roberts rubò il manufatto e tradì Kenway consegnandolo alla milizia inglese di Port Royal. Altri tre anni dopo anche il Gran Maestro Templare Laureano Torres y Ayala compì una spedizione verso questo tempio, alla testa di una legione di soldati dell'Armada Española che sterminarono gli indigeni locali. Fortunatamente venne ucciso nella sala principale da Edward Kenway, fuggito da Port Royal e unitosi agli Assassini. Quest'ultimi riposero nel tempio il Teschio di Cristallo che aveva rubato Roberts, recuperato da Edward durante l'assassinio del traditore.[2]

Torna in Messico 7.png

Il secondo tempio di Chichen Itza.

Nelle successive guerra dei sette anni e Guerra di indipendenza americana gli Assassini e i Templari si scontrarono attivamente nelle colonie britanniche e francesi per l'occupazione di altri siti della Prima Civilizzazione e l'acquisizione di Frutti dell'Eden.[4][11] In particolare Aveline de Grandpré scoprì due templi della Prima Civilizzazione alle rovine maya di Chichen Itza, le quali proteggevano il Disco della Profezia.[12]

Un tempio venne scoperto persino poco dopo la fine della rivoluzione francese nel 1794, quando l'Assassino rinnegato Arno Dorian entrò nel tempio di Franciade e recuperò la testa di Saint-Denis - manufatto entrato nelle mire del generale Napoleone Bonaparte.[13] Anche in India una delle missioni di Arbaaz Mir richiedette uno scavo in delle rovine dei Precursori ad Armitsar, nel XIX secolo.[14]

Tempi moderni

"Ascolta, devi andare lì, nel luogo in cui operammo, operammo e perdemmo. Prendi le mie parole, passatele dalla fronte alle mani. È così che ti aprirai la strada, ma bada, c'è ancora molto in bilico, e non so come finiranno le cose, né nel mio tempo, né nel tuo."
―Giove a Desmond Miles[src]
Porta Tempio di Giunone Assassini moderni.png

Desmond e gli Assassini alle porte del Tempio di Giunone.

Nel 2012, Desmond Miles rivivette attraverso l'Animus le memorie genetiche del suo antenato Ezio Auditore. Quando giunse al momento in cui Ezio schiuse la cripta vaticana nel 1499, scoprì che il messaggio di Minerva era indirizzato a lui e non al suo antenato come credeva quest'ultimo. Il messaggio in particolare era un monito contro l'imminente cataclisma che si sarebbe nuovamente abbattuto sul pianeta.[1]

Lo incaricò quindi di rintracciare gli altri templi per proteggerli dai Templari.[1] Sempre rivivendo i ricordi di Ezio, Desmond riuscì ad entrare nel Tempio di Giunone attraverso un passaggio segreto sotto il Colosseo. Lì si impossessò della Mela dell'Eden sigillata anni prima dal suo antenato italiano; tuttavia Giunone - liberatasi temporaneamente dalla prigionia del Grande Tempio - attivò il manufatto per prendere il controllo della mente del ragazzo. Infine costrinse quest'ultimo a pugnalare a morte la sua compagna Lucy Stillman. Per via dello shock subito Desmond cadde in uno stato comatoso; gli altro Assassini Rebecca Crane e Shaun Hastings svennero semplicemente.[6]

Circa due ore dopo l'avvenuto, William Miles e Harlan T. Cunningham raggiunsero la squadra alle rovine del tempio. Lì sul punto decisero di rimettere Desmond nell'Animus per salvarlo dal decadimento celebrale e dargli una speranza di svegliarsi dal coma; mentre era all'interno della macchina Desmond rivivette il momento in cui Ezio e Leonardo da Vinci entrarono nel Tempio di Pitagora.[6] Gli Assassini all'esterno registrarono le coordinate del Grande Tempio e partirono per la sua posizione.[3] Riuscirono ad entrarvi il 30 ottobre, giorno in cui Desmond si risvegliò dal coma dopo l'incontro con Giove nel Nexus. Durante il loro operato nelle rovine, recuperarono le fonti di energia necessarie a formare un ponte verso L'Occhio.[4]

Desmond Minerva Giunone parlano Grande Tempio.png

Desmond, Minerva e Giunone parlano nella camera interna del Grande Tempio.

