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Una timida alleanza

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Una timida alleanza è la rappresentazione virtuale di una delle memorie genetiche di Arno Dorian, rivissuta da un Iniziato nel 2014 attraverso il sistema Helix dell'Animus.

Descrizione

Arno Dorian incontra Élise al Café Théâtre e convince la giovane Templare ad allearsi con gli Assassini.

Dialoghi

Arno entra al Café Théâtre e si siede allo stesso tavolo di Élise.

  • Élise: Allora.
  • Arno: Allora.
  • Élise: Ti sei dato da fare.
  • Arno: Per trovare l'uomo che ha ucciso tuo padre, sì.
  • Élise: Auguri. Ha ucciso parte dei miei alleati e ridotto tutti gli altri in silenzio. E non mi sono avvicinata a lui rispetto a due anni fa.
  • Arno: L'ho visto.

Sbigottita, la giovane Templare volge lo sguardo dritto negli occhi di Arno.

  • Élise: Cosa? Quando? Dove lo trovo?
  • Arno: Non mi sembra una buona idea. Ti vuole morte, Élise.
  • Élise: Che c'è, vuoi proteggermi?
  • Arno: Voglio aiutarti.

Élise fa spallucce e rotea il capo in segno di sdegno.

  • Arno: La Confraternita ha risorse, uomini!
  • Élise: Non dirai sul serio! Non mi fido degli Assassini!

Arno si zittisce ed in tono serio si toglie il cappuccio della sua uniforme.

  • Arno: Ti fidi di me?

Stupita, Élise rimane in silenzio.

  • Arno: Non sono cambiato molto, Élise.

La ragazza abbassa lo sguardo.

  • Arno: Élise, sono lo stesso che distraeva il cuoco mentre rubavi i biscotti... lo stesso che è riuscito a tirarti fuori da quel frutteto pieno di cani.
  • Élise: Va bene. Verrò alla Confraternita. Ascolterò l'offerta.

La ragazza si alza, seguita dall'Assassino.

  • Arno: Offerta forse è un po' troppo.

Arno scorta Élise nella base degli Assassini, alcuni dei quali rimagono sbigottiti alla vista di Élise.

  • Assassino 1: Ma è...?
  • Assassino 2: Schifosa Templare...
  • Assassino 3: Che hai in mente?
  • Assassino 2: Davvero...

Arno la scorta lungo il corridoio centrale.

  • Arno: Sono un po' paranoici in fatto di sicurezza.
  • Élise: Due volte a destra, settantatre passi, giù per un rampa di scale, sinistra e ancora destra. Ricordo bene?

Pierre Bellec scorge Arno con Élise.

  • Bellec: Che diavolo hai fatto stavolta, idiota?
  • Arno: I Templari intendono ucciderla.
  • Bellec: E tu l'hai portata qui?!

La ragazza si rivolge ad Arno.

  • Élise: "La Confraternita ha risorse, uomini..."
  • Bellec: Taci!

Giunge sul posto il Consiglio degli Assassini.

  • Mirabeau: Bene. Cosa abbiamo qui?
  • Élise: Mi chiamo...
  • Mirabeau: Per la miseria! Levatele la benda. È ridicolo.

Arno toglie la benda ad Élise.

Si alzano dei mormorii degli Assassini, che Mirabeau zittisce.

Una timida alleanza 2.jpg

Élise parla al Consiglio.

  • Mirabeau: Continuate.
  • Trenet: Mirabeau!
  • Quemar: Vogliamo riaprire questo dibattito?
  • Mirabeau: Voglio e devo Maestro Quemar. Se non vedi il vantaggio di un'alleanza con la figlia di de la Serre, dispero per il futuro!

Mirabeau si rivolge e Élise.

  • Mirabeau: Continuate, signorina de la Serre.
  • Bellec: Ci risiamo.
  • Élise: Non siete uomini con cui di norma tratterei, signore. Mi padre è morto, come i miei alleati Templari. E sedevo rivolgermi agli Assassini per vendicarmi, così sia.

Infastidito, Bellec interrompe la ragazza e si rivolge al Consiglio.

