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Villa Auditore

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"Uno dei punti di riferimento più amati della campagna toscana. Per secoli elemento chiave della difesa di Monteriggioni e fonte di grande innovazione architettonica..."
―Targa commemorativa, 2012[src]
Villa Auditore
Villa Auditore restaurata
Informazioni politiche
Descrizione

Villa della famiglia Auditore.

Località

Monteriggioni, Toscana
Italia

Informazioni architettoniche
Data di costruzione

1290

Committente

Ristrutturata da
Domenico Auditore

Funzioni

Villa

Particolarità

Glifo
Punto d'osservazione

Informazioni aggiuntive
Antenato

Ezio Auditore da Firenze

Appare in

Assassin's Creed II
Brotherhood
Initiates
Project Legacy

Villa Auditore è stata la dimora della famiglia Auditore a Monteriggioni, e principale punto di riferimento del borgo.

Costruita nel 1290, venne poi acquistata e restaurata da Domenico Auditore. Nel corso dei secoli continuò ad essere di proprietà degli Auditore, venendo però pesantemente danneggiata durante l'Assedio di Monteriggioni.

Storia

Domenico Auditore

La villa venne eretta nel 1290. Era l'edificio più imponente del borgo. La villa venne però danneggiata da un attacco fiorentino nel 1320.[1]

Dopo la morte di Dante Alighieri, nel 1321, la villa venne acquistata da Domenico Auditore, che vi andò ad abitare insieme al figlio Renato. Domenico ristrutturò la villa, erigendo l'attuale facciata, le cui forme anticipavano già il Rinascimento, e costruendo anche una galleria di dipinti. La simmetria e le geometrie che circondano la villa destarono scalpore al tempo. La villa doveva servire come abitazione, fortezza e luogo di addestramento.[1]

Domenico fece anche costruire le mura che circondano Monteriggioni, ancora oggi intatte. Inoltre costruì molti passaggi sotterranei sotto Monteriggioni, tra cui il Santuario e Cripta Auditore. Le gallerie che collegavano le stanze sotterranee permettevano di fuggire dal borgo in caso di attacco.[1]

In questo periodo venne nascosto sotto la villa un artefatto noto come "Sindone".[2]

Mario Auditore

"Con tutte le guerre che ci sono state, questo posto sta diventando un po' decadente. Vorrei poterci fare qualcosa, ma non ho né tempo né denaro per rimettere le cose a posto. Ha visto tempi migliori, immagino. Credimi, la rimetterei di nuovo a lustro... se solo ne avessi il tempo."
―Mario Auditore sulla villa[src]

Nel 1434 nacque Mario Auditore, nipote di Renato, e due anni più tardi nacque Giovanni. Dopo la morte del padre dei due e la partenza di Giovanni per Firenze, nel 1454, Mario rimase l'unico signore di Monteriggioni. Malgrado gli sforzi di Mario, la villa e il borgo caddero in rovina, in quanto spendeva tutti i suoi fondi nella guerra difensiva contro Firenze. La villa serviva principalmente come deposito di armi.[2]

Durante l'assedio di Monteriggioni del 1454, fu qui che Mario interrogò Luciano Pezzati, una spia fiorentina.[2]

Ezio Auditore

Nel 1476 giunse a Monteriggioni Ezio Auditore da Firenze, nipote di Mario, insieme alla madre Maria e alla sorella Claudia, dopo l'esecuzione del padre e dei fratelli. Malgrado inizialmente intendesse fuggire in Spagna, scelse poi di restare a Monteriggioni per continuare l'opera del padre e uccidere i responsabili della congiura contro la sua famiglia.[1]

Ezio a partire dal 1478 cominciò a restaurare il borgo, e malgrado non si conoscano le date precise di rinnovamento della villa si sa che nel dicembre 1499 la villa era nuovamente una struttura ricca e ben tenuta, quartier generale della Confraternita italiana degli Assassini. Nella galleria e nell'atrio erano appesi dipinti di grandi artisti dell'epoca, tra cui opere di Leonardo da Vinci.[1]

Nel 1499, gli Assassini si riunirono qui per trovare la posizione della Cripta grazie al Codice e alla Mela dell'Eden.[1]

Calunnia 3

Monteriggioni assediata dall'esercito papale.