Infine il 21 dicembre riuscì ad entrare nella prigione di Giunone, sfruttando la chiave ottenuta rivivendo i ricordi dei suoi antenati Haytham Kenway e Connor. Lì gli apparve il Precursore imprigionato, incredulo del loro effettivo arrivo. Giunone disse a Desmond di toccare L'Occhio in modo da proteggere il pianeta dalla catastrofe che si sarebbe scatenata da lì a pochi minuti.[4]

Tuttavia in quell'istante comparve Minerva, che bloccò Desmond, dicendogli di non fare quanto gli era stato chiesto - infatti così avrebbe liberato Giunone, permettendogli di conquistare il mondo come tramava da secoli. Nonostante ciò, il giovane decise lo stesso di attivare L'Occhio, considerando Giunone una minaccia minore del brillamento solare. La Terra fu salvata, ma egli dovette pagare con la vita il suo gesto; Giunone inoltre poté uscire dal Grande Tempio e procedere con i suoi piani di conquista. Nei due anni successivi, gli Assassini e i Templari continuarono a battersi nella loro incessante ricerca dei templi della Prima Civilizzazione.[4]

Templi sismici

"Non si tratta di una Mela, ma di... Un albero. Sono templi che sorreggono la terra, come radici."
―Shay Cormarc descrive i templi sismici[src]

Oltre ai templi riservati alla custodia dei Frutti dell'Eden, della loro conoscenza ed allo spionaggio, la Prima Civilizzazione ne costruì anche di un'altra tipologia: una vastissima ramificazione di templi dedita a mantenere saldo il legame creatosi dai territori della crosta terrestre. Ognuno di questi siti conteneva un Frutto dell'Eden unico, che aveva il compito di stabilizzare il tempio che lo custodiva e il territorio circostante in un raggio di molti chilomentri.[11]

Se questi manufatti venivano disturbati si attivava il sistema di allarme del tempio, il cui decadimento iniziava a scatenare violentissime scosse sismiche che avrebbero distrutto le terre emerse per moltissime leghe. Esisteva inoltre un manufatto noto come Scatola dei Precursori che se elettrificato apriva una mappa di questi templi. Assassini e Templari si rivelarono particolarmente interessati a questi siti nel corso della guerra dei sette anni. Il primo di questi templi ad essere scoperto fu quello sottostante alla capitale haitiana Port-au-Prince.[11]

Nel 1751 infatti il Mentore degli Assassini locali François Mackandal inviò il suo pupillo Vendredi a fare una scavo presso le rovine. Tuttavia, il giovane Assassino interferì con il Frutto dell'Eden del tempio, scatenando un violentissimo terremoto che distrusse completamente la città, mietendo migliaia di vittime. Il secondo evento di tale portata avvenne nel 1755 a Lisbona, in Portogallo: Achille Davenport aveva mandato il confratello Shay Cormac presso le rovine del tempio, situato sotto il convento di Carmo.[11]

Kyrie Eleison 13.png

Shay Cormac interferisce con il manufatto sotto il tempio di Lisbona.

Come Vendredi, anche l'Assassino coloniale tentò di prender possesso del manufatto del tempio e pertanto scatenò un sisma che devastò la città e fece innumerevoli morti. Convinto che gli Assassini gli avessero affidato questa missione consapevoli del pericolo, Shay decise di voltare le spalle alla Confraternita per unirsi ai Templari. Nonostante tutto, Achille decise di non abbandonare le ricerche. Così nel 1760 il suo allievo prediletto, Liam O'Brien, riuscì ad individuare un'altro sito sismico nel nord Artico.[11]

Dunque vi si recarono insieme, venendo raggiunti poco dopo da Shay e dal Gran Maestro Haytham Kenway. Lì i due Assassini compresero che quanto gli era stato raccontanto da Cormac anni prima era vero e che i templi erano pericolosi. Liam tuttavia nella sua folle sete di vendetta, tentò di sparare al compagno traditore; Achille deviò il suo colpo spingedolo contro il manufatto stabilizzatore, che si disintegrò causando un nuovo sisma. L'intero ghiacciaio in cui era situato il tempio andò distrutto, e le rovine con esso.[11]

Galleria

Note

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