  • Bellec: Che stronzate! È un trucco per colpirci a tradimento. Io dico di ucciderla e spedire la sua testa!
  • Arno: Bellec.
  • Mirabeau: Basta! Sarà meglio tenere questa discussione in privato. Se vuoi scusarci, signorina de la Serre.
  • Élise: Ma certo.
  • Mirabeau: Arno, forse puoi farle compagnia. Avrete molte cose di cui parlare.

Arno e Élise abbandonano la base ed iniziano a passeggiare per Parigi.

  • Élise: Sapevo che sarebbe andata così.
  • Arno:' Dagli tempo, Mirabeau li convincerà.
  • Élise: Riusciremo a trovarlo? Dopo tanto tempo?
  • Arno. La sua fortuna si esaurirà. François Germain credeva che Lafrenière...

Colpita da quel nome, la ragazza interrompe Arno.

  • Élise:' François Germain?
  • Arno:
  • Élise: Dov'è?
  • Larno: La bottega in rue St.Antoine, perché?

Élise inizia a correre.

  • Arno: Ma cosa? Élise!

Arno la segue.

  • Arno: Élise!
    Che stai facendo?
    Aspettami!
    Rallenta!
    Ma dove stai andando?

Giunti a Les Halles, i due si fermano ed avviano una discussione.

  • Arno: Che cosa ti è preso?
  • Élise: Arno! François Germain era il vice di mio padre.
  • Arno: Cosa?!
  • Élise: Fu espulso dall'Ordine quando io ero più piccola, per opinioni non ortodosse su Jacques de Molay o qualcosa di simile... Ma dovrebbe essere morto da anni ormai.
  • Arno: Forse lui non lo sa.
  • Élise: Vorrei proprio fargli qualche domanda.
  • Arno: Anch'io.

I due entrano nella bottega, priva della sorveglianza che Arno aveva incontrato l'ultima volta.

  • Élise: Niente.
  • Arno: Di sopra. Il suo laboratorio era su.
  • Élise: Andiamo.
  • Arno: Forse non era lo stesso Germain.
  • Élise: Alto? Grigio? Occhi di due colori diversi?
  • Arno: Va bene, forse è lo stesso Germain.

I due entrano nel laboratorio.

Una timida alleanza 3.jpg

Arno e Élise davanti alla casa di Germain.

  • Arno: Sembra sia vuoto.

Dei passi attirano l'attenzione dei due.

  • Arno: Élise!
  • Élise: È una trappola!

Arrivano delle guardie.

  • Guardia 1: Moderato muori!
  • Guardia 2: Bene, bene. Guarda che c'è, uccideteli.
  • Guardia 3: Sfruttate il suo punto cieco.

Arno e Élise si sbarazzano delle guardie.

  • Arno: È stato divertente.
  • Élise: Come quella volta a Marsiglia.

Élise e Arno si guardano in giro per la stanza.

  • Élise: Non c'è niente qui.
  • Arno: Sapeva che l'avrei scoperto prima o poi.
  • Élise: L'abbiamo perso ancora.
  • Arno: Forse no, cerchiamo bene.

Arno trova una porta e la ispezione cercando di aprirla.

  • Arno: Chiusa, forse potrei...

Élise sfonda la porta.

  • Anro: Esatto.

Arno ispezionano la stanza segreta di Germain, decorata secondo gli stilemi cavallereschi dei Templari medievali.

  • Arno: Adesso capisco perché era chiusa a chiave.

Élise trova un diario con lo stemma Templare accuratamente riposto su un tavolo.

  • Élise: Arno, guarda.

Arno e Élise leggono il libro.

  • Élise: È lui. Il bastardo che ha ucciso mio padre.
  • Arno: Dobbiamo dirlo a Mirabeau, prima che...

Dei tiratori sparano alla finestra, costringendo Arno ed Élise a mettersi al riparo.

  • Arno: Ci penso io. Ci vediamo a casa di Mirabeau.

Èlise se ne va, coperta da Arno. Questi si sbarazza dei tiratori e fugge dalla bottega.

Risultato

Élise stringe un'alleanza con la Confraternita, ed insieme ad Arno scopre che l'argentiere François-Thomas Germain è il Gran Maeastro usurpatore.

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