Tuttavia il 2 gennaio 1500 l'esercito papale, comandato da Cesare Borgia, figlio del papa e Gran Maestro Rodrigo Borgia, assediò il borgo di Monteriggioni. Malgrado la resistenza dei mercenari, le forze papali vinsero l'assedio e Mario venne ucciso. Sia il borgo che la villa subirono molti danni a causa delle cannonate degli assedianti. La villa venne poi abbandonata, in quanto Ezio Auditore si recò a Roma per continuare la guerra contro i Borgia.[3]

Tuttavia prima del 1554 gli Auditore governavano nuovamente su Monteriggioni, ma la villa non venne riparata. Nel 1554, gli Auditore vennero traditi da Giovannino Zeti, esule fiorentino che permise alle forze fiorentine di entrare in città in cambio del permesso di rientrare a Firenze. I Medici lasciarono però che gli Auditore continuassero a governare il borgo, a causa delle buone relazioni tra le loro famiglie.[1][3]

Tempi moderni

Nel 2012, la Villa era diventata Sito patrimonio dell'umanità. Una targa posta davanti alla villa ricordava che era considerata uno dei "simboli più amati della campagna toscana" ed invitava a non entrare nella struttura.[3]

Il 16 settembre 2012, gli Assassini Lucy Stillman, Rebecca Crane, Shaun Hastings e Desmond Miles si rifugiarono nel Santuario sotto la Villa per nascondersi dai Templari. Vi restarono sino al 10 ottobre dello stesso anno. In questo periodo gli Assassini uscirono dal Santuario solo per comprare provviste, anche se a volte Desmond usciva dopo mezzanotte e rientrava prima dell'alba.[3]

Stanze

Di seguito sono elencate le stanze della Villa.

Atrio

Atrio Villa Auditore

Atrio di Villa Auditore.

L'atrio di Villa Auditore era l'ingresso che portava a diverse camere e anche al cortile anteriore.

Era un atrio molto imponente ed elegante, soprattutto con la scala di marmo al centro di esso che portava al piano superiore, e al soffitto vi era un lampadario. Alcuni dei dipinti acquistati da Ezio erano messi proprio alle pareti per abbellirlo sempre di più.

Armeria

Sala armature Villa Auditore panoramica

La sala delle armature di Villa Auditore.

Articolo principale: Armeria

A Villa Auditore vi erano due stanze in cui vi era in una le armature, nell'altra le armi. Nella stanza delle armature vi era un modello della macchina volante utilizzata durante l'assassinio di Carlo Grimaldi a Venezia, e un modello del carro utilizzato da Ezio e Leonardo da Vinci per arrivare a Forlì.

Studio di Claudia

Cambiamento Di Piani 10

Ezio parla con Claudia nel suo studio.

Lo studio di Claudia era la stanza in cui Claudia teneva traccia delle finanze della città e la documentazione sulla ristrutturazione della città e della Villa stessa.

La stanza era, come le altre, molto grande e vi era un camino, tre librerie, la scrivania dove vi lavorava Claudia, una scacchiera, uno scrigno dal quale Ezio prelevava il denaro e un tavolo con sopra una miniatura di Monteriggioni, con l'architetto vicino, a cui Ezio diceva quali strutture restaurare. Qui Leonardo da Vinci passò molto tempo nel periodo nel quale Mario lo invitò a soggiornare alla Villa.

Stanza di Maria

300px-MariasRoom

Stanza di Maria

La stanza di Maria fu la camera da letto della madre di Ezio, Maria Auditore, situata al secondo piano della Villa.

Come tutta la Villa, era ben arredata. C'era anche una scatola per le piume che Ezio raccoglieva per lei in memoria di Petruccio.

Maria stette in questa stanza a pregare per oltre 20 anni, non parlando quasi mai per il lutto della perdita del marito e di due figli. Tuttavia, quando Ezio raccolse un centinaio di piume, anche se suo zio aveva cercato di dissuaderlo, Maria si alzò e ringraziò Ezio per non essersi scordato di lei.

Stanza di Ezio

Stanza di Ezio Villa Auditore

La stanza di Ezio

La stanza dell'Assassino Ezio Auditore da Firenze si trovava al piano superiore della Villa. Essa servì a Ezio sia come camera da letto, sia come studio e fu la base delle operazioni durante la sua vendetta per vendicare il padre e i fratelli.

Qui vennero appesi i quadri delle vittime illustri di Ezio dopo che fossero state uccise, con l'eccezione di Dante Moro e Rodrigo Borgia (che è apparso anche se Ezio aveva risparmiato la sua vita).

La stanza è sostenuta da una trave di legno posta al centro del pavimento che arriva al soffitto, e vi è una scrivania piena di lettere e documenti. La stanza venne leggermente modificata poco prima della Assedio di Monteriggioni, con l'aggiunta di un grande letto e una vasca da bagno, con una serie di scale che portano ad esso, invece di una scala. Questi sono stati eventualmente aggiunti dopo Ezio aveva aggiornato la Villa.

Nel 1500, Ezio dormiva qui con Caterina Sforza, quando la città fu attaccata durante l'assedio di Monteriggioni. Una palla di cannone sfondò il muro della sua stanza e danneggiò la trave di legno di supporto al centro della struttura, causando l'indebolimento del soffitto.

Studio di Mario

Codex Room

Lo studio di Mario

Lo studio di Mario Auditore fu una delle stanze della Villa dove Mario e suo nipote Ezio discutevano spesso sulle operazioni dell'Ordine degli Assassini e sulle missioni di Ezio.

In questa stanza vi era la Parete del Codice in cui Ezio metteva le pagine del Codice che trovava durante i suoi viaggi in tutta Italia, dopo averle fatte decodificare dall'amico Leonardo da Vinci.

Oltre a questo vi era anche una grande libreria che, attraverso un meccanismo segreto fatto vedere da Mario ad Ezio, portava alle scale collegate al Santuario.

Vi era anche un "balcone" interno, che era connesso a un corridoio che portava all'ingresso delle stanze di Maria ed Ezio.

Infine vi è una scrivania al centro dello studio, dove si suppone Mario scrivesse o leggesse delle lettere, sopra un tappeto in cui Ezio, nel 1510 tornato alla Villa, trovò la lettera di suo padre scritta nel 1458.

Galleria

Galleria Villa Auditore

La galleria di Villa Auditore.

Articolo principale: Galleria

Tra il 1478 e il 1499, Ezio acquistò molti quadri presso i Mercanti d'arte. Anche se alcuni vennero appesi nell'atrio, la maggior parte dei quadri era esposta nella galleria, fatta costruire da Domenico Auditore.

I quadri vennero poi distrutti o rubati dai Borgia durante l'assedio del 1500.

Santuario

Articolo principale: Santuario
Santuario panoramica ACII

Il Santuario.

Il Santuario era una sala segreta situata sotto la villa a cui era possibile accedere attraverso un passaggio nascosto dietro la libreria nello studio privato di Mario Auditore.

Il Santuario fu costruito da Domenico per onorare la memoria di sette grandi Assassini del passato di cui sono presenti le statue. Sei delle statue presenti nel Santuario avevano sulla loro base uno spazio in cui inserire un particolare sigillo, custodito nella tomba dell'Assassino corrispondente. Una volta recuperati tutti i sei sigilli sarebbe stato possibile aprire il cancello chiuso davanti alla settima statua, quella raffigurante Altaïr Ibn-La'Ahad, e recuperare la speciale armatura.

Curiosità

  • Sul tetto della Villa si trova l'unico punto d'osservazione di Monteriggioni.
  • Il glifo sul lato sinistro della facciata della Villa rappresenta un codice a barre, con su scritto 122112. Il numero, è un evidente riferimento alla data 21/12/12, che nel glifo viene scritta nel sistema MM/GG/AA. La data, inoltre, coincide con quella del lancio del satellite dell'Abstergo Industries.
  • Nella mappa del multigiocatore anche se Monteriggioni non è ristrutturata, la villa lo è, e vi sono anche le bandiere con il simbolo degli Assassini.
  • In Assassin's Creed IV: Black Flag, nell'atrio della sede dell'Abstergo Entertainment Montréal è presente una foto di Villa Auditore nel 1500, proprio sopra lo stand di Shaun.

Galleria

Note